Potrebbe
essersi consumata una significativa svolta all'interno del gruppo consiliare "Voce
di Marzabotto", formato dai due consiglieri comunali Morris
Battistini ( nella foto in alto) , capogruppo, e Laura Di Maio ( nella foto in basso).
Da tempo in paese circolavano voci su un possibile
raffreddamento del rapporto politico tra i due eletti, indiscrezioni che
tuttavia erano state generalmente considerate poco credibili. Del resto,
Battistini e Di Maio hanno sempre dato l'immagine di una squadra
particolarmente affiatata, distinguendosi in Consiglio comunale per
un'opposizione puntuale e spesso incisiva nei confronti dell'amministrazione.
Nelle ultime
ore, però, chi riferisce la notizia sostiene di averla appresa da una fonte
ritenuta più che attendibile. Nonostante ciò, è opportuno mantenere la massima
prudenza: al momento, infatti, non è arrivata alcuna conferma ufficiale da
parte dei diretti interessati e, proprio per questo, la notizia viene riportata
con le necessarie riserve.
Secondo
quanto trapela, alla base della separazione non vi sarebbero contrasti
personali o politici, bensì la necessità di conciliare i nuovi impegni assunti
da Morris Battistini, sempre più coinvolto nelle attività della comunità
LGBTQ+, con il tempo richiesto dall'attività amministrativa e consiliare nel
Comune di Marzabotto.
Se tale
ricostruzione dovesse trovare conferma, si tratterebbe quindi di una
separazione maturata in modo consensuale, senza strappi né polemiche. I due
consiglieri continuerebbero infatti a condividere l'appartenenza a Forza
Italia, ma percorrerebbero strade diverse per quanto riguarda l'impegno
nell'attività amministrativa locale.
In altre
parole, una sorta di "separati in casa": un'espressione che ben
descriverebbe una situazione nella quale permane la comune appartenenza
politica, ma vengono meno la stretta collaborazione e l'unità d'azione che
avevano caratterizzato finora il gruppo consiliare.
Resta ora da capire se i diretti interessati vorranno confermare o smentire le indiscrezioni e, soprattutto, quali effetti questa eventuale riorganizzazione potrà avere sull'attività di opposizione in Consiglio comunale.
11 commenti:
Che brutta notizia ci da dott. Fabbriani.
Stando al suo articolo sembrerebbe che a Marzabotto restassero orfani del dott. Battistini, preso da impegni ben più impegnativi come quello di contendere il voto dei gay alla Schlein a livello nazionale.
Dobbiamo credere che Marzabotto non avrebbe sufficiente seguito?
Grande Battistini con la nuova associazione acChiappa voti lgbtdheisgsbdjdgsuej+++++...conservatori liberali...praticamente i vegani amanti della pancetta!!!
la notizia è verissima e non si tratta di consensualità, e nulla centra Roma dove pare che le cose stiano andando ancora peggio, il nostro eroe è un re mida al contrario, l'oro che tocca diventa piombo, il 30 assisteremo ad un nuovo strabiliante show, sintonizziamoci per tempo con tanti popcorn , chissà se in passato sia mai esistito il gruppo misto in consiglio comunale, è riuscito persino a farci vedere questo. mitologico
A Roma le cose vanno benissimo glielo posso assicurare.
Battistini sta svolgendo un ottimo lavoro a livello Nazionale e ha saputo finalmente categorizzare il voto di chi oggi non si sentiva rappresentato.
Il nuovo progetto di Battistini ha già incassato parere favorevole di molti e a dirlo sono proprio io.
Francesca P.
a noi risulta che la vera francesca p abbia sfanculato ,ma chi siamo noi per dubitare di lei ?di fatti non dubitiamo mica di lei che scopre un articolo su un giornalino locale .
Caro Morris ci avevi già anticipato la notizia, e te ne siamo grate. Ancora una volta ci troviamo difronte a chi dopo malapena due anni si sente già una politica fatta e finita tanto da cavarcela da sola. Vedremo.
Nel frattempo ti ribadisco CHE NON HAI PERSO NIENTE DI RILEVANTE.
AD MAJORANA
Fino all'arrivo di Battistini come volavano i gay di destra?
Ma poi la domanda è: ci sono gay anche a destra?
Questo in teoria sembrerebbe un controsenso da un lato e dall'altro di certo se ci sono non lo esibiscono come fa Battistini.
Questa mossa comunque è rivelatrice del suo fallimento come politico e come amministratore se per fare carriera è costretto infine a ripiegare sullo sfruttamento politico di particolari gusti sessuali auspicando evidentemente di trovarne tanti anche a destra fra quelli che fin qui si rinchiudevano nella segretezza.
In sostanza i gay di destra aspettavano il loro morris per dare battaglia?
E allora VAI MORRIS e conquistati tutti
Fondamentalmente una strategia lungimirante.
Se conosco Battistini questo potrebbe essere il modo giusto per ottenere più spazio.
Scusate ma la Di Maio chi? quella che per diventare presidente del Cdf di Gardelletta ha dovuto far rinunciare il presidente che avea preso più voti?
Quella che per entrare in consiglio comunale ha dovuto far dimettere il consiglier oro?
Colei che ha totalizzato 30 preferenze, di cui pochissime nella sua vallata?
Ah.. allora si il gruppo misto le conviene.
I gay di destra esistono eccome e a dirlo sono gli oltre 5000 iscritti che aveva il movimento gay conservatori liberali!
Notizia di oggi è infatti
https://share.google/aFsBhTZiU6gZOGBZT
Prima di parlare studiateeeeee
Sgarbi avrebbe aggiunto “capre”!!!
Dialoghi tra Di Maio-Fuentes
poi tra Fuentes e Carbonato!
Insomma le donne di Battistini che dopo qualche anno in consiglio si credono delle super politiche arrivate che imitano la sindaca Cuppi senza averne alcuna capacità.
Altre tre figure che Marzabotto ha visto passere e che non mancheranno a nessuno.
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