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sabato 8 gennaio 2022

I limiti per l'inserimento della Regione in zona gialla

 

Previsto e annunciato da tempo, l’Emilia Romagna lunedì passa  in zona gialla.

Poco cambia rispetto a ora. Le restrizioni interessano soprattutto i non vaccinati poichè privi del super Green Pass (comprova che il titolare è vaccinato)  o chi non possiede il certificato di guarigione, anch’esso testimone dell’immunizzazione . 

In zona gialla vige l'obbligo per tutti di indossare la mascherina all'aperto (ma a Bologna era già previsto anche se in zona bianca). Bar, ristoranti, teatri e cinema sono aperti come prima, con la stessa capienza normale, e , come in zona bianca, all'interno può sedersi solamente chi ha il Pass rafforzato.

Sono consentiti gli spostamenti all'interno del proprio Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni.

I ristoranti sono aperti, anche per ciò che riguarda le sale al chiuso. E' richiesta l’osservanza delle prescrizioni anti Covid

Sono aperti i cinema, i teatri e i musei, le sale da concerto. Ci si  può accedere con  il Green Pass rafforzato e indossando la mascherina FFP2.

Aperti  tutti i negozi. Quelli nei centri commerciali  anche nel weekend e nei giorni festivi. Richiesto il rispetto delle norme anti-Covid.

In giallo, didattica in presenza al 100 per cento.


venerdì 7 gennaio 2022

L’Emilia-Romagna passa in zona gialla

Da giorni erano infatti stati superati i parametri previsti


L'Emilia-Romagna è in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato infatti l'ordinanza che aumenta le restrizioni.

    Non si tratta di una notizia inattesa: la situazione, infatti, da giorni non fa prefigurare altra possibilità: la regione ha infatti superato tutti i parametri previsti, ovvero l'incidenza dei casi e il superamento delle soglie prestabilite per l'occupazione dei letti di terapia intensiva e dei reparti ordinari.
    Fra le novità la mascherina diventa sempre obbligatoria all'aperto ed è necessaria la Ffp2 sui mezzi pubblici. Nessuna limitazione, invece, per bar, ristoranti ed esercizi commerciali. (ANSA).

mercoledì 15 dicembre 2021

Covid. per l'Emilia Romagna probabile zona gialla

'Ancora non lo sappiamo, ma in ogni caso non cambia nulla'


"Può darsi" che l'Emilia-Romagna passi in zona gialla per le festività natalizie. Ancora "non lo sappiamo".

Lo dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini a margine di un evento a Riccione. "Pur avendo in questi giorni superato il numero di contagi dello stesso periodo dell'anno scorso, abbiamo un numero molto inferiore di decessi" e "anche di ospedalizzazioni", rileva il presidente, che sottolinea l'efficacia dei vaccini. Se anche la regione dovesse passare a breve in zona gialla "non cambia nulla", precisa Bonaccini, "non chiuderà nessuna attività economica, a differenza del passato".
    "Dobbiamo però continuare a combattere, a vaccinare il più possibile", dice il presidente, che riporta i risultati della sua regione: "Abbiamo superato il 91% di prime dosi, siamo oltre l'89% di seconde. Superate 800mila terze dosi. Cominciano a prenotare le famiglie per i propri bambini dai 5 agli 11 anni".


martedì 2 febbraio 2021

Emilia-Romagna in zona gialla

Consentiti gli spostamenti tra comuni dalle 5 alle 22, bar e ristoranti aperti fino alle 18

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha annunciato la nuova assegnazione dei colori alle regioni: dal 1° febbraio, l’Emilia-Romagna è in area gialla insieme a Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Lombardia, Liguria, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Sono in area arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano.
Restano inoltre valide fino al 5 marzo le misure di contenimento del contagio da Covid-19 stabilite con il DPCM del 14 gennaio

 

Queste dunque le misure in vigore anche nel nostro territorio dall'1 febbraio:


Spostamenti
• coprifuoco dalle 22 alle 5,
• divieto fino al 15 febbraio di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse e, in caso di area rossa o arancione nemmeno dal proprio comune, con l’eccezione di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
• è consentito spostarsi tra le 5.00 e le 22.00, all’interno della Regione, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

per spostamenti dalle 22 alle 5 o in qualunque orario nel caso ci si sposti verso un’altra Regione si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.


Scarica il modulo per l'autodichiarazione(642 KB)

Scuola
• Superiori: in presenza per almeno il 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali,
• Infanzia, elementari e medie: l’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.

Attività commerciali
• Aperte le attività al dettaglio a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni
• nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie
aperti dalle 5.00 alle 18.00. La vendita con asporto è possibile fino alle 22.00 per i ristoranti, ma è vietata (dopo le 18) ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).
• La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

 

Trasporto
• a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

 

Impianti sciistici
• sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci. A partire dal 15 febbraio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Sport, palestre, piscine
• è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
• sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.
È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

 

Teatri, cinema, spettacoli
• sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

Musei, biblioteche

il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Sale da ballo, discoteche e feste
• restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.

Sale giochi
• sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Convegni e congressi
• sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Luoghi di culto e funzioni religiose
• l'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
• le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

Con il decreto legge del 14 gennaio è stata inoltre istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.


Resta l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
Sono esonerati:
a) le persone che stanno svolgendo attività sportiva;
b) i bambini di età inferiore ai sei anni;
c) le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti versino nella stessa incompatibilità.


È fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Da Città Metropolitana

sabato 30 gennaio 2021

Covid: da lunedì l'Emilia-Romagna è in zona gialla

Non da domenica come era stato diffuso in primo momento. Bar e ristoranti aperti fino alle 18

 © ANSA

Autorevoli agenzie di informazione avevano annunciato l'entrata in 'giallo' dell'Emilia Romagna già da domenica. Si apprende invece che l'ordinanza ministerale indica la giornata di lunedì come primo giorno della nuova situazione. Ancora una domenica quindi con bar e ristoranti solo a servizio asporto. Grande delusione proprio dei gestori di questi servizi che ieri erano tutti impegnati a sistemare i locali per accogliere già da domani nel migliore dei modi e in sicurezza la clientela.

Con il passaggio da arancione a giallo da lunedì i bar e i ristoranti potranno aprire fino alle 18. Resta il divieto di spostamento tra le regioni, come previsto dall'ultimo Dpcm.

"Premiati gli sforzi e i sacrifici di queste settimane da parte di cittadini, attività economiche, comunità locali", scrive sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Ad ogni modo, aggiunge nel post commentando l'uscita dalla zona arancione, "attenzione, però: continuiamo a dimostrare responsabilità, per proseguire l'azione di contrasto del contagio e difendere gli spazi che ci stiamo conquistando. Proseguiamo - conclude - una battaglia che si vince insieme".

 

venerdì 29 gennaio 2021

Covid: da domenica l'Emilia-Romagna è in zona gialla

Lo prevede l'ordinanza, bar e ristoranti aperti fino alle 18

Da domenica l'Emilia-Romagna, come molte altre regioni italiane, entra in zona gialla. Lo prevede l'ordinanza che, a quanto si apprende, firmerà il Ministero della Salute.
    Con il passaggio da arancione a giallo si allentano alcune restrizioni: i bar e i ristoranti, infatti, potranno aprire fino alle 18. (ANSA).

 

venerdì 4 dicembre 2020

L'Emilia-Romagna da domenica torna gialla

Bonaccini: 'Restrizioni hanno pagato ma continuare a essere responsabili'

Da domenica l'Emilia-Romagna torna in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza. Cade così il divieto di spostamento verso altre regioni in zona gialla e i bar e i ristoranti potranno riaprire fino alle 18.

Restano chiusi cinema, musei e teatri, mentre la didattica a distanza resta solo per le superiori.

Il contenuto dell'ordinanza era stato anticipato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. "Poco fa ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l'Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore. Ancora oggi e domani saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla". "Le restrizioni di queste tre settimane - aggiunge - hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l'impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie - medici, infermieri, operatori - che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile".