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lunedì 1 ottobre 2018

Spregio alle vittime delle Foibe. PD di Sasso Marconi: "Si cerchino i responsabili"

La segreteria del Partito Democratico di Sasso Marconi replica all'accusa di essere silente riguardo allo spregio ai danni del monumento alle vittime delle Foibe a Borgonuovo e in una nota scrive:

Apprendiamo da un articolo comparso sul Blog locale ' Notizie dalle Valli del Setta e del Reno ', a
firma di Erika Seta, che a Borgonuovo la corona posta sul monumento alle Vittime delle Foibe sarebbe stata gettata lontano e che il monumento sarebbe stato oltraggiato.
La Segreteria del PD di Sasso Marconi ritiene che se quanto pubblicato sul Blog locale corrispondesse al vero, si tratterebbe di una grave offesa ai caduti delle Foibe e a tutti i martiri Istriani e Giuliano Dalmata.
Il PD di Sasso Marconi chiede alle autorità locali di verificare, attraverso la Polizia municipale, se i fatti
riportati corrispondano al vero e nel caso di sporgere denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza.
Si ricorda infine che il cippo dedicato ai caduti delle Foibe è stato istallato dalle precedenti Amministrazioni comunali di Sasso Marconi a guida Centro Sinistra e che i Caduti delle Foibe sono
ricordati anche nel nostro Comune il 10 febbraio di ogni anno nel Giorno del ricordo.

La Segreteria PD di Sasso Marconi

venerdì 29 luglio 2016

Mirco Baldi. " La Memoria non va a Corrente Alternata'.

Di Mirco Baldi

ex capogruppo del gruppo civico 'Voltiamo Pagina'.

Vorrei riportare all'attenzione dei miei concittadini una interrogazione fatta nel 2012 con cui si sottolineava il mancato inserimento di un nominativo nell'elenco lista dei rastrellamenti del 22 luglio del 1944 a Grizzana Morandi. Interrogazione che ad oggi, dopo 70 anni dai fatti e quattro dalla nostra segnalazione, non ha avuto risposta e tanto meno si è provveduto alla correzione. Tutto è ancora come prima.


Al testo dell'interrogazione , che allego, aggiungo queste mie considerazione che titolo 'MEMORIA A CORRENTE ALTERNATA ':

In questi giorni abbiamo letto su giornali e su social una levata di scudi contro un'iniziativa intrapresa da Appennino Tricolore a Marzabotto di critica al nuovo insediamento per migranti Da quello che abbiamo letto sembrava che le lancette della storia fossero tornate indietro di almeno 70 anni.
Premesso ciò e per sgomberare il campo da dubbi o incomprensioni, il VALORE STORICO del Comune di Marzabotto è un fondamento della nostra democrazia....vi è un però che NON convince e qui tiriamo in ballo la MEMORIA collettiva per ricordare tutte le persone che in quelle stragi persero la vita per mano dei nazisti.

Ricordo di nuovo che, quale gruppo civico Voltiamo Pagina, abbiamo presentato l'11 luglio 2012 protocollo n. 5086 un'interrogazione al fine da dare pieno compimento alla 'Memoria' delle vittime delle SS in territorio di Grizzana Morandi. Ad oggi, 201,6 tale lista non è ancora stata aggiornata....cosa dovremmo pensare ?
Non pensiamo certo a una congiura dei "comunisti" . Però saremo grati se dopo 70 anni da quei fatti e QUATTRO ANNI dalla nostra richiesta la MEMORIA fosse esaudita anche ricordando e scrivendo questo nominativo dimenticato nelle pieghe della storia.

 

L'impegno di capogruppo della lista civica Voltiamo Pagina è stato affidato a Bruno Bonifaci ( nella foto) che ha sottoscritto l'intervento di Baldi.

martedì 10 febbraio 2015

Oggi, giorno del ricordo, tutti siamo dalmati e istriani.




Riceviamo e pubblichiamo.

Al termine della II Guerra Mondiale più di 20.000 italiani furono barbaramente uccisi ed i loro cadaveri gettati nelle foibe, cavità nel suolo del Carso, mentre centinaia di migliaia vennero cacciati dalle proprie case dalle milizie titine, in una pulizia etnica finalizzata ad ottenere l’annessione di quelle terre alla Jugoslavia,  annessione  sancita poi dal Trattato di pace del 10 Febbraio 1947. Sono passati ormai dieci anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo  ma ancora assistiamo a tentativi di negazionismo e revisionismo; l’esodo ed i massacri delle foibe furono un crimine contro il popolo italiano ed è una realtà storicamente accertata.

Abbiamo fortemente voluto rendere omaggio ai Martiri della Venezia Giulia e della Dalmazia  per sensibilizzare l'Appennino Bolognese e con l'invito rivolto alla cittadinanza di illuminare le finestre delle proprie case con una candela, lanciamo due messaggi: "Non dimentichiamo" quanto hanno subito i nostri connazionali fieri della loro Patria e pronti all'estremo sacrificio, ed un monito a coloro che si ostinano a calpestare l'onore dei propri Fratelli: "Ogni vero Italiano è anche Dalmata e Giuliano"

Invitiamo tutte le Amministrazioni Comunali del territorio a intitolare una via, un parco od un luogo d'interesse pubblico ai Martiri delle Foibe e a impegnarsi nel rafforzare nelle scuole, con mostre, conferenze e testimonianze dirette, la diffusione della Storia delle foibe.

giovedì 11 aprile 2013

Gli studenti di Sasso Marconi ricordano i religiosi vittime a Monte Sole.




La giornata di sabato prossimo, 13 aprile, a Sasso Marconi  sarà dedicata ai sei religiosi che persero la vita durante i tragici fatti di Monte Sole quando, fra il 29 settembre e il 2 ottobre del 1944, l’esercito tedesco uccise circa 750 civili per lo più bambini, donne e vecchi. Fra questi i religiosi che non vollero lasciare le loro comunità in un momento tanto difficile e ne seguirono cristianamente la sorte. Sono don Giovanni Fornasini, don Ferdinando Casagrande, don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini, padre Martino Capelli e suor Maria Fiori, detta suor Ciclamino.

Gli studenti  dell’Istituto comprensivo di Sasso Marconi hanno voluto incentrare proprio sul loro sacrificio,  rimasto un po’ in ombra per l’enorme entità del numero delle vittime, dando forma alle testimonianze e dedicando una intera giornata ai religiosi morti, di cui è in corso il processo di beatificazione.

Il programma della giornata prevede , dopo il saluto delle autorità  alle 9.30 nel teatro comunale, la proiezione di un documentario-intervista ai testimoni e amici dei sacerdoti martiri, realizzato da E’ TV ’12 Porte’, intitolato ‘Pastori a Monte Sole’.
Quindi alle 10.30, la lezione magistrale di monsignor Alberto Di Chio, postulatore della causa di beatificazione dei sacerdoti diocesani.
La cerimonia si trasferisce poi alle 11.15 nella piazza di Sasso Marconi dove l’orchestra degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Sasso Marconi ( che è a indirizzo musicale) terranno un concerto.
Quindi alle 12, sarà ufficialmente aperta, nell’oratorio della Parrocchia di Sasso Marconi, la mostra fotografica  ‘I sacerdoti e la comunità martire di Monte Sole’ che resterà aperta fino a sabato 20 aprile tutti i giorni dalle 16 alle 18.

Nel pomeriggio, nella chiesa parrocchiale alle 18, monsignor Giovanni Silvagni vicario generale dell’Arcidiocesi di Bologna celebrerà una Messa solenne.

Per tutta la giornata nel teatro funzionerà un ufficio postale distaccato con emissione di una cartolina ricordo e un un annullo speciale a cura del Circolo Filatelico Guglielmo Marconi.

Guglielmo Cuppi
Abbiamo incontrato il Dirigente del Comprensivo professor Guglielmo Cuppi, ideatore e principale motore della iniziativa, coordinata dal professor Giancarlo Giovagnoni,  per avere precisazioni e gli abbiamo chiesto da dove parte l’idea:

“Quando sono stato nominato preside erano ancora collegate le tre scuole medie di Marzabotto, Sasso Marconi e Borgonuovo e  proprio in quel primo anno,  in collaborazione con il Provveditorato,  pensammo ad un progetto di  ‘Aula Didattica di Monte Sole’ che permettesse a tutte le scuole e a tutti gli interessati, non solo nazionali,  in visita a Marzabotto di  avere  una informazione completa ed esauriente sugli  eventi tragici che si consumarono ai Monte  Sole, e non solo, per il barbaro passaggio dell’esercito tedesco. Nacque  così il progetto con la benedizione del Provveditorato e del Ministero, che la scuola ha ovviamente adottato . Questa è una delle tante tappe con cui viene arricchito  ”.

Perché i sacerdoti?

“Perché, fedeli al loro mandato di pastori, hanno seguito la loro comunità nel bene e nel male. Hanno affrontato con lo stesso spirito di sacrificio il plotone tedesco risultando quindi più che meritevoli di essere considerati e ricordati. Tutti erano impegnati nel settore educativo ,  insegnanti in  scuole serali o docenti della secondaria. La suora uccisa era maestra. Don Fornasini, in particolare,  aveva aperto una scuola professionale a Sperticano, sempre serale, e in linea con la ‘consorella’ di Porretta Terme. Tutti quindi operavano perché la cultura fosse lo strumento per aiutare il popolo a crescere, anticipando quindi il ruolo della ‘scuola dell’obbligo’.  Si proponevano  di utilizzare la cultura quale elemento di emancipazione generale. Hanno anticipato, con profonda convinzione, quello che noi facciamo nella scuola dell’obbligo. Inoltre si parla molto della ‘persona’  nel doppio profilo fisico e spirituale ed è questo il  messaggio   che Papa Francesco oggi cerca di divulgare 

Come hanno accolto la proposta le giovani generazioni ?:

“I ragazzi hanno vissuto questa esperienza con molto interesse, incrementato dalla verifica dell’altruismo dei parroci e dalla consapevolezza  che i  tragici eventi  sono così vicini a noi. Un grande arricchimento. La memoria aiuta a migliorare il nostro futuro”.

Ci saranno altre iniziative sul genere ?

“ E’ stata una esperienza interessante e accolta con vero entusiasmo. In futuro pensiamo di  puntare su esperienze vissute anche per avvicinare sempre più i ragazzi alla loro storia più prossima. Il confronto consentirà loro anche di valutare il progresso reso possibile da 60 anni di pace confrontando la storia dei loro bisnonni con il nostro quotidiano”.

sabato 9 febbraio 2013

Sasso Marconi: Per non dimenticare le vittime delle Foibe.

Di Eugenio Salamone.
Tel. 3389240752


Il ‘GIORNO DEL RICORDO’, istituito nel 2004  in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo di migliaia di italiani dalle loro terre occupate dalle truppe della ex Jugoslavia verso i nuovi confini dello stato italiano, per il 2013 a Sasso Marconi  sarà celebrato domani, domenica  10 FEBBRAIO, alle 9.30, con la deposizione di una corona di fiori a Borgonuovo nel piazzale della stazione ferroviaria intitolato alle ‘Vittime delle foibe’.

Dalle 10.30 alle 11.30 la cerimonia di commemorazione si trasferisce nella sala del Consiglio Comunale e nella piazza del paese con brani di letture tratti da testimonianze sulla tragedia delle foibe.

Le Foibe testimoniano quello che è stato un vero e proprio genocidio che non trova valida giustificazione come lotta all'occupazione fascista. Si è trattato di una vera e propria pulizia etnica volta a cancellare la presenza italiana nel territorio istriano e l'esodo che ne è seguito (350'000 persone di ogni classe e ceto sociale) è una testimonianza più che sufficiente del clima di terrore che si doveva vivere.
Nella giornata del 10 Febbraio, il pensiero vada a quei fatti per cominciare a ricordare quello che si è taciuto per tanti, troppi, anni.


venerdì 26 ottobre 2012

Sasso Marconi: Ordine del Giorno sulle vittime del terrorismo: prima divide, poi unisce.


Stefano Mazzetti

Il consiglio comunale di Sasso Marconi ha approvato ieri un ordine del giorno, proposto dal gruppo consiliare PDL- LEGA, di condanna dei recenti atti vandalici avvenuti a Roma:
“A seguito dei recenti atti vandalici avvenuti a Roma sulle targhe che ricordano due giovani militanti del MSI, Mario Zicchieri e Paolo Di Nella, vittime del terrorismo di gruppi extraparlamentari di sinistra degli ‘anni di piombo’, Il Consiglio Comunale di Sasso Marconi esprime ferma condanna per fatti di questo tipo che offendono la memoria di tutti coloro che sono morti per un ideale in un tempo in cui l’appartenenza a un dato movimento politico poteva anche costare la vita”.
L’OdG, approvato all’unanimità, segue uno simile, approvato nel Consiglio Comunale precedente, in cui si condannavano in modo altrettanto fermo gli atti vandalici portati ai danni della targa che ricorda a Bologna il sacrificio di Renata Viganò, scrittrice bolognese che partecipò alla lotta partigiana.  In quella occasione la Destra lamentò che si ricordassero soltanto le vittime di una parte. Ne seguì l’invito a ‘pareggiare i conti’, che il PDL ha colto. Nella approvazione dell’OdG di ieri non sono comunque mancate polemiche poiché la maggioranza ha preteso che si disgiungesse la parola ‘terrorismo’ dalla parola ‘comunista’, per cui la dicitura ‘terrorismo comunista’ è divenuta ‘terrorismo di gruppi extraparlamentari di sinistra’.
Eugenio Salamone
 Il consigliere PDL Eugenio Salamone ha messo in risalto come nell’OdG riferito alla Viganò si sia citato più volte il fascismo, mentre in quest’ultimo c’era difficoltà ad accettare la parola comunista. Hanno replicato sia il sindaco Stefano Mazzetti sia l’assessore Adriano Dallea precisando che a quell’epoca il PCI è stato in prima fila per combattere il terrorismo e quindi l’accostamento era storicamente improprio. Dopo un breve battibecco, la volontà comune di approvarlo ha prevalso.