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lunedì 12 settembre 2022

A Vergato lo sport è in festa per il ritorno alla normalità

 


Dopo anni di assenza, a Vergato è ritornata ieri la Festa dello Sport .La giornata, promossa dall'Assessorato allo Sport Roberto Giusti, ha visto la splendida partecipazione di ben dieci discipline differenti, dislocate presso gli impianti sportivi del Capoluogo. 

Bambini, ragazzi e adulti si sono cimentati in una bellissima cornice di sport dedicata a tutti per tutti, in cui amicizia, condivisione, allegria e divertimento hanno giocato il ruolo più importante.


Al termine dell'evento, il Sindaco Giuseppe Argentieri e l'Assessorato stesso, Roberto Giusti, hanno consegnato a tutte le società presenti un riconoscimento simbolico per il loro attivo e attento lavoro durante la Festa e, più in generale, nel corso degli anni al servizio della Comunità vergatese.

 

L'Amministrazione comunale ha ringraziato tutti i bambini, i giovani e le famiglie che sono accorsi alla giornata; tutti gli allenatori e i dirigenti presenti per la cura e la promozione sportiva messe in campo e tutti i presidenti delle società per la grande collaborazione instaurata in questi anni.

Per l'occasione erano in visita anche il Sindaco del Comune di Monzuno e Assessore allo Sport per l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Bruno Pasquini, e un grande orgoglio sportivo vergatese, Marco Suppini, che ha partecipato alla premiazione conclusiva.

 

Roberto Giusti ha detto:"Grazie a tutti di esser qua oggi. Dopo tanti anni dall'ultima volta, siamo finalmente riusciti a riportare questa giornata di festa, di sport e di gioco a Vergato. Come Amministrazione siamo davvero orgogliosi di ciò che insieme a tutte le società siamo riusciti a realizzare, perché quando si "scende in campo" di squadra, con collaborazione, condivisione e amicizia, riesce tutto più facile. E' un privilegio per me, in qualità del mio Assessorato, aver lavorato in questi mesi per arrivare a questa giornata e riconsegnare al paese, ai bambini, ai ragazzi e agli adulti, questi momenti di socialità e aggregazione. E' un onore veder sorridere e giocare tutti questi bambini, soprattutto dopo gli ultimi due anni in cui sono stati privati dei loro svaghi e delle loro attività. Questa giornata è dedicata specialmente a loro, perché sono la parte più buona della società, nonché il futuro della stessa. Il riconoscimento che oggi, assieme al Sindaco, vogliamo consegnare a tutte le Società, è materialmente piccolo ma dal significato immenso. Una medaglia che dentro di sé vuole portare soprattutto gratitudine, rispetto e solidarietà per ciò che da anni tutte queste persone mettono e hanno messo in campo al servizio, volontaristico, di tutta la Comunità vergatese. Oggi dev'essere un bellissimo punto di partenza, sempre aperti a migliorarsi per i prossimi eventi che ci vedranno protagonisti: la miglior Festa sarà sempre la prossima! Lo Sport a Vergato è di casa!".

 


Il sindaco Giuseppe Argentieri ha aggiunto: "Prima di tutto voglio ringraziare Roberto. E' un ragazzo che ho conosciuto in campagna elettorale nel 2019, prima non lo conoscevo. Tutto quello che dice, lo dice con il cuore, quindi tutto quello che ha detto poco fa è perché lo sente. In questi anni ha sofferto molto per la grande difficoltà incontrata dallo sport e dalle società del territorio a causa del Covid, questo mi sento di dirlo con estrema trasparenza. Grazie a lui per il continuo spronare la realizzazione di momenti ed eventi di questa caratura, per lo sport e per la comunità. Un grande ringraziamento va rivolto anche a tutte queste società presenti, che oggi avete fatto comprendere ancora una volta quante siete e quanto impegno mettete davvero in campo. Ci sono tante difficoltà ma noi siamo qua per voi, per aiutarvi e non lasciarvi mai soli. Vergato ha davvero una grande tradizione sportiva e di apici sportivi, per cui l'orgoglio è ancor più grande. Ognuno di noi è portatore di valori fondamentali in questa società, valori sani, positivi e propositivi. Grazie a tutti per quello che fate quotidianamente e, soprattutto, silenziosamente!"

giovedì 13 dicembre 2012

Situazione e prospettive future dello sport bolognese: ne ha parlato a Sasso Marconi il Panathlon “Valle del Reno”.



Di Glauco Guidastri:

Marco Pondrelli e Mario Becca
Il 10 dicembre scorso, il Panathlon Club “Valle del Reno” ha organizzato un incontro conviviale alla Locanda del Castello di Sasso Marconi per parlare della situazione attuale e delle prospettive future dello sport bolognese. Un tema di stretta attualità, considerando che la riorganizzazione strutturale di Enti come la Provincia e il CONI (cui spetta un ruolo importante nella promozione dello sport sul territorio), rischia di privare il mondo sportivo bolognese di importanti punti di riferimento a livello istituzionale e organizzativo.

Se infatti il decreto legislativo sulle riorganizzazione delle Province è attualmente in stand-by, le società sportive bolognesi sono comunque destinate a perdere il prezioso supporto della Provincia alla luce del nuovo assetto territoriale determinato dall’istituzione della Città Metropolitana (il passaggio è previsto per il 1 gennaio 2014, e lo sport al momento non rientra tra le materie di competenza del nuovo ente). Come ha spiegato l’Assessore provinciale allo Sport Marco Pondrelli (ospite d’onore della serata assieme al Responsabile dell’Unità Promozione e sviluppo sportivo dell’Ente, Stefano Galetti), in questi anni la Provincia ha messo in campo diverse iniziative per promuovere lo sport sul territorio: dagli sportelli d’ascolto che forniscono gratuitamente consulenza fiscale e normativa alle società dilettantistiche, al progetto “Lo sport è per tutti” che, attraverso lo stanziamento di 320.000 Euro (da co-finanziamento pubblico/privato), ha permesso di attuare una serie di interventi finalizzati a favorire la pratica sportiva da parte delle persone disabili.

Da sin: Stefano Galetti, Marco Pondrelli, Mario Becca e Mauro Tinti
Galetti ha ricordato poi il valore di un’iniziativa come ‘Sportlandia’ che, nata nel ’95 all’interno della Fiera campionaria, si è trasformata in un circuito di eventi sportivi realizzati nelle piazze e in occasione di fiere e manifestazioni (come la Fira di Sdaz di Sasso Marconi): ‘Sportlandia’ ha cosi permesso non solo di far conoscere discipline “minori” come il tiro con l’arco, gli sport acquatici, la pallavolo ma ha anche favorito la creazione di rapporti forti tra le persone che hanno lavorato a questo progetto. Più in generale, la cura dei rapporti con il territorio e la promozione della pratica sportiva sono gli obiettivi delle azioni messe in campo in questi anni dalla Provincia di Bologna, che ha sempre dedicato particolare attenzione allo sport di base, quello che spesso viene ignorato dai media ma che rappresenta un imprescindibile veicolo di condivisione e aggregazione.

Una parte dei partecipanti alla serata
All’incontro di Sasso Marconi era presente anche il Vice presidente del CONI provinciale Mauro Tinti, che ha spiegato come sia imminente un radicale cambio di assetto all’interno del CONI: dal 1 gennaio 2013, i comitati provinciali saranno eliminati, e le loro funzioni saranno demandate a un delegato (uno per provincia). Un processo di trasformazione che, con la conseguente riduzione della pianta organica, renderà meno agevole la gestione dei rapporti con le società della provincia. Tinti ha inoltre ricordato come proseguirà anche nel 2013 il progetto di Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria, promosso da CONI e Ministero dell’Istruzione per stimolare i bambini ad un approccio corretto con la pratica sportiva. Figura-chiave del progetto è quella dell’esperto in scienze motorie che, in orario curricolare, affianca l’insegnante titolare proponendo attività specifiche per le singole classi.

La serata si è chiusa con una domanda aperta, fatta dal presidente del Panathlon Club “Valle del Reno”, Mario Becca: come devono comportarsi i dirigenti sportivi bolognesi, che rischiano di trovarsi sempre più soli nella gestione delle rispettive società? Un’interessante chiave di lettura è stata fornita dall’assessore Pondrelli: “ai nostri dirigenti dico di continuare a lavorare con impegno e fiducia: le idee e la tenacia sono più importanti delle risorse, e spesso e volentieri riescono a supplire a tante carenze”.


martedì 10 luglio 2012

GRAN SPETTACOLO AL TORNEO DI PADDLE A SASSO.



Di Samuel Fabbri

Si è svolto sabato e domenica scorsi, sul campo da gioco del ‘Paddle Station’ il Torneo dell’Appennino di Paddle, il nuovo gioco importato dall’America Latina molto simile al tennis che ha trovato anche in Italia, in particolare a Sasso Marconi, numerosi estimatori.
In campo tutti i migliori moschettieri, una decina di coppie qualificate per il torneo, tutte di Sasso e dintorni, che  si sono sfidate fino all’ultimo ‘game’, incuranti del caldo asfissiante, regalando giocate che hanno strappato numerosi applausi al pubblico presente.
Delle tante coppie, ne doveva rimanere soltanto una e dopo 2 giorni di battaglie di altissima intensità, gli ‘Highlanders’ giunti in finale si sono affrontati domenica alle 19,  dopo aver disputato in giornata le semifinali altrettanto intense.
La finale è stata bellissima, combattuta fino all’ultimo. Alla fine hanno trionfato Riccardo Vanzini in coppia con Gianmarco Fabbri contro Franco e Simone Fontana (solo 14 anni…), quest’ultimo dotato di grande talento e sicuro futuro campione di uno sport che, nonostante non sia ancora ai livelli della Spagna (Padel), sta crescendo tantissimo come dimostrano i tanti praticanti di  Sasso Marconi.
Un applauso quindi a Gianmarco e Riccardo vincitori, ma anche a tutti gli altri atleti che hanno ‘sputato sangue e sudore’ sul campo negli incontri precedenti la finale.
Grazie dello spettacolo ragazzi !
…e la PaddleMania continua…
Nella foto da sinistra nell’ordine: Simone e Franco Fontana, Gianmarco Fabbri e Riccardo Vanzini

sabato 30 giugno 2012

‘Il momento difficile del basket italiano’ analizzato da coach Stefano Michelini in un meeting promosso dal Panathlon Club “Valle del Reno”

Stefano Michelini e Mario Becca



Il 25 giugno, in un meeting conviviale organizzato dal Panathlon Club “Valle del Reno” presso l’Osteria dei Sani di Sasso Marconi, si è parlato del “momento difficile del basket italiano”. Ospite d’onore della serata Stefano Michelini, allenatore di basket maschile e femminile, già assistente di Ettore Messina in Nazionale negli anni ’90, e attuale commentatore dei principali eventi cestistici per Rai Sport; presente al meeting sassese anche Gigi Serafini, ex-pivot della Virtus Bologna e della Nazionale italiana, con cui ha disputato 4 Campionati Europei e 2 Olimpiadi (Monaco 1972 e Montreal 1976).

L’incontro è stato l’occasione per analizzare la complessa situazione del basket italiano che, tra proposte di riforma dei campionati e scontri sugli stranieri da schierare sul parquet, deve fare i conti con le difficoltà economiche delle società: diversi club della massima serie stanno infatti ridimensionando budget e progetti, e per alcuni (come Roma, Treviso, Cremona, Montegranaro e Teramo) è in dubbio anche l’iscrizione al campionato. Una fase di incertezza che si accompagna ad una generale perdita d’appeal dell’intero movimento, confermata anche dai “numeri”: la recente finale scudetto tra Siena  e Milano, trasmessa da Rai Sport, ha fatto registrare una media di circa 300.000 spettatori, mentre ad esempio in Spagna, oltre 2.000.000 telespettatori hanno seguito la sfida che ha assegnato il titolo nazionale.

Chiamati a fornire una possibile chiave di lettura del fenomeno, i due prestigiosi ospiti si sono trovati d’accordo su un punto: il globale abbassamento del livello qualitativo della pallacanestro italiana. Un problema che ha origini lontane e chiama in causa l’approccio allo sport da parte dei ragazzini che, a parere di Serafini, hanno sempre meno “fame” e non sono stimolati ad imparare e migliorarsi.

Colpa anche degli allenatori, secondo Michelini, perché nei settori giovanili è sempre più difficile trovare tecnici preparati e disposti ad insegnare basket, promuovendo una vera cultura della pallacanestro tra i ragazzi e le famiglie. Situazioni che si trascinano e vengono amplificate quando si varcano le soglie del professionismo dove, ha detto Michelini, “approdano giocatori che non hanno amore né per la maglia che indossano né per quello che fanno, circondati come sono da un ambiente ormai incapace di trasmettere passione per la pallacanestro”. Insomma, le prospettive per il nostro basket appaiano tutt’altro che rosee, anche perché - ha chiuso il coach bolognese - “oggi gli allenatori, anziché insegnare basket, tendono ad essere dei semplici ‘gestori’ di uomini, e sono sempre più condizionati dai procuratori nelle scelte strategiche di mercato”.

Gettando poi uno sguardo alla realtà bolognese, Michelini ha osservato come la Virtus, dopo aver chiuso con un’eliminazione ai play-off una stagione comunque “molto positiva”, potrà far bene “se riuscirà a ricostruire la squadra del futuro attorno a Gigli e Poeta, valorizzando i giovani di talento che ha in casa, Imbrò e Fontecchio su tutti”.

La serata si è chiusa con un appello lanciato dal presidente del Panathlon Club “Valle del Reno”, Mario Becca (già componente del Comitato regionale basket ed ex-Ufficiale di campo), contro l'inquinamento acustico delle palestre italiane: grazie anche alla collaborazione degli esperti di Audiologika, il Panathlon “Valle del Reno” intende infatti promuovere una campagna per far rispettare una disposizione prevista dai regolamenti, ed evitare così di vedere in futuro scene come quelle trasmesse in tv durante la finale tra Siena e Milano, con grandi e piccini costretti a 'tapparsi' le orecchie per non finire assordati.

mercoledì 30 maggio 2012

Sport: Corno alle Scale e Alta Valle del Reno: prospettive e speranze


Il presidente Mario Becca, in piedi, in un momento del meeting.



Un interessante meeting è stato organizzato dal Panathlon Club Valle del Reno che, fedele all’obiettivo di coniugare sport e territorio, ha proposto come tema: “Corno alle Scale e Alta Valle del Reno: prospettive e speranze.”
Alla presenza del Presidente del Distretto Italia, Gianni Bambozzi, ospite d’eccezione,  e di alcuni dirigenti della FISI, i responsabili della nota stazione invernale hanno illustrato le novità per la prossima stagione sciistica. Luigi Biagi, presidente e direttore della “Società Corno alle Scale”, e Maurizio Masini, suo vice e D.T. degli impianti, hanno affermato di aver risolto i problemi relativi all’innevamento artificiale ed al trasporto di attrezzature e  persone (5 gatti delle nevi) e si sono anche dimostrati sensibili ad ascoltare i suggerimenti sia relativi alle semplici necessità degli utenti (dalle casse ai servizi igienici) che alla prevenzione (defibrillatori nelle piste con operatori ben preparati)e ad organizzare, come ha sottolineato Franco Faggioli, vicepresidente del Club e presidente della Pro Loco di Sasso Marconi, un tavolo per la concertazione di pacchetti turistici, di ristorazione e ricettività alberghiera.
  Nel chiudere la serata il Presidente Bambozzi si è complimentato col presidente del Club, Mario Becca,  e con i relatori per le argomentazioni proposte e trattate che saranno di sicuro utilità per tutti gli sciatori , agonisti e semplici appassionati, che numerosi come sempre frequenteranno il Corno alle Scale. 
Mario Becca, Presidente Panathlon Club Valle del Reno, consegna
gagliardetto del Club al Presdiente del Distretto Italia del Panathlon
International, Gianni Bambozzi.
Mario Becca consegna a Luigi Biagi, presidente della Società Corno
alle Scale, il gagliardetto del Panathlon Club Valle del Reno
Gianni Bambozzi, presidente del Distretto Italia del Panathlon
International, nel suo discorso di ringraziamento al Panathlon Club
Valle del Reno.
Nella foto, alla sua destra: Mario Becca, presidente Panathlon Club
Valle del Reno, Maurizio Masini, D.T. impianti Corno alle Scale, Luigi
Biagi, presidente Società Corno alle Scale, Viviano Montanari,
presidente Comitato Provinciale FISI, e Pier Luigi Valentini, ex
Consigliere Federale FISI


Nella foto: Franco Faggioli, vicepresidente del Panathlon Club Valle
del Reno e Presidente della Pro Loco Sasso Marconi, offre come omaggio
un libro su Guglielmo Marconi a Gianni Bambozzi, Presidente del
Distretto Italia del Panathlon International.
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