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venerdì 22 gennaio 2016

SASSO MARCONI: Arti Marziali al Panathlon Club Valle del Reno. Ospite il M.llo Pietro di Gaetano, oro agli Europei Master di karate.


Da Mario Becca.

Il tradizionale meeting mensile del Panathlon Club Valle del Reno avrà come tema:”Arti Marziali, discipline utili per il corpo e per lo spirito”. Ospite questa sera, venerdì 22 gennaio, presso il Ristorante L’Oasi di Sasso Marconi, il M.llo Capo Pietro Di Gaetano, comandate della stazione CC di Castiglione dei Pepoli, vincitore del titolo europeo nell’ultima edizione dei Master di karate. Saranno presenti anche il M.o Carlo Maurizzi, c.n.6 dan, presidente dello Sport Village di Bologna, D.T. nazionale Master e quindi suo istruttore, e Andrea Donati, direttore de “La Voce” . Tra i Soci del Club c’è il M.o Alessio Bonanno, c.n.5 dan di ju jitsu, per cui ci sarà un confronto (solo dialettico) tra i due stili, che hanno le stesse finalità trasmesse dai grandi maestri del lontano Oriente, e la serata si presenta quindi particolarmente interessante.

Info: 339.2445799

domenica 20 dicembre 2015

L'Appennino soffre per mancanza di neve.

SASSO MARCONI: “Far slittare Natale per aiutare lo sci”
CORNO ALLE SCALE

Il momento delicato di questo settore al Panathlon Club Valle del Reno

E’ purtroppo chiaro a tutti che le attività relative agli sport invernali stanno attraversando un periodo difficile e di conseguenza tutto l’Alto Reno ne risente sia sotto l’aspetto economico che sportivo. Ne hanno convenuto tutti gli intervenuti al meeting organizzato dal Panathlon Club Valle del Reno e cioè Viviano Montanari, presidente del Comitato provinciale FISI, Loris Lorenzon, presidente dello Sci Club Corno alle Scale di Bologna, Jari Lenzi, presidente di “Tutto Bianco Sci Club”, Luigi Marcacci, presidente dell’Associazione Albergatori di Vidiciatico, ed il giornalista Matteo Fogacci, caporedattore di Telecentro-Telesanterno
Abbiamo visto tutti che è in atto una variazione climatica che sta condizionando pesantemente tutto il settore – ha sottolineato Viviano Montanari Nel periodo natalizio le piste di sci erano piene di ragazzi e di adulti che si divertivano e facevano sport. Da qualche anno la neve non c’è, si vede solo a gennaio e febbraio e quello che si perde sotto tutti i profili, non è più recuperabile, perché non ci sono più né vacanze scolastiche, né ponti per chi lavora. Sarebbe bello che si potessero fare le feste natalizie un mese più avanti…in poche parole che Natale fosse spostato a fine gennaio.- conclude con un sorriso, forse col proposito segreto di chiederlo al nuovo vescovo.- Fino a qualche anno fa il bilancio delle vacanze natalizie rappresentava per gli albergatori il 50% del totale, quindi immaginiamo adesso come siano messi….”
La conferma del calo dell’attività arriva anche dai presidenti di società.
Noi abbiamo iniziato nel 2003 ed eravamo partiti con un buon numero di iscritti, circa 200 , e per i primi anni siamo rimasti stabili, poi c’è stato un calo ed ora abbiamo una settantina di tesserati, di cui 40 sono praticanti. Arrivano da Bologna, dalla Valle del Reno ed anche dalla Toscana. – ci dichiara Jari LenziAbbiamo vinto molti titoli regionali nello snowboard e qualcuno anche nello sci alpino. Nella classifica generale delle società siamo al 12° posto.”
Quali sono gli elementi che possono condizionare chi vuole intraprendere questa disciplina?
– E’ ancora uno sport un po’ costoso, ma non è questo il freno. Il problema viene soprattutto dalla possibilità di raggiungere piste che abbiano un buon impianto di innevamento. Al Corno alle Scale stanno facendo lavori e sta migliorando. Presenta delle piste che ritengo molto valide sotto il profilo tecnico.”
Loris Lorenzon dello S.C.Corno alle Scale annuisce e aggiunge:
La nostra società è molto più vecchia, è nata nel 1924, abbiamo in bacheca tanti titoli, ma la realtà è molto simile come numeri alle altre, cioè 70 iscritti e una quarantina i praticanti. Sono tante le difficoltà da affrontare ed abbiamo smesso di fare corsi e gare di sci alpino. Tante, troppe cose sono cambiate, non solo il clima. La maggior parte dei nostri associati veniva dalla città, ora i bolognesi non vanno più sull’Appennino ma sulle Dolomiti. Non ci sono più i gruppi che prendevano in affitto un pullman e andavano alla montagna più vicina. Vogliono posti con tante piste e alberghi moderni.”
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Loris Lorenzon riceve da Pier Luigi Valentini, vicepresidente del Club, il tradizionale gagliardetto
Ha toccato il solito tasto dolente sul quale ritorna Viviano Montanari.
“Da tempo stiamo parlando dell’assoluta necessità che i vari comprensori si uniscano e forniscano all’utente skipass validi per tutto il territorio. E cioè il Corno si dovrebbe unire non solo al Cimone, ma guardare anche verso la Toscana. Questo implicherebbe una forte e decisa collaborazione da parte di tutti i comuni e di tutti paesi. E la fine delle “ostilità” tra vicini come si vedono tuttora. Prendiamo esempio dal Trentino e da certe zone dall’Alta Lombardia. All’interno della vallata tutti lavoravano insieme senza farsi concorrenza, il turista andava un giorno in un posto a fare un’attività e il giorno dopo in un altro a farne un’altra e così si fermava per 7/10 giorni ed era contento. Qui ancora si organizzano le cose in modo da fare dispetto ai vicini. In questo modo l’Appennino bolognese non decolla e soprattutto fatica molto di più a trovare chi abbia voglia di investire e questo è fondamentale: qui urgono degli investimenti per mettere in linea con i tempi gli impianti, le strutture alberghiere e quelle per il dopo-sci. Mi riferisco ad alberghi con centro benessere, fitness, piscine, saune e posti che possono attirare anche i bambini. Sarebbe bello e utile un collegamento, tipo convenzione, con le Terme, ma finchè non saranno ripartite e sistemate è un discorso che non può essere portato avanti. Inoltre bisognerebbe risolvere quanto prima la sistemazione dello chalet,  è demoralizzante per chi arriva vedere quel rudere arruginito. Era girata la voce di una possibile costruzione di un albergo, spero che si concretizzi quanto prima
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Il presidente Mario Becca lo offre a Viviano Montanari
Al presidente FISI, Flavio Roda, lizzanese residente a Vidiciatico, cosa possiamo chiedere ?
– Innanzitutto che ci dia una mano per gli impianti di innevamento. La Ottolupi sta lavorando, hanno sistemato il Rifugio delle Rocce e, se tutti collaborano, possono proseguire nel risanamento. Poi che organizzi qualche gara al Corno ed infine che solleciti una ripresa nei rapporti con le scuole.
Una parte importante in tutto questo l’hanno gli albergatori che guardano occhi lucidi le tante foto appese all’interno con Tomba e altri campioni e belle piste coperte di neve.
Dobbiamo ammettere che qualcosa manca, ma nonostante questo gli albergatori, le Pro Loco e le altre Associazioni del territorio sono pronte per festeggiare il Natale e le altre festività con serate nei vari borghi, nelle piazze delle varie frazioni ed anche al cinema. – ha affermato Luigi MarcacciIn tutti gli alberghi e ristoranti verrà organizzato il tradizionale cenone di fine anno. Nel corso della prossima settimana la gente del Belvedere salirà al Corno per portare più neve possibile in pista e durante le festività funzionerà tutti i giorni la navetta che porta gli sciatori alle pendici del Corno.
Le intenzioni ed i programmi ci sono. Mancano però due elementi fondamentali: la neve ed una vera collaborazione fra tutti. E infatti la serata si è conclusa con una dichiarazione unanime : fare rete per salvare l’Appennino. Motto detto e ridetto su tanti tavoli ed in tante occasioni, ma finora….
Nell’over time, ovvero al di fuori del tema della serata “Lo sci bolognese  ed il Corno alle Scale” , terza organizzata dal P.C.Valle del Reno (nella prima furono ospiti Biagi e Martini, nella seconda Flavio Roda), Viviano Montanari ha lanciato una sua idea sulla quale sarebbe bene che in tanti riflettessero:
Un mio sogno sarebbe la realizzazione di una pista ciclabile da Bologna a Porretta lungo la linea ferroviaria. Attirerebbe una folla di ciclisti da tutta l’Italia, e non solo. I Sindaci coi quali ne ho parlato si sono dimostrati entusiasti, ma la cosa è finita lì. Spero che in un prossimo futuro qualcuno porti avanti il progetto.”
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Foto di gruppo degli ospiti. Da sn: Matteo Fogacci, Lorenzon e Ghedini dello S.C.Corno alle Scale, Pier Luigi Valentini e Mario Becca del P.C.Valle del Reno, Viviano Montanari della FISI, Jari Lenzi dello S.C. Tutto Bianco, Luigi Montanari dell’Ass. Albergatori, e  Lucia Ori dello S.C. Tutto Bianco.

mercoledì 7 ottobre 2015

E' nata la 'Piccola Cassia'. Il tratto Monteveglio-Lizzano verrà presentato a Savigno.



Mario Becca ha consegnato  il gagliardetto del Club al sindaco Gnudi

Facciamo rete”, lo dicono in tanti, lo dicono tutti gli amministratori dei vari versanti delle nostre montagne. E finalmente c’è chi lo fa in concreto e sicuramente arriverà a grandi risultati. L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, il GAL (Gruppo di Azione Locale), il Comune di Monte S.Pietro ed il Comune di Valsamoggia, che in questo caso è il capofila, stanno portando avanti un progetto di notevole rilievo che racchiude turismo, cultura e sport.
Si chiama Piccola Cassia. E’ un’antica via (Cassiola era il nome d’origine) che per diversi tratti coincideva con la Romea-Nonantolana e, seguendo le antiche fonti storiche e le numerose tracce ancora presenti e visibili, è possibile ricostruirne il percorso. 
Becca consegna il gagliardetto del Club a Zanetti e Aldrovandi
Il progetto in atto intende recuperare in particolare il tratto che va tra Monteveglio e Lizzano e verrà presentato in ogni suo particolare sabato 14 novembre a Savigno in occasione della locale Tartufesta, ma un’eccezionale anteprima è stata fatta sere fa al Panathlon Club Valle del Reno nel consueto meeting mensile che si svolge a Sasso Marconi. Erano presenti Massimo Gnudi, sindaco di Vergato, Marco Tamarri, responsabile dei settori Cultura e Turismo dell’Unione dell’Appennino, Angelo Zanetti, presidente del Consiglio Comunale di Valsamoggia, Gian Luca Aldrovandi, funzionario dello stesso Comune e rappresentante del GAL, Claudio Bernagozzi, noto giornalista e organizzatore di manifestazioni sportive, gli ultramaratoneti Andrea Accorsi e Monica Barchetti.
Mario Becca consegna il gagliardetto
all'avv. Davide Conti del Panathlon Club
di Ferrara (si prospetta un gemellaggio)
Dopo una breve premessa del Presidente del Panathlon Club Valle del Reno, Mario Becca, che ha sottolineato come in occasioni come queste vengano evidenziate le possibilità del Club di creare incontri che possano favore conoscenze e quindi lo sviluppo del territorio, è intervenuto Marco Tamarri: “Questa unione delle Unioni ci ha particolarmente stimolato – ha sottolineato – C’è un perfetto accordo su questo progetto che, facendo anche cultura, lancia nuove proposte turistiche e sportive. Per gli appassionati quindi non ci sono più solo la Via degli dei e l’Alta Via dei Parchi, ma anche questa Piccola Cassia, di cui tutti scopriranno ben presto i valori e ne rimarranno affascinati. Questo tipo di turismo è in grande ascesa e noi desideriamo inserirci nei grandi circuiti sicuri di soddisfare i tanti appassionati. Un fatto molto importante è l’affiancamento a Bologna Welcome – ha concluso – Con questa sinergia siamo ancora più sicuri di allargare ben presto il nostro raggio d’azione e che tanti, anche dall’estero, chiederanno informazioni per conoscere da vicino la Piccola Cassia”
Zanetti, presidente del Consiglio Comunale di Valsamoggia
Il progetto ha potuto usufruire di un aiuto finanziario di 80.000 euro da parte del Gal “Il nostro compito è intervenire affiancando le proposte di sviluppo e valorizzazione nelle aree svantaggiate. –ha dichiarato Gian Luca Aldrovandi - In questo caso c’è un’iniziativa che riteniamo molto interessante che vuol portare turismo in luoghi non conosciuti abbastanza ma ricchi di storia, cultura e tradizioni. Basti pensare a Pieve di Roffeno, all’Abbazia di Monteveglio e agli altri centri che si attraversano in un itinerario che va da cento a Mote S.Pietro, Savigno, Ca’ Bortolani per arrivare a Lizzano. Sono 70 km ricchi di..tutto. E non dimentichiamo che la Romea- Nonantolana si interseca con questa e si arriva in Toscana. E infatti sono già attivi collegamenti fra le nostre Associazioni e quelle di Lucca e Pistoia. Noi abbiamo già preparato una cartoguida del territorio con i punti sosta e gli alberghi. “
Da parte di tutti i relatori traspare un sincero entusiasmo verso questo progetto che, come detto, verrà presentato ufficialmente il 14 novembre ma che punta a essere pronto in tutti i particolari per la Pasqua 2016.
Tamarri parla a tavola con Zanetti e Aldrovandi
Ci sentiamo un po’ i fondatori di questa iniziativa che abbiamo chiamato “Piccola Cassia” e abbiamo coinvolto le altre Unioni perché siamo tutti consci che il nostro territorio ha bisogno di essere valorizzato. Una volta ognuno pensava solo al proprio comune, adesso si collabora ed i risultati arrivano per tutti. Anche noi abbiamo provato da soli, ma non è stato facile, ora in tanti, e colgo l’occasione per ringraziare tutti i Sindaci che hanno aderito, la fatica viene divisa ed i risultati raggiunti più facilmente. Possiamo essere protagonisti del turismo del “camminare lento” e abbiamo una gastronomia che non ha niente da invidiare a nessuno. Eravamo uno dei 12 Comuni presenti all’Expo e abbiamo visto ottimi risultati nel presentare la nostra strada che ha valenza storica.”

  Claudio Bernagozzi, in mezzo, con Andrea Accorsi e Monica Barchetti
Il sorriso compiaciuto del sindaco di Vergato, Massimo Gnudi, lascia intendere che anche da parte sua c’è un notevole ottimismo su questo progetto :” E’ coinvolta la parte altra del nostro comune, una zona caratterizzata da un bel paesaggio, da elementi storici e da produzioni tipiche.- ha affermato - Quindi per farlo conoscere va promosso con tutte le forme possibili. So che c’è da lavorare, ma non mancano né voglia, né entusiasmo da parte di tutte le componenti. La concretizzazione di questo progetto può segnare un cambiamento ed è necessario perché il turismo tradizionale è un modello in crisi. Va cambiato e rinnovato e la “Piccola Cassia” ha questo obiettivo. Porterà ad un turismo attivo per tutto l’anno e non più per i soli mesi estivi. Come rappresentante della Città Metropolitana posso già dire che lavoreremo insieme ad un tavolo coordinato da Tamarri sul quale c’è un’attenzione particolare. Turismo per l’Appennino significa sviluppo economico e la collaborazione è lo strumento necessario per avere risultati positivi.”

  Il tracciato della Piccola Cassia
Chiamato in causa un po’ da tutti , Marco Tamarri ha concluso affermando alcune cose essenziali:” Bisogna stare uniti, uno da solo non può rappresentare l’Appennino. La nostra valle deve essere condivisa, così come succede nel trentino ed in altri posti. Non può far uscire dalla crisi la montagna da sola, le terme da sole, i laghi da soli, ma è assolutamente urgente e necessario lavorare tutti insieme, dobbiamo seguire uno spartito che coinvolga tutti. Chi va da solo finirà con l’essere isolato.”
Al termine dopo i dovuti ringraziamenti del presidente del Panathlon Club Valle del Reno, Mario Becca, tutti i presenti si sono dati appuntamento a Savigno dove alle 18 si svolgerà il convegno sulla “Piccola Cassia” a cui seguirà la partenza di professionisti, tra cui Accorsi e Branchetti, e dilettanti, tra cui lo stesso Tamarri, per una corsa notturna che porterà a Rocca Pitigliana…e ritorno per un totale di 100 km.
Al progetto “Piccola Cassia” hanno già aderito queste Associazioni:
  • Club Alpino Italiano
  • Amici e Amiche dei Portici
  • Accademia del Samoggia
  • Terre di Iacopino
  • Nueter
  • Il Rugletto
  • Gente di Gaggio
  • Capotauro
  • Proloco Rocca di Roffeno
  • Castel d’Aiano
  • Il Trebbo


giovedì 18 giugno 2015

SASSO MARCONI. Bernagozzi e Tamarri relatori al Panathlon Club Valle del Reno sul tema ‘Sport e Turismo, un binomio poco sfruttato’.




di Mario Becca

Sport e Turismo. Un binomio che è  praticamente sempre sottolineato nei discorsi di Assessori e Associazioni come elemento trainante per un rilancio dell’economia in Appennino. Per avere un quadro reale di questo rapporto e per conoscere le prospettive, il Panathlon Club Valle del Reno ha organizzato un meeting conviviale sul tema “Di corsa in Appennino” , che si è tenuto al ristorante L’Oasi di Sasso Marconi. Ospiti  Claudio Bernagozzi, giornalista e organizzatore della maggior parte di appuntamenti podistici nella nostra provincia, e Marco Tamarri, coordinatore dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese per Turismo- Sport-Cultura e Ambiente.

Con Claudio Bernagozzi parliamo innanzitutto dell’attività puramente sportiva
-      Nella Valle del Reno normalmente prende il via con la “Montanara ” che si corre a Vergato. – ci dichiara il noto organizzatore - E’ una delle manifestazioni più antiche del Podismo Bolognese. Quest’anno era alla sua 42a edizione ed ha visto quasi 300 classificati tra gli adulti ma anche una importante presenza nella gare giovanili.
       Per la seconda gara l’appuntamento è stato il 7 giugno a Suviana dove il programma proponeva distanze per
       tutte le esigenze (e possibilità fisiche)
Dalle 3 Camminate ludicomotorie fino alle Competitiva di quasi 9 km, una Mezza Maratona di 21,097 km e la Maratona sulla distanza classica dei 42,195 km.
Temperature sui 30° e percorso molto impegnativo hanno messo a dura prova gli Atleti ma l’Organizzazione si è superata, garantendo ristori frequenti così che non è stato segnalato in pratica alcun episodio di Atleti in crisi per il gran caldo.
Ottima la partecipazione anche in questo caso, con quasi 400 Atleti nelle 3 prove agonistiche. e tantissimi anche per le Camminate non competitive.
       Dopo la 26a Camminata del Postino, solamente ludicomotoria e con un grande impegno nel ricordare sia   
       Bertuzzi, “al pustein” appunto, ma anche le tantissime vittime innocenti di quel tremendo autunno del ’44)

-Quali gare ci aspettano ?
- Porretta diventerà poi la base delle più importanti iniziative. La prima il 5 luglio con il ritorno della Porretta-Corno alle Scale, per doppiare la settimana dopo con la 39a Berzantina mentre il 2 agosto addirittura il Campionato Nazionale UISP di Corsa in Salita con la Porretta-Castelluccio.
Il 23 agosto infine la 5a Cinque Passi in Val Carlina, con partenza ed arrivo a Vidiciatico.

-      Organizzare manifestazioni alle quali partecipano centinaia di appassionati di ambo i sessi e di tutte le età non è facile specie nel nostro territorio. Però dalle scuole e dai Comuni possono arrivare  aiuti determinanti.

-      Sicuramente dalla collaborazione con le Scuole di vario ordine e grado può arrivare una valida mano. Ma spesso da un’adesione di massima dell’Istituto non corrisponde la partecipazione degli insegnanti perché questi non si sentono di addossarsi la responsabilità della sicurezza degli studenti. Quando si supera questo problema i numeri parlano da soli e i giovani sono veramente entusiasti


-      E i Comuni collaborano ?

-      Le nostre manifestazioni di Corsa su Strada necessitano più che mai del coinvolgimento delle Amministrazioni locali per tutte le autorizzazioni del caso.
Ovviamente come Organizzatori ci si aspetta sempre la massima collaborazione a fronte di impegni umani e, sempre più, anche economici.
Bisogna dire che per quanto riguarda la zona dove operano le Società più importanti, come LumegAltoreno RM Berzantina, l’appoggio è comunque da considerare di livello anche se, secondo me, si potrebbe creare una maggior sinergia con le Amministrazioni, che non si limiti ad esempio al semplice, seppur importante, nulla osta per il passaggio e/o per l’utilizzo della Piazza.
Noi muoviamo centinaia, a volte migliaia, di presenze e questo genera un indotto che dovrebbe e potrebbe essere meglio sfruttato.
Penso ad esempio alle Associazioni di Categoria che racchiudono gli esercizi commerciali, spesso sordi o ciechi alle possibili maggiori entrate che possiamo portare in loco; spesso ci troviamo con centinaia di presenze extra Regione che trovano negozi chiusi, bar che per assurdo vanno in crisi per la maggiore affluenza o, ancora peggio per la zona in cui operiamo, Uffici Informazioni Turistiche anch’essi chiusi.
Non mi stancherò di portare ad esempio l’indagine svolta da Istituti del settore che hanno identificato nel Turismo Sportivo una delle maggiori voci del PIL, arrivando a quantificare (per i grossi avvenimenti come le maratone di Torino o Roma) un ritorno sul territorio fino a 57 volte l’impegno economico dato all’Organizzazione. Non siamo Roma o Torino ma, a farci bene i conti, le percentuali non sono tanto diverse a Vergato, Porretta o Lizzano. 


Mi auguro che il ns impegno di Organizzatori, che si traduce in tantissime iniziative ludicomotorie o agonistiche quando non entrambe nella stessa occasione, possa essere sempre più apprezzato e valorizzato dalle Amministrazione e dalle Associazioni. Un bel lavoro “di Gruppo” porterebbe solo vantaggi a tutti.

Marco Tamarri ascolta e annuisce. Nessuno meglio di lui può conoscere la realtà di questa situazione.
-      A mio avviso non è sfruttato il lavoro che fanno molto bene gli organizzatori come Bernagozzi. Loro creano l’avvenimento che ha ovviamente una durata limitata  e allora bisogna trasformare l’avvenimento in evento, farlo durare più giorni  e così si richiamano le famiglie. Basterebbero 4/ 5 all’anno ed avrebbero un costo relativo.
-      Prendiamo ad esempio una delle prossime manifestazioni come la Porretta- Castelluccio
-      Al venerdì si organizza l’incontro con i personaggi, e nel mondo delle corse ce ne sono tanti, con un convegno, una proiezione di filmati. Al sabato visite guidate a Castello Manservisi, alla Madonna del Faggio, alle grotte delle Terme, alla domenica mattina la corsa e nel pomeriggio premiazioni, discorsi e ultimo shopping
-      I costi ?
-      Sono molto relativi perchè sono appassionati e penso che molti vengano gratis o quasi. Si possono eventualmente offrire come compensi o premi anche week end in albergo. Le gare si possono organizzare sui crinali ed anche le famose “verticali”, cioè corse su un breve tracciato tutto in salita a cui partecipa un numero limitato di persone, diciamo un centinaio. Sono già numerose quelle organizzate in Italia (Monviso, Ponte di legno, Auronzo ed anche in Sicilia), hanno un grande successo e richiamano molti spettatori.
-      Questa sarebbe una medicina importante per il nostro turismo ma non basterebbe.
-      Noi abbiamo un territorio molto bello, ma non ancora conosciuto e sfruttato. Non possiamo avere sempre progetti turistici legati alle Terme o allo sci. Dobbiamo legarci di più alla città, a “Bologna Welcome”, le cifre dicono che Bologna ha registrato in campo turistico + 20% e invece l’Appennino – 25% . Dobbiamo essere preparati anche ad andare a prendere ed accompagnare i turisti e programmare qualcosa che duri per tutto il fine settimana. Ma alla base di tutto c’è assolutamente un fatto: bisogna essere tutti uniti, presentarci come montagna unica, non con un versante contro l’altro, un comune contro l’altro, una frazione contro l’altra.  
-      E quindi in conclusione..
-      Come ho già detto tante volte è fondamentale avere un progetto unico, coeso fra tutti i comuni.
-      Anche con l’Alto Reno ? Sì, io mi prendo la responsabilità dei 9 che rappresento, ma  sono pronto a collaborare con l’Alto Reno… ma i Comuni mi debbo appoggiare. 


sabato 13 giugno 2015

Panathlon Club Valle del Reno. Di corsa in Appennino.



di Mario Becca

Il tradizionale meeting conviviale del Panathlon Club Valle del Reno, che si è tenuto  al ristorante L’Oasi di Sasso Marconi la scorsa sera, verteva su un tema quanto mai attuale,  ‘Di corsa in Appennino’ , ovvero le corse a piedi sulle nostre montagne.
I relatori sono stati Claudio Bernagozzi,  giornalista ma noto soprattutto come organizzatore di tante manifestazioni nella nostra provincia, Marco Tamarri, coordinatore dell’Unione dei Comuni dell’Appennino per i settori Cultura, Turismo, Ambiente e Sport e il giornalista-scrittore Marco Tarozzi, vice direttore di Reno News.   Tutti e  tre conoscono molto bene l’argomento perché sono appassionati di questa disciplina che continuano a praticare  nelle pause di lavoro. E’ facilmente intuibile che, oltre ad un commento sulle ultime gare (Suviana) e sulle prossime in programma (Marzabotto, Porretta-Corno alle Scale, Porretta-Castelluccio), si è parlato dei rapporti fra Comuni, Fidal e organizzatori. Il confronto è stato anche portatore e ispiratore di  nuove idee per promuovere il nostro territorio.