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martedì 5 maggio 2020

Sosta a Casalecchio di Reno, mercati e cimitero: tutte le informazioni utili

Nell’ambito delle disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile 2020 e nell’Ordinanza regionale n. 74 del 30 aprile 2020, l’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ha approvato i seguenti provvedimenti:
 
Apertura cimitero comunale
In via eccezionale e per il tempo legato alla durata dell'emergenza COVID-19, il cimitero comunale è aperto al pubblico con le seguenti modalità:
dalle 7.00 alle 13.00dal lunedì al sabatoper il solo svolgimento di cerimonie funebri, condotte secondo la normativa emergenziale in vigore, e per gli addetti ai lavori;
dalle 14.00 alle 18.00dal lunedì al sabato e dalle 8.00 alle 18.00 la domenica, per la fruizione del pubblico, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale in vigore.
Gli operatori esterni (marmisti, fiorai, fornitori) potranno accedere al cimitero esclusivamente previo appuntamento con i referenti della società Adopera srl che gestisce il cimitero.
All’interno del cimitero i cittadini e gli operatori esterni devono obbligatoriamente indossare la mascherina.
 
Settori alimentari dei mercati
Vengono riaperti a partire da domani6 maggio, i settori alimentari dei mercati ambulanti cittadini con le modalità indicate di seguito.
Mercato Centro – Parcheggione ex Casalecchio-Vignola lato Cavalcavia (mercoledì): il settore alimentare del mercato verrà recintato con transennamento stabile lasciando accessibili i soli varchi di entrata/uscita agli avventori, con accesso contingentato da personale specialistico incaricato dagli stessi ambulanti.
Mercato della Croce Piazza Zampieri (giovedì), Mercato di San Biagio via Resistenza (venerdì), Mercato di Ceretolo via Sabotino (sabato): i singoli banchi alimentari verranno organizzati perimetrando accessi e uscite dai posteggi, il controllo degli accessi sarà a cura degli stessi commercianti.
L’orario di svolgimento dei mercati come vendita al pubblico sarà dalle ore 7.30 alle ore 13.30.
Regole di accesso ai mercati per i cittadini:
·         Rispettare la fila davanti al varco di accesso
·         Rispettare la distanza tra le persone di almeno un metro
·         Attendere il proprio turno
·         Avvicinarsi al banco al massimo due alla volta
·         Indossare la mascherina
·         Indossare sul momento guanti monouso se si tocca la merce esposta

Sosta: sospensione pagamento strisce blu ed entrata in vigore zona residenziale Parco della Chiusa
Viene prorogata fino al 17 maggio compreso la sospensione del pagamento per la sosta sulle strisce blu. Sospesa anche la regolamentazione dei posti auto a disco orario (inclusi gli stalli destinati al carico e scarico merci) dove è pertanto consentita la sosta senza limitazione temporale.
Entra in vigore da questo weekend (9-10 maggio) la Zona Residenziale Parco della Chiusa che consente la sosta nelle vie limitrofe al Parco della Chiusa ai soli residenti muniti di tagliando.
La zona residenziale è in vigore fino al 30 settembre di domenica e nei giorni festivi: rispetto agli altri anni la novità è che la fascia oraria in cui nei festivi è vietato parcheggiare per i non residenti si allarga e va dalle 8.30 alle 20.00 (e non più dalle 14.00 alle 20.00).
Nelle vie Bregoli e Panoramica, le più vicine al parco, la sosta ai non residenti è vietata anche nei pre-festivi (orario 8.30-20.00).

venerdì 8 dicembre 2017

Multe dagli accertatori della sosta, più del 70% dei ricorsi viene vinto

Forza Italia ha presentato un esposto in Procura perché ritiene che gran parte di queste sanzioni siano «illegittime»


Marco ha inviato


A Bologna più del 70% dei ricorsi contro le multe degli accertatori della sosta viene vinto dal cittadino che ha preso la contravvenzione. I dati anno per anno sono in realtà piuttosto disomogenei, ma una tendenza a favore di chi fa ricorso trova generalmente riscontri sia per quanto riguarda quelli inviati al prefetto sia su quelli presentati al giudice di pace. Nel 2015, ad esempio, su 535 ricorsi al prefetto (178.885 il totale delle multe di quell’anno) ben 260 hanno visto prevalere il cittadino multato, con 82 ricorsi respinti e 159 ancora in corso. Lo stesso anno i giudici di pace hanno dato ragione ai cittadini ricorrenti 54 volte, con 13 ricorsi respinti (64 sono ancora in corso). Anno nero il 2015 anche per Scout: le 52.909 multe comminate hanno prodotto 383 ricorsi al Prefetto, dei quali 219 vinti dai cittadini, 32 respinti e 117 ancora in corso. «Riteniamo che larga parte della sanzioni elevate dagli accertatori sia illegittima», scandisce il capogruppo di Forza Italia in Regione Galeazzo Bignami che ha presentato un esposto sulla vicenda. «Ormai- sostiene il berlusconiano- il Comune cerca sempre più attraverso le sanzioni di tirare fuori i soldi dalle tasche dei cittadini, noi riteniamo che le sanzioni debbano essere fatte per la sicurezza e per consentire a tutti di vivere meglio la città». I forzisti ricordano una sentenza delle sezioni riunite della Cassazione, datata 2009, che stabilì un criterio restrittivo per quanto riguarda gli accertatori. «Per un periodo il Comune di Bologna si è uniformato, poi ha cominciato a far fare agli accertatori qualsiasi tipo di sanzione. E i dati lo confermano: l’80% dei ricorsi vengono persi», sottolinea il copogruppo Fi in Comune Marco Lisei. A marzo i forzisti hanno presentato all’amministrazione un diffida sull’argomento, «ma se ne sono fregati», afferma Bignami. Ed ecco l’esposto alla Procura. «Quantomeno- spiega Lisei- ci sia analisi di un soggetto terzo che giudichi questo tipo di condotta. Non abbiamo la certezza che ci sia un dolo, ma sicuramente questa condotta deve cessare». Forza Italia, che stima in tre-cinque milioni di euro i proventi delle multe «illegittime» fatte dagli accertatori fa anche notare che solo una piccola parte dei cittadini fa ricorso, visto che spesso il costo dell’azione legale è superiore a quella della stessa multa.