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lunedì 28 gennaio 2019

Abusi sessuali su bambina, arrestato

La 12enne ha raccontato l'accaduto alla madre, indagini dei Carabinieri
 

Da ANSA

E' stato arrestato, in una località dell'Appennino bolognese, uno studente di 23 anni, incensurato, originario della Toscana, accusato di violenza sessuale pluriaggravata in danno di una minorenne. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane, per circa un anno, avrebbe abusato di una bambina di 12 anni, con problemi psichici, figlia di persone che conosceva. Gli accertamenti, con il coordinamento del pm Roberto Ceroni, avrebbero appurato che il giovane, rimanendo solo con la bambina, le chiedesse massaggi, che avrebbe ricambiato, e altri comportamenti al centro delle indagini. Le avrebbe intimato di mantenere il silenzio, hanno accertato i Carabinieri, minacciando di fare del male al suo fratello più piccolo. A riferire tutto agli investigatori è stata la mamma della bambina a cui la piccola ha raccontato l'accaduto.

mercoledì 31 gennaio 2018

Abusa la nipote e tenta tagliarsi vene

Lo zio in ospedale. Atti a Pm ordinari e minorili

 Ansa: Ha tentato di tagliarsi le vene dei polsi, dopo aver abusato sessualmente di una nipote di 14 anni. Lo zio della ragazzina, ospite per un periodo dalla famiglia di lei, residente in un paese dell'Appennino bolognese, è ora ricoverato in Psichiatria all'ospedale Maggiore. I genitori lo hanno denunciato ai Carabinieri. La vicenda, i cui contorni ancora da chiarire, è raccontata dal 'Resto del Carlino'; gli atti sono arrivati in mattinata alla Procura ordinaria e a quella per i Minorenni di Bologna. Domenica l'uomo, 38 anni, era rimasto in casa da solo con la minore. Prima l'avrebbe palpeggiata, poi avrebbe tentato di avere un rapporto sessuale. La 14enne, dopo, si è confidata con una sorella più grande che poi l'ha detto alla madre. La donna e l'ex marito hanno quindi querelato il parente. Nella casa è intervenuto il 118: lo zio ha provato a tagliarsi le vene ed è stato portato in ospedale. Gli atti sono sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo 'fasce deboli'.

mercoledì 30 agosto 2017

Stupri Rimini: Lai-momo denuncia minacce Conferma sospensione per Abid Jee, ma 'nessuna negligenza' coop

Da ANSA


"Consegnato alle Forze dell'Ordine un atto di denuncia contenente le minacce ricevute via Facebook, e-mail e telefono". Così la coop Lai-momo conferma sospensione e provvedimento disciplinare per il mediatore culturale Abid Jee, autore delle frasi choc sullo stupro "peggio solo all'inizio", e risponde ai chiarimenti chiesti dall'Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) sulla gara Sprar ("domani consegneremo i documenti richiesti"). Il procedimento disciplinare, precisa, si concluderà in "pochi giorni" in base alla legge. Il mediatore, prosegue, era stato valutato "con colloqui" e "nel corso di collaborazioni occasionali, durante le quali si è comportato in maniera irreprensibile", ma "le indagini sulle opinioni dei dipendenti" sono "vietate" dallo Statuto dei Lavoratori e "i reconditi pensieri delle persone sono inconoscibili": "nessuna negligenza è pertanto ascrivibile a Lai-momo". Il presidente Andrea Marchesini Reggiani ha espresso solidarietà alle vittime delle 'violenze inaudite' di Rimini.

lunedì 28 agosto 2017

Su Fb: 'Stupro? Peggio solo all'inizio. Poi è un rapporto normale', lo racconta un dipendente di una coop sociale di Bologna.

Da ANSA BOLOGNA

E' polemica dopo la notizia, diffusa oggi dal QN, del commento apparso sul suo profilo Facebook sugli stupri di Rimini in cui un dipendente della coop sociale Lai-Momo, un mediatore culturale di 24 anni, dal nome arabo, parlava dello stupro come "peggio ma solo all'inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale". Commento, rimasto online pochi minuti e poi rimosso, ma condannato duramente dalla coop e al centro di un dibattito infuocato.
    "In merito al commento sulla pagina Facebook del Resto del Carlino concernente i gravissimi fatti di Rimini, abbiamo verificato e confermiamo che si tratta del profilo Facebook di un nostro dipendente. Ribadiamo la nostra ferma condanna delle affermazioni contenute in questo post, in quanto profondamente contrarie ai principi che sono alla base del nostro pensiero e del nostro modo di lavorare. Stiamo prendendo tutti i provvedimenti necessari e confidiamo di potervi aggiornare in merito al più presto".
Stupri Rimini: commento fb; Ln, autore meriterebbe la galera
 
"Frase choc del mediatore culturale: 'Lo stupro? brutto solo all'inizio'. Certo ad ogni donna piace essere violentata, fa solo un po' la ritrosa nei primi momenti.. gente così meriterebbe solo di stare in galera, è inammissibile ciò che dice e pensa, fosse per me, andrebbe rivista la sua posizione in Italia...". L'ha scritto sulla propria pagina Facebook la consigliera comunale della Lega Nord, Lucia Borgonzoni, condividendo la notizia riportata dal QN del commento apparso e poi cancellato, sulla pagina Facebook del Resto del Carlino. Borgonzoni, nel suo post di oggi ha detto di aspettarsi sul tema "una presa di posizione dalla comunità islamica cittadina, visto che la frequenta o la frequentava".
 


Aggiornamento sullo 'stupro di Rimini'

Sospeso l'autore del commento su Facebook


"Al di là di ogni ferma condanna morale già espressa, riteniamo che questo comportamento abbia danneggiato gravemente la nostra immagine e abbiamo preso fermi provvedimenti, in base a quanto consentito dalla legge. Nel rispetto delle disposizioni vigenti e del contratto nazionale delle Cooperative sociali, infatti, abbiamo avviato oggi una procedura disciplinare e contestualmente abbiamo sospeso il dipendente in via cautelativa da ogni attività lavorativa". E' questo il primo provvedimento preso dalla cooperativa sociale bolognese Lai-momo nei confronti del loro dipendente che ha postato, nella pagina Fb del Resto del Carlino sulle violenze sessuali di venerdì scorso a Rimini, che lo stupro è "peggio ma solo all'inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale".