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martedì 28 luglio 2026

Ferrovia Bologna-Porretta, un mese di cantieri: dal 3 agosto treni cancellati e bus sostitutivi

 Interventi di potenziamento sulla linea Porrettana fino al 13 settembre. Nella prima fase stop ai treni tra Sasso Marconi e Porretta, poi la circolazione riprenderà con possibili rallentamenti.



Disagi in arrivo per i pendolari e per chi utilizza la linea ferroviaria Bologna-Porretta. Dal 3 agosto al 13 settembre Rete Ferroviaria Italiana eseguirà una serie di interventi di potenziamento e manutenzione che comporteranno modifiche alla circolazione dei treni, con cancellazioni, autobus sostitutivi e tempi di viaggio più lunghi.

I lavori riguarderanno il rinnovo dei binari tra Silla e Carbona, la manutenzione straordinaria tra Casalecchio Garibaldi e Sasso Marconi e interventi per migliorare l'accessibilità delle stazioni di Sasso Marconi e Marzabotto.

La fase più impattante dei lavori è prevista dal 3 al 29 agosto. In questo periodo i treni saranno cancellati tra Sasso Marconi e Porretta Terme e il servizio sarà garantito da autobus sostitutivi, con inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza.

Ulteriori modifiche sono previste anche nei fine settimana. L'8 e il 9 agosto, il 15 e il 16 agosto, il 22 e il 23 agosto e nella giornata di sabato 29 agosto saranno cancellati tutti i collegamenti ferroviari tra Bologna e Porretta, sostituiti integralmente dagli autobus.

Dal 30 agosto al 13 settembre i treni torneranno a percorrere l'intera tratta Bologna-Porretta. Rimarranno però alcune limitazioni: dopo il rinnovo dell'infrastruttura saranno infatti applicati i rallentamenti previsti dalle norme tecniche, con una rimodulazione degli orari e possibili incrementi dei tempi di viaggio.

Rete Ferroviaria Italiana invita i viaggiatori a verificare prima della partenza eventuali variazioni agli orari, la disponibilità degli autobus sostitutivi e le relative fermate consultando i canali ufficiali di Trenitalia Tper e della stessa RFI.

sabato 13 luglio 2024

Da lunedì prossimo chiude il ponte di Casalecchio di Reno sulla ferrovia Bologna-Porretta

Lo richiede la prosecuzione dei lavori del Nodo ferro-stradale.  Modifiche a viabilità e trasporto pubblico locale


Nell’ambito del cantiere ANAS di realizzazione dello Stralcio stradale nord del Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno, da lunedì 15 luglio verrà chiuso completamente il ponte sulla ferrovia nei pressi della rotatoria Biagi per circa 6 mesi. 

Cosa succede al ponte

·         Demolizione del ponte (tratto di 50 m) Rialzo del piano viabile di 70 cm per tenere conto delle esigenze delle sottostanti Nuova Porrettana e della linea ferroviaria Bologna-Porretta 

·         Raccordo riqualificato tra il piano rialzato e via Porrettana (lato via Piave) 

·         Nuove barriere di sicurezza 

·         Riqualificazione del percorso pedonale e ciclabile

Onde evitare la sospensione del traffico ferroviario e per accelerare i tempi di esecuzione, i lavori si svolgeranno anche di notte.


Indicazioni per la circolazione

·         Si invita la cittadinanza a privilegiare l’utilizzo dell’Asse attrezzato sud-ovest per attraversare Casalecchio. 

·         La viabilità interna si dipanerà verso le direttrici nord e sud, della Porrettana e della Bazzanese, utili per bypassare il ponte

·         Il percorso pedonale passerà dal parco Rodari/Casa della Salute per immettersi in Marconi e di lì in via Martiri della Libertà, e viceversa.


Modifiche trasporto pubblico locale  

Le principali linee TPL interessate da modifiche di tracciato sono: 20, 83, 92, 94, 671, 672, 676, 684, 686, 706, 826, 850, 856, N3. 
Il Centro di Mobilità con possibilità di scambio tra linee Urbane, Sub-Urbane, SFM (treno) ed Extra-Urbane sarà tra via della Stazione (c/o Stazione Garibaldi) e via Berlinguer.

1. Modifica via della Stazione (Stazione Garibaldi) 
Le linee 20 e 20A effettueranno tutte capolinea in via della Stazione. Solo il 20B continuerà a passare per via Carducci.

2. Modifica via Berlinguer dir. ovest (lato cimitero) 
Istituzione corsia preferenziale: in tale spazio effettueranno fermata le linee sub-urbane ed extra-urbane in sostituzione della fermata della Casa della Conoscenza. 
Linee interessate: 83, 92, 94, 671, 672, 676, 684, 686, 706, 826, 850, 856, N3.

Modifiche alle singole linee tpl

Linea 20 
Le linee 20 e 20A percorreranno via Garibaldi, via Isonzo, via Brigata Bolero e capolinea in via della Stazione (parcheggio stazione Garibaldi). 
Da lì percorrenza di via Piave e poi via Porrettana direzione Bologna. 
Quindi il 20 non passerà per via Carducci e capolinea in via Marconi. Il 20A non effettuerà il transito per via Nenni, via Cristoni e via Berlinguer.

Linea 92 
Il 92 non transiterà per via Porrettana ma passerà per via Carducci, via Marconi fino alla rotatoria Ilaria Alpi da dove riprenderà il percorso classico. 
Il ritorno dalla rotatoria Ilaria Alpi lungo via Marconi fino a via Porrettana.

Linea 86 
La linea 86 transiterà per via Carducci, via Marconi con svolta a destra in via Calzavecchio e poi via Manzoni dove viene istituito il capolinea. 
Da qui fino a via Bazzanese fino alla rotatoria Biagi con direzione Raccordo tang./autostrada, uscita su via Berlinguer, via Ugo Bassi e poi svolta a sinistra per via Garibaldi recuperando il tracciato ordinario.

Linee SUB-EXTRA urbane con direzione Bazzano 
Le linee che provengono da Bologna lungo via Don Sturzo/Via Porrettana svolteranno a destra in via Caravaggio, rotatoria Malaguti fino a imboccare l'Asse Attrezzato, uscita verso via 63° B. Bolero (zoogiardineria) fino a via Berlinguer dove sarà allestita una nuova fermata. Da qui le linee prenderanno la rampa per il raccordo tang./Autostrada fino alla rotatoria Biagi per poi percorrere via Bazzanese recuperando il tracciato ordinario. Al ritorno percorso contrario.

Linee SUB-EXTRA urbane con direzione Sasso Marconi 
Le linee che provengono da Bologna lungo via Don Sturzo/Via Porrettana svolteranno a destra in via Caravaggio, rotatoria Malaguti fino ad imboccare l'Asse Attrezzato, uscita verso via 63° B. Bolero (zoogiardineria) fino a via Berlinguer dove sarà allestita una nuova fermata. 
Da qui le linee prenderanno la rampa per il raccordo tang./Autostrada fino alla rotatoria Biagi per poi percorrere via Porrettana verso sud recuperando il tracciato ordinario. Al ritorno percorso contrario.

Linea N3 (20 notturno) 
La linea N3 proveniente da Bologna arriverà fino a via Garibaldi percorrendola fino a via Isonzo, via 63° B. Bolero fino a via Berlinguer e da qui lungo il raccordo tang./Autostrada fino alla rotatoria Biagi per poi percorrere via Bazzanese lungo l'itinerario classico. 
Il ritorno avverrà sempre lungo il raccordo tang./Autostrada verso nord fino a via Berlinguer per poi arrivare a via Piave e da qui in via Porrettana con direzione Bologna.
 

martedì 28 agosto 2018

La ferrovia Bologna-Porretta ha riaperto con soppressioni e ritardi. La rabbia e la delusione dei pendolari potrebbe portare a una class action

Sempre più in basso l'indicatore della qualità infrastrutturale viaria della valle del Reno. Alla incerta soluzione della nuova statale Porrettana, che manca fra Vergato e Sasso Marconi e nel tratto di Casalecchio di Reno, si aggiunge l'ennesima 'debacle' della ferrovia che, dopo un incisivo intervento manutentivo che ha richiesto la chiusura del servizio su rotaie per tutto agosto, ha ripreso l'attività ieri, ma con l'ennesima dimostrazione di inefficienza. Inaffidabilità tale da far rimpiangere l'attivismo di due secoli fa, quando la realizzazione della nuova statale e della linea ferrata posero la vallata all'avanguardia, non solo nazionale. Ora tutto avviene quasi guidato dalla volontà di allontanare qualsiasi intenzione residenziale o imprenditoriale. Il servizio di mobilità è del tutto inefficiente e tale da voler scoraggiare l'utenza. In barba alla dichiarata volontò di giungere in tempi brevi alla soluzione e al fiorire di numerosi comitati di cittadini pendolari.

Si legge sulla stampa locale , tratto da Dire:

Una vera e propria "doccia gelata". Cosi' i pendolari della linea ferroviaria Bologna-Porretta definiscono la giornata che, dopo settimane di lavori, ha sancito ieri la riapertura del servizio: l'elenco dei ritardi "appare come un bollettino di guerra" e si pensa ora all'attivazione di una class action. Ad intervenire sul tema, con un comunicato, e' il Comitato per la ferrovia porrettana, che aderisce al Comitato regionale degli utenti ferroviari dell'Emilia-Romagna (Crufer).
"Delusione, scherno, frustrazione e rabbia. Questi sono alcuni dei sentimenti che hanno pervaso i pendolari che ieri mattina si accingevano a raggiungere i luoghi di lavoro - recita la nota - fiduciosi che le tre settimane di bus sostitutivi e di sacrificio sarebbero stati sufficienti a garantire, finalmente, un viaggio puntuale e sereno".
La soppressione di due treni Tper nella serata di ieri, pero', "aveva gia' contribuito a destare le prime perplessita': non abbiamo ricevuto informazioni, come non le hanno ricevute gli utenti che inutilmente aspettavano il loro transito, ma si parla di mancata designazione di personale e materiale", scrive il Comitato.
"Forse si sono dimenticati di avvertire Tper della riattivazione della linea visto che i bus sostitutivi erano ancora fermi a Sasso Marconi. La speranza era comunque tanta e la realta' e' piombata su di noi come una doccia gelata", continuano i pendolari, pubblicando l'elenco dei ritardi.

I pendolari chiedono una class action

"Delusione, frustrazione e rabbia hanno pervaso i viaggiatori lasciati completamente abbandonati nelle stazioni e sui treni senza alcun tipo di informazione", continua la nota: "Nessuno si è degnato di comunicare cause e situazione a pendolari e al Comitato. Non ci rimane che prendere atto che dopo tre settimane di lavori siamo tornati allo stesso punto di partenza con incomprensibili guasti e disservizi che mostrano una reale incapacita' di garantire un servizio ferroviario decente e dignitoso per i cittadini della Valle del Reno". A questo punto, "i pendolari - scrive il Comitato- chiedono una class action, vittime ripetute di un sistema che non riesce a garantire il quotidiano viaggio verso il proprio posto di lavoro". All'attacco va anche il consigliere regionale Michele Facci (Mns).

"Ritardi e cancellazioni anche oggi"

"Siamo giunti al paradosso. Nemmeno la chiusura della ferrovia durante il mese di agosto - scrive Facci - e' servita a migliorare la condizione strutturale della tratta Porretta-Bologna: anche oggi, primo giorno effettivo di riapertura all'utenza dopo i lavori estivi, si sono registrati ampi ritardi e improvvise cancellazioni di corse".
Per il consigliere regionale "la misura e' decisamente colma: veri interventi strutturali da parte degli enti preposti non sono piu' procrastinabili. Per questo motivo, questa mattina, ho richiesto in Regione la convocazione con urgenza di una commissione specifica sul tema", alla presenza dell'assessore Raffaele Donini e dei rappresentanti del Comitato pendolari. E' necessario che vengano "individuate le concrete soluzioni per rimediare ad una problematica oramai cronica- conclude il sovranista- soprattutto in vista della prossima stagione autunnale ed invernale, che si preannuncia preoccupante".
(BolognaToday)