giovedì 15 dicembre 2016
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese è l'unica erede legittima della Comunità Montana. Lo ha stabilito il Tar regionale che ha respinto il ricorso di alcuni comuni e ha legittimato la scelta della Regione di riconoscere solo l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese come interlocutore per i servizi regionali in precedenza delegati alla Comunità montana.
giovedì 28 novembre 2013
Non 'declassiamo' la stazione ferroviaria di Vergato. Lo chiede l'assessore Romano Franchi.
martedì 23 aprile 2013
Cambio della 'guardia' al Consiglio Comunale di Vergato.
| Giuseppina Mazzini |
domenica 8 gennaio 2012
Dante Lolli: vittoria su tutti i fronti.
Credevano di averlo trovato in ‘castagna’, lo hanno multato a ripetizione e non sapevano di avergli trovato ‘l’elisir di lunga vita’.
Protagonista della singolare vicenda è Dante Lolli di Vedegheto, destinatario di oltre dieci rilievi amministrativi con altrettante ammende. L’uomo ha preso la cosa di petto e, avviato un attento studio dei verbali, li ha contestati tutti quanti, è arrivato fino alla scommessa legale davanti al tribunale civile, ha impostato e sostenuto da solo senza il supporto di alcun legale il confronto davanti al giudice (La Comunità Montana esattrice delle ammende era rappresentata da uno studio legale) ed è stato tanto convincente che il giudice gli ha dato ragione.
Ora Lolli chiede all’ente pubblico il risarcimento del danno per aver perso tempo e per aver dovuto sospendere i lavori già impostati. Alla vittoria legale si è aggiunta quella contro la malattia. Durante il periodo del confronto legale è inceppato in un ‘tumore alla prostata’ giunto al massimo della gravità. La sua determinazione per arrivare alla diagnosi esatta del male, per il quale è ricorso ad ogni mezzo per superare i tempi lunghi degli esami (tempi lunghi poiché non si sospettava la gravità poi rilevata), gli ha fatto bruciare le tappe ‘perché non aveva tempo da perdere: doveva preparare l’arringa’ . Una volta rilevato che si doveva operare in fretta poiché era prossimo l’avvio della ‘metastasi’ quindi al processo tumorale ‘di non ritorno ’ ha rifiutato l’anestesia totale, consigliata dai medici per i tempi di intervento, ha richiesto e ottenuto quella locale e, con la fretta di riprendere l’esame delle leggi, ha sopportato un intervento alla prostata per oltre tre ore e mezza che gli ha permesso di vincere la malattia.
“Se non avessi avuto fretta e avessi atteso i tempi fissati per gli esami i medici avrebbero valutato il tumore quando oramai era tardi “, racconta Lolli. “Non solo ho superato il tumore, mi pare che anche la cataratta sia guarita”. Insomma la caparbietà a leggere leggi e sentenze per sostenere il contradditorio con i legali gli ha riassestato la vista. Chissà, vista la sua determinazione è anche possibile. “L’ho fatto”, precisa ancora riferendosi ai suoi ricorsi, “per dimostrare che quando si sa di aver ragione bisogna non aver paura. La gente di fronte a un verbale di poche decine di euro di solito paga perché teme che la verifica legale gli costi molto di più anche se ha ragione. Non siamo sudditi siamo cittadini” sentenzia Lolli presentando la sua nuova battaglia, quella del risarcimento del danno che ha quantificato in oltre 60.000 euro e che ha presentato alla Comunità Montana. L’ente ha già risposto con una nota nella quale i tecnici chiariscono che il loro operato era dovuto e che ‘Le istanze risultano estremamente generiche sia nelle motivazioni che nella quantificazione dei presunti danni”. Ma c’è chi dice che qualcuno, trattandosi di una richiesta di Dante Lolli, non dorme sonni molto tranquilli.
martedì 1 novembre 2011
Defranceschi: grande attenzione ai lavori di Ripoli.
Andrea Defranceschi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna in consiglio regionale, che per primo ha denunciato i rischi legati allo scavo in corrispondenza della frana di Ripoli, scrive piuttosto preoccupato: “All’interno dello scavo della Variante di Valico, in corrispondenza della testa del tunnel, Autostrade ha cominciato da alcune settimane azioni di drenaggio dell’acqua ma l’ha fatto senza autorizzazioni.
Spea sta cercando di togliere pressione al tunnel, togliendo acqua, ma la Comunità Montana non ne era a conoscenza e non ha ancora autorizzato questi lavori. Tant’è che venerdì, con una lettera firmata dalla Presidente della Comunità, ha chiesto ad Autostrade di presentare un progetto esecutivo.
Ma intanto l’azienda sta eseguendo lavori abusivi?
Domandiamo anche perché la Presidente della Comunità Montana abbia indirizzato tale comunicazione solo ad Autostrade, non mettendo in copia Regione Emilia-Romagna, Sindaco di San Benedetto e Procura delle Repubblica, vista la delicatezza delle indagini in corso.”![]()

