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mercoledì 11 agosto 2021

Settimo Rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19

 

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il settimo Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 luglio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. 

Nel periodo considerato sono pervenute 84.322 segnalazioni su un totale di 65.926.591 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 128 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,1% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

Le segnalazioni gravi corrispondono al 12,8% del totale, con un tasso di 16 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate. Come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive. 

La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (68%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (71% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (25% delle segnalazioni e 17% delle dosi somministrate), al vaccino Spikevax (6% delle segnalazioni e 10% delle dosi somministrare) e al vaccino COVID-19 Janssen (1% delle segnalazioni e 2% delle dosi somministrate).


Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.

In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose sono pervenute 114 segnalazioni, su un totale di 396.952 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nell’82,6% dei casi Comirnaty e nel 17,4% Spikevax), con un tasso di segnalazione di 29 ogni 100.000 dosi somministrate.

Nella fascia di età compresa fra 12 e 19 anni, alla data del 26/07/2021 sono pervenute 530 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 1.986.221 dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 27 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età. 

(Richiesto da Dubbio)

mercoledì 10 febbraio 2021

I punti dove si effettueranno i vaccini nella città metropolitana di Bologna

Campagna vaccinale, la Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana dà l'ok al piano Ausl. Barigazzi: "Sforzo straordinario per andare il più vicino possibile alle persone, tra hub e spot un modello diffuso"

La città Metropolitana informa:

Saranno 57 i punti, tra fissi (23 hub) e mobili (34 spot), in cui sarà possibile effettuare i vaccini nel territorio della città metropolitana di Bologna. Il piano elaborato dalle Ausl di Bologna e Imola ha ricevuto l’ok dei sindaci durante la Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana di ieri pomeriggio ed è stato proposto alla Regione che sta coordinando la campagna vaccinale. Le sessioni vaccinali nei punti identificati verranno programmate in base alla popolazione residente e alle forniture dei vaccini, coprendo anche il fine settimana per favorire l’accompagnamento dell’anziano da parte di familiari o caregiver.

Stiamo mettendo in campo uno sforzo straordinario – è il commento del Presidente della CTSSM Giuliano Barigazzi - da parte delle Aziende e dei Distretti. Vogliamo allestire molti punti sul territorio per arrivare il più vicino possibile alla popolazione, in particolare a quella anziana.”

La prevenzione e le azioni di sanità pubblica sono molto più efficaci e performanti quando diventano di prossimità. E la prossimità, specie in corso di pandemia, favorisce il raggiungimento di un obiettivo fondamentale e proprio delle campagne vaccinali: l’immunità di gregge, condizione che permette di garantire salute alle persone che per fragilità specifiche non possono essere sottoposte alla vaccinazione.

In questo senso – spiega il direttore dell’Ausl di Bologna Paolo Bordon - organizzare sedi vaccinali in punti di grandi dimensioni in grado di realizzare migliaia di vaccinazioni in un brevissimo periodo (hub) e in punti di medie e piccole dimensioni (spot) molto vicine alle comunità, facilitano l’accesso al servizio ai cittadini che per condizioni sanitarie e di natura orogeografica hanno difficoltà a spostarsi. Questi ultimi centri – aggiunge Bordon - risultano più efficienti se concentrati nel tempo ovvero aperti per pochi giorni”.

"L'Ausl di Imola ha avviato la campagna vaccinale all'Hub "Centro Medico Autodromo", una struttura moderna ed adeguata al target della prima fase - spiega il direttore generale dell'Ausl di Imola Andrea Rossi -. Con l'avanzamento della campagna e l'estensione del target, accanto al nuovo e più ampio Hub di Imola all'Auditorium Osservanza, garantiremo la prossimità territoriale nelle Case della Salute, strutture sanitarie che per i nostri assistiti costituiscono forti riferimenti di comunità, riconoscibili e facilmente raggiungibili".

Ecco il dettaglio:

Bologna
Hub: Ambulatori Vaccinale Ausl Bologna allo IOR e alla Fiera, casa della salute Navile, Ospedale Bellaria, casa della salute Borgo Panigale, Poliambulatorio Roncati/Saragozza.
Spot: Poliambulatori Byron e Pilastro.

Distretto Appennino bolognese
Hub: Case della Salute di Vergato, Porretta e Castiglione dei Pepoli.
Spot: Castel D'Aiano, Lizzano, Castel di Casio, Gaggio Montano, Monzuno, Vado, San Benedetto val di Sambro, Marzabotto, Camugnano, Tolè, Grizzana.

Distretto Pianura Est
Hub: Sala Polivalente San Pietro in Casale, Auditorium Baricella, Castel Maggiore (sala Pier Paolo Pasolini), Budrio (Centro Sociale La Magnolia).
Spot: attivazione in 11 comuni (Castenaso, Granarolo, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Bentivoglio, Argelato, San Giorgio di Piano, Castello d'Argile, Galliera, Pieve di Cento).

Distretto Pianura ovest
Hub: Casa della salute di Crevalcore, Ospedale di Persiceto, Palazzetto dello Sport di Calderara di Reno (da allestire).
Spot: Poliambulatorio Anzola, San Matteo della Decima, Sant'Agata bolognese.

Distretto Reno Lavino Samoggia
Hub: Case della Salute di Casalecchio e Zola Predosa, Punto prelievi Bazzano, Casa della Salute/Sala Civica Sasso Marconi.
Spot: Ambulatorio prelievi con adiacente sala civica di Savigno.

Distretto di San Lazzaro
Hub: Ospedale di Loiano e San Lazzaro (officine SanLab).
Spot: Monghidoro (Centro Civico) Monterenzio (Ambulatori Ausl), Pianoro (Poliambulatorio Ausl).

Ausl di Imola
Hub: Auditorium Osservanza a Imola.
Spot: Case della salute di Castel San Pietro Terme, Medicina e Valle del Santerno (Borgo Tossignano).


lunedì 8 febbraio 2021

Covid: in Emilia Romagna 1.273 nuovi casi, crescono ricoveri

Altri 32 morti nelle ultime 24 ore in regione

© ANSA
 
da ANSA

Sono 1.273 i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, sulla base di 10.990 tamponi.
    Tra i nuovi positivi 355 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 494 sono stati individuati all'interno di focolai già noti, 613 sono asintomatici e l'età media è 40 anni.

Prima provincia Bologna, con 290 nuovi casi, poi Modena (265). I guariti sono 1.728 in più, i casi attivi 42.773 (-487), di cui il 94,9% in isolamento. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 183 (+2), 2.002 quelli negli altri reparti Covid (+52). Si contano infine altri 32 morti, dai 56 ai 101 anni.
    

Alle 15 poi sono state somministrate complessivamente 261.802 dosi vaccinali, di cui 3.080 oggi; sul totale, 118.972 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

 

venerdì 29 gennaio 2021

Bonaccini, pronta campagna 'Vaccini Emilia Romagna', scrivo a over-80

Essenziale che i vaccini arrivino.

 © ANSA

"Stiamo già preparando e lo presenteremo il 5 febbraio alla riunione del patto del lavoro il piano vaccinale dell'Emilia-Romagna con una capacità, sempre che i vaccini arrivino, che potremo triplicare o quadruplicare". Lo annuncia il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini all'assemblea regionale di Legacoop.
    La campagna, da marzo in poi "deve tener conto di quelli più a rischio ricovero o peggio. Tutti coloro a partire dai più anziani" e per questo "scriverò una lettera a tutti gli ultraottantenni, oltre 300mila". "Comprendo che tutti pensano che la propria categoria sia la prima da vaccinare, ma non funziona così. Altrimenti è un caravan serraglio. Partiamo da quelli più a rischio", ha aggiunto, spiegando che sarà il governo a stabilire quali saranno le categorie, a partire da marzo, ad avere la priorità. (ANSA).