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martedì 31 marzo 2026

Casalecchio di Reno introduce l’imposta di soggiorno dal 1° aprile 2026

 



Dal 1° aprile 2026 entra in vigore a Casalecchio di Reno l’Imposta di soggiorno (IDS), approvata dal Consiglio comunale a fine 2025. La misura si applicherà a tutti i pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio, dagli alberghi alle locazioni brevi, con l’obiettivo di sostenere il sistema turistico locale e migliorare i servizi pubblici.

L’imposta è dovuta per ogni ospite e per ogni notte di soggiorno, fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi.

Il calcolo dell’imposta si basa sul costo della camera o dell’appartamento, suddiviso per il numero degli ospiti. Il valore ottenuto determina l’appartenenza a una delle cinque fasce tariffarie:

Fascia 1 (fino a 30,99 euro): 2,00 euro a persona/notte

Fascia 2 (31,00 – 50,99 euro): 3,00 euro a persona/notte

Fascia 3 (51,00 – 70,99 euro): 4,00 euro a persona/notte

Fascia 4 (71,00 – 100,99 euro): 4,50 euro a persona/notte

Fascia 5 (oltre 100,99 euro): 5,00 euro a persona/notte

Per campeggi e ostelli è prevista una tariffa fissa di 1,00 euro a notte. Le locazioni brevi gestite tramite piattaforme online, come Airbnb, saranno invece soggette a un’imposta pari al 5% del prezzo dell’alloggio, fino a un massimo di 5 euro.

Il regolamento comunale stabilisce diverse categorie esenti dal pagamento dell’imposta, tra cui:

residenti nel Comune di Casalecchio di Reno

minori di 14 anni

studenti iscritti all’Università di Bologna o a istituti di alta formazione artistica e museale del territorio bolognese

pazienti che effettuano cure o terapie sanitarie e un accompagnatore (due genitori se il paziente è minorenne)

persone con disabilità grave e un accompagnatore

soggetti ospitati per disposizione dell’autorità pubblica, ad esempio in caso di emergenze

appartenenti alle forze dell’ordine, forze armate e personale sanitario in servizio

autisti e accompagnatori turistici di gruppi organizzati

dipendenti della struttura ricettiva per esigenze di servizio

La riscossione dell’imposta sarà a carico dei gestori delle strutture ricettive, che dovranno versarla al Comune con cadenza trimestrale, entro il giorno 15 del mese successivo alla chiusura del trimestre.

Per semplificare gli adempimenti, l’Amministrazione comunale mette a disposizione gratuitamente il software gestionale “Stay Tour”, che consentirà di calcolare l’imposta, monitorare i flussi turistici e trasmettere le comunicazioni obbligatorie in modalità digitale.

 “L’introduzione dell’imposta di soggiorno rappresenta un passo importante per Casalecchio di Reno – sottolinea l’Amministrazione – perché consente di reperire risorse da reinvestire nella valorizzazione del territorio e nel miglioramento dei servizi per cittadini e visitatori”.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale del Comune o contattare il Servizio Tributi all’indirizzo entrate@comune.casalecchio.bo.it.

martedì 24 marzo 2026

Tassa di soggiorno da record, Confesercenti Bologna: “Più investimenti sulla promozione turistica”

 



Bologna registra un nuovo record negli introiti della tassa di soggiorno, ma tra gli operatori cresce la preoccupazione per l’andamento del turismo nel 2026. È questo il quadro tracciato da Confesercenti Bologna all’indomani della pubblicazione dei dati relativi al 2025.

“Prendiamo atto del trend positivo e crescente degli introiti derivati dalla tassa di soggiorno, ma permangono non poche preoccupazioni”, spiegano dall’associazione. Lo scorso anno l’imposta ha raggiunto quota 23,5 milioni di euro, con un incremento di circa sette milioni rispetto al 2024.

Secondo Confesercenti, tuttavia, l’aumento della tassa – salita nel 2025 fino a sette euro – ha generato qualche malumore tra i turisti. “Ci aspettiamo nuove iniziative di rilancio del turismo in città e in provincia”, sottolineano i vertici dell’associazione. “Il 2026 è partito lentamente e sottotono, e ora il settore si trova a fare i conti con diverse criticità”.

Tra le principali preoccupazioni c’è la concorrenza legata agli scali aeroportuali regionali. “L’azzeramento della tassa di soggiorno in città come Parma, Forlì e Rimini, che ospitano aeroporti privati, preoccupa molto i nostri operatori – evidenzia Confesercenti – perché potrebbe favorire uno spostamento dei flussi turistici verso destinazioni percepite come più economiche”.

A incidere sul clima di incertezza contribuiscono anche fattori internazionali ed economici, come le tensioni geopolitiche in Centro Europa e Medio Oriente e il caro energia. “Gli operatori stanno già affrontando un aumento significativo dei costi energetici”, aggiunge l’associazione.

Per questo Confesercenti chiede che le maggiori entrate derivanti dalla tassa di soggiorno vengano reinvestite in modo mirato. Due le priorità indicate: da un lato, il potenziamento della promozione turistica nei periodi di bassa stagione – in particolare agosto, le festività natalizie e i primi mesi del 2027 –; dall’altro, un rafforzamento del calendario di eventi.

“In particolare – conclude Confesercenti Bologna – è necessario sostenere e cofinanziare iniziative culturali, sportive e del tempo libero, oltre a favorire l’organizzazione di conferenze e congressi di rilievo nazionale e internazionale, così da rendere più attrattivo il territorio durante tutto l’anno”.