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mercoledì 1 giugno 2016

Kainua e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto regolarmente aperte il 2 giugno.


E' di Marzatotto. Ha 2.500
anni e non li dimostra.
La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna  informa:


 
Archeologia e arte al top delle preferenze dei viaggiatori per il ponte del 2 giugno: secondo le principali agenzie di viaggio, durante questo periodo di vacanza i turisti che intendono dedicarsi alla cultura supererebbero il 60%, percentuale destinata a salire ulteriormente qualora il bel tempo si facesse desiderare.
In Emilia-Romagna tutte aperte, e per l'intera giornata, le zone archeologiche di Marzabotto, Russi e Veleia, autentici tesori alla portata dei budget più limitati



Antica città di Kainua e Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria"
di Marzabotto: museo aperto dalle 9 alle 18.30, area archeologica dalle 8 alle 19
Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito da ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.
La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi.
Il museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui i ricchi corredi funerari da Sasso Marconi.
ingresso € 3,00 - info 051 932353


Complesso archeologico della Villa Romana
Via Fiumazzo - Russi (RA)
aperto dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30)
Nato per lo sfruttamento agricolo dell'area nell'antichità, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante finora noto dell’Italia settentrionale. Conobbe il massimo splendore tra il I e il II sec. d.C. quando il complesso fu completamente ristrutturato, anche scenograficamente, da un proprietario probabilmente arricchitosi vendendo le eccedenze agricole alla flotta militare romana che, dall'epoca di Augusto, aveva sede a Ravenna. È in questo periodo che la villa, gestita da un liberto con mansioni di fattore (procurator) al comando di un gran numero di schiavi, esce dall’autosufficienza per diventare una vera a propria macchina produttiva. Le dimensioni della cucina comune la dicono lunga sull’entità del personale della villa nei momenti di maggiore impegno, come aratura e mietitura di cereali o raccolta e pigiatura dell'uva.
Il proprietario (dominus) viveva in villa saltuariamente ma il suo alloggio era comunque lussuoso, con sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico.
Dopo un periodo di decadenza coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale.
ingresso € 2,00 - info 0544 581357


Area archeologica e Antiquarium di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana - Lugagnano Val d'Arda (PC)
aperti dalle 9 alle 19
I resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell'Italia settentrionale.
Incastonata nelle colline piacentine, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d'arenaria ai tempi d'Augusto
Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l'edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, espone i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori. 
ingresso € 2,00 - info 0523 807113





sabato 30 aprile 2016

MARZABOTTO. 1 maggio, apertura straordinaria e gratuita del Museo Etrusco. Visita guidata alla Necropoli settentrionale normalmente chiusa al pubblico.

La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna informa:


Anche quest’anno, in occasione del Primo Maggio, il Museo Nazionale Etrusco e l’area archeologica di Marzabotto sono visitabili per l’intera giornata con ingresso gratuito.

Il Museo è aperto dalle 9 alle 18.30 e l’area archeologica dalle 8 alle 19.
Alle 10.30 e alle 17.30 gli archeologi della Soprintendenza Anna Bondini e Alberto Stignani offriranno al pubblico due visite guidate gratuite
Alle 15, il direttore Tiziano Trocchi condurrà i visitatori alla scoperta della Necropoli Nord, normalmente chiusa al pubblico.
Gli archeologi resteranno a disposizione del pubblico per l’intera giornata per illustrare curiosità e segreti di una testimonianza archeologica unica al mondo nell’ambito della civiltà etrusca: una città perfettamente conservata nel proprio impianto urbano, con strade ortogonali larghe anche 15 metri, case, impianti produttivi, aree sacre e necropoli.
Inoltre dalle 9 alle 15 sarà possibile esprimere opinioni e consigli sui servizi del museo rispondendo alle interviste proposte dal Servizio Comunicazione della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna.

 
Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it