Di Christian Labanti
Soccorso Alpino Emilia Romagna
Capostazione Rocca di Badolo
I SOCCORRITORI di Bologna e provincia si sono misurati sulla loro capacità di
intervento in pronto soccorso in caso di emergenza con una serie di simulazioni
che hanno avuto come ‘location’ le colline di Monterenzio.
Le aspettative sono state rispettate
e anche di più! Le foto parlano da sole.
Alla ‘tre giorni di esercitazioni’ hanno partecipato molte Associazioni, legate
ad ANPAS Provinciale, con volontari sanitari e di protezione civile.
La Pubblica Assistenza di Monterenzio, con il continuo contatto degli amici
della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi, aveva da tempo preparato il tutto.
Attorno alle 19 e 30 di venerdì 26 da Bologna è arrivata la colonna delle
ambulanze e mezzi di soccorso: per i cittadini di Monterenzio è stata una bella
emozione!
Poi è stato allestito il “campo base”, nell’area del Parco del Museo Fantini,
dove solitamente viene ospitata la festa celtica “I fuochi di Taranis”, dotato
di una cucina da campo con tensostruttura, per i pasti al coperto. La
Polisportiva ha offerto un utile appoggio per acqua e bagni, nella palestra
della scuola adiacente.
Era presente una grande tenda per alloggiare la segreteria e l’infermeria. Di
fianco al Museo Fantini è stata sistemata una decina di tende, per il
pernottamento dei volontari, completando così la scenografia dell’insediamento,
il tutto illuminato di notte, dalle torri-faro.
E poi, pronti per partire alle chiamate di soccorso, c’erano i mezzi delle
Associazioni Pubbliche Assistenze di: Città di Bologna, Granaglione, Lavino,
Monterenzio, Ozzano/S.Lazzaro, Pianoro, Sasso Marconi, Vado.
I due strateghi/sceneggiatori Mattia Verucchi e Denis Bernardini della PA di
Sasso Marconi, con la propria esperienza e superando sé stessi, hanno studiato
realistici scenari per la simulazione di eventi catastrofici. La
contestualizzazione dei singoli incidenti, nei vari punti del nostro
territorio, è stata studiata con l’aiuto della responsabile di Polizia
Municipale Lucia Ravaioli e del maresciallo dei Carabinieri Primo Scarlata.
E così, c’è stato un susseguirsi di:
- Simulazioni di incidenti con
auto e camion. Volontari sanitari, ambulanze e mezzi di soccorso che
lavoravano e collaboravano continuamente.
- Dispersi recuperati con
l’elicottero della Polizia III Reparto volo di Bologna: abbiamo visto in
azione il Soccorso Alpino Emilia-Romagna, che, dalla loro sede di
Marzabotto “Stazione di Rocca di Badolo”, guidati dal Presidente Danilo
Righi e Capo Stazione Christian Labanti, sono accorsi a prelevare dei
feriti, in vari punti di Monterenzio non accessibili dall’ambulanza, con
spettacolari “verricellate” dall’elicottero.
- Un avvelenamento di quattro
persone per funghi, dispersi nel bosco in sentieri raggiungibili solo da
mezzi 4×4 con logistici di protezione civile. Dispersi ritrovati dalle
unità cinofile della Protezione Civile e soccorso Alpino Emilia Romagna,
con i bravissimi e simpaticissimi cani indirizzati dai propri istruttori,
di ANPAS e del Soccorso Alpino.
- Una evacuazione per terremoto
degli uffici del Municipio, di tutti i dipendenti, compresi i tecnici
Ferretti e D’Errigo dell’Ufficio Tecnico e il Sindaco, che si è prestato
anch’esso all’evacuazione. Subito dopo la sede del Municipio è stata
sottoposta ad una visita da parte di tecnici della Federazione Architetti
Emilia Romagna, per controllare eventuali danni subiti dallo sciame
sismico.
- Feriti da arma da fuoco e un
impiccato ritrovati nel bosco, con intervento di Carabinieri e Polizia
Municipale.
- Evacuazione per frana di alcune
famiglie nella frazione di Rignano, sotto il controllo del Corpo Forestale
dello Stato.
- Il ruolo dei feriti e dispersi,
è stato interpretato da bravissimi figuranti che si sono immedesimati
perfettamente nel proprio ruolo, rendendo il più difficile possibile la
vita ai volontari che sono intervenuti a risolvere le emergenze. Per
rendere credibili ferite, contusioni, traumi come lacerazioni e fratture
di tutti i tipi, sono entrati in azione i truccatori della Croce Rossa
Italiana. Veramente incredibile ciò che sanno fare.
Momenti di briefing si sono resi necessari, per fare il punto della situazione
e riflettere tutti assieme su contesti che si possono migliorare, per
proseguire al meglio.
Magari dopo una buona cena, preparataci dagli instancabili e bravi cuochi e dai
volontari sempre indaffarati attorno alla cucina! Il buon cibo è utile ad
allietare e rallegrare le difficoltà delle esercitazioni.