Visualizzazione post con etichetta Rischio valanghe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rischio valanghe. Mostra tutti i post

martedì 27 febbraio 2018

Alto il rischio valanghe in Appennino.

Con i servizio Meteomont le condizioni in temporeale del rischio di slavine sulle piste da sci

"Siamo sempre sul chi vive perché tutto può succedere". E' il monito sul rischio valanghe dei Carabinieri Forestali dell'Emilia-Romagna, impegnati in questi giorni anche sul fonte della prevenzione dei reati in quota, ma nasce al monitoraggio dei fenomeni intensi e delle possibili ricadute sulla sicurezza dela popolazione.
E' il maresciallo Raoul Corsini, che supervisiona il servizio Meteomont a fare il punto: "Ai 1.500 metri siamo sui due metri di neve, siamo sempre sul chi vive, tutto può ancora succedere", specifica. "In una scala da 1 a 5 ora in Appennino siamo sul 3". In altre parole rischio marcato di valanghe, con la neve caduta nelle ulitme ore e nei giorni scorsi "molto leggera e quindi instabile, poiché 'attacca' meno sugli strati nevosi precedenti.

Il monitoraggio del rischio valanghe è una delle attività dei Carabinieri Forestali, che stamane hanno presentato il bilancio delle loro attività, con la presenza anche del Generale Giuseppe Giove.


martedì 6 febbraio 2018

Rischio valanghe da debole a marcato

Rilievi dei Carabinieri. Altezza massima neve tra 165 e 190 cm



Da ANSA

  Le ultime precipitazioni in Emilia-Romagna "che, localmente, hanno superato i 110 centimetri di neve, hanno innalzato il grado di pericolo valanghe da 1, ossia debole a 3, ossia marcato 3 in modo particolare sul settore centrale dell'Appennino Emiliano" quello che riguarda l'Aappennino reggiano, modenese e bolognese. E' quanto si legge in una nota dei Carabinieri specializzati nei rilievi Meteomont.
    L'altezza massima del manto nevoso, viene spiegato, varia dai 165 ai 190 centimetri con "uno strato superficiale poco coeso con gli strati sottostanti. Inoltre l'azione del vento ha determinato, in modo particolare nelle zone di sottovento e nei canaloni, un aumento del pericolo di valanghe anche con un debole sovraccarico" come quello di "uno sciatore. Sono stati rilevati scaricamenti spontanei, ma anche distacchi provocati da escursionisti e sci alpinisti che fortunatamente, a differenza di altre regioni italiane dove si sono avute delle vittime, in Emilia-Romagna non ci sono state conseguenze".