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sabato 26 agosto 2017

Casalecchio di Reno. Custodia cautelare per quattro serbi.


I Carabinieri di Borgo Panigale e di Casalecchio di Reno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro soggetti di nazionalità serba, cui vengono contestati a vario titolo i reati di rapina aggravata e lesioni. Il Provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Bologna (Dott.ssa Francesca Zavaglia), nasce da un’indagine dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna (Dott. Domenico Ambrosino), a seguito della denuncia sporta da un altro serbo che riferiva di essere stato rapinato della propria collana in oro del valore di 2.000 euro, durante un diverbio avvenuto a luglio, all’interno di un contesto che vedeva protagonisti i quattro soggetti colpiti dall’ordinanza.


 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna






venerdì 29 gennaio 2016

Eseguita una Ordinanza di Custodia Cautelare nei confronti di un rapinatore seriale di donne anziane. Forse stava preparandosi a derubare la 'nonna' di turno.


I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dal GIP, dott. Alberto Gamberini, su richiesta del Dott. Roberto Ceroni della Procura della Repubblica di Bologna, nei confronti di B.P., un 53enne di Ozzano Emilia, accusato di essere l’autore di tre rapine in danno di altrettante donne anziane, aggredite mentre stavano tornando a casa.
Il primo episodio era accaduto la mattina del 7 novembre scorso, in via Salvador Allende di Ozzano, quando il malfattore, dopo aver minacciato una 67enne con un cacciavite, le rapinava la borsa, contenente 500 euro, tre carnet di assegni, la tessera bancomat, alcuni effetti personali e le chiavi dell’abitazione di Bologna e di una casa di vacanza in Toscana. Superato lo shock iniziale, la vittima si è recata presso la caserma dei Carabinieri per sporgere una denuncia e fornire la descrizione del rapinatore che aveva agito a volto scoperto.
Il 10 e l’11 novembre si sono verificati altri due episodi analoghi, sempre a Bologna, uno in via Luigi Bombicci, ai danni di una 73enne, costretta a consegnare al malvivente una banconota da 50 euro, e un altro in via Abramo Lincoln, nei confronti di una 86enne che si vedeva asportare la borsa contenente 150 euro, varie carte bancomat e un telefono cellulare.
Durante i fatti accaduti in via Luigi Bombicci, alcuni testimoni, richiamati dalle urla della vittima, hanno notato il rapinatore fuggire a bordo di una Peugeot 107 di colore rosso e sono riusciti a prendergli il numero di targa. L’auto è risultata intestata al 53enne di Ozzano Emilia, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.
Il giorno seguente, due Carabinieri della Stazione Bologna Mazzini, mentre, liberi dal servizio, si trovavano nei pressi del centro commerciale “Fossolo 2”, hanno notato la stessa Peugeot parcheggiata lungo la strada con un uomo seduto al posto di guida che veniva subito identificato nel 53enne di Ozzano Emilia. Sottoposto a una perquisizione personale e veicolare, il soggetto è stato trovato in possesso di un cacciavite e di una parte della refurtiva proveniente dalla rapina commessa in via Abramo Lincoln.
Al termine delle indagini, B.P., messo alle strette, ha ammesso di aver “rubato” gli effetti personali di alcune signore di Bologna per necessità, poiché disoccupato. Il reato contestato, però, è stato rapina aggravata continuata, e i militari hanno avanzato anche una richiesta di applicazione di misura cautelare. La tesi investigativa dei Carabinieri è stata pienamente accolta dalla Procura della Repubblica di Bologna e mercoledì notte il presunto rapinatore è stato fermato nei pressi di Ozzano Emilia e sottoposto agli arresti domiciliari.
Sono in corso ulteriori indagini per stabilire se il 53enne, gravato da precedenti di polizia per guida in stato di ebbrezza, sia responsabile di altre rapine.