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lunedì 5 gennaio 2026

Autotrasporto, il Prefetto di Bologna firma il calendario dei divieti 2026

Stop alla circolazione dei mezzi pesanti nei giorni festivi: ecco regole, deroghe ed esenzioni


di Dubbio


Il Prefetto di Bologna, attraverso l’Ufficio Territoriale del Governo – Area III, ha emanato il decreto che disciplina per il 2026 la circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di merci, in attuazione dell’articolo 10 del Codice della Strada. Il provvedimento definisce il calendario annuale dei divieti, le categorie esentate, le agevolazioni territoriali e le procedure per le deroghe, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alla fluidità del traffico.

Il calendario dei divieti

Il decreto prevede il divieto di circolazione nei giorni festivi e in altre giornate critiche dell’anno, con fasce orarie variabili a seconda del periodo.
In linea generale:

·         nei mesi invernali il divieto scatta dalle 9 alle 22;

·         da giugno a settembre, per far fronte all’aumento del traffico turistico, le limitazioni sono anticipate (in molti casi dalle 7 del mattino) e rafforzate nei fine settimana estivi;

·         particolare attenzione è riservata ai periodi di esodo e controesodo, soprattutto tra luglio e agosto.

Il calendario dettagliato copre l’intero anno, dal 1° gennaio al 27 dicembre 2026, con indicazione puntuale di giorni e orari mese per mese.

Trattori stradali e merci pericolose

Il provvedimento chiarisce che i trattori stradali possono circolare nei giorni di divieto solo in casi specifici, come il rientro in sede o il raggiungimento del luogo di aggancio del semirimorchio.
Per il trasporto di merci pericolose, vengono confermate regole più restrittive, in particolare per le classi ADR 1 e 7, con divieti estesi nei mesi estivi. Sono tuttavia previste deroghe motivate, soprattutto per esigenze sanitarie, militari o di sicurezza pubblica.

Agevolazioni territoriali

Ampio spazio è dedicato alle agevolazioni per i trasporti da e verso l’estero, nonché per Sardegna e Sicilia, dove i divieti possono essere posticipati o anticipati per tenere conto dei tempi di traghettamento.
Specifiche facilitazioni sono inoltre previste per il trasporto intermodale strada-rotaia e strada-mare, per i collegamenti con interporti, porti e aeroporti strategici.

Veicoli e merci esentati

Il decreto individua un lungo elenco di veicoli esentati dal divieto, tra cui:

·         Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Protezione civile e Croce Rossa;

·         servizi pubblici essenziali (rifiuti, acqua, gas, energia, poste, emergenze);

·         trasporti di alimenti deperibili, animali vivi, latte, carburanti, medicinali e giornali;

·         macchine agricole e trasporti legati all’agricoltura.

Per molte di queste categorie è previsto l’obbligo di cartelli verdi identificativi applicati ai veicoli.

Deroghe e autorizzazioni

In caso di necessità urgenti e documentate, le Prefetture possono concedere autorizzazioni in deroga, seguendo una procedura dettagliata che richiede la presentazione anticipata dell’istanza, l’indicazione dei percorsi e delle merci trasportate e la verifica delle condizioni di sicurezza.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Una norma specifica consente, dal 1° gennaio al 31 marzo 2026, la circolazione in deroga dei veicoli impegnati nell’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, previa autorizzazione e contrassegno rilasciato dal Comitato organizzatore.

Sanzioni

Le violazioni delle disposizioni contenute nel decreto saranno sanzionate secondo le norme vigenti del Codice della Strada.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure nazionali volte a ridurre la congestione del traffico, aumentare la sicurezza e limitare l’impatto dei mezzi pesanti nei periodi di maggiore criticità, rappresentando un riferimento fondamentale per operatori dell’autotrasporto e forze di controllo. 

martedì 15 novembre 2022

Rientra l’allerta smog in Emilia-Romagna

venerdì 28 ottobre 2022

Smog: allerta in tutta l'Emilia-Romagna

Dal 29 ottobre fino a lunedì 31, scattano le misure


 

Allerta smog in tutta l'Emilia-Romagna.

L'Arpae infatti comunica la proroga per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena e da domani, sabato 29 ottobre, entrano in vigore le misure emergenziali per la qualità dell'aria anche nei comuni delle province di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

    Le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti (fino a diesel euro 4) nei comuni Pair e gli altri provvedimenti emergenziali, da domani saranno attivi in tutta la regione e rimarranno tali fino a lunedì 31 ottobre incluso, giorno di controllo e di emissione del nuovo bollettino Liberiamolaria.
    (ANSA).
   

venerdì 24 giugno 2022

Sasso Marconi limita l'uso di acqua potabile

Divieto di prelievo per usi extra-domestici. Sanzioni per i trasgressori da 25 e 500 euro.


 

Il Comune di Sasso Marconi informa:

 

Con apposita Ordinanza sindacale, si dispone dal 24 giugno al 21 settembre il divieto di prelievo di acqua potabile dalla rete idrica per usi extra-domestici, e in particolare per l'innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 21.


Un provvedimento che segue lo stato di crisi dichiarato dalla Regione Emilia-Romagna per la situazione di criticità idrica e che l'Amministrazione comunale ha ritenuto di adottare vista la scarsità di precipitazioni registrate negli ultimi mesi, il persistere di alte temperature e il contestuale abbassamento della portata dei fiumi: in questa fase, utilizzare in modo corretto le risorse idriche, evitando inutili sprechi, è indispensabile per consentire a tutti i cittadini di soddisfare i bisogni primari per l’uso alimentare, domestico e igienico.

In caso di mancato rispetto delle disposizioni contenute nell'Ordinanza, verranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla Legge (con multe comprese tra i 25 e 500 Euro).

venerdì 14 gennaio 2022

Smog, proseguono fino a lunedì 17 le misure emergenziali a Bologna, Imola e nei Comuni dell'agglomerato.

Stop ai diesel euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti su combustione delle biomasse


La Città Metropolitana informa:


Proseguono fino a lunedì 17 gennaio compreso a Bologna, Imola e nei Comuni dell’agglomerato le misure emergenziali scattate ieri. I dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi oggi dal bollettino ARPAE segnano infatti il superamento dei limiti delle polveri PM10 in gran parte del territorio regionale. Ricordiamo che le misure emergenziali scattano quando si prevede il superamento dei valori giornalieri di PM10 nel giorno di controllo (lunedì, mercoledì e venerdì) e nei 2 giorni successivi. Le limitazioni straordinarie entrano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo.

Queste le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento che si aggiungono alle limitazioni alla circolazione già previste dal lunedì al venerdì: 

  • stop anche ai veicoli diesel fino a euro 4
  • divieto di sosta e fermata con il motore acceso per tutti i veicoli
  • divieto di combustione all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc…)
  • stop agli impianti a biomassa per uso domestico fino a 3 stelle (comprese) in presenza di impianto alternativo
  • obbligo di abbassamento del riscaldamento fino a di 19° C nelle case e 17° C nei luoghi di attività produttive e artigianali
  • divieto di spandimento liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili 

Le limitazioni valide fino a lunedì 17 gennaio compreso, riguardano i Comuni dell'agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola. 

Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. 

In tutti i Comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti).

Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, è attivo il servizio gratuito di alert sms (o mail) della Città metropolitana. 

È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

(Segnalato da Dubbio) 

lunedì 30 novembre 2020

Smog: emergenza in Emilia, scattano le limitazioni

Da domani nuove restrizioni da Piacenza a Bologna

E' di nuovo emergenza smog nella pianura emiliana: nelle stazioni di rilevamento delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna sono stati rilevati sforamenti del limite delle polveri sottili per tre giorni consecutivi e quindi, in base alle norme per la qualità dell'aria, da domani scattano le limitazioni fino a giovedì.
    Le norme, che riguardano i Comuni principali che hanno aderito all'accordo, prevedono il divieto di circolazione per i diesel euro 4, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, l'abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle case e 17 nelle attività produttive.

 

lunedì 23 marzo 2020

Da oggi il divieto per le persone fisiche di spostamenti tra comuni


Viminale
Da Dubbio
I ministeri della Salute e dell'Interno,al fine di evitare flussi di persone, hanno ordinato:

Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Sono le prescrizioni contenute nell'ordinanza adottata congiuntamente dai ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sarà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6.

lunedì 9 marzo 2020

Coronavirus: lasciano Parma per vacanza, denunciati

Si tratta di due giovani di 20 e 25 anni, violato Dpcm

I carabinieri hanno denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, che stavano andando all'aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid, violando così l'area interessata dalle misure del dpcm per limitare il contagio da coronavirus. Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia hanno risposto che stavano andando all'aeroporto per partire per viaggio di piacere. Entrambi sono stati denunciati.

martedì 11 agosto 2015

Gestione estiva dell’acqua. Marco vuol ‘vederci chiaro’.




Marco domanda:

I Comuni impongono orari di divieto dell’uso dell’acqua  diversi  uno dall’altro e sanzionano in maniera differente adottando leggi tra loro non uniformi e interpretandone la misura dell'oblazione in misura diversa?

Se l’uso del'acqua è regolato dal c.d. ‘piano tutela acque della Regione’, perchè questo ente non coordina un unico fac simile di ordinanza da proporre ai Comuni sia per indicare un orario, ma, soprattutto, per  uniformare la sanzione uguale per tutti?

Quello che trovo scritto in questo documento


sono parole scritte sull'acqua (consentitemi la licenza) o hanno una concreta valenza?

Di seguito, a campione, alcune ordinanze di limitazione dell'uso dell'acqua. 
Peraltro, se non sbaglio, questi comuni attingono tutti dalle stesso fiume o comunque da fiumi che vivono lo stesso destino in termini di clima e siccità. 
Da qui trae origine una delle mia perplessità.






Altra cosa: Sasso Marconi, Gaggio Montano ,  Castiglion dei Pepoli hanno un Regolamento pluriennale o hanno emesso analoga ordinanza 2015 di limitazione dell'uso dell'acqua? 
Giacchè per loro esistono le stesse condizioni di difficoltà  dei Comuni limitrofi che invece l'ordinanza hanno provveduto ad emanarla.

Dopo tutte queste parole, vado a bere un bicchiere d'acqua.

Naturalmente questa tesi potrebbe essere verificata estesa a livello nazionale.
Marco.