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martedì 6 luglio 2021

Coronavirus, tamponi antigenici rapidi nasali gratuiti in farmacia per chi frequenta i centri estivi

 Opportunità riservata, nei mesi di luglio e agosto, a bambini e adolescenti iscritti, educatori, operatori e volontari, con la possibilità di ripetere il test ogni 15 giorni


Mentre la campagna vaccinale contro il Covid-19 prosegue, la Regione, con la collaborazione delle Associazioni di categoria dei farmacisti, rafforza il proprio impegno sul fronte della prevenzione: nei mesi di luglio e agosto tutti i frequentatori dei Centri estivi dell’Emilia-Romagna, in primis bambini e adolescenti iscritti, ma anche educatori, operatori e volontari, potranno effettuare gratuitamente nelle farmacie convenzionate che aderiscono al progetto il tampone antigenico rapido nasale, con la possibilità di ripetere il test ogni 15 giorni.

Per usufruire del servizio basta prenotarsi presso le farmacie aderenti e presentare un’autodichiarazione di frequenza al Centro estivo (in caso di minore dovrà farlo il genitore/tutore/soggetto affidatario). Non ci sarà nulla da pagare per chi deciderà di cogliere questa opportunità, perché i costi saranno interamente a carico del Sistema sanitario regionale. Il tutto, grazie alla proroga al 31 dicembre 2021 dell’intesa siglata con le Associazioni di categoria per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi e formalizzata da una delibera di Giunta.

“Andiamo avanti con la campagna vaccinale, ma non abbassiamo la guardia sul fronte della prevenzione- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-.  I tamponi sono stati e saranno ancora uno strumento indispensabile per individuare eventuali focolai e intervenire per limitarne lo sviluppo sul nascere, a maggior ragione quando si parla di giovani e giovanissimi. Uno strumento importante che mettiamo gratuitamente a disposizione dei cittadini, per rafforzare ulteriormente la sicurezza nei Centri estivi, tanto per il personale e i volontari impegnati, quanto per gli iscritti e le loro famiglie”.

Oltre ai frequentatori dei Centri estivi, nei mesi di luglio e agosto hanno diritto all’effettuazione gratuita del test anche: i farmacisti che partecipano al progetto; persone con disabilità, collaboranti e in grado di indossare la mascherina; familiari conviventi delle persone con disabilità; volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità; caregiver familiari che assistono persone anziane o persone con disabilità. Solo per i frequentatori dei Centri estivi il test è ripetibile ogni 15 giorni. 

Tutte le informazioni, i moduli e l’elenco delle farmacie che aderiscono al progetto sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici-e-tamponi/farmacia#autotoc-item-autotoc-6

(Segnalato da Dubbio) 

martedì 8 giugno 2021

Il borgo Fontana di Sasso Marconi avrà il servizio di farmacia



Le dottoresse Agata Barbieri e Lucia Mazza hanno vinto la gara per l’assegnazione del chiosco nel borgo di Fontana e, come da loro progetto, adatteranno adeguatamente la costruzione e l’area circostante per la distribuzione di farmaci.

Con apposita determina comunale è stata confermata l'aggiudicazione del chiosco situato nella frazione e quindi le due dottoresse dovranno ora passare ai fatti. Già impegnate nella farmacia Grimaldi di Sasso Marconi, lasceranno l’attuale incarico per dare forma e compimento alla loro proposta.

Abbiamo partecipato e vinto un concorso nel 2013 che ci abilita alla attività che ci prepariamo a mettere in atto” precisa la sassese Agata compiaciuta per la scelta del Comune di Sasso Marconi, “e cioè allo svolgimento dell'attività di farmacia”.

sabato 13 gennaio 2018

Con EasyPay si paga il ticket in farmacia: è più facile

L'Azienda USL di Bologna informa:


Si chiama Easy Pay, il nuovo modo di pagare in farmacia il ticket per le prestazioni sanitarie. La sperimentazione, avviata a lo scorso dicembre,  consente di pagare il ticket presso le farmacia direttamente in cassa e non presso lo sportello CUP. In pratica, con questo sistema, è possibile pagare il ticket per prestazioni sanitarie analogamente all'acquisto di farmaci o altri presidi, senza dover fare la fila allo sportello CUP e anche negli orari in cui quest'ultimo è chiuso.

Partecipano alla sperimentazione 10 farmacie, 7 a Bologna e 3 fuori città.
Nel dettaglio, a Bologna le farmacie S. Andrea alla Barca, Toschi, Trento Trieste, Parco Nord, Marco Polo, Due Madonne, di Corticella, la Farmacia di Calderara, la Farmacia di Monghidoro, la Farmacia Gwiazda Gaggio Montano.

Completata la sperimentazione, sulla base dei risultati ottenuti in termini di utilizzo e gradimento del nuovo sistema, verrà valutata l’estensione di Easy Pay a tutta la rete delle farmacie dotate di servizio CUP. Una rete capillare rinforzata negli ultimi due anni con nuove apertura in aree strategiche o in precedenza non coperte, che conta ad oggi 232 sedi nel territorio dell’Azienda USL di Bologna (cui si aggiungono 9 parafarmacie) e che rappresenta il canale maggiormente utilizzato dai cittadini per prenotare prestazioni sanitarie. Nel 2017 quasi il 40% di tutte le prestazioni è stato prenotato in una farmacia.
Oltre a farmacie e parafarmacie che offrono i servizi CUP, ad oggi è possibile effettuare il pagamento del ticket attraverso
•    Il sito Pago Online Sanità
•    Le riscuotitrici automatiche presso le strutture sanitarie aziendali
•    Le casse dei supermercati e ipermercati Coop Adriatica e Coop Reno
Sul sito dell’Azienda USL di Bologna, www.ausl.bologna.it  sono disponibili i link alle piattaforme di pagamento online, e tutte le informazioni sulle farmacie, sia per quanto riguarda la presenza di servizio CUP – nel motore di ricerca interno Info su visite, sedi ed esami - sia su aperture e chiusure – alla voce turni farmacie.



giovedì 20 luglio 2017

Domenica prossima nasce la Farmacia di Pian di Venola.

Roberta Righi informa :

La lunga attesa degli abitanti di Pian di Venola sarà finalmente premiata. Domenica prossima, 23 luglio, alle 18, verrà infatti inaugurata l'apertura della farmacia al loro servizio in via Porrettana Sud, 50'2 nel centro del caseggiato di Pian di Venola.
Alla cerimonia del taglio del nastro saranno presenti rappresentanti dell'Amministrazione comunale, il parroco, le forze dell'ordine e tutta la cittadinanza.
I titolari della farmacia dott.sse Antonella Napoli e Teresa Tringali, intendono rafforzare il ruolo della farmacia come presidio indispensabile di zona e mettere a disposizione dell'utenza le proprie competenze e capacità professionali nella corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico - terapeutiche e effettuare in farmacia, alcuni già da subito ed altri da attivare nel più breve tempo possibile, servizi per l'utenza e la consegna a domicilio dei farmaci per i pazienti più fragili.


martedì 28 marzo 2017

I Carabinieri sventano una rapina in farmacia. Tre gli arrestati, fra cui un marzabottese.


Rubano uno scooter e assaltano una farmacia. Non colgono però il momento propizio perchè una pattuglia di Carabinieri si accorge 'della mossa', interviene e li arresta in flagranza.

Il tentativo di rapina è stato messo in atto nella serata di ieri, allorquando una delle pattuglie impegnate negli specifici servizi di controllo a Bologna ha notato due soggetti adulti, scendere velocemente da uno scooter ed entrare, con il casco indossato, all’interno della “Lloyds Farmacia” di Bologna. Intuendo che poteva trattarsi di malviventi, i militari sono scesi immediatamente dal veicolo e hanno fatto irruzione nell’esercizio, cogliendo i due soggetti in flagranza mentre, armati di pistola, minacciavano i titolari dai quali si facevano consegnare i contanti in cassa. Alla vista dei militari, i due rapinatori non hanno opposto resistenza e sono stati quindi arresti. Identificati, sono risultati essere: L.R., 49enne di Marzabotto e B.M., 28enne di Bologna, ambedue censurati. Nell’occasione, i militari hanno sequestrato l’arma, risultata poi una perfetta riproduzione d’una Beretta modello 92 utilizzata dalle FF PP., priva di tappo rosso, nonché i caschi e i capi di vestiario utilizzati dai malviventi nella commissione del reato. L’immediato intervento di una seconda pattuglia del Nucleo Radiomobile è servito a individuare il “palo”, B.N., 32enne svizzera, residente a Terenzo (PR) che, non accortasi dell’accaduto, attendeva i complici a bordo d’una Citroën, parcheggiata in una via adiacente alla farmacia. I controlli eseguiti sull’intestatario dello scooter, hanno rilevato che il mezzo era stato rubato da pochi minuti nelle vicinanze, ai danni di un 26enne rumeno, residente a Bologna

Foto della Sezione Investigazioni Scientifiche 
dei Carabinieri.
Terminate le prime fasi dell’indagine, il denaro e lo scooter sono stati restituiti ai legittimi proprietari e i tre soggetti, disoccupati e con precedenti di polizia, tranne la donna, sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi tesi a verificare se la batteria oggetto dell’arresto fosse già stata responsabile di altri fatti reato della stessa tipologia in area emiliana piuttosto che nazionale. 


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 14 agosto 2015

Dalla farmacia alla precompilata: stabilite le regole di trasmissione. I modi e le procedure che strutture sanitarie, studi specialistici e medici dovranno utilizzare per rendere disponibili spese e rimborsi degli assistiti.



Segnalazione:  

Si rincorrono i provvedimenti utili a perfezionare l'operazione "730 precompilato", che a partire dal 2016 conterrà anche le spese sanitarie sostenute dal contribuente nell'anno precedente. Ed è proprio in questa direzione che conduce il decreto Mef del 31 luglio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, contenente le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al "Sistema tessera sanitaria", da rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate per il "confezionamento" della dichiarazione dei redditi.
Per completezza, si ricorda, che l'Agenzia, con provvedimento del 31 luglio, ha dettato le modalità di accesso ai dati sanitari in questione e al loro relativo trattamento, così da rispettare le misure di tutela indicate dal Garante per la protezione dei dati personali (vedi "Spese mediche nella precompilata: sì dal 2016, con l'ok del Garante").

Tornando al Dm, le disposizioni dettate interessano tutti i soggetti tenuti alla trasmissione delle informazioni relative a farmaci e prestazioni utili ai fini della dichiarazione dei redditi: Asl, ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie, ambulatori specialistici, strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per la prestazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri (articolo 3, comma 3, Dlgs 175/2014).

Cosa e come
I dati da trasmettere sono quelli riportati sul documento fiscale rilasciato all'assistito (scontrino parlante, ricevuta, fattura), il codice fiscale risultante dalla tessera sanitaria e gli eventuali rimborsi erogati. Finiscono nel flusso informativo anche i dati rilevati otticamente mediante lettura dei codici a barre presenti sulle ricette e richieste di prestazioni.
Le informazioni transitano attraverso il canale telematico in base alle modalità stabilite dal Dpcm 26 marzo 2008 e dall'articolo 50 del Dl 269/2003, disponibili, insieme al tracciato record dei dati, nell'allegato A al provvedimento in esame. Le specifiche tecniche, invece, saranno disponibili sul sito del "Sistema tessera sanitaria" entro 30 giorni dalla pubblicazione del Dm.

L'invio può essere effettuato dai diretti interessati, dalle associazioni categoria o incaricando soggetti terzi. Gli eventuali delegati devono richiedere preventivamente al Mef l'abilitazione alla trasmissione telematica dei dati per conto del delegante.

Il contribuente può sempre dire no
Il decreto ricorda che il contribuente può opporsi alla trasmissione delle informazioni e conferma le diverse modalità, già illustrate nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, per esprimere tale volontà.
Nulla è perduto, inoltre, per le spese (e i rimborsi) relative al 2015, in relazione alle quali l'assistito non ha potuto dire no al momento del rilascio dello scontrino o della fattura. Il "Sistema Ts", infatti, una volta che il contribuente ha manifestato la sua opposizione (collegandosi, tra il 1° e il 28 febbraio 2016, all'area web dedicata del "Sistema tessera sanitaria"), cancella prontamente dai propri archivi le informazioni che il cittadino non vuole rendere disponibili.

La privacy è garantita
Il decreto assicura, inoltre, il contribuente sulle misure di sicurezza applicate per garantire la riservatezza dei dati sanitari. Le modalità adottate sono contenute nell'allego B al decreto stesso.
Le informazioni ricevute dalla banca dati vengono immediatamente registrate con modalità automatiche in archivi distinti e non interconnessi, in modo che il codice fiscale del contribuente resti separato da tutti gli altri dati.

Dal "Sistema Ts" all'Agenzia delle Entrate
Le informazioni, quindi, transiteranno verso l'Amministrazione finanziaria e da questa nella dichiarazione precompilata, con esclusione, naturalmente, di quelle per le quali il cittadino ha manifestato la sua opposizione.
Ogni assistito, a partire dal 15 aprile di ogni anno, accedendo all'area autenticata dell'Agenzia delle Entrate dedicata alla precompilata, potrà consultare i dati di dettaglio delle spese sanitarie (e dei rimborsi) riportate nel 730.

Coordinamento necessario anche con Regioni e Province
Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, il ministero dell'Economia e della Salute, il Mef, l'Agenzia delle Entrate e le singole Regioni e Province autonome, dovranno definire accordi specifici per l'applicazione delle regole dettate dal Dm.
Non vanno all'aria le procedure eventualmente già messe a punto dagli enti territoriali; in tal caso, infatti, Regioni e Province possono chiedere la valutazione della conformità dei loro progetti.
Infine, al ministero della Salute, alle Regioni e alle Province autonome, e alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, viene chiesto di inviare al "Sistema tessera sanitaria" l'elenco aggiornato delle strutture e dei medici per procedere con l'abilitazione ai servizi telematici necessaria all'attuazione dal decreto.

martedì 6 marzo 2012

Furto in farmacia a Sasso Marconi.


Hanno approfittato della assenza dei dottori farmacisti per la pausa pranzo, hanno affiancato l’esercizio farmaceutico inoltrandosi all’interno dello stabile lungo il porticato-galleria, hanno forzato una porta laterale della farmacia comunale di Largo Cervetta a Sasso Marconi, sono entrati e, in un tempo brevissimo, hanno arraffato ciò che loro serviva: alcuni oggetti trovati sugli scaffali e il contenuto dal registratore di cassa, circa 400 euro. Poi silenziosamente hanno ripercorso il tracciato a ritroso e hanno abbandonato il luogo del delitto indisturbati. Nessuno si è accorto di nulla. Solo alla riapertura della farmacia nel pomeriggio i gestori si sono accorti di avere avuto una visita indesiderata e degli ammanchi. Ma i ladruncoli, forse due o più balordi, erano già chissà dove con il loro bottino. Ai farmacisti non è rimasto che avvisare i Carabinieri di Sasso Marconi e calcolare il danno del furto. I Carabinieri stanno indagando.

mercoledì 26 ottobre 2011

Tenta una rapina in farmacia ma viene bloccato dai Carabinieri.


Ha fatto irruzione nella Farmacia “Docmorris” di Casalecchio di Reno spianando una pistola e, minaccioso, ha chiesto di consegnargli tutto il contante dell’incasso. La farmacista, per nulla intimidita e con fermezza non ha dato seguito alla richiesta più volte ripetuta in modo sempre più minaccioso. Alla fine il rapinatore ha abbandonato l’impresa e ha sconfitto ha lasciato la farmacia a mani vuote.

Alle 8 e 50 circa di ieri mattina 25 ottobre, un uomo a viso scoperto e armato di pistola è entrato nella farmacia ‘Docmorris’ in via Marconi di Casalecchio di Reno e puntando la pistola ha intimato alla dottoressa , di consegnargli tutto il denaro contenuto nel registratore di cassa. Lei, anche perché si era accorta che la pistola era un’arma giocattolo, si è rifiutata di obbedire all’ordine e il malvivente, resosi conto che l’impresa non aveva avuto gli esiti sperati, si è allontanato a piedi per le vie limitrofe e ha fatto perdere le proprie tracce. La donna, provata comunque dal tentativo di rapina , ha subito chiamato il 112.

I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, prima facendo visionare foto segnaletiche di rapinatori e, raccolti gli elementi possibili, hanno iniziato la caccia all’uomo.

Poche ore dopo l’uomo, B.F., un 46enne nato a Bologna e residente a Casalecchio di Reno, pregiudicato, tossicodipendente, è stato rintracciato mentre, accortosi che la rete gli si stava stringendo attorno, tentava di nascondersi all’interno di un locale commerciale in disuso sito a Casalecchio di Reno.

Riconosciuto dalla dottoressa quale autore del tentativo di rapina, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale della Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Foto e notizia del Comando Carabinieri Bologna.

giovedì 15 ottobre 2009

Farmacia Grimaldi di Sasso Marconi


Non ha stupito nessuno che per i sassesi il ‘più amato’ fosse Guido Marchesi, il titolare della farmacia Grimaldi nel centro del paese. Guido è figlio Albertina Grimaldi e porta avanti una presenza che ha già superato i cento anni, come ricorda il parco intitolato alla famiglia.

La farmacia Grimaldi è stata fondata dai fratelli Antonio e Guido che seppero caratterizzare la loro professione fino ad ideare e realizzare, con una ventina di collaboratori, la ‘Pillola ricostituente Grimaldi’ che fino alla seconda guerra mondiale esportarono in tutta Europa.

Di Antonio, cui era affidata la parte commerciale dell’impresa, si raccontano parecchi aneddoti, ad esempio era noto poiché ovunque si recasse raggiungeva la farmacia del luogo e chiedeva della pillola Grimaldi. Se gli veniva risposto che non era in dotazione si lamentava energicamente per la imperdonabile carenza e se ne andava senza comprare nulla. Dopo pochi giorni in quella farmacia arrivava il rappresentante che ovviamente collocava con facilità il prodotto Grimaldi.

Nel 1911 Angiolina (pro zia di Guido) realizzò e donò alla comunità ‘L’asilo Grimaldi’, ancora in attività.