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giovedì 26 maggio 2022

Partono i lavori per il consolidamento della frana di Marano

 Il grosso cedimento alle porte del caseggiato della cittadina è avvenuto  nel 2018. Verranno realizzate opere di drenaggio delle acque e una barriera  di sostegno.


E stata data notizia che presto si partirà con i lavori necessari a consolidare la frana di Marano.  Ci si propone ora di arrivare all’assestamento definitivo del terreno e della base franata con interventi che consentano il drenaggio della acquee sotterranee e la regimazione di quelle superficiali.

Dovranno poi seguire altri lavori finalizzati alla ottimizzazione di tutta l’area coinvolta nel movimento franoso. Si provvederà inoltre all’allargamento della sezione del fiume Reno per agevolare lo scorrimento delle acque in momento di piena straordinaria.

Si opererà anche sulla sponde sinistra del letto fluviale ( quella opposta alla sede della ferrovia) con opere di sostegno per stabilizzare il piede della frana. 


martedì 10 aprile 2018

La frana di Marano in un video della Protezione civile




Riceviamo il filmato che riporta la situazione della e frana di Marano al 2 aprile 2018 ripresa dal drone della protezione civile di Gaggio Montano

https://www.facebook.com/progaggio/videos/2025430337673415/

lunedì 26 marzo 2018

Treni cancellati per la frana di Marano, Bignami (Fi): risarcire i pendolari della Porrettana

Suggerito:

L’esponente azzurro chiede alla Giunta regionale di riqualificare la tratta ferroviaria, che da tempo presenta problemi e disagi
Ancora frane e disagi sul tavolo della Giunta regionale. E questa volta, a portare il problema, è il consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami, che presenta un’interrogazione sui problemi che devono affrontare i pendolari della linea ferroviaria Porrettana dopo la frana di Marano, nel bolognese.
Per diversi giorni- sottolinea il capogruppo azzurro- ci sono state soppressioni continue di corse, anche fuori dagli orari prestabiliti, senza preavviso e senza giustificazione”. Disagi che, secondo Bignami, “hanno riaperto il dibattito sulle condizioni della tratta ferroviaria e dei treni che corrono lungo la Porrettana: in realtà, su questa tratta, i disagi sono frequenti, legati non solo a problemi di carattere infrastrutturale ma anche alla qualità dei mezzi, con display di bordo spesso non funzionanti, bagni fuori uso e carrozze poco riscaldate”.
Per questo Bignami chiede all’esecutivo regionale “se intenda riferire su quanto accaduto e sulle soluzioni adottate per risolvere i disagi causati agli utenti; se il servizio sia stato ripristinato con tutte le sue corse e senza ulteriori disagi per i pendolari; se siano previste forme di risarcimento per i pendolari che, nei giorni scorsi, hanno subito disagi nei trasporti a causa della frana di Marano; infine, cosa si intenda fare per una riqualificazione complessiva della linea ferroviaria Porrettana, che preveda anche un adeguamento dei mezzi e soluzioni efficaci per ridurre significativamente quegli episodi che causano disagi anche per molti giorni consecutivi”.

domenica 25 marzo 2018

FRANA DI MARANO: TEMPI CERTI PER I LAVORI


Di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Da due settimane stiamo subendo l’interruzione della linea ferroviaria a causa della frana di Marano che costringe ad un trasbordo in autobus nel tratto Riola-Porretta che implica disagi e un aumento di oltre 20 minuti dei tempi di percorrenza. Oltre 3 ore quotidiane di viaggio sono davvero troppe per i lavoratori e studenti di Porretta.
Senza contare che aumentano le situazioni “collaterali” di disagio, non meno importanti, come quelle che hanno visto un ritardo aggiuntivo di ulteriori 20 minuti nella giornata di sabato a causa di “un guasto dell’infrastruttura a Pioppe di Salvaro”: oltre 200 minuti per andare e tornare da Bologna. Una follia non più tollerabile.
Durante questa emergenza occorre uno sforzo doppio di Rfi, Trenitalia e Tper per evitare il ripetersi di questi enormi disservizi attraverso una cura e manutenzione particolare dei mezzi utilizzati e degli impianti di terra. A queste condizioni, chi se lo può permettere, ha già abbandonato il treno e utilizza l’auto con enorme aumento di costi ed inquinamento e la beffa di aver già pagato un abbonamento inservibile.
Tra i primi a pagare il prezzo più alto sono i pendolari che per rientrare a casa sull’Appennino tosco-emiliano devono prendere le coincidenze per Pracchia e Pistoia. L’ultimo treno serale parte alle 18:24 mentre il bus sostitutivo arriva a Porretta alle 18:35. Appare evidente che se non si riesce a posticipare la partenza del treno per Pistoia di almeno 15 minuti, chi ha fatto l’abbonamento pensando di utilizzare quel servizio ferroviario, oggi deve prendere l’auto o pagarsi l’albergo. Trenitalia ci ha risposto che non può intervenire con la gestione del tratto verso Pistoia.
Ci auguriamo che Regione e Sindaci riescano ad intervenire sulla FS-burocrazia per risolvere questa situazione che è indegna e poco compatibile di un paese civile, così come ci piacerebbe capire a chi sia venuto in mente di togliere Porretta Terme dai tabelloni di Bologna per scrivere Riola. Alcuni malcapitati viaggiatori occasionali provenienti da Milano hanno preso il taxi perché credevano che il treno non ci fosse più. Già la situazione è brutta se poi qualcuno s’inventa queste assurdità, non se ne viene fuori per davvero.
In questa fase di grave emergenza, invitiamo tutti gli operatori ad una maggiore attenzione ma, prima di tutto, i cittadini della Valle del Reno hanno bisogno di tempi certi per realizzare i lavori di messa in sicurezza dell’argine che protegge i binari e permettere la riapertura in sicurezza della linea ferroviaria.
Nel mese di agosto avremo una nuova interruzione, della durata di almeno un paio di settimane, per il ripristino del secondo binario a Vergato e, anche in questo caso, sarà necessario coniugare al meglio interventi e gestione dei servizi sostitutivi.

martedì 13 marzo 2018

Il Ministro Galletti a Gaggio Montano: Vigili del Fuoco in presidio con mezzi speciali

Con un cingolato si interviene sul terreno sconnesso del corpo di frana. L'elicottero sorveglia la frana. Potrebbero rientrare stasera a casa le persone evacuate

I Vigili del Fuoco del Comando di Bologna a presidio dell'area interessata dalla frana di Marano di Gaggio Montano. 
Con uno speciale mezzo cingolato è possibile intervenire sul terreno sconnesso del corpo di frana per qualsiasi emergenza, in attesa dell'arrivo delle altre squadre dal territorio. 
Il presidio verrà mantenuto almeno fino a domenica, anche alla luce degli aggiornamenti emersi nella riunione del Comitato Operatrivo Comunale tenutosi stamattina presso il Comune di Gaggio Montano alla presenza del Ministro dell'Ambiente Galletti.  
Potrebbero rientrare stasera a casa le persone evacuate. Il sindaco sta predisponendo l'ordinanza. 


Da BolognaToday

sabato 10 marzo 2018

LINEA PORRETTANA – FRANA DI MARANO, situazione al 9 marzo

Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana informa:
Ci è stato comunicato che, se le condizioni meteo dovessero peggiorare, l’ARPA Emilia Romagna e RFI potranno valutare la possibilità di chiudere nuovamente la linea ferroviaria a partire da domenica pomeriggio.
Saremo tempestivi a dare le informazioni necessarie.