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lunedì 6 maggio 2019

Centro Enea Brasimone, al via nuovi progetti su polo ricerca radiomedicina

Il centro si candida a diventare una cittadella innovativa nel campo della ricerca sulla fusione nucleare applicata alla medicina

Ingegneri, chimici, matematici, fisici: un pool di esperti, soprattutto in materie scientifiche, sono attesi nel nuovo centro Enea del Brasimone che già dal prossimo anno ospiterà diversi progetti. Come ad esempio “Sorgentina RF”, che prevede lo sviluppo di un macchinario per la produzione dei cosiddetti radiofarmaci, sempre più richiesti sul mercato e destinati alla diagnosi e alla terapia dei tumori. O come nIORT, un’apparecchiatura mobile in grado di rendere fino a 20 volte più efficace la radioterapia. O ancora come “Exadrone” del gruppo bolognese Metaproject che permetterà di sviluppare un drone evoluto a scopo di monitoraggio delle infrastrutture. 

Il centro si candida a diventare una cittadella innovativa nel campo della ricerca sulla fusione nucleare applicata alla medicina: è quanto emerso questo pomeriggio nel corso dell’incontro, aperto alla cittadinanza, per presentare le proposte attuative del protocollo d’intesa siglato tra Enea, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana lo scorso gennaio. 
Tra gli intervenuti i dirigenti Enea Marco Citterio e Aldo Pizzuto, Massimo Dominici dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il responsabile Divisione Ingegneria Sperimentale Enea Mariano Tarantino, il direttore scientifico di Insubria Center Maurizio Martellini, il dirigente della Regione Silvano Bertini, che ha illustrato le opportunità dei nuovi bandi regionali. A seguire, moderata dal giornalista Lorenzo Monaco, la tavola rotonda alla quale hanno preso parte i sindaci di Camugnano, Marco Masinara, di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri, Nicola Forgione dell’Università di Pisa, Sandro Manservisi dell’Università di Bologna e Gianluca Benamati, deputato vicepresidente della Commissione Attività produttive. 

I progetti, alcuni dei quali già in fase operativa, avranno un significativo impatto occupazionale e socioeconomico a fronte di investimenti fino a 100 milioni di euro nel periodo 2018-2025, con un sensibile aumento di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto dell’area.  Ma proprio su questo punto Manservisi ha lanciato un monito: “Dalla montagna arrivano pochi iscritti a Ingegneria nella nostra università, ed è un peccato perchè Enea ha messo a disposizione borse di studio e di ricerca per i neolaureati, con la possibilità di assunzioni per operare nel centro del Brasimone. C’è carenza di personale specializzato: mancano fisici, matematici, ingegneri”. 

Sul rilancio dei territori coinvolti, colpiti negli ultimi anni da uno spopolamento sempre più crescente, il sindaco di Castiglione ha sottolineato come “non siamo a chiedere assistenzialismo ma prospettive e possibilità, perchè come cittadini e istituzioni siamo pronti a coglierle”. Dichiarazioni condivise anche dal primo cittadino di Camugnano che vede nel rilancio del centro Enea una possibilità concreta per attrarre nuove risorse sul territorio. 

Le conclusioni sono state affidate all’Assessore regionale alle Attività Produttive Palma Costi: “La Regione ha creduto da subito nel valore del Brasimone - ha dichiarato-  vogliamo anche rovesciare un paradigma, la narrazione della montagna troppo spesso negativa. Abbiamo deciso che invece la montagna può ospitare funzioni di altissimo valore come quelle svolte da Enea, una vera eccellenza nel network mondiale della ricerca”. (BOLOGNA TODAY)



mercoledì 3 aprile 2019

Camugnano. Incontro per fare il punto sul rilancio del Centro Enea Brasimone


L'Unione dell'Appennino informa:

Domani, sabato 4 maggio, alle 15.30, si terrà presso il Centro Informazioni Enea Brasimone il convegno “Il rilancio del Brasimone: scienza, tecnologia e salute”, che si pone l’obiettivo di fare il punto sul protocollo d'intesa siglato tra Enea, la Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana, volto a programmare il rilancio del centro.
Saranno infatti illustrati i progetti e lo stato delle attività legati all'accordo presentato il 15 gennaio 2019.
Il programma prevede anche una tavola rotonda alla quale parteciperanno Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli, Marco Marinara, sindaco di Camugnano, Massimo Gnudi, consigliere metropolitano di Bologna, Nicola Forgione dell’Università di Pisa, Fabio Fava dell’Università di Bologna e Aldo Pizzuto, direttore di Enea.
Le conclusioni sono affidate a Palma Costi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna.

Modera il convegno il giornalista Lorenzo Monaco. Il programma completo
  • ore 15 Registrazione
  • 15:30 Apertura dei lavori
    Marco Citterio, Direttore Infrastrutture e Servizi, ENEA
  • 15:45 Le proposte ENEA. Aldo Pizzuto, Direttore Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare, ENEA
  • 16:00 I RadioFarmaci: questi sconosciuti. Massimo Dominici, Chirurgiche Materno-Infantili e dell'Adulto, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • 16:15 Sorgentina RF: semplice e innovativa
    Mariano Tarantino, Responsabile Divisione Ingegneria Sperimentale del Brasimone, ENEA
  • 16:45 Il Progetto Drone: per sistemare l'Italia Paolo Tassin, Senior Engineering Electronic Metaprojects
  • 17:00 N-IORT: la portiamo a casa di tutti
    Maurizio Martellini, Scientific Director INSUBRIA Center on International Security
  • 17:15 Bandi Regionali: le opportunità
    Silvano Bertini, Responsabile Servizio Ricerca, Innovazione, Energia ed Economia Sostenibile Regione Emilia-Romagna
  • 18:15 Conclusioni.
    Palma Costi - Assessore Attività Produttive Regione ER