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domenica 30 aprile 2023

Il 1° Maggio al Magazzino della Socialità di Pioppe di Salvaro parte con la mostra di Gerardo Pellegrino

Inaugurazione alle 11. La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio.



Il programma della giornata prevede poi uno spettacolo teatrale alle 15.30 e  una proposta musicale di Alessandra e Giorgio, alle 17. 





martedì 9 agosto 2022


Paolo Giuffrida informa:

Domani, mercoledì 10 agosto, alle  20,30, pressi il Magazzino di Pioppe, verrà proiettato  un film davvero straordinario: VIAGGIO NEL CREPUSCOLO.

Attraverso la filmografia di Marco Bellocchio e alcuni interventi dell’autore e di alcuni esponenti della cultura e della vita pubblica italiana, faremo un viaggio negli ultimi decenni della storia politica e sociale dell’Italia.

E ci porremo una domanda: le cose potevano andare diversamente?

Ma il film offre anche una particolarissima sperimentazione realizzativa, e le musiche e l’animazione, vero suo filo conduttore, rendono piacevolissima la sua visione.

La visione avverrà all’aperto (in caso di maltempo all’interno del magazzino) ed è, come sempre, ad ingresso libero.

E’ gradita la prenotazione (3282316311 o email paologiuf@hotmail.com).

Il film ha una durata di 2 ore e 20’, quindi, puntuali, vi aspettiamo!!

Il programma di tutti i film che verranno proiettati nell’ambito della rassegna Estate. Doc 2022 tra agosto e settembre.

sabato 24 marzo 2018

Musica a Pioppe di Salvaro

Paolo Giuffrida invia:

Pomeriggio speciale fatto di buona musica e di amicizia in compagnia di un gruppo musicale di sicuro interesse.
 
DOMANI, DOMENICA 25 MARZO, alle 17, al Magazzino ex FS 2° binario Stazione di Pioppe di Salvaro concerto dei VOLVER, gruppo bolognese nato nel 2015 e con un repertorio piuttosto eclettico che spazia dal pop-rock alla canzone d'autore italiana con qualche incursione nella musica sudamericana.
 
VOLVER in spagnolo significa ritorno, ritornare.
Quello che si propone sarà un viaggio nel tempo, alla riscoperta di canzoni che hanno emozionato i quattro musicisti che compongono il gruppo e che verranno rivisitate alla loro maniera e presentate in modo conviviale. 
 
Il tempo passa, la musica resta.
 

Come sempre, l'ingresso è libero.


venerdì 20 maggio 2016

Grizzana Morandi. Guinga al Magazzino di Pioppe.

Di Paolo Giuffrida


Domani, sabato 21 maggio, alle 17, al Magazzino della Socialità e Cultura 2° binario – Stazione di Pioppe di Salvaro, si terrà un concerto di Musica Popolare Brasiliana, essenzialmente basato sul lavoro del compositore Guinga, ACORDES DO SUBURBIO, una sintesi storica conviviale della musica urbana carioca raccontata attraverso alcune delle sue più raffinate ed esemplari composizioni.

Mauro Fava, uno dei protagonisti dell'incontro di domani, ha presentato l'artista con queste note biografiche:


"Compositore carioca classe 1950 'creato nel suburbio' di Rio è allievo, come lui stesso afferma, della radio. La formazione è popolare e il suo talento indiscusso. Ascolta fin da piccolo seresta, tanto choro,  jazz ma anche musica classica e l’opera italiana. Conosce per esperienza diretta tutta la storia della MPB avendo frequentato e suonato autori del calibro di Cartola e Nelson Cavaquinho e Joao Nogueira. Collabora inizialmente con Paulo Cesar Pinheiro scrivendo musiche per MPB4, Clara Nunez, Miucha, e anche Elis Regina. L’amico Raphael Rabello lo presenta a Aldir Blanc con il quale ha inizio un lungo e fecondo sodalizio che, per originalità sia delle musiche che dei testi, ha segnato una pagina d’oro della MPB. Ha collaborato e collabora autorialmente con grandi parolieri fra cui, Chico Buarque, Nei Lopes, Sérgio Natureza, Nelson Motta, Simone Guimarães, Francisco Bosco, Mauro Aguiar e Luís Felipe Gama e i già citati Paulo César Pinheiro, Aldir Blanc.
Conosco Guinga artisticamente attraverso la sua musica da oltre 10 anni e nel tempo, grazia all’ amica e meravigliosa musicista Stefania Tallini, ho avuto l’occasione di conoscerlo e di frequentarlo personalmente. Musicista  e compositore colto, raffinato e con una smisurata conoscenza della tradizione musicale del suo paese e non solo, è persona di grande umiltà e semplicità che solo i grandi artisti e i grandi esseri umani possiedono.
In questo picevole convivio “Acordes do Suburbio”, grazie all’aiuto insostituibile di musicisti meravigliosi come l’oboista Francesca Durussel e l’amico fraterno Matteo Matteuzzi , flautista con il quale ho avuto il piacere e la fortuna di suonare da oltre 20 anni, abbiamo messo a punto numerose composizioni non edite ed edite di Mestre Guinga"

Ce ne è abbastanza per rendersi conto del valore artistico e culturale dell'iniziativa.

L'ingresso, come sempre, sarà libero e gratuito.







sabato 28 marzo 2015

Al Magazzino di Pioppe si rifà 'Leonia'.



Di Paolo Giuffrida


Domani, domenica 29 marzo alle 17, a Pioppe di Salvaro presso lo spazio teatrale del ‘Magazzino della Socialita' e Cultura",   è  in programma la
replica della rappresentazione teatrale ‘Leonia rifà se stessa tutti i giorni’.

Al termine,  piccola festicciola: si berrà e si  mangerà qualcosa insieme e faranno delle chiacchiere in amicizia.

N.B. LO SPETTACOLO, IRONICO E DIVERTENTE, E' ADATTO ANCHE AI BAMBINI.

mercoledì 18 febbraio 2015

Pioppe di Salvaro. La Favola degli OGM in un libro.



Riceviamo e pubblichiamo:

Sabato prossimo,  21 febbraio,  nel Magazzino della Socialità e Cultura - 2° Binario Stazione Ferroviaria di Pioppe di Salvaro, alle  15,45, in concomitanza con l'arrivo dei treni da Bologna e da Porretta, è in programma la presentazione del libro ‘La Favola degli OGM’, di Daniela Conti e Ferdinando Cerbone.

Il libro offre argomenti scientifici sull’importante tematica ‘Ogm’ e  dice la sua su un argomento decisivo per la salute del pianeta.

Discuteranno con l'autrice, Mauro Bonaiuti, dell’associazione per la Decrescita e Rete Italiana di Economia Solidale; Pierpaolo Lanzarini, contadino e socio di Campi Aperti; Margherita Romanelli  e  Marco Trotta, campagna Stop TTIP Bologna e
Paolo Giuffrida, vice presidente dell’associazione Il Campanile dei Ragazzi.
Nel corso dell'incontro è prevista una piccola incursione teatrale di Tatiana Neri e Alex Bortolotti.



lunedì 30 giugno 2014

L'Ora Blu di Stefano Cattani al 'Magazzino' di Pioppe.



Di  Paolo Giuffrida

Mercoledì prossimo,  2 luglio,  alle 21.30, nel ‘Magazzino della Socialità e Cultura di Pioppe’, al secondo binario della stazione ferroviaria di Pioppe, verrà proiettato il film ‘L’Ora Blu’ di Stefano Cattini:

Questa la sinossi del film che verrà proiettato:

Ilario  è chiamato a trasferirsi in un isolato podere della maremma toscana dove ad attenderlo ci sono quindici galline, sette cavalli e un audace piano ideato da Irma, che prevede che lui stesso si occupi della costruzione di un ambizioso e strambo villaggio nascosto nel bosco.
Il protagonista , un po' per sfida e un po' per amore, è disposto ad accontentarla, nonostante il progetto non preveda un punto di arrivo e non tenga in minima considerazione il fatto che entrambi presto compiranno ottant'anni.
Quando però, all'avvicinarsi dell'inverno, lei gli chiederà di occuparsi della costruzione di una tenda mongola sospesa su un palo alto sette metri, l'amore per Irma sarà messo a dura prova.


Gli appuntamenti cinematografici al Magazzino proseguiranno :

MERCOLEDI' 16, con ‘VIVERE SENZA SOLDI’,  di LINE HALVORSEN,
 e
MERCOLEDI' 23 LUGLIO, con  ‘1 MAPPA X 2’, di DANILO CARACCIOLO E ROBERTO MONTANARI.   




giovedì 9 gennaio 2014

Il 'Magazzino' di Pioppe di Salvaro ri-parte con 'la strage di Portella della Ginestra'.



Paolo Benvenuti
Di Paolo Giuffrida
Dopo un periodo un po' complicato dovuto a furti, interventi d'urgenza alla struttura e altro,  che ci ha impegnato e ‘distratto’ dalle attività solite, siamo finalmente tornati un po' più operativi.

Con piacere segnalo quindi questa rassegna sulla ‘MEMORIA’, che inizierà con la proiezione del film ‘Segreti di Stato’ di Paolo Benvenuti  sulla strage di Portella della Ginestra del Primo Maggio 1947, in programma sabato 18 gennaio, alle 16, al ‘Magazzino della Socialità e Cultura di Pioppe di Salvaro - stazione ferroviaria - secondo binario’. Paolo Benvenuti sarà presente.
Le ragioni del film raccontate dal regista:
Il primo a parlarmi della strage di Portella della Ginestra fu il sociologo Danilo Dolci nel settembre del 1996. Eravamo nella sua casa a Trappeto, presso Palermo, e lui aveva appena visto la cassetta del mio film Confortorio. Dolci non amava il cinema, lo riteneva veicolo di “trasmissione” e non oggetto di “comunicazione” e pertanto strumento facilmente utilizzabile dal Dominio per condizionare e asservire le coscienze. Ma, dopo aver visto anche Il bacio di Giuda, Dolci dichiarò che questo mio modo di fare cinema era maieutico, produceva cioè un vero parto del pensiero.

Si mostrò subito entusiasta e mi confessò che cercava da tempo un modo efficace per rivelare quanto aveva scoperto quarant’anni prima sul primo inquietante mistero d’Italia: la strage di Portella della Ginestra. Per lui il mio modo di narrare con le immagini poteva essere lo strumento idoneo per mostrare, di quell’oscuro episodio, la verità nascosta. Mi condusse nel suo Centro Studi a Partinico, dove aprì alcuni vecchi faldoni pieni di carte, archiviati con la dicitura “Portella della Ginestra” – testimonianze”.

Per aver capeggiato nel 1956 uno sciopero “alla rovescia” di contadini affamati, facendo riparare una vecchia “trazzera” dissestata, Dolci, accusato di sedizione, era stato tradotto al carcere dell’Ucciardone di Palermo. Durante la sua detenzione, ebbe modo di avvicinare gli uomini della banda di Salvatore Giuliano e di intervistarli. Da quelle testimonianze, raccolte dalla viva voce dei banditi, iniziò una ricerca sistematica che Dolci e i suoi collaboratori condussero per anni sul territorio della Sicilia occidentale, intervistando testimoni, vittime della strage e quanti avevano visto cose che non avrebbero mai dovuto vedere …

Mi misi di buon grado a decifrare quegli scritti che per me risultarono, allora, totalmente incomprensibili. Non conoscevo nulla della storia di Salvatore Giuliano, nulla della Sicilia del dopoguerra, nulla del separatismo, delle lotte contadine, del banditismo, degli intrighi politici, della fame, dei morti ammazzati sui cigli delle strade.

Dolci, evidentemente, si aspettava da me qualcosa che allora non potevo offrire. Gli confessai la mia ignoranza. Prima di affrontare quel materiale, avrei dovuto studiare la storia della Sicilia del dopoguerra, Danilo annuiva in silenzio. Poi prese uno dei suoi libri dallo scaffale e me lo porse: “Leggilo”, disse, “poi ne parliamo”. Quel libro s’intitolava Banditi a Partinico.

Dopo quel libro ho letto molto di quanto è stato pubblicato sulla storia siciliana e italiana del dopoguerra, volumi che Dolci mi segnalava continuamente e dei quali chiedeva sempre critica e giudizio. Quello che si andava svelando ai miei occhi era una storia di legami inconfessabili tra criminalità organizzata e politica, tra pezzi dello Stato italiano agli albori della Repubblica e il banditismo più efferato e sanguinario.

Quando Danilo sentì di essere prossimo alla fine, mi fece promettere che avrei portato a termine questo lavoro, traendone un film. “Un film semplice”, disse, “alla portata di tutti”. Poi aggiunse: “Gli italiani devono sapere che Portella della Ginestra è la chiave per comprendere la vera storia della nostra Repubblica. Le regole della politica italiana di questo mezzo secolo sono state scritte con il sangue delle vittime di quella strage”. Il film è nato da quella promessa.