domenica 4 gennaio 2026

Gli astrofili di Castiglione dei Pepoli firmano una “tripletta stellare”: scoperte tre supernove in una sola notte

 



Una notte da ricordare per l’astronomia e per l’Appennino bolognese. Nella nottata dell’8 dicembre 2025, giorno della festa nazionale dell’Immacolata Concezione, il ricercatore Michele T. Mazzucato ( nella foto), cittadino benemerito di Castiglione dei Pepoli e socio del Gruppo M1 Astrofili Castiglionesi, ha realizzato un risultato di assoluto rilievo scientifico: la scoperta simultanea di ben tre supernove.

L’eccezionale “tripletta” è maturata nell’ambito della collaborazione con i professionisti del Catalina Real-Time Transient Survey (CRTS), analizzando immagini ottenute con il telescopio Steward Cassegrain da 1,5 metri dell’osservatorio astronomico statunitense di Mount Lemmon, in Arizona ( nella foto).

I tre transienti, ufficialmente denominati SN 2025afzk, SN 2025agby e AT 2025agbz, sono stati individuati in galassie a spirale molto distanti dal nostro Sistema Solare:

  • SN 2025afzk nella galassia PGC 70793, nella costellazione di Pegaso, a circa 320 milioni di anni luce;
  • SN 2025agby nella galassia UGC 1882, nella costellazione del Triangolo, a circa 500 milioni di anni luce;
  • AT 2025agbz nella galassia UGC 564, nella costellazione di Andromeda, a circa 490 milioni di anni luce.

Le analisi spettroscopiche di conferma hanno consentito di classificare almeno i primi due eventi come supernove di tipo IIb e di tipo IIn, entrambe appartenenti alla categoria delle supernove a collasso del nucleo. Si tratta di esplosioni che segnano la fine della vita di stelle molto massicce e che portano alla formazione di una stella di neutroni o di una pulsar, come accadde per la celebre Nebulosa del Granchio (Messier M1), da cui prende il nome l’associazione astrofila castiglione-se.

Il termine supernova fu coniato nel 1931 dagli astronomi Walter Baade e Fritz Zwicky per descrivere una delle esplosioni più energetiche e rare dell’universo. Oltre al loro spettacolare rilascio di energia, le supernove rivestono un ruolo fondamentale nell’evoluzione cosmica: sono vere e proprie fucine di elementi chimici pesanti, contribuiscono alla nascita di nuove stelle attraverso i resti di supernova e rappresentano strumenti chiave per la cosmologia, grazie al loro utilizzo come “candele standard” per la misura delle distanze astronomiche.

Mazzucato collabora attivamente alla ricerca astronomica da molti anni, ma la scoperta di tre oggetti di tale importanza in un’unica sessione osservativa rappresenta un risultato tutt’altro che ordinario. Un exploit scientifico che non solo arricchisce la conoscenza dell’universo, ma porta ancora una volta Castiglione dei Pepoli e l’Appennino bolognese alla ribalta internazionale, nel segno della passione, della competenza e della tradizione scientifica degli astrofili locali.

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