martedì 1 aprile 2025

IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche lancia il progetto “Brainlab Neurocognitivo” per i pazienti affetti da Glioma

 

AUSL informa:


L’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) ha avviato il progetto “BrainLab Neurocognitivo”, un'iniziativa innovativa dedicata ai pazienti affetti da glioma, una neoplasia maligna del sistema nervoso centrale. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso la valutazione neuropsicologica e la riabilitazione cognitiva.

Grazie a un finanziamento di 52mila euro da parte della Fondazione Giovanni Celeghin, sono stati istituiti due centri specializzati: il “BrainLab Neurocognitivo Hub” presso l’Ospedale Bellaria e il “BrainLab Neurocognitivo Spoke” presso l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto. Il modello sperimentale prevede una presa in carico condivisa tra ospedale e territorio, con la prospettiva di estendere il servizio a ulteriori distretti dell’Azienda USL di Bologna per garantire pari opportunità terapeutiche a tutti i pazienti candidabili.

UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

“I gliomi sono patologie rare che colpiscono il sistema nervoso centrale, con un impatto variabile sulla qualità della vita in base al loro grado di aggressività – spiega il Dott. Enrico Franceschi, Direttore della UOC Oncologia del Sistema Nervoso dell’IRCCS ISNB –. Nei pazienti più giovani, affetti da gliomi a basso grado, la compromissione delle funzioni neurocognitive può influire pesantemente sulla quotidianità. Per questo, una diagnosi precoce delle difficoltà cognitive e l’avvio tempestivo di trattamenti riabilitativi sono fondamentali”.

La telemedicina e la teleriabilitazione rappresentano strumenti chiave per garantire continuità assistenziale ai pazienti, riducendo la necessità di spostamenti e facilitando l’accesso ai trattamenti, come sottolinea la Dott.ssa Francesca Santoro, Direttore del Distretto Pianura Ovest dell’Azienda USL di Bologna: “Con questo progetto vogliamo rafforzare la rete di assistenza territoriale, abbattendo le disuguaglianze e offrendo trattamenti di alta qualità ovunque si trovino i pazienti”.

UN MODELLO INNOVATIVO DI ASSISTENZA TERRITORIALE

“Il BrainLab Neurocognitivo rappresenta un modello innovativo di assistenza, che pone il paziente al centro del percorso di cura – afferma Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna –. Grazie alla generosità della Fondazione Celeghin e al lavoro dell’IRCCS ISNB, possiamo offrire soluzioni sempre più avanzate e inclusive per le persone affette da patologie complesse come i gliomi”.

Il valore scientifico del progetto è evidenziato dal Prof. Raffaele Lodi, Direttore scientifico dell’IRCCS ISNB: “L’Istituto ha sempre posto la ricerca traslazionale al centro della propria missione, trasformando le evidenze scientifiche in percorsi terapeutici concreti. Grazie al supporto della Fondazione Celeghin, possiamo sviluppare nuove strategie di riabilitazione neurocognitiva, integrate con le più moderne tecnologie di teleriabilitazione”.

IL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE GIOVANNI CELEGHIN

Annalisa Celeghin, presidente della Fondazione, sottolinea l’importanza del sostegno alla ricerca e ai percorsi terapeutici: “Sostenere progetti come il BrainLab Neurocognitivo è parte integrante della nostra missione. Crediamo fortemente nel valore della presa in carico multidisciplinare e dell’accesso equo alle cure riabilitative, elementi chiave di questa iniziativa”.

VERSO UNA RIABILITAZIONE PERSONALIZZATA E ACCESSIBILE

La teleriabilitazione, elemento cardine del progetto, consente ai pazienti di accedere ai trattamenti neuropsicologici anche da remoto, riducendo le interruzioni nel percorso terapeutico e migliorando la qualità della vita.

“Le difficoltà cognitive, come problemi di memoria, attenzione e funzioni esecutive, sono frequenti nei pazienti con glioma – spiegano Cristina Fonti, Dirigente Psicologo dell’IRCCS ISNB, e Angelica La Succi, Ricercatrice Psicologo –. In questi casi, la stimolazione e la riabilitazione cognitiva rappresentano interventi cruciali”.

La Dott.ssa Assunta Cesarano, Direttrice della Medicina Riabilitativa Nord, evidenzia come l’attivazione dello Spoke permetta una gestione più integrata dei pazienti: “Questo progetto arricchisce i programmi di valutazione e trattamento dei disturbi cognitivi, portando benefici sia clinici che sociali. Il lavoro di squadra tra professionisti permette un approccio globale alla malattia, in linea con il modello di ‘people centered care’”.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che “palle” ..il “brainlab”…. Ma parlate e scrivete in italiano..se ci riuscite..la Vostra demenza è contagiosa e procura malattie..

Anonimo ha detto...

Ho in casa il dizionario italiano. Ho comprato il dizionario inglese-italiano. E non basta. Ogni parola in inglese comprende vari significati. Nelle frasi la traduzione è ancora più complessa, tutte da interpretare con rischio di fraintendere. “Brain lab, spoke, people centered care..” Scrivete i vostri progetti in italiano. Tanto per capire meglio. Comincio ad avere “problemi cognitivi”😁