mercoledì 28 settembre 2016

Competitività, Italia al 44esimo posto nella classifica mondiale. La Russia ci scavalca, la Svizzera resta leader.

Inviato
Secondo il Forum economico mondiale la Penisola è migliorata ma "più lentamente degli altri". Sul podio Singapore e Stati Uniti, poi Paesi Bassi e Germania. Europa divisa in due. Ma anche tra gli Stati dell'area sud la Spagna ci precede di 11 posizioni


di F. Q.


Dal 43esimo al 44esimo posto. L’Italia scende di un gradino nella classifica annuale sulla competitività industriale stilata dal Forum economico mondiale (Wef). In cima alla graduatoria, per l’ottavo anno consecutivo, si conferma la Svizzera, davanti a Singapore e Stati Uniti. I migliori Paesi dell’Ue risultano Paesi Bassi e Germania, che si piazzano rispettivamente in quarta e quinta posizione. Al sesto e settimo posto si collocano Svezia e Regno Unito, che fanno un balzo in avanti di tre posizioni. “Ma i dati presi in considerazione per Londra sono precedenti alla votazione sulla Brexit“, sottolinea il Forum. Completano la top ten Giappone, Hong Kong e Finlandia.
La competitività dell’Italia – precisa il Forum – è migliorata ma più lentamente degli altri“. E così il Paese “scivola di un posto ed è 44esimo”, scalzato dalla Russia. Il principale punto di debolezza riscontrato nel nostro sistema economico è quello connesso ai problemi delle banche zavorrate di crediti deteriorati. Le riforme, prosegue il Wef, hanno migliorato la situazione, ma pesano la burocrazia, la fuga dei talenti e i tempi lunghi necessari perché il Jobs act dispieghi i propri effetti.
La classifica appena pubblicata – stilata tenendo conto di vari fattori tra cui infrastrutture, sanità, educazione ed efficacia dei mercati di 138 Stati – fotografa un’Europa divisa in due: un nord nel complesso più competitivo e un sud in generale difficoltà. Ma anche tra i Paesi del mediterraneo, l’Italia non risulta affatto in testa. Se la Grecia si ferma all’86esimo posto, la Spagna, 23esima, ci precede di 11 posizioni. Meglio ancora fa la Francia, che sale fino alla 21esima casella.
Alla base della supremazia svizzera, invece, la trasparenza delle istituzioni, l’efficacia del mercato del lavoro e le buone infrastrutture, oltre alla buona qualità del sistema formativo e alla capacità d’innovazione. Il sistema elvetico presenta anche delle debolezze, quali la persistente deflazione, una mancata concorrenza su certi mercati, la difficoltà nella creazione di nuove aziende e la poca partecipazione delle donne sul mercato del lavoro nel confronto internazionale, ma ciò non impedisce a Berna di occupare la prima posizione della classifica ininterrottamente dal 2007.
Quanto al resto del mondo, il Wef dedica uno spazio specifico ai Paesi emergenti, nei quali “l’accesso alla tecnologia e all’innovazione diventano fattori importanti per lo sviluppo dell’infrastruttura, dell’educazione e della salute”. Nel gruppo del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), in particolare, la Cina fa meglio di tutti, piazzandosi 28esima, seguita dall’India, 39esima ma in risalita di ben 16 posizioni. Russia e Sudafrica salgono entrambi di due gradini, passando rispettivamente al 43mo e al 47mo posto, mentre il Brasile scende di sei, e diventa 81esima. Nel mondo arabo gli Emirati Arabi Uniti si classificano sedicesimi, il Qatar diciottesimo e l’Arabia Saudita 29esima. In America Latina il Cile occupa la 33esima posizione, Panama la 42esima.
Nel complesso del contesto globale, il Wef riscontra soprattutto due problemi: da un lato un calo dell’apertura delle economie mondiali e dall’altro la presenza di stimoli monetari “non sufficienti” a rilanciare la crescita senza una forte competitività. “Il calo dell’apertura economica – afferma Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Wef – sta danneggiando la competitività e rende più difficile spingere una crescita sostenibile e inclusiva”.

Marzabotto celebra le vittime di Monte Sole.

Sarà l'onorevole Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al Ministero dei beni e attività culturali, a tenere a Marzabotto,  domenica prossima 2 ottobre alle 11,  il discorso commemorativo  ufficiale del 72 ° anniversario dell'eccidio di Monte Sole. 

Alle 9.30, sempre di domenica prossima, l'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, presiederà, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale, la Messa per i Caduti. 

Ampio il programma commemorativo che ha per primo appuntamento, quello di domani giovedì 29 settembre ( nella stessa giornata del '44 ebbe inizio l'azione delittuosa delle truppe tedesche), alle 10, a Pioppe di Salvaro, per la deposizione di una corona in ricordo delle vittime della Botte. Nella stessa data del '44 furono radunate sul ciglio della botte, il capace contenitore di acqua in cui vineva messa a macerare la canapa utilizzata dalla vicina canapiera, 40 rastrellati e uccisi barbaramente. 

  Il programma completo delle celebrazioni: 




Vergato. Tolè reclama manutenzioni alle strade.



via Basabue.

Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, consiglieri comunali di Vergato per la lista 'Vergato cambia musica', hanno presentato una interrogazione sollecitando lavori urgenti sulle strade della frazione di Tolè, a dire dei consiglieri, completamente abbandonate da diversi anni. Le strade incriminate, di cui hanno allegato foto a prova della loro denuncia, sono via Vedettola e via Basabue, “ due vie” , precisano i consiglieri, “importanti anche perchè unici collegamenti con i comuni di Castel d'Aiano e di Zocca, quindi molto frequentate anche da chi deve recarsi sul posto di lavoro”.

Ecco l'interrogazione:

In seguito a diverse segnalazioni di cittadini residenti nella frazione di Tolè, con cui lamentavano lo stato di abbandono e la pericolosità di transito sulle vie Vedettola, Basabue e G. di Vittorio , dopo una nostra verifica, in considerazione dell'importanza che tali vie di comunicazione rappresentano, considerando poi che la stagione invernale ormai prossima peggiorerà ulteriormente la situazione, la lista 'Vergato Cambia Musica'

CHIEDE
  • se sono previsti lavori urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade in questione al fine di riattivarne la circolazione ove interrotta o rimetterla in sicurezza ove questa sia compromessa dalla presenza di crateri e buche;
  • se tali lavori NON sono previsti in tempi brevi SOLLECITA URGENTEMENTE lo svolgimento degli stessi al fine di non comprometterne la viabilità e di non determinare situazioni di pericolo di cui l'Amministrazione Comunale ne è direttamente responsabile.
  • di effettuare una perizia urgente di tutta via Basabue in quanto presenta collassamenti del manto stradale in prossimità degli attraversamenti di raccolta acqua pregiudicandone la viabilità.










A Pontecchio Marconi la 'camminata marconiana'.

Il CSI Sasso Marconi invita alla 38° edizione della Camminata MARCONIANA, in programma SABATO prossimo, 1 ottobre, con partenza dalla chiesa di Pontecchio Marconi.
I percorsi si snodano sulle colline attorno a Villa Griffone, residenza di Guglielmo Marconi, dove lo scienziato fece i primi tentativi con successo di trasmissione senza fili.



martedì 27 settembre 2016

Ungulati in montagna, problema o risorsa? In un convegno alla Rocchetta Mattei si cerca la risposta. Ma gli agricoltori ci sono ?



Riceviamo

Si terrà domani, mercoledì 28 settembre, a partire dalle 9,30, presso la Rocchetta Mattei, un convegno organizzato dall’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese dedicato ad una proposta di gestione sperimentale degli ungulati nei territori montani.
Il tema degli animali selvatici - principalmente cervi, daini, capriolo e cinghiali - presenti sui territori dell’Appennino bolognese, e non solo, è in fatti molto sentito dalla popolazione, con diverse esigenze non sempre convergenti. Con questo convegno l’Unione si propone di mettere intorno ad un tavolo attori ed esperienze diverse, con l’obiettivo di trovare non tanto una soluzione, che non è semplice, ma almeno individuare una strada da percorrere insieme.
Al convegno infatti prenderanno parte, Graziella Leoni, Sindaco di Grizzana Morandi, Salvatore Argentieri, Sindaco di Castel D’Aiano, Romano Franchi Presidente dell’Unione Appennino Bolognese.
Interverranno, Nicola Canetti, Tecnico Faunista, Aldo Zivieri, Gestore del Macello di Castel di Casio, Tiberio Rabboni, Presidente del GAL Appennino Bolognese, Piero Genovesi, Direttore Ispra Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Gabriele Squintani e Roberto Barbani dell’AUSL di Bologna, Massimo Rossi, Direttore Ente Parchi Emilia Orientale. Il tutto coordinato da Giorgio Vitali, consigliere dell’Unione dell’Appennino bolognese.
Chiamata a trarre le conclusioni del dibattito sarà poi Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna.