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domenica 11 gennaio 2026

Vandalizzato il defibrillatore a Vado: dispositivo salvavita temporaneamente fuori servizio.

 



 

La Pubblica Assistenza di Vado informa:

 

Con grande rammarico comunichiamo alla cittadinanza che il defibrillatore posto a Vado, sotto il portico della banca è stato vandalizzato nella notte,, purtroppo siamo costretti a metterlo fuori servizio per il tempo utile a riacquistare la teca termica e protettiva.

Probabilmente i responsabili non si rendono conto dell'importanza di questo strumento a favore di tutta la comunità.


A seguito dei danni subiti, lo strumento è stato temporaneamente messo fuori servizio: sarà infatti necessario procedere alla sostituzione della teca termica e protettiva prima di poterlo rendere nuovamente operativo.

Si tratta di un gesto grave e irresponsabile, che priva l’intera comunità di un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica. Il defibrillatore è un dispositivo salvavita, pensato per intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza e fare la differenza tra la vita e la morte.

È doveroso ricordare che tali atti non colpiscono un’istituzione, ma danneggiano direttamente tutti i cittadini. Si auspica che i responsabili comprendano la gravità delle proprie azioni e che episodi di questo genere non si ripetano. L’Amministrazione sta valutando le azioni necessarie per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile.

domenica 27 aprile 2025

Silla, sfregiato il monumento ai caduti brasiliani appena inaugurato

 



A poche ore dall'inaugurazione, il monumento ai caduti brasiliani a Silla è stato gravemente imbrattato. L’opera, inaugurata il 24 aprile con una cerimonia solenne per ricordare il contributo della Força Expedicionária Brasileira nella lotta per la liberazione durante la Seconda guerra mondiale, è stata vandalizzata nella notte successiva, proprio nel giorno della Festa della Liberazione.

Un gesto vile che offende non solo la memoria dei soldati che hanno combattuto e sacrificato la vita per la libertà, ma anche i valori di rispetto e convivenza civile. L'inciviltà di chi ha compiuto questo atto vandalico è tanto più intollerabile perché rivela una profonda insensibilità verso la storia e il significato della libertà stessa: una libertà che, paradossalmente, consente anche gesti di stupida e insensata offesa.

La mancanza di rispetto, unita a un inquietante vuoto di consapevolezza storica e culturale, dimostra quanto sia urgente riaffermare i valori della memoria e dell'educazione civica. È triste constatare che, mentre alcuni muovono solo le braccia per distruggere, dimenticano di utilizzare quella preziosa materia grigia che Madre Natura ha concesso a tutti.

L'amministrazione comunale ha condannato fermamente l'episodio e ha annunciato un immediato intervento per ripristinare il monumento. Sono in corso indagini per individuare i responsabili.

(Notizia di Dubbio e foto di Bar Diavolo)

martedì 18 agosto 2020

Vandalismi e baby gang, mancano attività realmente rieducative


La presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, in una nota esterna le sue perplessità sulle vicende di Lizzano in Belvedere che hanno visto un gruppo di giovanissimi distruggere un Crocefisso ligneo collocato all'aperto:


Sono profondamente scossa dalla vicenda di un gruppo di giovanissimi che, qualche giorno fa, in preda ai fumi dell’alcool, ha distrutto un Crocifisso a Lizzano in Belvedere .
Un episodio grave che deve farci riflettere sulle motivazioni che inducono i nostri ragazzi ad agire così. Sono ragazzi che 'si annoiano', ai quali la nostra società non riesce a dare sufficienti stimoli? Abbiamo davvero, come Istituzioni, messo in campo tutti i percorsi utili a prevenire questi atteggiamenti? E, quando questi episodi avvengono, riusciamo ad attivare un immediato percorso rieducativo o derubrichiamo tutto a bravata adolescenziale? Nel caso in questione, sono lieta che uno dei ragazzi si sia volontariamente scusato, dichiarando di voler pagare la riparazione. È un primo passo. Resta il rammarico per la mancanza di attività rieducative vere e proprie per chi si macchia di simili gesti, un percorso che dovrebbe servire prioritariamente a far comprendere che le azioni hanno sempre delle conseguenze. Perché far crescere i ragazzi nella totale impunità è l’errore più grande che una società possa commettere.

domenica 16 agosto 2020

Distrutta la statua del Cristo a Vidiciatico

Dubbio sollecita:


Non si sono fatti alcun riguardo né nel distruggere la statua del Cristo, né poi nel pubblicizzare il gesto su Instagram.

Nella notte tra venerdì e sabato, alcuni giovani si sono ripresi nel momento in cui buttano per terra, distruggendola, la statua del Cristo, situata sulla strada che porta da Vidiciatico al Montepizzo. Statua che di recente aveva già subito atti vandalici e che era stata restaurata grazie all’impegno dell’associazione Capotauro e Giacobazzi Giampaolo, da sempre impegnati nell'apprezzato e lodevole recupero e tutela delle opere d’arte del territorio.


L’amministrazione comunale sdegnata, condanna il fatto: un gesto che non solo colpisce un simbolo religioso che appartiene a tutta la comunità, ma evidenzia anche un clima di violenza e manifesta una mancanza di educazione o di valori e un disagio interiore profondo, che ha radici nell’odio e nell’aggressività.

Con questa foto vogliamo ringraziare la forza e la disponibilità dei cinghialai Monte Pizzo che rappresentano la reazione dello stato civile del nostro paese.

Questa è la nostra forza, un grande volontariato, che questa mattina all’alba ha ricercato e ritrovato la parte del braccio del Cristo distrutto, per mero vandalismo e gettato nelle sterpaglie della scarpata sottostante.
(Si invita a non commentare)

mercoledì 29 maggio 2019

Sorpresa per i pendolari della linea ferroviaria Porrettana.

 Una viaggiatrice scrive:

Un vagone del treno da Porretta, che passa a Pioppe alle 7.10, questa mattina era praticamente al buio a causa dei finestrini ricoperti di graffiti spray. Il capotreno mi ha informata che sono stati fatti stanotte a Porretta e che per pulire i vetri ci vorranno circa dai 4000 ai 6000 euro.
Io sostengo ardentemente la street art, ma questo è puro vandalismo che paghiamo tutti, anche loro! 

 

domenica 15 aprile 2018

Nuovo vandalismo ai danni dei dissuasori di velocità a Sasso Marconi.

Triste, e forse per qualcuno felice, incontro questa mattina per gli automobilisti della Porrettana. Nella notte uno dei 'dissuasori di velocità' all'ingresso nord di Sasso Marconi è stato piegato. 



Fortunatamente non danneggiato, così che non ha perso la sua funzionalità. Subito si è presentato sul posto l'assessore ai lavori pubblici, Renzo Corti, che ha preso le misure sia per programmare l'intervento di ripristino, sia per agire in modo tale da rendere impossibile il ripetersi dei vandalismi. Il dissuasore è infatti appoggiato a un cordolo e in buona parte della base non ha quindi un appoggio fisso. Si installerà uno spessore che dia un piede solido al porta autovelox. Si sta valutando l'ipotesi che a portare a termine la bravata siano stati gli stessi giovanissimi che alcuni giorni fa sono stati ripresi dalla videosorveglianza all'ingresso sud del paese mentre, alla luce di una torcia, stavano disinstallando un 'rastrello portabiciclette' appena posizionato all'ingresso del parco Marconi. “ Continueremo comunque nella azione di controllo “ ha assicurato l'assessore, “ che in questo ultimo anno ha dato risultati incoraggianti”.

L'assessore REnzo Corti

giovedì 6 aprile 2017

Grizzana Morandi: sdegno e sgomento per gli atti di vandalismo nel cimitero di Pian di Setta.



I vandali se la prendono con le tombe del cimitero di Pian di Setta danneggiando gravemente un gran numero di tombe.

L' Amministrazione Comunale di Grizzana Morandi, in una nota, ha espresso sgomento e sdegno per quanto avvenuto nel pomeriggio del 5 aprile, la violazione del cimitero da parte di alcuni sconsiderati che hanno rovesciato fiori e rovinato gli arredi funebri di diverse tombe.
"
Un atto vile che colpisce l’intera comunità nei sentimenti più profondi," commenta il sindaco Graziella Leoni, che invita poi la cittadinanza alla massima collaborazione con le forze inquirenti nelle indagini in corso, affinché i responsabili possano presto essere individuati e puniti.