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sabato 11 luglio 2026

Apre la nuova seggiovia sul Corno alle Scale, investimento da 5 milioni

 Attiva d'estate e d'inverno, sostituisce un impianto del 1983

 


Nuova seggiovia sul Corno alle Scale, montagna dell'Appennino bolognese al confine con la Toscana: inaugurato oggi, l'impianto di risalita 'Cavone-Rocce' sostituisce quello del 1983.

Realizzata dalla Corno alle Scale Srl con oltre 5 milioni (compreso l'impianto di innevamento) di risorse nazionali, d'inverno servirà le piste da sci, d'estate permetterà di raggiungere più facilmente sentieri, rifugi e itinerari dedicati all'escursionismo e al cicloturismo.
    A tagliare il nastro del nuovo impianto, l'assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, il vicesindaco di Lizzano in Belvedere, Paolo Piacenti, e i rappresentanti della Corno alle Scale Srl.
 

"La Regione Emilia-Romagna, insieme allo Stato, ha infatti attivato oltre 9,4 milioni di euro di investimenti, tra opere già concluse e cantieri in corso, per rendere questa destinazione sempre più moderna, sicura, accessibile e competitiva", ha detto Frisoni.
    L'impianto, che collega quota 1.440 a 1.731 metri, sarà in funzione durante il mese di luglio il sabato e la domenica e dall'1 al 30 agosto tutti i giorni dalle 9 alle 17. Seguirà poi la programmazione di settembre, anche secondo le condizioni climatiche, oltre a quella della stagione invernale. (ANSA)

sabato 21 marzo 2026

Corno alle Scale, prorogata fino al 6 aprile l’apertura della seggiovia “Direttissima al Lago”

 Via libera della Città metropolitana di Bologna: stagione invernale estesa di una settimana per l’impianto LM31 tra Lizzano in Belvedere e Fanano



La Città metropolitana di Bologna ha autorizzato la proroga dell’apertura al pubblico della seggiovia quadriposto LM31 “Direttissima al Lago”, nel comprensorio del Corno alle Scale, estendendo l’esercizio fino a domenica 6 aprile 2026 compresa.

Il provvedimento, formalizzato con determinazione dirigenziale n. 556 del 17 marzo 2026 dell’Area Sviluppo economico e sociale – Servizio amministrativo trasporti, consente di prolungare la stagione sciistica oltre la data inizialmente prevista del 31 marzo (poi già fissata al 30 marzo negli atti operativi). Al momento non è prevista la continuità con l’apertura estiva.

L’autorizzazione accoglie la richiesta inviata il 17 marzo dal responsabile dell’area tecnica del Comune di Lizzano in Belvedere, il geom. Umberto Tonini, che ha domandato l’estensione dell’attività dell’impianto fino al 6 aprile.

Restano validi programma di esercizio, orari e tariffe già approvati con precedenti determinazioni, inclusa quella del 2 dicembre 2025 e la successiva integrazione del 7 gennaio 2026 relativa agli orari giornalieri.

L’impianto, situato nei territori comunali di Lizzano in Belvedere (Bologna) e Fanano (Modena), è affidato in gestione alla società Corno alle Scale S.r.l., sub-concessionaria del servizio.

La gestione del comprensorio sciistico del Corno alle Scale è regolata da una convenzione tra il Comune di Lizzano in Belvedere e la Regione Emilia-Romagna, con concessione rinnovata fino al 30 aprile 2026 e successiva proroga dell’esercizio autorizzata dalla stessa Città metropolitana.

venerdì 9 febbraio 2024

L'assessore Corsini conferma l'arrivo della seggiovia quadriposto al Corno alle Scale



Il comparto del Corno alle Scale avrà la seggiovia quadriposto che aspetta da tempo. Lo ha assicurato l’assessore regionale Andrea Corsini ( nella foto) rispondendo a una interrogazione della consigliera regionale Marta Evangelisti (nella foto in basso)che, preoccupata poiché la gara d’appalto per la realizzazione della seggiovia   era andata deserta,  chiedeva appunto  cosa intendeva fare la Regione per  portare a termine l’operazione.

L’assessore Corsini nella risposta, dopo aver confermato che la Regione è intenzionata ad onorare la deliberazione assunta che prevede la realizzazione della seggiovia, ha aggiunto che la storia della vicenda testimonia innanzitutto la determinazione dell’amministrazione di  voler raggiungere gli obiettivi che si è riproposta. Ha precisato che nel 2018 al progetto erano stati assegnato 5 milioni e mezzo di euro , in parte derivanti  dal Governo e in parte dalla Regione. Su  sollecitazione del Comune Lizzano in Belvedere, che lamentava come la cifra non fosse sufficiente per interessare le imprese, la Regione ha assegnato all’intervento 761mila euro, per gli aumenti della materia prima. A questo aumento seguì un periodo inflattivo che lievitò ancora i prezzi anche per le guerre in corso. La Regione allora nel 2023 riequilibrò la cifra disponibile  con una seconda assegnazione di 824mila euro, per cui la base d’asta era divenuta di 7 milioni e 860 mila euro. Ma con disappunto dei proponenti la gara non ha trovato una impresa interessata. A questo punto la Ragione ha convocato un incontro con i comuni coinvolti al fine di identificare le ragioni per cui la gara è andata deserta e per valutare come procedere perché l’offerta possa trovare una impresa interessata. Tre le ipotesi su cui si sta ragionando: una nuova procedura a progetto invariato  con rideterminazione delle risorse necessarie a rendere la gara appetibile; l’ acquisto di una nuova seggiovia per sostituire l’attuale; la  revisione del progetto dell’impianto finalizzata a ridurre i costi di realizzazione. La capogruppo Evangelisti, dopo essersi compiaciuta poiché la volontà della Regione di realizzare la seggiovia è immutata, ha valutato in modo negativo l’intenzione di riconsiderare il progetto per arrivare a una diminuzione dei costi poiché ciò richiederebbe un nuovo disegno progettuale con inevitabile aumento dei tempi per il nuovo iter di approvazione cui dovrebbe inevitabilmente essere sottoposto. ”Una cordata di investitori” ha precisa la capogruppo concludendo, “ ha fatto grossi investimenti  contando nella prospettiva della nuova seggiovia ed essi ne aspettano da tempo la realizzazione”.  

lunedì 29 marzo 2021

Appennino: ambientalisti ricorrono al Tar contro seggiovia del Corno alle Scale

'Opera miope e ad alto impatto su ambiente'

Associazioni ambientaliste, di tutela del territorio e della montagna di Bologna e di Modena e 6000 Sardine, riunite nel comitato 'Un altro Appennino è possibile', presentano ricorso al Tar "per denunciare un illecito amministrativo: la volontà, della Regione Emilia-Romagna, di costruire un nuovo impianto di risalita al Corno alle Scale senza una Valutazione di impatto ambientale. Un progetto miope e che ignora il fatto che, i territori interessati, sono caratterizzati da due parchi regionali, diversi habitat di interesse comunitario e zone di valore ambientale".
    Andrea Garreffa, guida ambientale escursionistica e co-fondatore di 6000 Sardine, spiega così la decisione del comitato che, in videoconferenza stampa, ha presentato l'iniziativa sostenuta da un crowdfunding che ha raccolto 14mila euro per le supportare le spese legali. L'opera in questione è la nuova seggiovia per collegare Polla al lago Scaffaiolo, nel parco del Corno alle Scale, in sostituzione della seggiovia Direttissima e della sciovia del Cupolino. Le risorse stanziate per il progetto ammontano 5.800.000 euro. "E' un'opera che ha un pesantissimo impatto ambientale - afferma Michele Vignodelli, vicepresidente del Wwf Bologna - la Regione sostiene che è un ammodernamento dell'esistente, ma gli impianti che ci sono vanno ancora bene.
    La Direttissima è abilitata a funzionare fino al 2039. E' stata creata 100 metri sotto il livello del lago per rispettare la zona di estremo valore ambientale. La nuova arriverà fino alle sponde dello Scaffaiolo, un'area ora incontaminata. Anche la Provincia di Modena chiede una Via". Obiettivo del comitato è anche riflettere sul futuro dell'Appennino e sulle nuove forme di turismo post-pandemia. "La montagna non è Disneyland - aggiunge il giornalista Paolo Rumiz, intervenuto in conferenza stampa - muoversi senza una Via è una decisione che non pensavo appartenesse a una regione come l'Emilia-Romagna. Il nostro Appennino deve essere salvaguardato, è il cuore della nostra identità". (ANSA)