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domenica 13 novembre 2011

Il valore della preghiera e la salvezza degli ‘eletti’ in due nuovi libri di Costa



Due nuove pubblicazioni per guardare dentro sé stessi e oltre la vita. L’autore è Giovanni Costa, scrittore sassese che già si è cimentato in argomenti di tipo religioso, sempre dal punto di vista del cristiano osservante quale egli è.

Gli ultimi due lavori editoriali di Costa, “Prega! e la vita ti sorriderà” e“Il sollevamento degli eletti”(Edizioni Segno) vengono infatti dopo altre quattro pubblicazioni frutto di ricerche raccolte pazientemente e da lui elaborate.

Il primo si propone di spiegare l’importante ruolo della preghiera nell’affrontare e superare momenti di particolare difficoltà ma anche nel ritrovare serenità, risposte e consolazioni.

Nel secondo libro Costa, attraverso l’analisi di brani delle Scritture e la raccolta di profezie e testimonianze a partire dai primi secoli del Cristianesimo fino ad oggi, affronta il tema dell’intervento divino sugli ‘eletti’ quando tornerà Cristo, alla fine dei tempi, secondo le indicazioni del Vangelo.

Le pubblicazioni sono presenti anche all’interno della chiesa parrocchiale di Sasso Marconi e presso l'editore, tel. 0432 575179.

lunedì 30 agosto 2010

Straodinaria impresa di due Alpini




Una pedalata per lo sport e una per la fede. E perché il tragitto testimoniasse il loro amore per lo sport e la loro fede cristiana, hanno percorso, in sedici giorni, ben 2300 chilometri in bicicletta, dall’Inghilterra alla basilica di san Pietro in Vaticano, seguendo l’ antica via ‘francigena’ tracciata dai pellegrini nel medioevo. I due cristiani dello sport sono Mariano Marino di Sasso Marconi e Daniele Furlani di Treviso. Trasferitisi in Inghilterra in treno, sono partiti da Canterbury, con la benedizione dell’arcivescovo e, zavorrati del sacco a pelo, con il completo dello sponsor Trast, con tappe giornaliere di circa 180 chilometri, hanno attraversato la Francia e la Svizzera. Entrati in Italia, l’hanno poi ‘presa con più comodo’, dicono. “Le tappe italiane sono state mediamente di circa 110 chilometri. Stavamo comunque in bicicletta numerose ore al giorno. Non più le nove della prima parte del viaggio, ma sufficienti comunque a rendere gravoso il tragitto”, ha spiegato Mariano Marino. Il reduce della grande impresa aggiunge poi che a unire i due ‘campioni del pedale e della fede’ è stata la comune appartenenza al corpo degli Alpini che li ha portati perfino in missione di pace a Sarajevo nel 2001. “Non è il primo pellegrinaggio che affrontiamo. Abbiamo percorso anche gli 800 chilometri dai Pirenei a Santiago di Compostela”. Alla domanda se lo rifarebbe, Mariano ha risposto: “Un’esperienza bellissima perché consente di lavorare moltissimo con la testa. Se non c’è una motivazione interiore non lo si potrebbe fare. Dopo nove ore di bicicletta, il giorno dopo ci si alza con le gambe di legno. Se non c’è la spinta che solo la testa ti può dare, ti fermeresti”. Mariano racconta di essersi trovato in difficoltà per il tempo avverso in numerose circostanze e di aver superato queste prove solo grazie alla consolidata esperienza: “Il vero nodo è stato però l’arrivo al passo del Gran San Bernardo”, ha precisato. “Gli ultimi quaranta chilometri sono di continua salita con pendenze che arrivano al 18 %. E gli ultimi sei sono da ‘inferno’. Inoltre ci siamo arrivati stanchi e zavorrati”. Spiega poi di essere stato agevolato dalla sua laurea in dietistica: “Sapevo come alimentarmi e mangiammo 5-6000 calorie al giorno”. L’eroe del san Bernardo racconta poi di avere un sogno nel cassetto, il giro del mondo a piedi: “Perché a piedi hai più tempo per pensare” ha sottolineato. “Cerco sponsor”.