Le armi italiane in Ucraina hanno animato il
dibattito consigliare a Marzabotto.
A dare origine al confronto, un ordine del giorno
del consigliere di Quattro Stelle Muraca, con cui si chiedeva che il sindaco si facesse
portatore e sostenitore della richiesta del Consiglio Comunale di Marzabotto di
non inviare ulteriori armi all’ Ucraina e di avviare una decisa attività
diplomatica al fine di portare a un cessate il fuoco e all’avvio di un
confronto fra le parti in conflitto che trovi una sistemazione della contesa e un allontanamento definitivo degli eserciti in
lizza. Ovviamente il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il documento perché
il sindaco, secondo la richiesta dell’ordine del giorno, fosse impegnato a tale
scopo.
La proposta però ha subito i rilievi della
maggioranza consiliare riferiti dalla sindaca Valentina Cuppi che ha proposto
numerose modifiche al testo per precisazioni e un contenimento delle accuse e
con la richiesta della cancellazione del brano in cui si attribuiva la ‘responsabilità
del massacro della popolazione ucraina a chi ha inviato armi’. “Il massacro è
da attribuire a Putin ” ha voluto precisare la Cuppi.
Anche da parte del gruppo consiliare del
Centrodestra l’ordine del giorno di Domenico Muraca non ha avuto una accoglienza positiva.
“Con la richiesta di non inviare armi si vuole indebolire l’Ucraina,” ha detto il
capogruppo Morris Battistini. “ che in un eventuale confronto di pace sarebbe
costretta a soccombere”. Battistini ha portato
poi l’esempio dei partigiani italiani che, grazie alle armi e all’aiuto degli
alleati, hanno potuto battersi in un modo efficace per la libertà.
Dopo una sospensione della seduta consiliare, perché
i gruppi potessero vagliare ognuno la materia, da parte della maggioranza è
stata confermata la richiesta degli emendamenti già presentati dalla sindaca,
da parte del centro destra non è venuto un accostamento alla proposta e il
Muraca, dopo aver accettato alcune modifiche e precisato che il totale delle variazioni e
aggiunte rischiavano, a suo dire, di cambiare
in modo significativo la proposta portata al vaglio del Consiglio comunale, ha
chiesto la votazione. Questa ha registrato il voto contrario del centro
sinistra e del centro destra e il solo voto favorevole di Muraca, (non astenuto come erroneamente avevamo capito dal filmato. Ce ne scusiamo con il consigliere).
La seduta si è poi chiusa con la precisazione della
sinistra che nella prossima seduta
consiliare presenterà un suo documento sulla ‘pace in Ucraina’ . La sindaca ha inoltre
voluto precisare che, a suo giudizio, il
documento respinto aveva la finalità politica di mettere in difficoltà il PD e
la proposta di un nuovo documento per la pace annullerà l’intento.
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