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lunedì 22 dicembre 2025

Un nuovo ecografo all’Ospedale Maggiore grazie al contributo di Fondazione Carisbo

 

Foto dal Web 


Sarà presentato oggi, lunedì 22 dicembre, alle ore 11, presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, il nuovo ecografo di ultima generazione donato al presidio sanitario grazie al contributo della Fondazione Carisbo.

La dotazione tecnologica del Dipartimento Medico dell’Ospedale Maggiore si arricchisce così di uno strumento di grande rilevanza clinica. L’ecografo, dal valore commerciale di circa 40 mila euro, è stato acquistato con l’obiettivo di potenziare le attività ambulatoriali internistiche, migliorare l’accuratezza diagnostica e contribuire all’innalzamento dei livelli di efficienza e qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.

Il nuovo dispositivo consentirà un supporto più rapido ed efficace alle attività cliniche quotidiane, favorendo percorsi diagnostici tempestivi e una migliore integrazione tra i diversi servizi del Dipartimento Medico, in linea con le strategie di innovazione tecnologica del sistema sanitario pubblico.

Alla cerimonia di donazione, che prevede anche un punto stampa, prenderanno parte Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna, Patrizia Pasini, presidente della Fondazione Carisbo, e Primiano Iannone, direttore del Dipartimento Medico dell’Ospedale Maggiore.

L’iniziativa conferma il ruolo della collaborazione tra istituzioni sanitarie e fondazioni del territorio nel sostenere il miglioramento continuo delle strutture pubbliche e dei servizi rivolti alla comunità.

giovedì 24 aprile 2025

Un ecografo di ultima generazione per l’Ambulatorio Adulti T21: la solidarietà al servizio della salute

Uno strumento diagnostico di ultima generazione che consente di individuare tempestivamente patologie comuni. Questo si traduce in diagnosi più rapide, cure più appropriate e un miglioramento complessivo della qualità di vita dei pazienti.

 


Un importante gesto di solidarietà rafforza l’assistenza sanitaria alle persone con sindrome di Down: grazie a una raccolta fondi promossa dal Centro Emiliano Progetti Sociali per la Trisomia 21 (CEPS), l’Ambulatorio Adulti T21 dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna è stato dotato di un ecografo di ultima generazione.

La donazione è stata formalizzata oggi, 24 aprile, nella cornice della Biblioteca Storica dell’Ospedale Bellaria. All’evento hanno partecipato la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini, il Direttore Scientifico dell’IRCCS ISNB Raffaele Lodi, il Direttore Operativo Andrea Longanesi, il Presidente di CEPS Pier Luigi Sforza e il Dott. Gian Luca Pirazzoli, referente dell’ambulatorio.

Frutto dell’impegno di CEPS — associazione bolognese attiva dal 1980 per l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down — l’iniziativa ha coinvolto oltre 120 donatori. L’obiettivo: potenziare le attività dell’Ambulatorio Adulti T21, che segue oltre 200 pazienti adulti con trisomia 21, offrendo cure specialistiche e personalizzate.

"L’utilizzo dell’ecografo rappresenta un’estensione naturale della visita clinica", spiega il Dott. Pirazzoli. "In una popolazione vulnerabile come quella degli adulti con sindrome di Down, uno strumento diagnostico di questo livello consente diagnosi precoci e mirate, migliorando significativamente la qualità della vita. Possiamo individuare tempestivamente patologie comuni come la steatosi epatica, la ritenzione urinaria, la splenomegalia e la calcolosi della colecisti".

Grazie al nuovo ecografo, sarà possibile eseguire esami direttamente in ambulatorio, riducendo tempi d’attesa e disagi negli spostamenti per i pazienti, e garantendo un monitoraggio continuo e accurato delle condizioni cliniche.

"La donazione rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra il mondo associativo e il sistema sanitario pubblico", ha dichiarato la Direttrice Generale Petrini. "Dotare l’ambulatorio di questo strumento significa offrire un’assistenza ancora più qualificata a persone che necessitano di percorsi altamente specialistici. Il nostro ringraziamento va a CEPS e a tutti i donatori".

L’AUSL di Bologna è da tempo impegnata nel garantire la continuità delle cure alle persone con sindrome di Down lungo tutto l’arco della vita, attraverso presidi dedicati come l’ambulatorio pediatrico del Policlinico di Sant’Orsola e, appunto, l’Ambulatorio Adulti T21 all’Ospedale Bellaria.

"Integrando gli esami ecografici nella pratica ambulatoriale, potremo rafforzare il monitoraggio clinico e l’intervento precoce", sottolinea il Prof. Lodi. "Strumenti come questo favoriscono anche lo sviluppo di una ricerca traslazionale di qualità, capace di tradursi in benefici immediati per i pazienti: un circolo virtuoso che esprime pienamente la missione di un IRCCS".

"Questa donazione, resa possibile grazie alla generosità di oltre cento sostenitori, è per noi un gesto di riconoscenza verso l’AUSL di Bologna", conclude Pier Luigi Sforza. "Un modo concreto per sostenere il prezioso lavoro di chi ogni giorno si prende cura delle persone con trisomia 21".

venerdì 10 febbraio 2023

Al Centro Dialisi dell’Ospedale Maggiore donato un ecografo di ultima generazione dall’Associazione ANTR


 

L’ Azienda USL di Bologna informa:

 

Un ulteriore strumento clinico che arricchisce e potenzia la tecnologia a dispone della Rete Dialisi dell’Azienda USL di Bologna.

Un ecografo portatile di ultima generazione accessoriato con sonda lineare, sonda convex e carrello dedicato per l’utilizzo al letto del paziente è stato donato questa mattina dall’Associazione ANTR al Centro dialisi dell’Ospedale Maggiore. Potranno beneficiare dell’innovativo strumento tecnologico, del valore di oltre 10mila euro, tutti pazienti in carico al Centro Dialisi dell’Ospedale Maggiore, uno degli 8 Centri della rete dialitica dell’Azienda USL di Bologna. Alla consegna dell’ecografo hanno partecipato il Direttore sanitario, Lorenzo Roti, il Presidente dell’Associazione ANTR, Andrea Valgimigli, e l’equipe di sanitari del Centro Dialisi dell’Ospedale Maggiore.

“Una donazione che rende evidente il legame che l’Azienda USL di Bologna coltiva con le Associazioni di pazienti, in funzione di servizi sanitari sempre più capaci di rispondere ai bisogni dei malati, in particolare quelli cronici la cui presa in carico rappresenta la sfida del nuovi modelli organizzativi sanitari del futuro” precisa Lorenzo Roti, Direttore sanitario dell’Azienda USL di Bologna.

“La donazione di questo ecografo è espressione della nostra continua collaborazione con l’Azienda che si concretizzerà con altre importanti azioni: ANTR insieme ad Auser, già da marzo, collauderà un servizio di trasporto accompagnato dedicato ai pazienti nefrologoci, offrendo un concreto supporto alla Centrale Unica dei Trasporti dell’Azienda USL di Bologna” afferma Andrea Valgimigli, Presidente ANTR ODV.

Il nuovo macchinario potrà essere utilizzato da un lato dai nefrologi, per le diverse necessità cliniche, dall’altro dagli infermieri - che dispongono di competenze specifiche - sia per il monitoraggio dell’accesso vascolare per l’emodialisi, sia per il monitoraggio periodico della funzionalità della Fistola Artero Venosa (di cui dispongono circa il 70% dei pazienti), sia per la puntura eco-guidata del vaso in caso di accessi vascolari complessi. In particolare in quest’ultimo caso, l’ecografo consente di facilitare l’incannulazione e ridurre il rischio di ripetute punture, limitando al contempo stress e dolore per il paziente ed eventuali complicanze cliniche, nonché consentendo la conservazione dell’accesso vascolare - indispensabile per il trattamento dialitico - senza dover ricorrere ad eventuali cateteri venosi per emodialisi.

 

L'Azienda USL di Bologna dispone di una struttura organizzativa - l’Unità Organizzativa Dialisi e Servizi - deputata al coordinamento dei propri centri dialisi nonché per svolgere l’attività di interfaccia con i due centri dialisi privati accreditati e con le UO di Nefrologia dell’Azienda ospedaliera-universitaria che garantiscono l’attività clinica specialistica.

Gli 8 centri Dialisi dell’Azienda USL di Bologna sono collocati all’interno di 7 presidi ospedalieri, distribuiti su tutto il territorio dell’Area metropolitana di Bologna: 2 centri dialisi al Maggiore organizzati per intensità di cura e complessità assistenziale, uno al Bellaria, a San Giovanni, a Bentivoglio, a Budrio, a Vergato e a Loiano. Ai centri dialisi si affiancano 4 Ambulatori “Percorsi Uremia, a gestione integrata medico/infermieristica” collocati al Maggiore, Bellaria, Bentivoglio e Vergato per la presa in carico precoce dei pazienti con insufficienza renale, con l’obiettivo di rallentare e, laddove possibile, evitare il progressivo peggioramento della malattia renale ed il possibile ingresso in dialisi del paziente.

I centri dialisi della rete dell’Azienda USL hanno in carico circa 270 pazienti ed effettuano oltre 33 mila trattamenti all’anno in regime ambulatoriale su pazienti provenienti dal domicilio, a questi si aggiungono oltre 2 mila trattamenti dialitici su pazienti ricoverati presso i reparti di degenza ordinaria dei presidi sede di centro dialisi, a cui si aggiungono ulteriori trattamenti eseguiti presso i reparti di Terapia intensiva e Rianimazione degli ospedali Maggiore, Bellaria e Bentivoglio.

giovedì 29 dicembre 2022

La Rete reumatologica di Bologna ha un nuovo ecografo donato dall' Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna

Un gesto di cura per tutti i pazienti reumatologici che arriva proprio durate le festività natalizie

Comunicato stampa congiunto Azienda USL di Bologna - AMRER 

Per le festività natalizie la Reumatologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna diventa ancora più efficiente nella diagnosi precoce e nel follow up delle malattie reumatologiche, grazie alla donazione di un innovativo ecografo articolare, del valore di oltre 12.500 euro, da parte di AMRER, Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna. La consegna ufficiale si è svolta alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda USL Paolo Bordon.

«L’ecografia è in grado di mostrare in modo obiettivo non solo i primi segnali di una malattia, migliorando quindi le tempistiche di una diagnosi precoce, ma anche la presenza di sinoviti, di infiammazioni subcliniche, e l’attività erosiva della malattia, che l’ispezione articolare non vede, offrendo così informazioni utili per valutare la modifica o la riduzione di una terapia in atto», afferma il Dot Massimo Reta, Direttore della UOC interaziendale di Medicina Interna ad indirizzo Reumatologico dell’Ausl di Bologna e del Policlinico S Orsola. «Per un reumatologo che visita negli ambulatori della rete territoriale, avere a disposizione un ecografo portatile permette di unire all’ispezione clinica l’esame di imaging, che si traduce nell’opportunità concreta di valutare nel modo più completo possibile lo stato di salute del paziente e di decidere quale sia la migliore terapia da seguire», aggiunge Reta. 

I vantaggi di un’ecografia sono molteplici. «L’ecografia è un esame di imaging non invasivo per il paziente, che permette di valutare i tessuti molli, le articolazioni e i tendini in modo assolutamente non doloroso, senza radiazioni ionizzanti e senza il mezzo di contrasto», precisa Massimo Reta. È uno strumento in più nelle mani del reumatologo, che può essere usato in ambulatorio a completamento della visita clinica. “Ci aiuta anche nelle fasi successive alla diagnosi, perché ci mostra eventuali danni a livello articolare e, nel caso ci fosse la necessità, ci permette di guidare una procedura infiltrativa in maniera estremamente sensibile e specifica. Oggi si sa che un paziente con un’infiammazione subclinica ha un rischio più alto di avere una ricaduta della malattia e di andare incontro a danni articolari. Risulta quindi fondamentale definire una remissione della malattia, non solo a livello clinico, ma anche grazie a una metodica di imaging», conclude il Responsabile della Rete Reumatologica Metropolitana. E l’ecografia va proprio in questa direzione. 

Da sempre impegnata a promuovere la prevenzione e la cura delle malattie reumatiche, quest’anno AMRER ha deciso di investire i fondi raccolti dalle donazioni ricevute durante le ultime campagne di sensibilizzazione legate al Natale e alla Pasqua e dal 5 x1000 nell’acquisto di strumentazione all’avanguardia per migliorare ulteriormente l’approccio terapeutico di queste patologie all’Ospedale Maggiore. La scelta è ricaduta su un ecografo, poiché negli ultimi anni l’esame ecografico si è confermato essere una metodica di fondamentale importanza in tutti i momenti del processo diagnostico e terapeutico. 

«La donazione di questo ecografo testimonia ancora una volta la vicinanza dell’Associazione AMRER, sempre pronta a cogliere il bisogno dei pazienti facendosi promotrice di soluzioni a vantaggio della sanità pubblica che rappresenta la vera ricchezza dell’intera comunità”. Così Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna ha ringraziato pubblicamente l’Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna, AMRER, per l’impegno profuso al fianco dei pazienti reumatologici. 

«L’Associazione vuole essere concretamente vicina alle persone affette da una patologia reumatologica oltreché alla reumatologia bolognese. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo alla presa in carico e alla diagnosi precoce dei pazienti reumatologici che afferiscono al presidio ospedaliero bolognese. È importante sostenere il servizio sanitario pubblico, perché noi crediamo fermamente nel diritto alla salute di tutti. Donare l’ecografo è stato possibile grazie al sostegno delle persone che ci hanno sostenuto con il 5x1000 e che hanno contribuito con donazioni durante le campagne di solidarietà che solitamente proponiamo a Natale e a Pasqua», ha concluso Daniele Conti, direttore di AMRER.

venerdì 15 giugno 2018

Donato un nuovo ecografo al centro Dialisi del Bellaria.

Domani, sabato 16 giugno, un convegno ‘Dialisi un sistema solidale’  e la donazione ufficiale

L’Azienda USL di Bologna informa:

La rete interaziendale della dialisi, che in area metropolitana conta 7 Centri a gestione integrata tra Azienda USL e Policlinico S.Orsola è certamente un esempio di sistema solidale. A ricordarlo è una donazione di un nuovo ecografo alla Dialisi del Bellaria, da parte della ditta I.CAR s.r.l.
Donazione e attività dei Centri dialisi saranno al centro di un incontro, in programma domani, sabato 16 giugno a partire dalle 9.30, presso l’Aula Magna del Padiglione Tinozzi al Bellaria. Alle 12 cerimonia di consegna del nuovo ecografo.

La donazione
Una paziente in trattamento di dialisi, l’azienda per la quale lavora, gli operatori del Centro dialisi del Bellaria. Sono questi i protagonisti di una storia di solidarietà che si riassume nella donazione da parte di Roberto Muriana, Amministratore unico della ditta I.CAR S.r.l, di un ecografo al Centro del Bellaria, dove la sua collaboratrice, Antonella Bassani, ogni settimana si sottopone alla dialisi, seguita dallo staff medico ed infermieristico per tutti gli aspetti, sanitari e non solo, legati alla sua patologia.
Il nuovo ecografo, del valore di circa 10 mila euro, consente una maggiore accuratezza dell’accesso vascolare, fondamentale per pazienti dializzati, a tutto vantaggio anche degli operatori che in questo modo dispongono di informazioni più precise e dettagliate per operare con più sicurezza.

I Centri dialisi dell’Azienda USL di Bologna
La rete dei centri dialisi dell’Azienda USL di Bologna, composta da 7 centri distribuiti in tutta l’area metropolitana, accoglie pazienti con insufficienza renale terminale che necessitano di trattamento emodialitico. L’assistenza è affidata agli staff infermieristici dell’Azienda USL di Bologna, specificamente selezionati e formati, che garantiscono il trattamento dialitico e la gestione dei Percorsi Clinici Assistenziali correlati. L’attività clinica, invece, è affidata ai medici nefrologi delle due Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi del Policlinico di S.Orsola.
La rete dei Centri dell’Azienda USL offre 88 posti dialisi, in grado di assicurare il trattamento a 256 persone. I pazienti effettuano mediamente 3 trattamenti a settimana, ognuno dei quali si protrae per circa 4 ore. Massima attenzione, quindi, è stata dedicata al loro comfort: tutti i locali sono climatizzati e ogni postazione dialitica è dotata di un impianto televisivo personalizzabile, predisposta per l’ascolto in cuffia.
Tutti i centri sono dotati di letti con sistema di bilancia pesa-persona e di monitor dialitici di ultima generazione, che consentono di effettuare tutta la gamma di tecniche dialitiche più avanzate.
Ai pazienti dializzati che accedono ai centri con il proprio mezzo, sono riservati comodi posti auto, mentre alle persone con condizioni cliniche di fragilità è dedicato un servizio, gratuito, di trasporto sanitario.

La presa in carico precoce, il Percorso Uremia
Se i centri dialisi garantiscono assistenza alle persone con insufficienza renale terminale, gli ambulatori del “Percorso Uremia” dell’Azienda USL di Bologna, accolgono e prendono in carico precocemente pazienti con insufficienza renale inviati dagli ambulatori specialistici nefrologici, per rallentare la progressione della malattia renale, procrastinando così l’inizio del trattamento di dialisi che, in alcuni casi, può anche essere scongiurato. A gestione prevalentemente infermieristica e attivi da 5 anni presso gli ospedali Bellaria, Maggiore e di Bentivoglio, gli ambulatori seguono attualmente oltre 450 pazienti, in stretta collaborazione con i medici nefrologi del Policlinico S.Orsola.