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domenica 23 dicembre 2018

Strage Rapido 904, ricordo dopo 34 anni

Bomba esplose in galleria Direttissima, 16 morti e 267 feriti


Era una domenica prenatalizia come questa, quando alle 19:08 del 23 dicembre 1984 un ordigno nella nona carrozza del Rapido 904 esplose con una carica radiocomandata mentre percorreva i 18 km della galleria Direttissima, tra le stazioni di Vernio e San Benedetto Val di Sambro, sull'Appennino toscoemiliano, luoghi non distanti da quelli della strage dell'Italicus di dieci anni prima (12 morti e 48 feriti). La bomba sul 904 provocò 16 morti e 267 feriti: il treno era partito alle 12.55 da Napoli Centrale diretto a Milano, carico di persone in viaggio per le feste di fine anno.
Il boss Totò Riina, morto nel 2017, era l'unico imputato a Firenze al processo d'appello sulla strage. Il 34/o anniversario della 'strage di Natale' è stato ricordato - oltre che con un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella - con una commemorazione a San Benedetto, presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Bologna Virginio Merola e l'arcivescovo Matteo Zuppi. (ANSA)




domenica 30 settembre 2018

Marzabotto: Maas, dolore e vergogna

'Ministro esteri tedesco qui, dove i connazionali portarono morte'

Da ANSA


"Come ministro degli Esteri" tedesco "dico con profondo dolore e grande vergogna che mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari". Lo ha detto, intervenendo alla 74/a commemorazione degli eccidi del 1944 il ministro degli Esteri della Germania, Heiko Maas. "Non è scontato che un ministro degli Esteri tedesco possa essere qui dove i miei connazionali hanno portato morte", ha aggiunto.
    "Ci sono state 770 persone uccise. Si tratta di crimini commessi da tedeschi che ancora oggi ci lasciano senza fiato per la loro efferatezza e crudeltà: 770 persone uccise che non dimenticheremo mai".
    Infine, ha sottolineato Maas, "è tutt'altro che scontato che dolore e vendetta abbiano ceduto il passo alla pace e all'amicizia: è un dono prezioso che dobbiamo conservare e preservare".

Ministri Italia e Germania a Marzabotto

Prima volta insieme alle commemorazioni degli eccidi del 1944


Da ANSA
Visita a Marzabotto, in occasione del 74/o anniversario degli eccidi nazifascisti del 1944 per i ministri degli Esteri di Italia e Germania, Enzo Moavero Milanesi e Heiko Maas. I responsabili dei due dicasteri sono arrivati nella cittadina sull'Appennino bolognese per ricordare e commemorare le vittime dei massacri avvenuti nella Seconda Guerra Mondiale: è la prima volta che i ministri degli Esteri dei due Paesi si trovano insieme alla cerimonia.
    Accolti dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, Moavero Milanesi e Maas si sono fermati dinnanzi alle lapidi con i volti delle vittime degli eccidi prima di prendere parte alla Messa celebrata dall'Arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi. Al termine della funzione hanno visitato il Sacrario ai Caduti dove hanno deposto una corona congiunta italo-tedesca per poi salire sul palco per i discorsi ufficiali.

sabato 29 settembre 2018

Moavero e ministro tedesco a Marzabotto

E' la prima volta ministri Italia-Germania insieme

 
Domani, domenica 30 settembre, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, e il collega tedesco, Heiko Maas, saranno a Marzabotto per partecipare alla Commemorazione del 74esimo anniversario degli eccidi nazisti del 1944.

È la prima volta che i ministri degli Esteri d'Italia e Germania si ritrovano assieme alla cerimonia in ricordo delle numerose vittime italiane dell'atroce rappresaglia. 
Si tratta di un evento di grande significato, che testimonia la comune determinazione dei due Paesi a mantenere viva la memoria di commosso rispetto delle tante persone a cui fu così tragicamente e deliberatamente tolta la vita. 
Inoltre, la contemporanea presenza dei ministri invita a riflettere sulle radici più profonde e ideali del processo d'integrazione europea che, stimolato dai cruenti conflitti del XX secolo, ha portato al Continente 70 anni di pace.(ANSA)



giovedì 25 settembre 2014

Marzabotto. Sarà il ministro Federica Mogherini l'oratore ufficiale delle celebrazioni per il 70 ° anniversario dell'Eccidio di Marzabotto'.



Federica Mogherini

Sarà Federica Mogherini, ministro degli affari esteri e della cooperazione Internazionale del Governo Italiano e alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea,  a tenere, domenica 5 ottobre, il discorso ufficiale per la COMMEMORAZIONE DEL 70° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI MARZABOTTO. L’intervento del ministro sarà preceduto  dai discorsi di Valter Cardi , presidente del Comitato Onoranze Caduti di Marzabotto, di  Romano Franchi sindaco di Marzabotto e di Pier Luigi Camilli, sindaco di Pitigliano e padre di Simone Camilli, il reporter ucciso a Gaza.

Il corposo programma della giornata ha una  significativa  parentesi rappresentata dall’arrivo della staffetta delle giovani staffette di Colle Ameno, che percorreranno il tratto di Porrettana da Sasso Marconi a Marzabotto, dai saluti degli alunni della scuola di  Starnberg (Germania) gemellata con Marzabotto e dalla presenza  di una nutrita rappresentanza dell’Istituto Comprensivo 17 Gandino-Guidi di Bologna

Ecco il programma dettagliato: 



lunedì 30 settembre 2013

Marzabotto: domenica prossima le celebrazioni per il 69 ° anniversario dell'Eccidio di Monte Sole. Domani, 1 ottobre, convegno sul Parternariato sindacale europeo.



 Il Sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha reso noto il programma della Manifestazione ufficiale per il 69° Anniversario dell’Eccidio di Marzabotto che si terrà domenica prossima 6 ottobre nella piazza del capoluogo della cittadina martire, con la consueta successione di appuntamenti e incontri pubblici-rievocativi.

L’orazione officiale è stata affidata alla vicepresidente della Camera dei Deputati, onorevole Marina Sereni e alle cerimonie parteciperà anche il sindaco la città tedesca di Starnberg, Ferdinad Plaffinger. 




Dopo la deposizione avvenuta ieri, domenica 29 settembre, di corone di alloro per le vittime della Canapiera di Pioppe di Salvaro e la celebrazione  nelle Chiesa Parrocchiale di Salvaro di una  Messa,  domani , martedì 1 ottobre, verrà ricordato, nella sala consiliare del municipio di Marzabotto, alle 9,  il decennale del Partenariato sindacale europeo tra CGIL-CISL- UIL Emilia Romagna, UGT e CC.OO.Pais Valenciano, DGBHessen, CGTAquitaine, Solidarnosc e OPZZWielkolpolska.

Dopo i saluti del Sindaco di Marzabotto Romano Franchi, sono previsti gli interventi di Simonetta Saliera, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e dei sindacati partner.

Alle 14.30 si terrà un convegno su ‘Il ruolo delle partnership per lo sviluppo della coesione sociale in Europa’.

Parteciperanno, Luca Visentini, Confederazione europea dei sindacati, Gian Carlo Muzzarelli, Assessore Regionale attività produttive, Vincenzo Colla, Segretario generale CGIL Emilia Romagna, Gianfrenco Martelli, Segretario generale UIL Emilia Romagna, Giorgio Graziani, Segretario generale CISL Emilia Romagna.

sabato 20 luglio 2013

Sasso Marconi: Borsellino divide le minoranze in Consiglio Comunale.





Qui a fianco, l’impegno approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale in alternativa all’ordine del giorno proposto dal consigliere Eugenio Salamone. Quest’ultimo chiedeva la partecipazione di una delegazione consiliare alla fiaccolata o anche di un solo consigliere e lo stesso Salamone si era proposto per tale compito.
Tale proposta però ha generato un accalorato confronto che ha portato alla bocciatura dell’odg di Salamone e alla stesura di un secondo ordine del giorno sostenuto dalla maggioranza di centro sinistra e dal gruppo consiliare di minoranza Sasso Libera.


Salamone, dal canto suo, non ha rinunciato al suo proposito di partecipare alla fiaccolata e vi si è recato in forma privata.  

Il sindaco Stefano Mazzetti, nel rispetto delle indicazioni approvate dal Consiglio comunale,  ha inviato al Comitato Organizzatore della ‘Fiaccolata per Paolo Borsellino’ un messaggio in cui esprime la vicinanza del Consiglio comunale e dell’intera comunità di Sasso Marconi all’iniziativa e ai suoi organizzatori.

Veronesi e Bortolotti
Per capire di più su questo sorprendente risultato della votazione, abbiamo incontrato i componenti del gruppo consiliare Sasso Libera, Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti, sollecitati dal fatto che questa parte della minoranza ha respinto una proposta all’apparenza meritevole, e quindi non difficile da condividere, dell’altra componente della minoranza. Ci siamo in sostanza chiesti se la verità vera (quella che in politica spesso sfugge) non fosse la conseguenza di una ‘rottura’ più profonda, quella per le prossime amministrative.

La forte discussione consiliare su un tema così delicato come quello delle commemorazioni dell’eccidio di via d’Amelio ha destato molto scalpore e diversi interrogativi. Perché vi siete tanto accalorati contro la proposta di Salamone?

“Non siamo arrabbiati. Crediamo semplicemente in una politica obiettiva e discussa in Consiglio comunale per raccogliere nel confronto la sintesi migliore”.

Quindi questo confronto a Sasso Marconi non avviene?

“No. Non avviene ! E a questo atteggiamento inaccettabile si aggiunge il fatto, ancor più deplorevole, che poi vengono date in pasto a ‘media’ versioni dell’accaduto parziali e a senso unico”.

Questo quindi mette in difficoltà un possibile dialogo fra le opposizioni ?

“Sicuramente. Chi è protagonista in questi giorni di operazioni univoche non aiuta certamente il dialogo. Sasso Libera è veramente ‘libera’ e si confronta a 360 °. Dobbiamo però rilevare comportamenti che scoraggiano”.

Quindi?

“Speriamo che l’estate porti ‘consiglio’ e che non ci prepari a un autunno caldo”.