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sabato 30 gennaio 2021

Deteneva in casa un arsenale

Lite in famiglia allarma i vicini che chiamano i Carabinieri.

   Foto dei Carabinieri di Grizzana Morandi


Un 56enne grizzanese è stato trasferito in carcere dopo che i Carabinieri hanno accertato che deteneva illegalmente numerose armi da taglio e una pistola carica con matricola abrasa. I militari stanno verificando se l'arma sia stata utilizzata per fatti delittuosi. L'uomo è stato raggiunto nella sua abitazione su segnalazione dei vicini allarmati per le urla di una lite in famiglia. Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Grizzana Morandi si sono diretti sul posto e quando sono entrati nell’abitazione per sedare la lite, hanno trovato diversi pugnali, una pistola revolver calibro 38 special con matricola abrasa che l’uomo teneva sotto il cuscino del letto e una trentina di proiettili dello stesso calibro. Le armi sono state sequestrate e il revolver, che era carico, sarà sottoposto agli accertamenti balistici per verificare se sia stato utilizzato per commettere dei delitti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 56enne è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 14 febbraio 2013

Nascondeva in casa un arsenale. Doppia vita o copertura per altri?




Una pistola semiautomatica Benelli, due carabine, una Beretta e un’altra Franchi, ottantotto cartucce, un silenziatore, 168 grammi di marijuana, due  bilancini di precisione e una scatola in polistirolo attrezzata come piccola serra con un piccolo impianto elettrico per la coltivazione dello stupefacente. Questo il sorprendente e inatteso inventario che i Carabinieri hanno dovuto fare in seguito a un controllo in una abitazione di un sessantunenne incensurato di Castello d’Argile, arrestato ieri mattina, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di armi.
I Carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dell’uomo, originario della provincia di Napoli formalmente disoccupato ma di fatto una sorta di ‘ciappinaro’, per verificare se, come sospettato, vi fossero armi e quando sono entrati in casa, hanno iniziato a perquisirla anche con l’aiuto delle unità cinofile antiesplosivo e antidroga, non tralasciando un vecchio cascinale agricolo che l’uomo ha in affitto.
Proprio in un magazzino i cani sono stati attirati da  tracce evidenti di una presenza anomala. Infatti, lì i militari hanno trovato più di quanto si aspettassero: la pistola semiautomatica marca Benelli, poi risultata rubata lo scorso settembre da un’abitazione di Monzuno; la carabina marca Beretta, denunciata smarrita un anno fa presso la Questura di Cremona; la carabina marca Franchi, matricolata sulla quale sono in corso accertamenti per addivenire alla provenienza e al proprietario; ottantotto cartucce per fucile da caccia; un silenziatore per arma, senza marca e matricola; 168 grammi di marijuana; due  bilancini di precisione e, infine, la piccola serra per la coltivazione di stupefacenti.
L’uomo non ha fornito ancora chiarimenti sulla provenienza delle armi detenute senza alcun titolo.
Sono in corso intense indagini da parte degli investigatori dell’Arma per comprendere le modalità in cui l’arrestato è venuto in possesso delle armi e la ragioni della detenzione.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna