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domenica 24 maggio 2026

Inaugurato il Pilastrino di Valle dedicato a Franca Calzolari


 


Questa mattina è stato inaugurato il Pilastrino di Valle, dedicato alla memoria di Franca Calzolari. Un momento intenso e partecipato, carico di emozione, nato per ricordare il lavoro instancabile di una volontaria con la “V” maiuscola, da sempre impegnata al servizio della comunità.

Franca Calzolari ha operato con generosità nella Pubblica Assistenza di Vado, all’interno dell’Associazione Valle del Sole, nel Comitato Soci di Emil Banca e, più in generale, come cittadina sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri.

Il Pilastrino, restaurato grazie al contributo del Comitato Soci di Emil Banca e realizzato utilizzando materiali recuperati dalla struttura precedente, custodisce immagini disegnate dalla stessa Franca. Alla cerimonia erano presenti i sindaci di Monzuno e di San Benedetto Val di Sambro, insieme a numerosi cittadini, amici e volontari.

Successivamente, i partecipanti si sono spostati sul “Sentiero dei Volontari”, fortemente voluto da Franca, dove nel tempo sono stati piantati alberi dedicati alle associazioni di volontariato del territorio. In questa occasione, il vicesindaco Pavesi ha messo a dimora un albero di noce in suo ricordo, sottolineando il valore simbolico di quel luogo: uno spazio dedicato a chi offre tempo, energie e capacità al servizio degli altri.

La mattinata si è conclusa con un brindisi in piazza a Valle, per un ultimo saluto a una donna che, con il suo sorriso, la sua disponibilità e la sua gentilezza, ha lasciato un segno profondo nella comunità.



Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i partecipanti, alla famiglia, a Don Andrea, alla Protezione Civile di Monzuno, alle Pubbliche Assistenze di Vado e di San Benedetto Val di Sambro e, in particolare, al Comitato Soci di Emil Banca, che ha reso possibile la realizzazione del nuovo Pilastrino di Valle.

Post di Marco Mastacchi

giovedì 19 dicembre 2024

Franca Calzolari vive nelle sue ceramiche

 Da lassù continua ad aiutare la sua Pubblica Assistenza


di Roberto Brusori


Sabato 21 dicembre, dalle  11:30 alle 18:30, il laboratorio a Valle di Monzuno aprirà le sue porte al pubblico per ammirare e, se desiderato, acquistare le ceramiche realizzate con tanta passione da Franca Calzolari, recentemente scomparsa prematuramente. L'iniziativa, fortemente voluta dalla figlia Liala, è patrocinata dal Comune di Monzuno e supportata dalla Pubblica Assistenza di Vado e dall'Associazione Valle del Sole, realtà di cui la signora Franca è stata una grande animatrice e sostenitrice negli anni.


Durante l'evento, sarà possibile visitare la "bottega", come amava definirla Franca, e vedere le tante opere che ha creato con la ceramica, sia per hobby che su richiesta. Tra i pezzi esposti, piatti, statuette natalizie e per altre occasioni, madonne, e decorazioni realizzate interamente a mano e cotte nel forno. Saranno inoltre disponibili anche piatti, anfore, bicchieri e altri oggetti unici. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alla Pubblica Assistenza di Vado, a testimonianza dell’impegno della signora Franca per la comunità.



Questa bellissima iniziativa è un tributo alla memoria di Franca, ma anche un modo per onorare il suo lungo impegno nella Pubblica Assistenza di Vado. Liala, la figlia, spera che questo evento contribuisca a mantenere viva la tradizione della "bottega" e che, nonostante i tanti impegni tra scuola e famiglia, possa continuare a portare avanti il mestiere della ceramica. Chissà, magari insieme ai suoi figli, Giorgio e Chiara, per far vivere la passione che Franca ha trasmesso a tutta la sua famiglia.

Sabato, anche se tra gli angeli, Franca sarà presente nei cuori di chi vorrà ammirare le sue opere e portarsi a casa un pezzo di arte che racconta l’amore e l'impegno con cui le ha realizzate.



 

venerdì 4 ottobre 2024

Vado piange la scomparsa di Franca

 I funerali,oggi, venerdì 4ottobre, alle 15, nella chiesa di Montorio

 

I volontari e i dipendenti della Pubblica di Vado ricordano la carissima amica scomparsa: 


Esempio di ‘volontariato a 360 gradi ’, Franca Calzolari ha fatto dell’impegno per il prossimo  una vera missione e ragione di vita, impegnandosi sia nel sociale che nella Pubblica Assistenza di Vado. Componente attiva del Comitato Soci di Emil Banca Rioveggio e promotrice del gruppo ‘Amici di Valle’, ha organizzato feste e pranzi sociali. Sempre attenta alle esigenze del territorio, è stata un punto di riferimento per i consigli di frazione, pronta a confrontarsi con le istituzioni per ottenere miglioramenti concreti.

Oltre al volontariato, un’altra grande passione di Franca era la ceramica, che aveva studiato e praticava nel suo laboratorio. 

Le sue mani trasformavano l'argilla in piatti, statuette e altre opere, molte delle quali esposte in mostre. Creava anche splendide opere  con cui caratterizzava avvenimenti in Pubblica Assistenza, decorandole a mano con cura e dedizione.

Franca ha fatto parte della Pubblica Assistenza per circa 15 anni, sin dall’inizio spiccando per il suo desiderio di essere utile a chiunque avesse bisogno. Ha frequentato con passione vari corsi per diventare operativa sia sulle ambulanze che sui mezzi sociali. Negli anni, ha partecipato a numerosi interventi,  in emergenza, in servizi prenotati e di Protezione Civile , sempre disponibile anche con poche ore di sonno.

La sua dedizione non si fermava solo all’aspetto operativo: è entrata nei consigli direttivi dell’associazione, occupandosi con attenzione e responsabilità della gestione dei turni di volontari e dipendenti, in stretto contatto con la centrale operativa del 118. Supportata da colleghi come Paola , Loris e, più recentemente, Luana che ha ereditato il suo compito. Franca ha gestito con grande professionalità e cuore i numerosi incarichi che le venivano affidati. 

Tanti i progetti nel cassetto e uno di quelli che si è concretizzato e stato il recupero di un sentiero a Valle, e con l’aiuto di  altre associazioni del luogo, hanno piantato diversi alberi da frutto e ornamentali, ognuno con una targhetta dell’associazione. All'inaugurazione del "Sentiero dei Volontari", Franca era visibilmente commossa, circondata da tante persone e dal sindaco, soddisfatta per la realizzazione di questo importante progetto. Tra gli alberi piantati, uno è stato dedicato ai volontari della Pubblica Assistenza, e chissà che un giorno non ne pianteremo uno anche in suo onore, con fiori colorati e profumati, proprio come quelli che amava tanto.

Franca lascia un vuoto profondo tra di noi, volontari, dipendenti e membri del consiglio direttivo della Pubblica Assistenza, dove ha sempre dato un contributo insostituibile. Il suo impegno, la sua passione e il suo sorriso rimarranno impressi nella nostra memoria, così come l'amore che nutriva per i suoi nipoti Giorgio e Chiara, che erano per lei una fonte di gioia e ricarica quotidiana.

Guardando crescere un albero piantato in suo onore, penseremo sempre a lei, a ‘Franchina’, che ora ci sorride dall'alto, accanto agli altri volontari che tanto hanno dato alla comunità.


Il laboratorio di  Franca: 




mercoledì 8 novembre 2023

Quando la terra creta diventa arte


 

 

di Roberto Brusori

 

Sì, nelle mani di Franca Calzolari ( nella foto) la terra creta diventa opera d’arte e si trasforma in  vaso, piatto ornamentale, statuetta, quadro e tanto altro. Sempre guidata dalla sua capacità artistica,  con passione dà poi forma e vita alle sue opere dipingendole con efficacia. Le sue creazioni sono  molto apprezzate e ricercate per abbellire un mobile, una parete  o per un arricchimento artistico alla base dell’albero di Natale o per un regalo unico nel suo genere. 

Franca è nata con la  passione del ‘creare’. Già da bambina, anziché giocare con i coetanei,  plasmava la terra e  realizzava oggetti da mettere nella casa della sua famiglia. La sua marcata  vena artistica e la preferenza per la ceramica,  l’ha indirizzata a scegliere un percorso scolastico che l’ha portata a diplomarsi  a Bologna in  Ceramiche Artistiche.

Con il marito acquistò e gestì un bar, cui seguirono  altri lavori, tenendo  nel cassetto il suo diploma  artistico. Finchè negli anni ‘90 si trasferì a Valle, la piccola frazione di Monzuno,  acquistò un podere che stava andando in malora, lo ristrutturò e nel ripostiglio degli attrezzi agricoli ricavò un suo laboratorio.

Concretizzò poi il suo grande sogno con  l'acquisto  di un forno per la cottura della terra e la sua arte divenne opera con la realizzazione di lavori in ceramica creati anche da disegni su commissione.

Ancora oggi la signora Franca, che da un po’ ha superato le 70 primavere, crea le opere che la sua indole artistica le suggerisce (di cui alcune  nelle foto). 



Il suo laboratorio è divenuto anche sede di una mostra permanente dove si possono ammirare le sue ceramiche e godere della raffinatezza e dell’eleganza delle sue creazioni. Soddisfa ogni tipo di richiesta e arriva alla forma dell’opera con una accurata lavorazione, una attenta cottura e una invidiabile capacità di pittura, realizzata  con colori sempre armonici e appropriati.


Franca ha anche insegnato nelle scuole elementari della zona l'arte della ceramica e tanti alunni ne hanno  tratto giovamento trovando anche uno stimolo  per proseguire nelle scuole superiori.

La passione per l’arte Franca l’ha trasmessa anche alla figlia Laila che, inorgogliendo la madre, si è laureata  a pieni voti all’Accademia delle Belle Arti.  

L'artista è ora molto  impegnata nel sociale e mette la sua arte a disposizione delle iniziative di valenza collettiva. E’ volontaria  della Pubblica Assistenza Vado e assolve i servizi dell’associazione sia di trasporto con ambulanza, sia in trasferimenti con  vettura dell’associazione. E’ inoltre componente del consiglio direttivo della Pubblica e fattiva promotrice delle festa  e degli eventi che si svolgono a Valle. In ogni occasione di incontri promossi dai volontari della Pubblica e della sua frazione realizza, produce e dona una serie di  opere con cui ricorda la ricorrenza o l’anniversario che poi vengono donate ai partecipanti.

Confida che il tempo di riposarsi lo trova quando entra nel suo laboratorio a creare e colorare e che ricava un grande giovamento nel guardare dal vetro del forno le sue creature che si consolidano alla temperatura di  900 gradi.

Il  sabato e la domenica ha poi due allievi molto amati: i nipoti Giorgio e Chiara sempre pronti a dare una mano e a  provare a creare qualcosa dalla terra creta e chissà che nel tempo, grazie agli insegnamenti e ai trucchetti dell’arte rivelati dalla nonna, non ne seguano l’esempio e raccolgano il testimone: d'altronde la famiglia di Franca ha una tradizione artistica che lo richiederebbe: il padre Giorgio suonava la fisarmonica, la nonna è scultrice, la mamma restauratrice, chissà quale sarà la musa che bacerà Giorgio e Chiara.