Chi si trova a passare per via Casteldebole si imbatte
in una testimonianza di inciviltà incredibile: un enorme ammasso di rifiuti
scaricati a camionate che fa impallidire,
accatastati disordinatamente al termine di un braccio della via.
Tutti rifiuti
ingombranti che potrebbero certamente essere conferiti in un’isola ecologica
attrezzata per raccogliere questi tipo di scarti. Quel voluminoso ammasso
appare quindi come uno sfregio voluto alla città, che avvilisce i residenti costretti
ad assistere ai periodici abbandoni e a un costante impoverimento ambientale e di
immagine del loro rione. L’oltraggio poi appare ancor più voluto poiché, in
vicinanza della discarica abusiva, un cartello indica che il sito è video
sorvegliato. Coloro che vi depositano i rifiuti sanno quindi che quel cartello
non corrisponde alla verità e che quella insegna ha forse solo una funzione di
deterrente: il colpevole o i colpevoli quindi sono ben informati, sono vicini.
Un
gruppo di cittadini, con la guardia ittico-venatoria e ambientale, Antonio
Gubellini, ha cercato di cogliere sul fatto gli sporcaccioni attuando
postazioni notturne, ma nessun ‘incivile ruscarolo’ si è presentato quando le
guardie erano appostate e ciò alimenta ancor più il sospetto che il colpevole sia
molto vicino.
“E’ una insopportabile e inaccettabile indecenza,” denuncia
Gubellini (a destra nella foto) indicando il voluminoso accumulo di rifiuti. “Il colpevole non
sa cosa rischia: per chi viene colto in flagranza c’è l’arresto immediato, il
trasferimento in caserma in attesa della convalida del Giudice, cui si aggiunge
una sanzione di 800 euro e l’obbligo di liberare l’area della immondizia
scaricata”.
Il gruppo promette di
continuare la caccia e soprattutto di
sollecitare le istituzioni perché vengano messe in campo tutte le azioni che
portino alla soluzione radicale dell’inaccettabile incuria e spregio ambientale.
“La difesa della città e
dell’ambiente è un sacrosanto dovere dei cittadini e delle istituzioni,” concludono.