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giovedì 19 marzo 2026

Rifiuti edili abbandonati a Borgo Panigale: denunciati tre uomini residenti tra Bologna e Casalecchio di Reno



Intervento della polizia locale nella zona di Borgo Panigale, a Bologna, a seguito di alcune segnalazioni arrivate dai funzionari di Hera.

Gli agenti hanno denunciato tre uomini, tutti italiani e di età compresa tra i 20 e i 51 anni, per violazioni legate alla tutela ambientale. Le verifiche sono partite dopo l’individuazione, in via Due Portoni, di un’area in cui erano stati abbandonati rifiuti speciali di origine edile.

Il reparto di polizia ambientale ha quindi avviato le indagini, riuscendo a risalire ai responsabili. I tre, residenti tra Bologna e Casalecchio di Reno, risultano avere precedenti specifici per reati ambientali.

L’illecito contestato prevede sanzioni che possono arrivare fino a 18mila euro.

venerdì 31 ottobre 2025

Vergato: approvato il progetto per il potenziamento della videosorveglianza ambientale

Foto di Vergato News

 


La Giunta comunale di Vergato ha approvato la partecipazione al bando regionale ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti), finalizzato al miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei Comuni dell’Area Omogenea Montagna.
Il bando prevede contributi per interventi volti alla riduzione, prevenzione e miglior gestione dei rifiuti nei territori montani.

Nel territorio di Vergato si registrano da tempo episodi di abbandono illecito di rifiuti, sia in zone periferiche di alto valore ambientale, sia in aree centrali e lungo la viabilità principale.
Si tratta spesso di rifiuti di ogni genere, talvolta anche pericolosi, che comportano gravi problemi ambientali e igienico-sanitari, oltre a maggiori costi per la loro rimozione e ripristino delle aree colpite.

Per contrastare in modo più efficace il fenomeno, l’Amministrazione comunale ha ritenuto prioritario potenziare i sistemi di videosorveglianza con tecnologie idonee alla tutela ambientale e alla polizia giudiziaria.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è denominato “Realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza dedicato al contrasto e al conferimento in proprio dei rifiuti”,  e prevede  un costo  complessivo di € 48.751,20.
Il piano prevede un cofinanziamento regionale del 70%, pari a € 34.125,84, mentre la quota a carico del Comune sarà del 30%, pari a € 14.625,36.

La proposta è stata approvata con voto unanime.

(Sollecitato da Dubbio) 

martedì 11 luglio 2023

A Casteldebole si dà la caccia agli sporcaccioni

 

Chi si trova a passare per via Casteldebole si imbatte in una testimonianza di inciviltà incredibile: un enorme ammasso di rifiuti scaricati a camionate  che fa impallidire, accatastati disordinatamente al termine di un braccio della via. 


Tutti rifiuti ingombranti che potrebbero certamente essere conferiti in un’isola ecologica attrezzata per raccogliere questi tipo di scarti. Quel voluminoso ammasso appare quindi come uno sfregio voluto alla città, che avvilisce i residenti costretti ad assistere ai  periodici abbandoni  e a un costante impoverimento ambientale e di immagine del loro rione. L’oltraggio poi appare ancor più voluto poiché, in vicinanza della discarica abusiva, un cartello indica che il sito è video sorvegliato. Coloro che vi depositano i rifiuti sanno quindi che quel cartello non corrisponde alla verità e che quella insegna ha forse solo una funzione di deterrente: il colpevole o i colpevoli quindi sono ben informati, sono vicini. 

Un gruppo di cittadini, con la guardia ittico-venatoria e ambientale, Antonio Gubellini, ha cercato di cogliere sul fatto gli sporcaccioni attuando postazioni notturne, ma nessun ‘incivile ruscarolo’ si è presentato quando le guardie erano appostate e ciò alimenta ancor più il sospetto che il colpevole sia molto vicino. 



“E’ una insopportabile e inaccettabile indecenza,”  denuncia  Gubellini (a destra nella foto) indicando il voluminoso accumulo di rifiuti. “Il colpevole non sa cosa rischia: per chi viene colto in flagranza c’è l’arresto immediato, il trasferimento in caserma in attesa della convalida del Giudice, cui si aggiunge una sanzione di 800 euro e l’obbligo di liberare l’area della immondizia scaricata”.  

Il gruppo promette di continuare la caccia  e soprattutto di sollecitare le istituzioni perché vengano messe in campo tutte le azioni che portino alla soluzione radicale dell’inaccettabile incuria e spregio  ambientale. 

“La difesa della città e dell’ambiente è un sacrosanto dovere dei cittadini e delle istituzioni,” concludono.

martedì 6 novembre 2018

Rifiuti abbandonati, sono quattromila le multe in 5 anni a Bologna

Dal 2012 il Comune ha incassato 200.000 euro

Marco invia:


Chi sbaglia paga, si sa. E dal 2012 ad oggi sono state diverse migliaia i bolognesi che hanno dovuto mettere mano al portafoglio dopo aver abbandonato i sacchetti della spazzatura per strada. O meglio: da quando il sistema della raccolta differenziata porta a porta è entrato in vigore, gli agenti della polizia municipale e le guardie ecologiche volontarie hanno elevato in media 700 sanzioni all’anno, per un totale di circa 4.000 verbali. Lo confermano i dati di Palazzo d’Accursio. Il numero provvisorio delle multe inflitte dall’inizio dell’anno non è ancora disponibile (ma dal Comune fanno sapere che siamo più o meno in media coi precedenti), mentre le statistiche più recenti sono quelle relative al 2017: 671 sanzioni su 940 verbali di ispezione redatti da vigili e Gev. I controlli, infatti, prevedono prima di tutto che i sacchetti abbandonati vengano aperti e controllati uno per uno, verificandone il contenuto. Ogni accertamento viene così verbalizzato per prassi. Se poi dentro al sacchetto incriminato spunta una qualsiasi traccia del legittimo proprietario (ad esempio una lettera con nome, cognome e indirizzo del residente poco attento), scatta una multa che va dai 50 ai 500 euro.
Rifiuti abbandonati, quattromila  multe  a BolognaRifiuti abbandonati, quattromila multe a Bologna
Il raddoppio della sanzione
Fino all’anno scorso la sanzione massima era 250 euro: a raddoppiarla è stata una recente modifica della Regione al regolamento Atersir. L’ammontare preciso della sanzione varia a seconda di diversi parametri, ad esempio, banalmente, se si provvede subito al pagamento oppure no. Ma volendo fare un calcolo al ribasso (cioè ipotizzando che finora siano state pagate solo multe da 50 euro)da quando la differenziata viene fatta porta a porta, nelle casse comunali sarebbero finiti almeno 200.000 euro. Il condizionale è ovviamente d’obbligo, anche perché bisognerebbe tener conto pure della presenza di cittadini ancora morosi e di quelli che hanno fatto ricorso. Secondo i dati resi noti in estate dal capogruppo di Forza Italia in Comune, Marco Lisei, ne sono stati presentati poco più di 200. «Nella maggior parte dei casi — commenta lo stesso consigliere forzista — siamo di fronte a comportamenti senza dolo da parte dei cittadini, penalizzati da un sistema di raccolta farraginoso».
Il sistema da rivedere
Un sistema, però, che presto potrebbe essere rivisto, pur senza rinunciare al porta a porta. Lo ha ipotizzato già da tempo l’assessore alla sicurezza urbana, Alberto Aitini, e lo ha confermato qualche giorno fa, in un’intervista ai tre giornali cittadini, il primo cittadino Virginio Merola. «La nostra proposta — ha detto il sindaco — sarà quella di aumentare i passaggi di Hera per il ritiro dei rifiuti. Poi sceglieremo orari più comodi per i residenti e infine proveremo a introdurre dei mini-cassonetti per l’organico. A quel punto vedremo come vanno le cose». «È imbarazzante che solo dopo anni ci si accorga che il sistema di raccolta approntato sia errato, ci sono volute proteste e raccolte firme — è l’affondo finale di Lisei —. Vedremo quali correzioni verranno adottate e ci riserviamo di valutarle, ma il punto di partenza è rimettere in tutta la città l’indifferenziata, anche con i cassonetti, e introdurre degli sconti per i cittadini più virtuosi. Siamo però contrari alle sanzioni, quantomeno nella prima fase, nei primi anni. Occorre consentire alle persone di adattarsi».