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mercoledì 11 febbraio 2026

Sasso Marconi. Elena Bucci apre la stagione teatrale "Ridere è una cosa seria" con un intenso monologo ispirato alla figura della cantante e attrice Laura Betti

 



Il Comune informa:


Si alza il sipario sulla stagione teatrale di prosa del 'Comunale' di Sasso Marconi.

Dopo l'annullamento dello spettacolo di Vito "L'altezza delle lasagne", previsto per il 29 gennaio e rinviato al 9 aprile a causa dell'indisposizione dell'artista, ad aprire il cartellone "Ridere è una cosa seria" sarà Elena Bucci con "Bimba. Inseguendo Laura Betti", in programma giovedì 12 febbraio, h 21, al Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5).
Un monologo in cui Elena Bucci riporta idealmente sul palcoscenico Laura Betti, accompagnando il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo attraverso i ricordi personali, gli incontri, le avventure e gli amori di una donna coraggiosa e ribelle. Un'interpretazione accorata, che restituisce agli spettatori la figura di Laura Betti in tutta la sua intensità e ironia.

Info e prenotazioni biglietti: 051 6758409 - info@infosasso.it 


La rassegna "Ridere è una cosa seria" prosegue poi fino a maggio con altri cinque appuntamenti a teatro. Il cartellone propone spettacoli che esplorano le contraddizioni della società contemporanea, altri che affrontano temi universali come la solitudine e la fragilità dell'essere umano. Ma nella rassegna c'è spazio anche per la comicità più classica come quella di Vito e per progetti di teatro sociale come "Rivoluzione", spettacolo sui temi della diversità che il 28 maggio chiuderà la stagione 2026.

Maggiori info sugli spettacoli sulla pagina dedicata del sito internet del Comune di Sasso Marconi.

domenica 21 gennaio 2024

Parte a Sasso Marconi la rassegna di teatro di prosa ‘Ridere è una cosa seria’

Si comincia giovedì prossimo con un omaggio al teatro e alla sua storia e si chiude il 3 aprile con uno spettacolo che denuncia la decadenza della società contemporanea


Il Comune di Sasso Marconi  informa:

 

La nuova stagione teatrale di prosa del ‘Comunale’ di Sasso Marconi parte la prossima settimana e si chiude ad aprile proponendo sei appuntamenti a teatro riuniti nella rassegna “Ridere è una cosa seria”.E’ un cartellone vario ed eterogeneo, in cui trovano spazio progetti di teatro civile che mettono alla berlina i problemi della società contemporanea, pièce che esplorano con ironia e delicatezza l’animo umano di fronte all’amore, al dolore e alla morte, spettacoli che rendono omaggio alle origini del teatro e altri che portano in scena figure femminili emblematiche come Anna Karenina, la Nina di Cechov e l’Emma di Rita Pelusio. 

La stagione 2024 si apre giovedì prossimo, 25 gennaio con Risate di gioia, spettacolo dedicato ai “modi” del teatro di un tempo. Nella notte di Capodanno, nel buio di un teatro addormentato - tra sipari cadenti e riflettori bruciati - si intravedono suggeritori, attori, guitti, capocomici e primedonne: figure cui Elena Bucci e Marco Sgrosso danno voce e forma, portando il pubblico alla scoperta della moltitudine poetica e operosa che ha trascorso la vita dietro le quinte. 

Si prosegue l’8 febbraio con Nina. Un soggetto per un breve racconto, spettacolo degli Eccentrici Dadarò ispirato a “Il Gabbiano” di Cechov: un intenso e appassionato monologo che dà voce al dramma esistenziale di una donna divisa tra l’amore per il palcoscenico e quello per un uomo che non approva la sua passione per il teatro. Sempre a febbraio – martedì 20 – va in scena Darwin inconsolabile, spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro che esplora un tema attuale come la crisi delle relazioni umane: una storia in cui riconoscere le nostre nevrosi, i nostri stili di vita frenetici e disumanizzanti, raccontata con ironia e profonda empatia. 

A marzo si impossesseranno della scena due figure femminili appassionate e anticonvenzionali. Si parte giovedì 7 con Anna Karenina, spettacolo ispirato all’omonimo romanzo. A indossare i panni di Anna Karenina è Emilio Celata che, giocando con le situazioni e incarnando i tanti personaggi che gravitano intorno alla protagonista, offre una rilettura ironica e fuori dagli schemi del capolavoro di Tolstoj. Giovedì 21 va invece in scena La felicità di Emma, pièce che invita a riflettere sul confine sottile che separa amore e desiderio, felicità e morte, con Rita Pelusio nei panni della protagonista di una cruda e tenera storia d’amore. 

La rassegna si chiude il 3 aprile con Apocalisse tascabile, spettacolo di Sardegna Teatro in cui due giovani e brillanti attori, Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, delineano con graffiante ironia il ritratto di una società decadente di fronte all’annuncio dell’imminente fine del mondo. 

La rassegna è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con l’associazione “Ca’ Rossa” Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale “Marconi”  con inizio alle 21.


Info e prenotazioni presso l’ufficio turistico infoSASSO, tel. 051 6758409 - info@infosasso.it

giovedì 29 novembre 2018

A Sasso Marconi 'Ridere è una cosa seria'

La stagione teatrale del Comunale di Sasso Marconi debutta oggi, giovedì 29 novembre, e prosegue fino a febbraio con un cartellone dedicato alla figura e al mestiere del clown

La rassegna teatrale “Ridere è una cosa seria” debutta a Sasso Marconi oggi, giovedì 29 novembre, con "Mozart - Il sogno di un clown", spettacolo in cui l'attore Giuseppe Cederna veste i panni di Wolfgang Amadeus Mozart raccontando, con sguardo ironico e spirito clownesco, contraddizioni e fragilità del geniale compositore austriaco.

La rassegna prosegue poi fino a febbraio con un cartellone inedito, che verte sulla figura del clown e sulla particolare “cifra comica” dell’artista circense. Una vera e propria ‘rassegna di genere’, che porterà gli spettatori a scoprire, nelle sue pieghe più intime e nelle sue tante sfaccettature, il ruolo sociale, culturale, politicamente antagonista dei buffoni, dei pagliacci, dei clown. Gli spettacoli, sei in tutto, propongono infatti tanti modi diversi ma ugualmente affascinanti di intendere e 'tradurre' sul palco il mestiere del “buffone”.

Ci sono infatti buffoni crudeli, come Roberto Abbiati, che offre una surreale rilettura delle gesta di Riccardo III, sanguinario eroe shakesperiano, e Leo Bassi, autoproclamatosi “l’ultimo buffone”, che si produrrà in una lectio magistralis sull’essenza, teatrale e filosofica insieme, del pagliaccio che provoca il potere. Ci sono poi clown ‘senza parole’, che fanno parlare il linguaggio universale del corpo e dello sguardo, come i Lucchettino (che portano in scena un ‘classico’ in cui si fondono clownerie e commedia dell’arte) e gli artisti della compagnia Baccalà, protagonisti di una performance poetica e “senza tempo” . E ci sono anche i pagliacci senza naso rosso, come il già citato Giuseppe Cederna con il suo monologo dedicato a Mozart e Rita Pelusio, che chiude la rassegna ‘giocando’ in modo irriverente e poetico con l’immaginario dell’epica.


Gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi con inizio alle ore 21.15


mercoledì 22 novembre 2017

A Sasso Marconi, ridere è una cosa seria

La stagione teatrale del Comunale di Sasso Marconi debutta giovedì 30 novembre proponendo al pubblico un cartellone di respiro internazionale all’insegna del divertimento. Campagna abbonamenti aperta da oggi al 25 novembre presso il Municipio

 La rassegna teatrale “Ridere è una cosa seria”, edizione 2017/18, debutterà a Sasso Marconi giovedì 30 novembre con un cartellone inedito e innovativo, che si differenzia dalle precedenti stagioni per la presenza di artisti provenienti da diversi Paesi d’Europa e del mondo.

Dal Belgio arriva Max Vandervorst, eccentrico polistrumentista che proietterà gli spettatori in un ‘Teatro del Suono’ dove oggetti sonori e inconsueti strumenti musicali diventano i veri protagonisti dello spettacolo. Sul palcoscenico del 'Comunale' saliranno poi la compagnia tedesca Familie Flöz che, attraverso un uso non convenzionale dello spazio scenico - dove si mescolano teatro di figura, clownerie e illusionismo - e con la complicità di maschere e raffinati costumi, porta in scena un tema classico (il palcoscenico come rappresentazione del mondo), e gli artisti del Black Light Theatre fondato a Praga da Jiri Srnec alla fine degli anni ’50: si tratta di una delle più prestigiose compagnie nell’ambito del Teatro Nero, genere teatrale tipico di Praga, basato sulle evoluzioni di attori che si muovono su fondali e quinte nere ignorando la forza di gravità.
 
Da Stati Uniti e Canada proviene il Clown Duo formato da Shelly Mia Kastner e Jason McPherson, protagonisti di un varietà in cui teatro fisico, magia, illusione, giocoleria e canto si intrecciano con l’ironia tipica del cabaret.

Completano la rassegna due compagnie italiane scelte per l’originalità del linguaggio teatrale e del percorso di scrittura drammaturgica. La prima, Gli Omini, aprirà la stagione con “Gran Glassé”, un evento teatrale  “fuori dal teatro” (lo spettacolo si svolge infatti nella Sala Cometa del Centro sociale “Casa dei Campi”) che cala personaggi e frammenti di vita vissuta nell’universo del 'ballo liscio' in una dimensione di spettacolo di varietà in cui si fondono recitazione e musica, serio e comico, spensieratezza e malinconia. L’altra proposta italiana si chiama Principio Attivo Teatro che, per l’occasione, si presenta con lo pseudonimo Opera Nazionale Combattenti  per cimentarsi con l’impresa pirandelliana di mettere in scena “I Giganti della Montagna: Atto Terzo”. Il risultato è uno spettacolo di teatro nel teatro, giocato sull’ironica corrispondenza tra un anacronistico gruppo di attori/combattenti e gli attori dell’incompiuta opera pirandelliana, e sul progressivo coinvolgimento del pubblico nel processo di rivelazione della finzione scenica.


Gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi ad eccezione dello spettacolo del 30 novembre , in programma alla Sala Cometa del Centro sociale “Casa dei Campi” di Via Ponte Albano 29.

Inizio spettacoli, 21.15



mercoledì 4 novembre 2015

A Sasso Marconi 'Ridere è una cosa seria'. Al via la nuova stagione di teatro comico ‘brillante’ che concentra in un’unica rassegna comicità e teatro di prosa.



Primo appuntamento domani, giovedì 5 novembre , alle 21.15, a Sasso Marconi con il teatro comico di cui è protagonistaIVANO MARESCOTTI ( nella foto)  in 'Bestiale… quel Giro d’Italia!': uno spettacolo ispirato alla straordinaria vittoria del bolognese Alfonso Calzolari al Giro d’Italia del 1914, ritenuto il più duro di tutti i tempi, con tappe di oltre 400 km. corse su strade per lo più sterrate, che costrinsero i ciclisti a fatiche massacranti. Una storia epica e comica che ci riporta indietro nel tempo, quando il ciclismo era uno sport 'eroico', specchio di un’Italia contadina che nei protagonisti di quella corsa trovò gli interpreti della propria condizione di vita.

Dopo lo spettacolo inaugurale, la rassegna prosegue con altri sei appuntamenti (in programma a giovedì alterni fino all’11 febbraio che vedranno salire sul palcoscenico del Teatro comunale grandi affabulatori come Alessandro Bergonzoni e Matteo Belli, artisti un po’ incantatori, un po’ commedianti e un po’ attori come Raul Cremona e Bustric, autori ‘prestati’ al teatro come Luca Telese e professionisti della risata come Silvana Fallisi.  
Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi , con inizio alle 21.15.

Il programma completo della rassegna:


martedì 20 gennaio 2015

Michele Davalli ci invita a ridere con lui dei 50 anni



Più sassese che mai il teatro comunale di Sasso Marconi, giovedì 22 gennaio.

A salire sul palco per un ‘one man show’ sarà infatti il dottor Michele Davalli  sassese doc. Il suo inserimento nel cartellone con uno spettacolo impegnativo come un monologo di oltre un’ora, ha sorpreso molti poiché, ritenuto fino ad oggi un commercialista prestato al teatro, si rivela ora nella veste di artista prestato alla fredda realtà dei numeri.
E freddo non sarà il suo spettacolo. Davalli ha già dato ampia dimostrazione della sua capacità interpretativa in diverse occasioni teatrali, sempre apprezzate e  rappresentate con un gruppo di artisti locali a scopo benefico.
A spiegarci la ragione del suo deciso salto di qualità è lo stesso ‘dottore della risata’: “Circa un anno fa mi sono trovato a contatto con degli artisti bolognesi, tra cui Giacobazzi e Pizzocchi,  che mi hanno inserito in alcuni loro spettacoli con performance di pochi minuti. Evidentemente le mie interpretazioni sono state apprezzate poiché sono seguite richieste anche fuori provincia. Negli ultimi mesi mi sono esibito in teatri emiliano romagnoli, veneti e lombardi, per una trentina circa di uscite”.
Alla domanda di dove è nata questa grande passione, Davalli  risponde: “ Da Padre Marella. Con altri volontari facevamo spettacoli di animazione per gli ospiti della casa famiglia del frate  di Badolo , in particolare interpretavamo commedie di Dario Fo. Dopo questa prima esperienza stimolante, poiché mi pareva che il pubblico mi seguisse, ho frequentato corsi di improvvisazione, cui, quasi naturalmente, è seguito l’impegno ‘ in sala’”.
Si vabbè, però sostenere un monologo di un’ora e mezza, di fronte a un pubblico esigente, non è roba da improvvisazione, è da professionista ‘collaudato’. Non hai paura ?  “Sul palcoscenico passa la paura.  perché se il pubblico non ride è una ‘serata bucata’. E questo succede a tutti. Ogni volta è una sfida.
Quando sei lì sei lì e ‘devi ballare’. Mi è sempre piaciuto sfidare il palcoscenico, sperare di toccare le ‘corde giuste".
Qual’ è la tua linea artistica? “ Non sono un comico da piazza capace di coinvolgere genericamente tutto il pubblico. La mia comicità funziona  per un pubblico dai 30 ai 60 anni, poiché porto i problemi quotidiani  vissuti dalle persone di questa età  su un piano comico. Problemi che conosco perché io stesso li vivo e che cerco di superare ridendo”.
Qual è il tuo ‘cavallo di battaglia’? “ Non ho un vero cavallo di battaglia. Ho iniziato parlando male delle donne; poi ho finito per parlare di tutto visto dall’angolatura disincantata del cinquantenne, quale io sono, cui capita di tutto e non riesce più a gestire la situazione. Si rende conto di ciò che accade,  il sesso è uno stimolo forte, la testa è generosa, ma il fisico non risponde alle sollecitazioni. Ora costui ha il coraggio, che prima non aveva, di dire tutto ciò che non va”. 
Cosa prometti al tuo pubblico?: “Garantisco di portarli a una serie di riflessioni sull’esistenza dell’uomo  ridendo e di ridere delle cose di tutti i giorni, raccontate  senza peli sulla lingua”.

Appuntamento a giovedì sera al Comunale di Sasso Marconi.  

giovedì 30 ottobre 2014

Risate da palcoscenico a Sasso Marconi con il nuovo spettacolo di Rita Pelusio.




Rita Pelusio
Prende il via , oggi, giovedì 30 ottobre, nel  Teatro comunale di Sasso Marconi, alle  21,  la nuova stagione di teatro comico: la rassegna “Ridere è una cosa seria”. Protagonista, Rita Pelusio con il suo “Eva, diario di una costola”.

Rita Pelusio indosserà i panni della prima nata sulla terra, Eva, dando vita a una figura curiosa e irriverente, alle prese con l’atavico dubbio: accettare le regole o disubbidire. In un mix di consapevolezza e disincanto, Eva/Rita si chiede cosa succederà dopo aver mangiato il frutto proibito, per poi proiettarsi nella contemporaneità proponendo una spassosa analisi in chiave ironica sulle donne, sulle loro crisi, imperfezioni e tentazioni, sulla loro capacità di affrontare la vita con coraggio.

La rassegna “Ridere è una cosa seria”, a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune, prosegue fino al 5 febbraio proponendo, a giovedì alterni, spettacoli interpretati da attori affermati e già conosciuti dal grande pubblico, come Max Paiella e Giobbe Covatta. Nel cartellone 2014/15 c’è però posto anche per l’originale spettacolo portato in scena dal collettivo “Le Beatrici” (sotto la regia di Stefano Benni) e per l’esibizione di un apprezzato artista locale, Michele Davalli.