Le
opposizioni abbandonano la seduta. Solo Chillari è rimasto in
consiglio e si è astenuto.
Il
Consiglio comunale di Sasso Marconi ha chiesto l'attribuzione della
'cittadinanza italiana per meriti speciali' allo studente egiziano
dell'Università di Bologna, Patrick Zaki, da oltre un anno in
carcere 'preventivo' nel suo paese , senza nessun processo, con
accuse che vanno dalla propaganda sovversiva con incitamento alla
protesta e istigazione ai crimini terroristici.
La
richiesta non ha avuto però l'adesione generale: i consiglieri Marco
Veronesi ( lista Dimmi) e Mauro Muratori ( Lega), hanno disattivato
le videocamere delle relative postazioni per non partecipare alla
discussione e alla votazione. Dell'opposizione è rimasto collegato
il solo consigliere della Dimmi, Achille Chillari, che ha preso
comunque le distanze dal provvedimento da lui valutato come
inopportuno. A suo giudizio ormai si concede la cittadinanza italiana
con eccessiva disinvoltura. “Sembra che l'attribuzione sia come
bere un bicchiere di acqua,” ha detto. “La cittadinanza va
guadagnata e non riesco a capire quali siano i meriti speciali di
Zaki” ha rimarcato. “Il ragazzo non ha fatto nulla e sta vivendo
un incubo. La sua detenzione viola ogni diritto umano. Ma la
cittadinanza italiana non è un prodotto in svendita,” ha concluso.
Stupito
della affermazione di cittadinanza in svendita il vicesindaco Luciano
Russo. “ Zaki è uno studente che ha il torto di condividere lo
spirito e la democriticità garantita dalla repubblica italiana e
disciplinata dalla nostra Costituzione. Merita non una, ma quattro
cittadinanze”, ha detto il vicesindaco. “Che siamo in presenza di
cittadinanza in svendita è una affermazione offensiva poiché 14
mesi di carcere meritano ben più della cittadinanza italiana”.
Alla
verifica dei voti, la maggioranza compatta ha dato un sì alla
mozione che chiede l'attribuzione della cittadinanza a Zaki, mentre Chillari si è astenuto.