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domenica 20 agosto 2023

Dai dipendenti di Emil Banca 30mila euro per i Comuni martoriati dall’alluvione

Monzuno, San Benedetto e Selva Malvezzi di Molinella i beneficiari. Congelati dalle moratorie oltre 40 milioni di euro di finanziamenti a imprese e privati.


di Filippo Benni


Con le donazioni di dipendenti, amministratori e Comitati Soci, Emil Banca ha deciso di aiutare la provincia bolognese che ancora deve fare i conti con i danni dell’alluvione del maggio scorso. 

Ammontano a circa 30 mila euro i fondi ottenuti da una specifica raccolta che la Bcc Emiliana ha attivato al proprio interno (accanto a quella a favore che Anpas Emilia-Romagna per ripristinare sedi e mezzi della Protezione Civile che ancora prosegue) per aiutare i territori e le comunità di cui fa parte.  

Questi fondi sono già stati consegnati alle realtà locali, finalizzati a tre progetti specifici. A Molinella, uno dei Comuni della pianura bolognese maggiormente colpiti, 10 mila euro sono stati donati alla Parrocchia di Selva Malvezzi che, assieme alla Caritas locale, da subito si è adoperata per dare una mano alle circa 80 famiglie sfollate dalla frazione e oggi sta gestendo il post emergenza e l’altrettanto difficile fase del ritorno alla normalità. 

I restanti 20 mila euro sono stati invece destinati all’Appennino, tra i Comuni di Monzuno - dove il Comune provvederà a ripristinare l’illuminazione pubblica di via Val di Setta, a Vado, dove tutti i pali sono caduti - e San Benedetto Val di Sambro, per ripristinare la viabilità di via Cà di Galeazzi, una strada comunale che porta all’omonima località, nella frazione di Madonna dei Fornelli.  

Oltre alle raccolte fondi, la Banca si è subito attivata per dare liquidità a chi aveva subito danni, congelando inoltre le rate dei finanziamenti di imprese e privati per un totale di 40 milioni di euro di crediti residui. Le varie moratorie attivate hanno coinvolto oltre 100 clienti. 

mercoledì 17 settembre 2014

Truffe online. Altri tre truffatori denunciati dai Carabinieri.




La nuova frontiera dei truffatori è decisamente quella offerta dal web. I Carabinieri di Porretta Terme e di Molinella hanno infatti denunciato tre soggetti per truffa on line. I primi due, individuati dai militari dell’Alta Valle del Reno, abitano a Rimini e sono un 57enne italiano e una 39enne ucraina, con precedenti di polizia e un avviso orale in atto nei confronti dell’uomo. Per i due soggetti, l’accusa è di aver truffato due giovani di Gaggio Montano conosciuti per via telematica e con i quali avrebbero dovuto concludere la vendita di due videocamere del valore di 250 euro che gli acquirenti si erano fatti carico di acquistare pagando il venditore attraverso il consueto metodo della carta di credito prepagata. Lo stesso modus operandi è stato utilizzato da un 39enne italiano di Mazara del Vallo che è riuscito a farsi consegnare una caparra di 100 euro da un 38enne di Malalbergo a cui aveva fatto credere di volergli vendere un auto usata del valore di 1.800 euro.  

 Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

venerdì 6 giugno 2014

Due infortuni sul lavoro nel mattino: uno a Zola Predosa, l’altro a Bologna. Un operario di Molinella è in pericolo di vita.




Due infortuni sul lavoro nel bolognese questa mattina,  venerdì 6 giugno.
Alle 10.30, S.V., un operaio metalmeccanico di 54 anni, residente a Bazzano, è rimasto ferito mentre era al lavoro avvenuto in una ditta di Zola Predosa. Secondo i primi accertamenti svolti dai Carabinieri, il 54enne stava facendo una manutenzione ordinaria a una macchinario, quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe scivolato dentro rimanendo incastrato con la testa a un ingranaggio. Soccorso dai Vigili del Fuoco di Zola Predosa e dai sanitari del 118, l’operaio è stato trasportato in codice di media gravità al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Poco prima, alle 8.50, T.T., 36enne italiano, residente a Molinella, è rimasto gravemente ferito, anch’egli sul lavoro, in via Antonio Cicu a Bologna. Secondo i primi accertamenti svolti dai Carabinieri , il 36enne sarebbe caduto dall’ultimo piano di un palazzo, alto una decina di metri, mentre stava installando un’impalcatura per conto di una ditta edile presso la quale lavora come operaio. Soccorso dal 118 è stato trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato in pericolo di vita.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 17 dicembre 2012

Carabinieri si avvicinano al postamat e trovano un’apparecchiatura per captare le comunicazioni informatiche.





Ancora in azione i ‘ladri’ di informazioni per accedere a bancomat o postamat. Hanno agito questa volta a Molinella e solo l’attenta sorveglianza dei Carabinieri ha evitato il furto. La scorsa sera, una pattuglia del Pronto Intervento dell’Arma durante un’ispezione ha trovato un’apparecchiatura di quelle utilizzate per captare le comunicazioni informatiche. Il congegno, che in gergo è conosciuto col nome di 'Skimmer', era stato installato nello sportello dell’ufficio postale e serviva per captare i dati sensibili immessi dai relativi utenti. L’apparato è stato rimosso e sequestrato.
Si indaga inoltre per risalire all’autore o agli autori del tentativo delittuoso.

martedì 4 dicembre 2012

Le strade di Molinella come quelle di Chicago.




Il rocambolesco inseguimento di un ladro di autovetture da parte dei Carabinieri Carabinieri delle Compagnie di Molinella e Medicina, lungo le strade di Molinella, si è concluso in modo spettacolare ma, fortunatamente, senza gravi conseguenze per le persone coinvolte.
Tutto è iniziato intorno alle 13 di oggi, quando una signora di Molinella ha riconosciuto la sua Fiat Punto, rubata il 20 novembre scorso,  che transitava per strada condotta da un uomo.
La signora ha immediatamente avvisato i Carabinieri tramite il 112 e sono subito scattate le ricerche del veicolo. Dopo pochi minuti un’autoradio del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Molinella ha intercettato la Punto, ma il conducente, alla vista dei militari, ha accelerato iniziando la fuga.
Immediatamente, in base alle informazioni fornite dai Carabinieri che gli erano alle costole, venivano disposti i posti di blocco al fine di intercettare lungo il percorso il fuggitivo.
Alcuni tentativi effettuati dalle vetture dei Carabinieri, che erano state fatte convergere sulla macchina in fuga, fallivano per la reazione sconsiderata del conducente della Punto che non esitava una volta a tamponare una Fiat Bravo del Radiomobile di Molinella e una seconda a speronare una Fiat Punto del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Medicina, pur di guadagnare la fuga.
La sua folle corsa terminava, sempre seguito dai mezzi dei Carabinieri, a Budrio, in prossimità del passaggio a livello di viale Europa/via Zenzalino, dove all’ennesima sconsiderata manovra effettuata per sfuggire agli inseguitori, urtava una Volkswagen Tiguan e finiva la sua corsa cappottandosi contro la recinzione della vicina ferrovia.
Il fuggitivo, in un ultimo disperato tentativo, riusciva a uscire dal veicolo ribaltato e si avvicinava a una vettura in sosta nei pressi, condotta da una donna e tentava di spintonare via la proprietaria al fine di utilizzare il suo veicolo per proseguire la fuga.
L’immediato intervento dei militari che lo avevano inseguito ha consentito di bloccarlo e di evitare ulteriori danni.
Fortunatamente, a dispetto delle conseguenze riportate dai veicoli, come testimoniano le foto, nessuno dei conducenti ha riportato gravi lesioni.
Lo stesso ‘folle autista’, M.M., un pregiudicato 39enne di Molinella, ha riportato contusioni varie ma non gravi, così come il conducente della Tiguan.
La condotta tenuta da M.M. sarà valutata dai Carabinieri di Medicina e dalla Procura della Repubblica di Bologna, ma si configurano i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, tentativo di rapina e ricettazione.    

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ha poi informato: 


M.M., il pregiudicato 39enne di Molinella, responsabile di quanto accaduto qualche ora fa tra Molinella e Budrio, è stato arrestato. Domani mattina sarà tradotto nelle aule del Tribunale di Bologna per la celebrazione del rito direttissimo.



Un pensiero va alla povera signora, proprietaria della vettura rubata, che si ritrova ora un’auto completamente distrutta e irrecuperabile.