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venerdì 28 aprile 2017

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martedì 27 ottobre 2015

Sasso Marconi. Il mondo della 'Porziola' è pulito.



Anche Sasso Marconi ha fatto la sua parte per ‘pulire il mondo’ dai rifiuti. E' stato setacciato e ripulito il Reno nel tratto di San Lorenzo.

C'era anche il sindaco Stefano Mazzetti a pulire i laghetti della Porziola dalla grande quantità di rifiuti lasciati da ignoti 'delinquenti ambientali'. A fargli compagnia anche il consigliere di opposizione Eugenio Salamone: la tutela dell'ambiente non ha colore politico.


Sasso Marconi ha aderito infatti alla bella iniziativa di Legambiente 'Puliamo il Mondo e sabato scorso 24 ottobre ha organizzato una mattinata ecologica per ripulire gli argini del fiume Reno dai rifiuti abbandonati.

Alle operazioni hanno partecipato volontari di Legambiente (Circolo SettaSamoggiaReno), dell’Associazione Nazionale Alpini (sezione Sasso/Casalecchio) e del Gruppo escursionismo CSI Sasso Marconi, gli operatori dell’Ufficio Ambiente del Comune di Sasso Marconi, alcuni volenterosi cittadini e quattro studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “B. Ferrarini”, impegnati in uno stage formativo presso il Comune di Sasso Marconi: in tutto, una quarantina di persone.

Le operazioni si sono concentrate sul lungofiume nella zona di via Gamberi: i partecipanti si sono dati appuntamento di buon mattino e, attrezzati di sacchi e pinze, hanno ripulito un’area di 1,5 Km, raccogliendo un centinaio di sacchi di rifiuti (circa 700 kg.) e alcuni quintali di ingombranti (pneumatici, poltrone, materassi, pezzi metallici ecc.).


Rimane sempre inspiegabile l'azione insensata di chi abbandona rifiuti di ogni genere lungo le strade o i corsi d'acqua. Ogni comune ha ormai un sito, un'oasi o una stazione ecologica che accoglie rifiuti anche ingombranti, se non quelli pericolosi.
Non si capisce quindi perchè preferire strade appartate o sponde di fiumi. Qualcuno spiega queste azioni inaccettabili imputandole agli 'irregolari': essendo gli autori degli scarichi dei 'clandestini' non possono essere accreditati alle consegne nelle isole ecologiche. Se così fosse di irregolari a Sasso Marconi ce ne sarebbero migliaia. E' da credere invece che si tratti di semplice maleducazione che andrebbe perseguita severamente.