Visualizzazione post con etichetta Jvonne Paganelli. Mostra tutti i post
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mercoledì 13 marzo 2019

Jvonne espone a Bologna.

I quadri della pittrice monzunese, Jvonne Paganelli, in mostra nella sede di via Mazzini di Aemil Banca. 



Le delicate atmosfere  dei paesaggi appenninici hanno da sempre ispirato la pittrice Jvonne che le trasferisce sulla tela soffuse di una dimensione fiabesca, raccontata ambientando le case, gli alberi, i campi entro una nebbia chiara che ci riporta alle giornate invernali quando tutto ha la luce della neve. 

Jvonne inaugura la sua sposizione domani, giovedì 14 marzo, alle 17  e la mostra sarà visitabile fino al prossimo 5 aprile. 

In occasione dell'inaugurazione verrà presentato il libro 'Il Profumo dei Ricordi di Monzuno'.  


 

giovedì 27 luglio 2017

Monzuno consolida la sua vocazione per l’arte con due mostre.

Si inaugurano il 29 luglio e il 5 agosto a Monzuno due mostre dedicate la prima a poesia e fotografia, la seconda agli artisti bolognesi definiti “Chiaristi”.

Si chiama 'Senza confini' la mostra poetico-fotografica che sarà inaugurata a Monzuno sabato prossimo, 29 luglio alle 17,30 presso la Sala Ivo Teglia. La mostra affianca le fotografie di Giuseppina Brintazzoli ai versi di Yuleisy Cruz Lezcano e sarà visitabile fino al 13 agosto, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. In occasione della inaugurazione Irene Spadaro presenterà, attraverso un reading poetico, due libri di Yuleisy Cruz Lezcano, 'Credibili incertezze' e 'Frammenti di sole e nebbia sull'Appennino', grazie anche all’accompagnamento musicale di Den Mazzolini.
Il sabato successivo, il 5 agosto, si terrà invece l’inaugurazione della mostra 'Echi del chiarismo a Bologna', visitabile fino al 3 settembre presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale Mario Marri di Monzuno (visitabile il martedì e il giovedi 9-12 e 15-18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12). In questo caso saranno esposte nature morte, marine e paesaggi di Norma Mascellani, Giuseppe Gagliardi, Luciano Bertacchini, Luigi Bianchi, Bianca Arcangeli e Mara Guerrini. La mostra è stata presentata alcuni anni fa a Bologna riscuotendo molto successo e suggerendo un secondo allestimento in Appennino, contribuendo ad illustrare il fenomeno peculiare del 'Chiarismo' bolognese. I 'Chiaristi' furono definiti così dallo storico e critico d'arte Francesco Arcangeli, in contrasto con la tradizione emiliana legata a colori bruni e forti chiaroscuri: artisti la cui produzione pittorica è votata ad una interpretazione tenue e luminosissima delle apparenze di natura.
Il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi spiega: “con queste due mostre proseguiamo sulla strada della valorizzazione dell'arte e degli artisti locali che come amministrazione abbiamo intrapreso da tempo. Monzuno ospita infatti la Pinacoteca Bertocchi-Colliva, una delle collezioni d'arte più prestigiose dell'Appennino, e siamo contenti che tramite queste occasioni tanti visitatori scoprano il nostro territorio grazie alle belle arti".

Le due mostre fanno seguito ad una altra esposizione molto importante per il comune appenninico, che dall'1 al 30 luglio presso la Biblioteca Marri ha presentato le opere di Jvonne Paganelli. In particolare sono stati esposti i suoi paesaggi monzunesi, opere che sono ora manifestazione del reale, ora declinazione dell’immaginazione, rendendo il paesaggio sempre enigmatico, fonte di domande che non inducono a facili certezze. 

 

lunedì 26 giugno 2017

Monzuno: Jvonne mette in mostra la sua arte.

Di Emilio Lelli


Verrà inaugurata sabato prossimo, 1 luglio, alle 17.30, nella biblioteca comunale di Monzuno, la mostra di Jvonne Paganelli ( nella foto). La pittrice, che ha fatto dei colori dell'Appennino il motivo trainante della sua attività artistica, ha voluto dedicare il mese di luglio al suo paese e mettere in mostra ciò che la generosità delle quattro stagioni le hanno ispirato e che il 'suo occhio' attento ha saputo cogliere e trasferire sulla tela.

Monzuno ricambia l'affetto che ha dalla propria cittadina: infatti domenica 23 luglio, a cornice di un concerto del Trio Odeion , verrà consegnato all'artista monzunese il premio MONTEVENERE. 

lunedì 4 luglio 2016

La pittrice Jvonne Paganelli ha accolto con orgoglio il conferimento della cittadinanza onoraria di Grizzana Morandi

Grizzana Morandi ha ufficialmente conferito la cittadinanza onoraria alla pittrice monzunese Jvonne Paganelli per i meriti artistici e l'attenzione e l'affetto dimostrato verso il paese adottivo di Giorgio Morandi.
Ha presentato la nuova cittadina, durante la cerimonia che si è tenuta nella sala consiliare del municipio di Grizzana, il sindaco Graziella Leoni la quale ha messo in risalto in modo molto preciso e partecipato le qualità artistiche di Jvonne Paganelli e le ragioni che hanno portato l'amministrazione comunale a chiedere alla pittrice di divenire cittadina di Grizzana.
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi, che ha trovato nella scelta di Grizzana di proporsi a Jvonne una conferma della vocazione di Monzuno e Grizzana, a essere 'muse' degli artisti che vi soggiornano: la vena pittorica trova nella singolare bellezza ambientale di questo piccolo angolo di Appennino, motivo di creativa ispirazione e rare suggestioni.
Mastacchi ha poi portato illustri esempi: oltre all'inarrivabile Giorgio Morandi, Giuseppe Gagliardi, Lea Colliva, Mario Nanni, Nino Bertocchi, Ilario Rossi e ora Jvonne.

giovedì 30 giugno 2016

Da sabato prossimo Jvonne Paganelli sarà grizzanese.


Sabato prossimo Grizzana Morandi avrà un cittadino in più. E' l'artista Jvonne Paganelli, che alle 17, nella sala consiliare del municipio, riceverà dal sindaco Graziella Leoni l'investitura ufficiale a 'cittadina onoraria di Grizzana'.

Il primo cittadino ha sottolineato nella motivazione, i grandi meriti artistici di Jvonne e la sua predilezione per Grizzana. Tutto ciò legittima, precisa la Leoni, il privilegio di divenire 'concittadina d'affetto' di Giorgio Morandi. 
Nell'occasione sarà inaugurata la mostra della pittrice.  

Ecco cosa scrive Graziella Leoni.


Il Comune di Grizzana Morandi in questi anni ha inteso divenire un punto di riferimento per gli artisti, una sorta di casa, sempre aperta per accogliere e dare ascolto alle diverse forme di ricerca, il tutto partendo dal grande insegnamento di un Maestro come Giorgio Morandi, figura di riferimento di tutta l’arte del’ 900, che elesse il nostro territorio a propria musa.


Questa eredità è per Grizzana elemento non soltanto simbolico ma assolutamente forte e immediato…è qualcosa che si respira nell’aria e si percepisce con lo sguardo, che si posa sui calanchi, i fienili e le strade sterrate che parlarono al cuore dell’artista...gli stessi paesaggi nei quali oggi siamo immersi e che, nonostante gli anni trascorsi, si conservano pressoché inalterati e pieni di pathos e suggestione.
Nel nostro percorso culturale molti degli artisti che abbiamo avuto il piacere di ospitare presso i suggestivi siti del territorio, hanno poi ritenuto opportuno lasciare alla nostra Amministrazione e al paese dove visse e lavorò Morandi, le loro opere ( nelle foto quelle di Jvonne).
In questo contesto si inserisce l’importante lavoro di Jvonne Paganelli, valente pittrice che sa creare nelle sue opere , con una sensibilità tutta al femminile, un profondo rapporto tra natura e territorio appenninico, giungendo attraverso il pennello a coglierne l’intima essenza.

In questa occasione si tratta di un piacevole ritorno. Infatti, dopo aver ospitato a Grizzana la mostra 'Nel Cuore dell’Arte' 2010, quest’anno siamo orgogliosi di avere ancora Jvonne nel fantastico contesto di Villa Mingarelli, con una nuova straordinaria novità: non solo verrà inaugurata la nuova mostra, frutto del lavoro di ricerca di questi ultimi anni, ma l’artista ha deciso di fare a favore del Comune di Grizzana un’importante donazione delle sue opere. Questo ci riempie di orgoglio e conferma il paese di Grizzana Morandi come vera 'casa' degli artisti, luogo dell’anima ideale per l’incontro con le loro diverse poetiche.


Il responsabile Settore Turismo e Cultura dell'Unione Appennino Bolognese, Marco Tamarri, ha aggiunto:

Quando mi fu proposto di scrivere un testo per l’inaugurazione della mostra di Jvonne Paganelli, precisai subito che ero onorato di tale richiesta, ma che non avevo assolutamente nel mio bagaglio di conoscenze, il linguaggio e le tecniche espressive di un critico d’arte. Visto la disponibilità a confermarmi tale richiesta, mi accingo a scrivere due righe, usando come unico parametro per le mie considerazioni, le emozioni e le suggestioni che ho incontrato nel visionare le opere della pittrice Jvonne Paganelli. Ed ecco che si verifica quell’esperienza così unica che incontra un semplice fruitore di lavori artistici, un semplice lettore, si è verificato lo stupore , l’incanto, cioè quel livello a cui tendere quando ci capita di incontrare il lavoro di un qualsiasi artista, sia esso uno scrittore, un teatrante, un musicista, o come in questo caso, una pittrice. L’incanto a me procurato dall’opera di Jvonne, è la sua capacità di prendermi per mano e farmi viaggiare nel paesaggio del nostro Appennino. Ritrovo i luoghi in cui sono nato, i tipici profili dei monti, delle case, dei boschi, di una natura sempre splendida in ogni stagione. Lo stupore consiste nel presentarmi tali elementi del paesaggio, in modo originale non banale, con quella capacità degli artisti di rango, di svelare un mondo di suggestioni e emozioni, che spesso nella quotidianità non cogliamo. E’ come uno slancio vitale che permette all’artista di presentarci le stesse cose che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi, ma che non riusciamo a cogliere nel loro profondo significato estetico; di presentarcele con una luce nuova, la luce dell’incanto. Non mi resta che ringraziare Jvonne perché col suo lavoro raggiunge quella sintonia e quella capacità espressiva, che permette ad un qualsiasi fruitore di un ‘opera d’arte, di risultarne arricchito dopo la sua visione. Grazie Jvonne per avermi fatto viaggiare in un paesaggio che pensavo di conoscere a mena dito e che mi hai svelato in una luce nuova e affascinante.

domenica 11 ottobre 2015

La pittrice Jvonne Paganelli mostra i suoi lavori a Sasso Marconi.

La pittrice monzunese Jvonne Paganelli donerà alla chiesa di Sasso Marconi una delle sue opere, quella  che il compianto don Dario Zanini ebbe modo di apprezzare e di valutarne, da esperto quale era, le qualità artistiche e di esecuzione. “Promisi al sacerdote, di cui mi onoro di avere avuto l'amicizia, di donare l'opera alla chiesa di Sasso Marconi. Ora più che mai mi sento vincolata alla promessa,” spiega Jvonne. “ Sono sicura che da lassù si compiacerà e il suo spirito sarà con noi all'inaugurazione della mostra che si terrà sabato prossimo, 17 ottobre, a Sasso Marconi. Don Dario sarà ancora una volta l'ospite principale e il più gradito”. 


Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi, ha sottolineato il suo apprezzamento e compiacimento per l'arrivo a Sasso Marconi delle opere di Jvonne, scrivendo: 
Stefano Mazzetti, s

Stefano Mazzetti, si
Stefano Mazzetti
Per viaggiare con la mente servono una fervida immaginazione e suggestioni forti, in grado di innescare quegli intrecci di pensiero che possono emozionare e riempire la vita come un viaggio.
L’immaginazione la dovete mettere voi mentre le suggestioni questa volta ce le propone Jvonne, un’artista che considero 'locale' dato che vive e lavora a Monzuno ma che con i suoi colori e la sua arte ci può accompagnare anche molto lontano.
Questa volta il viaggio parte da Sasso Marconi, arrivandoci proprio attraverso il tunnel di Monte Mario e facendo tappa in paese, sulle colline, nei luoghi più riconoscibili e negli scorci più segreti. Ci accompagna velocemente verso Bologna, uno sguardo alla penombra dei portici e poi di nuovo via, verso l’Appennino, per tornare a casa, per tornare alle nostre radici e alla nostra storia fatta di ricordi personali e di memorie universali come Guglielmo Marconi e le sue fondamentali scoperte, realizzate proprio qui per consentirci di continuare a viaggiare per sempre senza limiti di tempo e di spazio.
Allacciate le cinture di sicurezza, il viaggio può cominciare.




Il quadro che Jvonne donerà alla Chiesa di SassoMarconi
Marina Fortuzzi, per la parrocchia di Sasso Marconi, ha aggiunto:

Ho incontrato Jvonne in chiesa a Sasso Marconi, quando è venuta a chiedere notizie di don Dario; lo conosceva bene perchè era stato cappellano a Monzuno, prima di diventare parroco nel Santuario del Sasso.
Ho visto un sincero dolore alla notizia della sua scomparsa, per un infarto che lo ha colpito il 12 giugno scorso e l'ho subito sentita vicina e partecipe.
C'era un accordo fra di loro: Jvonne desiderava donare a don Dario un suo quadro raffigurante la chiesa di Sasso Marconi, con i campanili svettanti ai due lati della facciata, don Dario avrebbe scritto una breve recensione sull'opera pittorica di Jvonne, da inserire nel nuovo catalogo.
Ora don Dario non può più scrivere di lei e della sua arte, ma i quadri di Jvonne parlano da soli all'intimo di chi li guarda, perchè ognuno di essi svela la creatività e la meraviglia dell'anima di questa artista. Si può ripetere quello che diceva don Dario tanti anni fa in un suo discorso agli artisti. “A me un quadro parla più eloquentemente di un libro, perchè un quadro è un libro sempre aperto anche per gli analfabeti e a leggerlo non è nemmeno necessario conoscere l'alfabeto: bastano gli occhi”.
Jvonne, nella sua opera, ha visto una piazza, centro del paese, già triste, per la scomparsa del nostro pastore, malinconia espressa nei due alberi in primo piano che innalzano al cielo i loro rami autunnali e spogli, ma anche ha esaltato con i suoi colori gioiosi e vividi la bellezza e la grazia del Santuario dedicato alla Beata Vergine del Sasso, che dona, a chi vi entra, speranza e pace. Come dice Jvonne: “Mi viene spontaneo dipingere lasciando a chi guarda il piacere di intravvedere la trasparenza di una luce rarefatta e pulviscolare.., colori morbidamente pastellati e dalle impalpabili atmosfere”.
Il Santuario, che lei ha dipinto, è come un grande magazzino ideale spirituale di grazie e di benedizioni, impetrate con le tante preghiere che da lì si innalzano al cielo. Le preghiere sono la voce di Maria e ora anche di don Dario, che tanto ci ha esortato ad amarLa e quella voce ci rassicura e ci conforta: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò!”.

Grazie, Jvonne!

martedì 8 luglio 2014

Il Cavaliere di Malta Jvonne espone a Monghidoro.



Di Loriano Amadori
Assessore all’ambiente, cultura, sport e turismo di Monghidoro

Sabato prossimo, 12 luglio, alle 18, nella Sala delle Conferenze del Comune di  Monghidoro si inaugura  la mostra della pittrice JVONNE PAGANELLI. Saranno  presenti il  sindaco e componenti della sua Giunta.
La mostra resterà aperta fino a domenica 27  luglio e sarà visitabile  il  lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle  9.30 alle 12.30 e la sera del venerdì dalle  20 alle  23.

JVONNE PAGANELLI ( nella foto )  vive e lavora a Monzuno, (i nonni  materni  provengono da  Fradusto Frazione di Monghidoro). Artisticamente conosciuta come ‘Jvonne’ ha donato alcune delle sue opere al comune di Monghidoro, testimoniando così la sua vicinanza emotiva ed affettiva al territorio nel quale è cresciuta e che l’ha vista  evolversi  costantemente  come pittrice.
Dotata di grande spirito di osservazione, di elevato senso critico e di una non comune  sensibilità, Jvonne ha sempre creato opere innovative nelle quali, con la capacità che l’ha resa apprezzata da moltissimi,  sa toccare  tutte le scale cromatiche. Nella sua attività artistica si incontra una sostanziale luce del silenzio, atta a creare un delicato equilibrio di un universo sospeso che richiama memorie ed una interpretazione, sì personale, ma anche in grado di catturare l’attenzione dello spettatore. Le opere di Jvonne  raggiungono il cuore, suscitano emozioni e guidano lungo il percorso che porta ad apprezzare la maturità creativa raggiunta dalla pittrice, caratterizzata da una instancabile dinamicità della visione.
Dopo aver allestito innumerevoli mostre pittoriche a livello nazionale ed internazionale, Jvonne è stata insignita, nel 2010 , del titolo di CAVALIERE di MALTA con la carica di CONSIGLIERE ARTISTICO ma il suo legame con il territorio è ancora fortissimo e la sua ispirazione le viene certamente in parte dal territorio che non manca  di rappresentare nei suoi quadri e che le dona grandi sensazioni ed un senso di libertà e di elevazione unici.

martedì 27 agosto 2013

Jvonne ancora 'in mostra' a Monzuno.




Ha avuto un grande successo di pubblico la mostra che la pittrice monzunese Jvonne ha allestito nella sala della Biblioteca. I monzunesi e i tanti visitatori venuti a Monzuno in occasione delle giornate della Festa di San Luigi hanno potuto apprezzare i delicati paesaggi , le composizioni floreali e gli scorci dei quartieri parigini che l’artista ha impresso sulla tela con la consueta sensibilità e soavità  che caratterizzano tutta la sua produzione.

Nei nuovi ‘tramonti’ catturati dalla finestre del suo studio alle Selve di Monzuno si nota l’impronta ispiratrice di Giuseppe Gagliardi che fu per lei maestro e consigliere e che di lei ebbe a dire nel 1997 “… ho conosciuto la signora Jvonne da poco tempo, innamorata dell’Arte che pratica. Il suo entusiasmo è tale, che fa pensare molto bene di lei, in progressivo percorso Artistico di qualità.”  







Jvonne ( a destra )  illustra le sue opere.
E di percorso da allora Jvonne Paganelli Lelli  ne ha fatto tanto: numerosissime sono state le sue mostre, le sue opere si trovano presso collezioni private in Italia e all’estero. Tanti sono stati i concorsi anche nazionali cui ha partecipato sempre riscuotendo consensi e riconoscimenti ed è stata presente in manifestazioni internazionali.
In occasione della mostra nel complesso morandiano i Fienili del Campiaro  a Grizzana Morandi, Claudio Cappelletti ebbe a dire nella presentazione: “L’aspetto poetico della natura, in un momento particolare della giornata o delle stagioni, nel ritratto delle persone care, nella disposizione dei fiori, nelle antiche case dei borghi, è quello che la pittura di Jvonne, emozionando, riesce ad esprimere”. Gianluigi Zucchini, sottolineando l’origine chiarista della sua pittura, ha detto: “ ….Jvonne ha affinato via via la sua tavolozza estinguendo le forme fino a giungere talvolta ad esiti  quasi informali … una pittura che … teneramente ammorbidisce i profili, fa emergere le forme come da cumuli di nebbie …”

Ricordiamo che la mostra di Jvonne sarà ancora visitabile nella Biblioteca di Monzuno fino al 1° settembre, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

venerdì 9 agosto 2013

Jvonne e Verdi a Monzuno per il fine settimana.



Ermanno Pavesi assessore alla cultura del comune di Monzuno, informa:


Il prossimo fine settimana di Monzuno sarà caratterizzato da due eventi.

Il primo, in programma per domani sabato 10 agosto alle 17,30 nella Sala della Biblioteca Comunale a Monzuno, è l’inaugurazione della mostra ‘Il borgo dei quadri’ di Jvonne Paganelli

Jvonne Paganelli, in Arte ‘JVONNE’, è nata  a Monzuno dove tuttora risiede e lavora. Attratta dall’arte e dal sapere fin dall’adolescenza, nelle sue delicatissime opere trasporta e dà forma al frutto della sua attenta e critica osservazione del mondo che la circonda. Nei suoi quadri si evidenziano le scale cromatiche, dal chiarismo ad un grigio sommesso con inserimento di certi chiarori impossibili che tendono al nulla come un monocolore affidato alla memoria, sintesi di un caldo tonale e di impasti di luce più evocata che vista.
Una caratteristica importante nelle opere di Jvonne è la ‘sostanziale luce del silenzio’ che avvolge nelle sue composizioni artistiche e le rare e appena accennate presenze umane che non turbano l’equilibrio delicato e rarefatto di un piccolo universo sospeso. Un percorso di maturità, che cresce e si sviluppa ed è questo il compito dell’artista, comunicare le proprie visione  e così facendo regalarci nuove emozioni. Jvonne ci riesce con grande capacità e dote artistica.

La mostra rimarrà aperta fino al 1 di settembre.

Per informazioni: 340 5210341


Domenica prossima 11 agosto alle 21, ancora nella  Sala della Biblioteca Comunale a Monzuno, è in programma un incontro dal titolo ‘Giuseppe Verdi: Musica, Immagini, Poesia’.  Un piccolo ma significativo omaggio al compositore emiliano in occasione del bicentenario della sua nascita.  Il Prof. Gianluigi Zucchini parlerà delle tante, e non tutte conosciute, sfaccettature della vita artistica del compositore.



Per informazioni: 3385055363
Jvonne nel suo studio