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venerdì 20 settembre 2024

La frana di Gaedelletta ha franato ancora


 

Anche l’arcinota frana della provinciale Val di Setta a  Gardelletta ha voluto essere della partita in questo nuovo disastro da maltempo e dalla vetta della parete ha lasciato cadere detriti e massi rocciosi sulla provinciale appena ripristinata con un costo piuttosto elevato.

Sul posto sono prontamente intervenute macchine movimento terra che hanno liberato il tracciato asfaltato permettendo così che il transito veicolare potesse essere riavviato in piena sicurezza.

Sul posto anche la presidente del Consiglio di frazione di Gardelletta Laura Di Maio e il consigliere comunale e candidato alle prossime regionali, Morris Battistini che in un lungo filmato hanno riportato l’accaduto e hanno sottolineato la loro sorpresa per il distacco di materiali dalla parete della montagna che a loro dire testimonierebbe una inadeguata progettazione e un ripristino qualitativamente scadente.


Battistini e la Di Maio hanno inviato un loro giudizio - denuncia corredandolocon alcuni spezzoni di filmato: 

«In queste ore, gli abitanti della frazione di Gardeletta e delle zone limitrofe stanno vivendo un déjà vu. La strada provinciale 325 “Val di Setta e Val di Bisenzio”, riaperta a gennaio 2024 dopo una grande frana che, nell'aprile del 2019, aveva causato più volte il crollo della strada nell'alveo del fiume Setta, costringendo a una deviazione del traffico per oltre tre chilometri, è di nuovo crollata a causa del maltempo, interrompendo la viabilità in un'area di montagna già in forte difficoltà. A soli cinque anni di distanza, dopo aver speso circa sei milioni di euro per la messa in sicurezza dell'area e la progettazione dell'opera, alla prima pioggia importante la montagna è franata nuovamente. I cittadini, che avevano atteso molti anni per vedere la realizzazione dell'opera, sono allibiti nel constatare il crollo della montagna sulla provinciale 325, esattamente nello stesso punto in cui era crollata nel 2019. Da allora, la Città metropolitana, ente responsabile del progetto e dell'esecuzione dei lavori, aveva impiegato due anni per studiare il movimento franoso e progettare una soluzione. E questo sarebbe il risultato? Anche noi, insieme ai cittadini, siamo senza parole di fronte a tanta incompetenza e chiediamo alla Città metropolitana di dare risposte rapide ai residenti, che si trovano, dopo soli cinque anni, a rivivere lo stesso terrore».








giovedì 25 gennaio 2024

La Val di Setta è finalmente aperta

Con una cerimonia ufficiale, che ha visto il taglio del nastro e la benedizione del parroco di Vado, sono stati inaugurati il ponte e la messa in sicurezza del costone che sovrasta il nuovo tracciato nei pressi di Gardelletta.





Alla presenza di numerosi cittadini, dei tecnici che hanno progettato e realizzato l'opera, il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, affiancato da quella di Marzabotto Valentina Cuppi, ha tagliato il nastro che ha decretato l'apertura al traffico veicolare della Provinciale Val di Setta, importante via di comunicazione per tutta la vallata che da Castiglione dei Pepoli si stende fino a Sasso Marconi.

Il direttore dei lavori,  Jonathan Manzi, ha aperto gli interventi illustrando il difficile lavoro di realizzazione dell'opera che ha interessato 300 metri di strada provinciale completamente distrutta da una frana che si è portata a valle un gran mole di terra  e detriti durante un intenso fenomeno di maltempo avvenuto cinque anni fa. Ha ringraziato i lavoratori che hanno permesso il recupero e la realizzazione di un'opera resistente e durevole  nel tempo. 

Il delegato della Città Metropolitana, Paolo Crescimbeni, ha aggiunto: "Con questo lavoro stiamo facendo scuola. Anche l'Università di Bologna ha esaminato i metodi qui applicati rilevando le interessanti procedure innovative e facendone oggetto di studio". Ha infine sottolineato che questa ferita al territorio deve farci riflettere sui dissesti dell'Appennino, per avere in futuro meno danni, Questa considerazione è stata ripresa dall'assessore regionale Irene Priolo che ha ribadito la necessità di interventi importanti nel territorio montano. Ha ricordato che in Emilia Romagna abbiamo 65000 frane da monitorare e per nessuna ci sono risposte semplici. "E' necessario superare la fase di emergenza  per passare alla fase duratura con interventi il più possibili risolutivi ", ha concluso. 

I sindaci di Monzuno, Bruno Pasquini e di Marzabotto, Valentina Cuppi hanno voluto anche ringraziare i cittadini per la pazienza dimostrata e soprattutto gli abitanti di Gardelletta, per aver sopportato nella loro tranquilla frazione tutto il traffico che in questi anni vi è stato deviato. 

La cerimonia è terminata con la benedizione del parroco di Vado, don Giuseppe Gheduzzi, che ha voluto esortare i tanti viaggiatori che percorreranno la strada ad essere innanzitutto prudenti per salvaguardare sé e gli altri.

Il  link che riporta le interviste realizzate da Martina Mari: 






mercoledì 6 settembre 2023

A Vado, Monzuno e Gardelletta i gatti scompaiono nel nulla

 L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha messo  una taglia di 4mila euro



Tempi duri per i gatti della bassa valle del Setta: escono di casa , ma non fanno ritorno, scompaiono  nel nulla e gli episodi di sparizioni sono ormai numerosi, troppi per pensare a una fatalità: qualcuno ne fa incetta e non sarebbero predatori , anche se nel vicino Parco di Monte Sole la presenza dei lupi è notoriamente elevata. Mancano le carcasse che la cibazione degli animali carnivori lascia  sul posto. Si pensa quindi a veri e propri rapimenti per eventuali ricollocamenti di questi animali al fine di ottenere un utile  economico o per altri scopi. E’ comunque ormai opinione molto diffusa che all’origine delle  sparizioni via sia la mano dell’uomo.

Del tema  ne ha dato notizia E’ TV che,  prendendo alcune segnalazioni allarmate  da face book, scrive sul suo sito:

L'ultimo gatto scomparso si chiama Eddy ( nella foto), un micione di 12kg di cui i proprietari hanno pubblicato le foto sui gruppi social spiegando che è scomparso da giovedì 31 agosto in zona Vado Monzuno. 'Siamo disperati' scrivono, offrendo una ricompensa di mille euro a chi lo potrà riportare a casa. Ma in quella zona dell'Appennino bolognese, come abbiamo già raccontato nei nostri tg la scorsa settimana, la sparizione dei gatti è ormai un caso.

Sono già almeno una trentina quelli di cui si sono perse le tracce nell'ultimo mese tra Vado, Rioveggio, Gardelletta. Oltre alle ricompense promesse dai proprietari, ora c'è una vera e propria taglia di 4mila euro, messa a disposizione dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA. "La questione è scottante e allarmante -scrivono- e i proprietari di gatti cominciano ad aver paura. Tra le cause al momento si escludono le razzie di predatori ed in particolare di volpi e lupi, in quanto non sarebbero stati ritrovati resti dei corpi dei felini. C'è chi parla di un possibile giro di rapimenti a scopo economico, ma si tratta per il momento di voci senza prove certe. L'associazione ambientalista ha così deciso di mettere una taglia di 4.000 euro, che sarà pagata a chi, con la propria denuncia formale alle autorità, permetterà di individuare e far condannare in via definitiva il responsabile o i responsabili di queste sparizioni. Gli animalisti di AIDAA non escludono, come già accaduto altrove, che i gatti possano essere stati rapiti da qualche accumulatore seriale o possano finire nelle mani di sette esoteriche o sataniste che operano in Appennino. Un'ipotesi che, per fortuna, è considerata secondaria dagli stessi animalisti.

Tante e diverse le ipotesi anche sui social, dove continuano ad essere pubblicate notizie di mici scomparsi, l'ultimo appunto Eddy. Tutte le sparizioni sono accumunate dal fatto che non si trova il corpo, nè i resti. Una signora della Gardelletta avrebbe ritrovato il collarino del proprio micio, ma senza segni nè tracce di sangue.

venerdì 11 ottobre 2019

A Gardelletta verranno installate due postazioni fisse di controllo elettronico della velocità e dossi rallentatori in conglomerato bituminoso;


La frana di Gardelletta, con la conseguente chiusura della Provinciale e l'utilizzo in alternativa della strada comunale Vado-Provinciale, ha consigliato una serie di lavori di messa in sicurezza e adeguamento della viabilità all'interno dell'abitato di Gardelletta in Comune di Marzabotto , all'interno del Parco regionale storico di Monte Sole e dell'omonimo Sito Natura 2000.
 
Nel provvedimento si legge:

Dato atto che dall’analisi della documentazione risulta che la viabilità comunale che attraversa l’abitato di Gardelletta è stata coinvolta da un aumento del traffico veicolare a seguito della frana che ha interessato la S.P. 325, si provvede ai lavori in progetto che consistono nell’installazione e/o rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale della viabilità comunale che attraversa l’abitato di Gardelletta e in particolare:

a. Adeguamento della segnaletica verticale in funzione del traffico veicolare modificato;

b. Rifacimento degli attraversamenti pedonali esistenti con installazione di impianto di illuminazione e segnaletica luminosa;

c.Installazione di due postazioni fisse di controllo elettronico della velocità;

d. Installazione di un palo dell’illuminazione pubblica in corrispondenza dell’incrocio con
via Gardelletta in uscita dall’abitato – lato Vado di Monzuno;

e. Adeguamento della pavimentazione della piazzola fermata autobus ubicata all’ingresso
dell’abitato di Gardelletta lato Vado di Monzuno e realizzazione di un nuovo
attraversamento pedonale;

f. Installazione di barriere di sicurezza;

g. Installazione di dossi rallentatori in conglomerato bituminoso;

h. Realizzazione di rallentatori di velocità ottici per attraversamenti pedonali.

martedì 27 agosto 2019

Iniziati i lavori all'accesso della galleria di Vado-Gardelletta


Riceviamo

Hanno avuto inizio questa mattina i lavori presso la galleria che unisce le frazioni di Vado (Monzuno) a Gardelletta (Marzabotto). I lavori realizzeranno un prolungamento di 4-5 metri della galleria, con l'installazione di una struttura che coprirà la strada presso l'accesso del tunnel (a Vado) dove è emerso il rischio che alcuni detriti provenienti dalla montagna possano cadere e danneggiare i veicoli.
Come noto, la galleria è sottoposta ad un traffico intenso e inusuale dovuto alla chiusura della strada provinciale 325, inagibile per frana dallo scorso aprile.

Lo scorso 23 agosto amministratori e tecnici comunali e della Città metropolitana di Bologna, oltre che tecnici specializzati, avevano verificato le condizioni della galleria, dopo alcune segnalazioni da parte dei cittadini che avevano individuato la caduta di un frammento interno. Il responso sulle condizioni della galleria era stato rassicurante, attestandone la sicurezza: l'ispezione però ha evidenziato la presenza di materiale esterno al tunnel che potrebbe essere pericolante. A seguito di un'ulteriore sopralluogo dei vigili del fuoco, si è deciso di procedere con la realizzazione di questa barriera di sicurezza preventiva che intercetti eventuale materiale in caduta dall'alto. La zona coinvolge direttamente due amministrazioni comunali, perché la galleria, che è nel territorio di Monzuno, conduce poi a Gardelletta, frazione di Marzabotto.

« Abbiamo deciso di intervenire subito per mettere in sicurezza l'accesso: questa struttura infatti protegge dall'eventuale caduta dei detriti» spiega il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini.
« Si tratta di un'intervento di emergenza: il terreno soprastante è delle Ferrovie dello Stato che stanno valutando come intervenire a monte, dove la situazione è delicata e occorre procedere con azioni mirate. Per quanto riguarda invece il tratto interno della galleria, stiamo pensando ad una membrana protettiva che possa sostenere l'eventuale caduta di piccoli frammenti, visto che attualmente non c'è un rivestimento adeguato. I lavori saranno programmati negli orari notturni per non incidere sul traffico della zona che è già provata dalla chiusura della provinciale. » Inoltre l'amministrazione comunale di Monzuno ha deciso di anticipare i lavori già previsti per l'illuminazione a led della galleria, che renderà più agevole il transito nelle ore notturne.

«Le amministrazioni di Marzabotto e Monzuno stanno collaborando proficuamente e a stretto contatto» aggiunge   Bruno Spadoni, vicesindaco di Marzabotto  «perché ovviamente la tenuta della galleria ci sta molto a cuore dal momento che è una via di accesso essenziale per i cittadini di Gardelletta, già duramente provati dal traffico che si è riversato dopo la chiusura della strada 325».

domenica 4 agosto 2019

Frana di Gardeletta , i sindaci: "Regione e Prefettura sosteneteci". Richiesto telepass e pedaggio gratuito tra Rioveggio e Sasso Marconi

Si è tenuto un vertice tra Prefettura, enti locali, Autostrade, Anas e forze dell'ordine per fare il punto sulla delicata situazione degli abitati di Gardelletta e Vado dopo la chiusura della strada provinciale 325

Più sicurezza per i cittadini di Gardelletta e Vado e supporto per intervenire prima che arrivi l'inverno: è quanto hanno chiesto i sindaci di Marzabotto e di Monzuno durante il Comitato Operativo Viabilità convocato dalla Prefettura di Bologna su richiesta della Regione Emilia-Romagna per voce dell'assessore Paola Gazzolo e dei comuni coinvolti. Obiettivo dell'incontro: affrontare il problema della viabilità comunale a Gardelletta (Comune di Marzabotto) e Vado (Comune di Monzuno) dopo la chiusura, lo scorso aprile, della strada provinciale 325, franata per un tratto di oltre 50 metri.


Dopo la chiusura della strada provinciale il traffico si è riversato su strade comunali che interessano i centri abitati di Gardelletta e Vado, dove è stato necessario attivare un semaforo perché ci sono due gallerie troppo strette per essere attraversate nei due sensi di marcia. Sono apparsi subito evidenti i rallentamenti del traffico e di disagi provocati da file chilometriche negli orari di punta. Senza contare che con l'inverno e la neve la situazione non può che peggiorare.
Autostrade dal canto suo ha considerato ragionevole la richiesta di fornire temporaneamente di telepass i residenti nella zona, consentendo loro di usufruire gratuitamente del tratto autostradale tra Rioveggio e Sasso Marconi: sarebbe una boccata d'ossigeno per la viabilità comunale. Su questo fronte la Regione scriverà al Ministero dei trasporti perché si attivi in merito.
Se per gli interventi sulla segnaletica e la sicurezza dei centri abitati è presumibile completare i lavori entro l'autunno, per il ripristino della strada provinciale ci vorrà qualche anno. I tecnici attivati dalla Città metropolitana hanno infatti ripulito il fiume dai materiali che vi erano stati riversati dopo il crollo, mentre una squadra di arrampicatori provvederà allo sfalcio delle piante e degli alberi rimasti sospesi. A quel punto sarà possibile per i progettisti elaborare un piano. Ad oggi la soluzione più plausibile sembra essere quella di un ponte che colleghi i due tratti di strada, ma le ipotesi sono diverse, dall'allargamento verso l'interno, scavando nella roccia, fino alla creazione di brevi tratti di galleria: è presto per dirlo, occorrerà analizzare la natura di terreno e pareti rocciose e la presenza di eventuali movimenti franosi prima di poter valutare.


venerdì 21 giugno 2019

Incendio nella notte a Monzuno: a fuoco auto e camper

Blackoput nella illuminazione pubblica in zona. Accertate le cause del rogo

Riceviamo:


Notte di lavoro per i Vigili del fuoco. In via Gardelletta, tra i Comuni di Monzuno e Marzabotto, intorno alle 2:40, due auto in sosta e un camper presso un parcheggio hanno preso fuoco in un incendio che ha tenuto impegnati i Caschi Rossi per diverse ore. Danneggiato anche un palo dell'illuminazione elettrica, che ha causato un piccolo blackout nella zona.
Tra i veicoli infatti ce ne erano di elettrici o ibridi, e questo ha fatto temere per i pacchi batteria, che se danneggiati possono continuare a bruciare per molto tempo, senza possibilità di estinzione delle fiamme. Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri di Vergato per accertare le cause dell'incendio, verosimilmente accidentali.

venerdì 6 ottobre 2017

Marzabotto. Gardelletta si riqualifica affidandosi all'arte

Riceviamo:

bozzetto dell'opera

Il Comune di Marzabotto e l'associazione “Rocca delle Bedolete” ospiteranno a Gardeletta da oggi, venerdì 6, a domenica prossima, 8 ottobre, il maestro Alessandro Dal Bello e Gianfranca Mastroianni, che seguiranno i lavori di realizzazione di un affresco nel corso del laboratorio artistico a cui potranno partecipare, gratuitamente, tutti coloro che sono interessati ad apprendere la tecnica dell'affresco, dalla sinopia ai cartoni fino alla fase ultima pittorica.

Lavori di preparazione della facciata
Tutti i partecipanti che si sono iscritti al laboratorio potranno così da un lato imparare in prima persona la tecnica dell'affresco, lavorando sulla facciata dell'edificio scelto attraverso tutte le complesse fasi di questo procedimento; dall'altro potranno abbellire in maniera indelebile un angolo della frazione di Gardelletta. La realizzazione dell’affresco è l'inizio di un percorso di riqualificazione artistica del territorio nell’ambito del progetto Val Di Setta a Bassa Velocità dell' Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese e del Comune di Marzabotto.