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venerdì 30 giugno 2023

Fototrappole per identificare gli sporcaccioni

 Il sistema riprende i trasgressori nel momento dell'abbandono dei rifiuti e la targa dei veicoli 


Mauro  Poluzzi ritorna sul tema a lui molto caro: il decoro cittadino. 

In più occasioni ha denunciato casi di inciviltà che portavano alla presenza di discariche a cielo aperto ai bardi delle strade o in luoghi pubblici e ciò dava al paese una insopportabile immagine di degrado. Più volte ha rilevato come persino all’ingresso dell’isola ecologica di Vizzano, i cui tempi di apertura sono certamente adeguati a consentire i conferimenti a tutti, fosse diventato il luogo di abbandono di corpose  quantità di rifiuti ingombranti, fuori dagli spazi predisposti.

Ora da Mauro arriva una proposta per individuare i ‘maleducati degli abbandoni’: l’utilizzo di fototrappole, un  dispositivo munito di un sensore che lo attiva  quando capta movimenti nella zona e riprende il trasgressore, la targa della vettura e la invia alla polizia locale .

Il metodo è già stato utilizzato  a San Giovanni in Persiceto,  il cui sindaco, Lorenzo Pellegatti,   con compiacimento ha raccontato del successo ottenuto : 

“ Contiamo una media di una decina di casi al mese e coloro che vengono immortalati nell’atto dell’abbandono di rifiuti nei luoghi non dedicati, vengono ovviamente multati.  I dispositivi elettronici vengono collocati nei luoghi sensibili del comune e al momento ne abbiamo in dotazione  tre, ma contiamo di aumentarne il numero".

Le fototrappole  vengono posizionate  nelle vicinanze del luogo in cui vengono ritrovati rifiuti  ingombranti ed anche materiali edili di scarto. Ogni targa rilevata, viene inviata in automatico al Comune come un video o una foto. Grazie alle identificazione delle targhe è facile poi risalire a chi era alla guida del mezzo che ha scaricato rifiuti.

Mauro si augura che anche il comune di Sasso Marconi applichi lo stesso metodo :  "L’utilizzo  della fototrappola non assicura di eliminare  l’inciviltà degli abbandoni dei rifiuti,"  aggiunge, “ ma produrrà certamente  un contenimento dei danni per la salute dei cittadini e degli animali e potrebbe ridarci un paese più pulito e più frequentabile, con benefici d’immagine e miglioramenti di qualità dell’ambientale."

 Invia poi una foto dell’ingresso dell’isola ecologica di Vizzano: “ Rispetto alle foto di tempo fa, questa nuova immagine denuncia un quadro peggiorato, , anche se pareva impossibile, "dice Mauro.  "Dato che sono aumentati gli abbandoni di materiale, tra i quali probabilmente ci sono anche delle tettoie in eternit (in alto a destra),  è mai possibile che nessuno faccia nulla? Mah.....”



martedì 17 settembre 2019

Fototrappole 'intrappolano' coltivatori di canapa

Carabinieri individuano piantagione nel Bolognese, due arrestati

Da ANSA
Grazie ad alcune fototrappole, usate dai carabinieri forestali per monitorare gli spostamenti degli animali selvatici, sono stati individuati tre uomini che coltivavano, in un'area boschiva lungo le sponde del torrente Sillaro a Monterenzio, sulle colline di Bologna, una piantagione di canapa indiana. Ieri mattina i carabinieri hanno arrestato un 35enne e un 28enne e hanno denunciato a piede libero un 32enne per coltivazione di sostanze stupefacenti. I tre, tutti bolognesi e con precedenti, andavano nel bosco per annaffiare le piante, una dozzina, mimetizzate tra la vegetazione. Ad accorgersi di loro sono stati alcuni residenti che hanno fatto una segnalazione al 112. Gli accertamenti, iniziati i primi giorni di settembre, si sono conclusi con la scoperta dei coltivatori di canapa indiana riconoscibili nelle immagini scattate dalle fototrappole. I carabinieri hanno sequestrato anche strumenti per la coltivazione, semi e le piante.