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domenica 14 gennaio 2024

Ai funerali di Laffi messaggi di Mattarella e Segre

 Zuppi: "Testimone di una violenza indicibile"

 


"Ferruccio diceva: 'La mia vita è stata martoriata'.

E lo diceva con un po' di smarrimento e lo comunicava con i suoi occhi che avevano visto dove abitava il male e quasi raccontava più con quelli, perché era veramente indicibile, era troppo quello che portava dentro".

Nell'omelia per il suo funerale, il cardinale Matteo Zuppi ha ricordato questo di Ferruccio Laffi, morto a 95 anni e uno dei superstiti, forse l'ultimo testimone, dell'eccidio di Monte Sole, sull'Appennino bolognese, Il 30 settembre del 1944 14 membri della sua famiglia vennero uccisi dalle truppe delle SS nel cortile della loro casa. Nel corso delle esequie, nella chiesa di Marzabotto, sono stati letti messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della senatrice a vita Liliana Segre: "Ferruccio - ha scritto Segre - trovò in sé la forza di portare in Italia e in Europa la sua testimonianza e la sua denuncia, insieme alla richiesta i giustizia per le famiglie dei sopravvissuti".
    Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco metropolitano Matteo Lepore e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. (ANSA) 

Martina Mari invia il link dove si puo'  scaricare le immagini del funerale di Ferruccio Laffi, l'ultimo superstite della Strage di Marzabotto, celebrato questa mattina S.E. Card. Matteo Maria Zuppi presso la Chiesa dei Santissimi Giuseppe e Carlo di Marzabotto.

In coda, al min. 6'11'' interviste a Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto e a Stefano Bonaccini, Pres. della Regione Emilia-Romagna.

mercoledì 10 gennaio 2024

Morto a 95 anni Ferruccio Laffi, memoria di Marzabotto

 Diceva: 'Ho la vita martoriata'. Poi iniziò a raccontare



È morto a 95 anni Ferruccio Laffi, uno degli ultimi superstiti e testimoni dell'eccidio di Monte Sole, conosciuta anche come la strage di Marzabotto.

Il 30 settembre del 1944 14 membri della sua famiglia vennero uccisi dalle truppe delle SS nel cortile della loro casa. All'epoca 16enne, scoprì cosa era accaduto solo a sera, quando rientrò a casa. Fu riconosciuto partigiano dall'1 marzo 1944 alla Liberazione. 

"La mia vita è stata martoriata. Sono stato cinquant'anni senza parlare di queste cose: prima c'era silenzio, poi hanno scoperto 'l'armadio della vergogna' ed è venuto tutto alla luce. All'inizio facevo fatica a raccontare, volevo solo dimenticare, ma non si riesce a farlo. E' sempre una ferita che fa male", disse in una videointervista all'ANSA per il 75/o anniversario. Poi però iniziò a raccontare: Laffi incontrava spesso gruppi di giovani in visita ai luoghi della memoria, raccontava la sua testimonianza commuovendosi e commuovendo, ed era sempre presente alle celebrazioni, in particolare il 25 aprile. (ANSA)


Il cordoglio dell’onorevole Andrea De Maria 


"È con grandissimo dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Ferruccio Laffi. Superstite dell' eccidio di Marzabotto. Straordinario testimone di quella pagina tragica, messaggero di pace e democrazia. A lui mi legava un affetto profondo". 


martedì 16 marzo 2021

Si è vaccinato a Marzabotto Ferruccio Laffi sopravvissuto della strage Marzabotto

Il vaccinato, 'il nemico non si vede, bisogna proteggersi'

Questa mattina a Marzabotto, nel Bolognese, è stato vaccinato contro il coronavirus Ferruccio Laffi, 93 anni a maggio, sopravvissuto all'eccidio di Monte Sole del 1944. A darne notizia su Facebook è stata la sindaca, nonché presidente del Pd, Valentina Cuppi, ritratta in foto con Ferruccio.

"Oggi a Marzabotto - scrive Cuppi - insieme a tante persone felicissime di fare il vaccino, finalmente si è vaccinato anche Ferruccio". Il sindaco ha anche riportato nel post le parole di Laffi: "Sopravvivo anche questa volta, visto? Qui c'è un nemico che non si vede, in guerra lo vedevi e ti provavi a nascondere. Bisogna vaccinarsi".


sabato 30 novembre 2019

Encomio di 'ambasciatore di pace' ai superstiti della strage di Marzabotto e a don Arrigo Chieregatti

"Foto tratta dal video 16 "Un 25 aprile a Monte Sole" di Stefano Ballini visibile gratuitamente a questo indirizzo:
Riceveranno l’ onoreficenza i superstiti dell’eccidio di Marzabotto e don Arrigo Chieregatti, per trent’anni parroco in questi territori


Ferruccio Laffi, uno dei superstiti dell'eccidio
Il Comune di Marzabotto informa:

Lunedì prossimo, 2 dicembre, alle 18, nel teatro comunale di Marzabotto si terrà la cerimonia conferimento degli encomi di ambasciatori di pace del Comune di Marzabotto, riconosciuti ai superstiti degli eccidi di Monte Sole e a don Arrigo Chieregatti. Interverrà il cardinale Matteo Maria Zuppi. A seguire si terrà la proiezione del documentario di Lorenzo Stanzani '1944: silenzio su Monte Sole'.

Lo statuto del Comune di Marzabotto definisce la cittadina città messaggera di pace, impegnata a promuovere ogni azione utile volta al progresso dei popoli per l'affermazione della cultura di pace e del reciproco rispetto delle comunità. L’encomio di 'Ambasciatore di Pace' costituisce un riconoscimento onorifico che premia l'attività di cittadini o enti, associazioni e istituzioni che si adoperano, con impegno costante, alla promozione e diffusione della cultura della pace basata sui valori universali di rispetto per la vita, la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l'uguaglianza tra uomo e donna.

In questa logica si comprende la volontà di premiare i superstiti della strage di Marzabotto che in tutti questi anni sono adoperati, con impegno costante, per mantenere vivo il ricordo dell’Eccidio, far conoscere con le loro testimonianze la storia di Marzabotto nel mondo e al tempo stesso difendere la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l’uguaglianza tra uomo e donna.
Nel caso di don Arrigo Chieregatti, il Consiglio Comunale vuole ricordare, nel sessantesimo anno di sacerdozio (di cui una trentina come parroco nelle frazioni di Malfolle, Sibano, Pioppe di Salvaro) il suo impegno per creare ponti tra culture diverse, operando non solo nel nostro territorio, ma anche in altri paesi, promuovendo accoglienza, rispetto, disponibilità al dialogo e alla riflessione.

«Abbiamo ritenuto importante premiare il costante impegno con cui i superstiti dell’Eccidio di Marzabotto, in tutti questi anni, si sono prodigati per raccontare con generosità il loro vissuto alle nuove generazioni» spiega la sindaca Valentina Cuppi. «Non deve essere stato facile per loro rivivere ogni volta quei momenti dolorosi, ma hanno ritenuto importante farlo per il bene della collettività. E allo stesso modo don Arrigo Chieregatti si è sempre speso per promuovere l’incontro fra culture diverse e la Pace. In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo l’esempio di persone come lui devono aiutarci a difendere con fiducia i valori in cui crediamo».

La foto è tratta dal video 16 "Un 25 aprile a Monte Sole" di Stefano Ballini visibile gratuitamente a questo indirizzo:

venerdì 30 novembre 2018

Marzabotto. La testimonianza di Laffi dell'eccidio di Monte Sole.


Federica Zecchi informa:

Questa sera, venerdì 30 novembre, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Marzabotto,  si terrà la presentazione del documentario 'IO PER ME ERO UN UOMO', tratto dal racconto di Ferruccio Laffi sull'Eccidio di Montesole. 

Laffi, all'epoca diciassettenne, avvisato dell'arrivo dei tedeschi, si nascose nella vicinanza della sua casa e da lì ebbe la tristissima sventura di assistere impotente all'uccisione dell'intera sua famiglia. 
La sua testimonianza è quanto di più vero si possa raccontare dell'eccidio nazi fascista.