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sabato 11 luglio 2026

Riola di Vergato, chiude il passaggio a livello di via Nazionale: stop al traffico dal 3 al 28 agosto

 



Modifiche alla viabilità interesseranno la frazione di Riola nel mese di agosto. Con un'apposita ordinanza, il Comune di Vergato ha disposto la chiusura totale del passaggio a livello di via Nazionale, con conseguente divieto di transito sia ai veicoli sia ai pedoni, per consentire l'esecuzione di lavori di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria.

Il provvedimento entrerà in vigore alle ore 6.00 di lunedì 3 agosto 2026 e resterà valido fino alle ore 24.00 di venerdì 28 agosto 2026.

L'ordinanza si è resa necessaria per garantire la sicurezza degli operatori impegnati nel cantiere e degli utenti della strada durante tutte le fasi dei lavori.

La ditta esecutrice provvederà all'installazione della segnaletica temporanea e dei cartelli di preavviso necessari per informare gli automobilisti e indirizzarli verso i percorsi alternativi.

L'ordinanza dispone inoltre che vengano adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari per consentire, in caso di necessità, il transito dei mezzi di soccorso, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.

L'Amministrazione comunale invita residenti e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica di cantiere e a programmare per tempo gli spostamenti, considerando le limitazioni alla circolazione previste nel periodo interessato dai lavori.

domenica 28 settembre 2025

Viabilità, i sindaci della valle del Reno fanno squadra: ecco le priorità

Con un ordine del giorno chiedono alla Regione e al Governo un’accelerazione sui progetti: “La Porrettana va messa in sicurezza subito”



Un plauso ai sindaci della valle del Reno, che hanno saputo affrontare con unità e senso di responsabilità una questione delicata e non più rinviabile: la viabilità di vallata. L’esigenza era quella di individuare una sintesi condivisa, evitando distinguo che avrebbero potuto rallentare, se non addirittura bloccare, il percorso.

I primi cittadini hanno così definito quella che viene indicata come “la cura necessaria” per garantire soluzioni strutturali alla mobilità del territorio, sia per il traffico ordinario sia per quello pesante. Tre gli interventi considerati prioritari: l’interramento della ferrovia a Casalecchio di Reno, ancora non finanziato, la realizzazione dell’alternativa viaria alla Rupe di Sasso Marconi e il riconoscimento, con piena dignità, della Variante Reno-Setta. Su queste basi è stato elaborato un ordine del giorno, ora in discussione nei consigli comunali, che formalizza e sostiene la linea comune dei sindaci.

Qualche osservazione resta aperta. Non vengono infatti affrontati due nodi ritenuti rilevanti: la questione delle Ganzole, a Sasso Marconi, e il raddoppio del binario ferroviario fino a Sasso. Nel documento si precisa soltanto che l’interramento a doppio binario a Casalecchio è propedeutico al prolungamento della linea, ma nulla di concreto per Sasso Marconi. E il timore è che, una volta conclusi gli attuali cantieri, non se ne parli più per anni.

Resta comunque l’apprezzamento per l’impegno dei sindaci, che ora dovrà tradursi in un’azione costante nei confronti degli organismi amministrativi superiori.

A sottolineare l’urgenza è stata in particolare la sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi ( nella foto), che ha presentato ai consiglieri il documento condiviso. Nel suo intervento ha rimarcato come il bypass alla statale che costeggia la Rupe di Sasso Marconi non sia più rinviabile: quell’arteria rappresenta infatti un punto critico e un potenziale pericolo capace di isolare l’intera vallata del Reno.

Ecco la sintesi dell’Ordine del Giorno:

La Regione Emilia-Romagna, già con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (2019), aveva individuato il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) come cardine della strategia per il trasporto pubblico. L’avvio del passante ferroviario SFM1, a settembre 2024, ha registrato un incremento del 10% dei passeggeri sulla tratta Pianoro–Bologna–Porretta, confermando l’efficacia del potenziamento del trasporto su ferro.

Tuttavia, i nodi critici restano molti. In primo piano la Strada Statale 64 Porrettana, da anni in attesa di ammodernamenti per migliorarne la sicurezza e risolvere il punto più delicato: il nodo della Rupe di Sasso Marconi. Un progetto di fattibilità tecnico-economica elaborato da Anas, cofinanziato dalla Regione, prevede soluzioni mirate, ma i tempi non sono ancora definiti.

Accanto a questo, le amministrazioni locali rilanciano la richiesta della bretella Reno–Setta, che collegherebbe le due vallate garantendo un accesso più rapido all’autostrada e alleggerendo il traffico sulla Porrettana. L’opera è inserita nel Contratto di programma ANAS-MIT 2021–2025, con un costo stimato di circa 550 milioni di euro, ma le complessità ambientali e paesaggistiche del territorio hanno rallentato l’iter.

Altro punto cruciale è il Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno, considerato fondamentale per lo sviluppo dell’intera area. Qui si attende il raddoppio dei binari tra Casalecchio e Sasso Marconi, intervento che renderebbe la linea Porrettana un’alternativa realmente competitiva al traffico su gomma.

Intanto i sindaci del territorio chiedono interventi urgenti e immediati:

·         la messa in sicurezza della Porrettana, spesso interrotta da frane e smottamenti,

·         il cosiddetto “Bypass della Rupe” per migliorare l’attraversamento del Reno,

·         certezze sui tempi e sui finanziamenti del Nodo di Casalecchio.

“La Valle del Reno non può più aspettare – sottolineano le amministrazioni locali –. Servono interventi rapidi per garantire sicurezza, sviluppo economico e un futuro sostenibile alle comunità dell’Appennino bolognese”.