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mercoledì 2 ottobre 2019

Arriva la 'Comunicazione aumentativa' nelle Case della Salute dell'Appennino.

La nuova segnaletica, verrà presentata domani,  2 ottobre, a Vergato


L'Azienda USL di Bologna informa:


Nelle case della Salute del Distretto dell'Appennino, a fianco alla segnaletica tradizionale, da oggi, mercoledì  2 ottobre, se ne troverà anche una prodotta secondo i principi della comunicazione aumentativa.

Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è il termine usato per descrivere tutte le modalità che possono facilitare e migliorare la comunicazione delle persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura, ed è strumento di inclusione sociale ma anche pareggiatore di opportunità e conoscenza, perché fornisce uguale possibilità di comunicazione e di coinvolgimento attivo della persona, garantendo il diritto alla comunicazione e alla comprensione del testo scritto.

Da questi presupposti la cooperativa LibertasAssistenza ha condotto un laboratorio di scrittura con un gruppo di ragazzi, seguiti in percorsi di autonomia e di orientamento al lavoro, e ha realizzato un progetto di Casa della salute accessibile basato sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

Il progetto verrà presentato oggi, 2 ottobre, alle 9, al Centro Sociale Polivalente Franco Nanni a Vergato. Il programma prevede, oltre alla presentazione del progetto, una performance teatrale di Matteo Belli, la presentazione della nuova segnaletica e la scopertura dell'opera realizzata da Davide Padovan 'Noi siamo qui' e donata alla CDS di Vergato.

Interverranno: Giuseppe Argentieri, Sindaco di Vergato, Alessandro Santoni, Sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Ingrid Ardoni, vice presidente della Cooperativa Libertas, Sandra Mondini Direttore Distretto Appennino Bolognese, Eno Quargnolo, Direttore Distretto San Lazzaro di Savena.

Alice Nanni (voce) e Matilde Verucchi (ukulele) accompagneranno gli interventi dei relatori.

Alle 11 ComuniCARE, performance teatrale di e con Matteo Belli, attore e regista teatrale.

Alle 12 scopertura dell’opera di Davide Padovan.


Il programma completo sul sito www.ausl.bologna.it

martedì 17 settembre 2019

In tutti gli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna e in tre Case della Salute oggi è l’Open Safety Day.


L'Azienda USL di Bologna informa:

Coinvolgerà tutti gli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna e, con loro, le Case della Salute San Donato-San Vitale di Bologna, San Pietro in Casale e Crevalcore, l’Open Safety Day in programma oggi, martedì 17 settembre,  dalle 8.30 alle 13, Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti.

In tutte le strutture saranno allestiti punti informativi per far conoscere le attività e i servizi aziendali a tutela del miglioramento dei livelli di sicurezza delle cure per cittadini e operatori. I professionisti aziendali accoglieranno i cittadini interessati, in particolare, ai sistemi di sicurezza e qualità dell’intero percorso di prelievo, dalla prenotazione alla consegna del referto, al controllo delle infezioni negli ospedali e, più in generale, all’igiene ambientale. Quest’anno inoltre verrà distribuita e illustrata dai professionisti una guida pensata per chi si prende cura di persone disabili a domicilio che siano parenti o meno. Nella guida vengono forniti utili indicazioni per prevenire le lesioni da decubito, le cadute, come gestire la disfagia o avere una corretta gestione dei Farmaci a domicilio o come far fronte a problemi di stipsi. Verranno illustrate anche la campagna contro la contenzione dei pazienti nelle strutture residenziali.

Nei 12 punti sarà possibile inoltre parlare con i professionisti che si occupano di HIV e avere informazione sui servizi e sulle pratiche per prevenire la malattia.
 
L’Open Safety Day dell’Azienda Usl di Bologna si inserisce nel quadro della campagna regionale Una sanità più sicura comincia da noi, che spiega, con poster, cartoline e uno spot video, perché è importante rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori sanitari. Un rapporto che passa attraverso alcuni semplici gesti, come avere sempre con sé la tessera sanitaria ed un documento di identità quando si accede ad una visita o ad un esame diagnostico o al Pronto Soccorso, comunicare con precisione agli operatori le terapie già in corso e le eventuali allergie, indossare sempre il braccialetto identificativo quando si è ricoverati in ospedale. Piccoli consigli pratici che possono migliorare ulteriormente cure e servizi, ridurne i rischi e rafforzare il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori.

Accanto ai materiali informativi della campagna regionale, nei corner dell’Azienda Usl di Bologna, i cittadini troveranno anche materiale, realizzato per l’occasione, nel quale i professionisti aziendali illustrano, in modo chiaro e semplice, alcune tra le azioni più significative realizzate a tutela di una sempre maggiore qualità e sicurezza delle cure e dell’assistenza.

venerdì 30 novembre 2018

Test HIV rapidi e incontri con gli esperti in 9 Case della Salute.

Le aziende USL di Bologna e Policlinico S.Orsola, per la giornata mondiale contro l’AIDS

AUSL Bologna informa:

Sono stati 62 i nuovi casi di HIV diagnosticati a Bologna nel corso del 2017. Cinque in più dell’anno precedente ma nettamente in discesa rispetto ai 76 del 2015 e agli 81 del 2014. In flessione anche l’incidenza sulla popolazione, passata dall’8,1 ogni 100.000 abitanti del 2014 ai 6,1 dell’anno scorso.
Proteggere sempre, discriminare mai. È il messaggio che caratterizza la Giornata Mondiale della Lotta Contro l’AIDS, in programma domani, sabato 1° dicembre, in 9 Case della Salute dell’Azienda Usl di Bologna e al Policlinico S.Orsola.

Nelle Case della Salute di Borgo-Reno, Navile e San Donato-San Vitale, a Bologna, e di Budrio, Crevalcore, Reno-Sasso di Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Vergato, dalle 9 alle 13, test HIV rapidi, anonimi e gratuiti a prelievo capillare. Esperti delle aziende sanitarie saranno, inoltre, a disposizione dei cittadini per informazioni sulla prevenzione e sull’offerta di cura e assistenza.

Due gli appuntamenti dedicati agli studenti delle scuole superiori di Bologna e Casalecchio di Reno. Il primo, alle 8, presso la Casa della Salute Reno-Sasso a Casalecchio di Reno, dove i medici dell’Ambulatorio Malattie Trasmesse Sessualmente del Sant’Orsola e dello Spazio Giovani di Casalecchio di Reno e gli infermieri della Casa, dialogheranno con ragazze e ragazzi su sessualità e malattie, con un occhio attento alla prevenzione. Il secondo, alle 9, presso il Policlinico di Sant’Orsola, Aula Magna Padiglione 5, dove i medici del reparto di Malattie Infettive chiariranno tutto ciò che occorre per vincere le diffidenze e vaccinarsi contro l’influenza.

Dalle 18 alle 21, infine, test HIV rapidi e gratuiti anche presso il BLQ Check Point di via San Carlo 42.


mercoledì 17 ottobre 2018

Sport e Disabilità. Un anno di attività dello Sportello Informativo Azienda Usl di Bologna - Comitato Paralimpico. Al via nuovi Sportelli nelle Case della Salute.

AUSL informa:


Sono decine le persone con disabilità che, a Bologna, praticano attività sportive adattate, sotto la guida del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dell’Azienda Usl di Bologna. E tra queste, c’è anche chi dello sport ha fatto una nuova esperienza di vita, impegnandosi per traguardi sempre più ambiziosi, premiati da vittorie in competizioni paralimpiche.
Sono i primi incoraggianti frutti della convenzione tra Azienda Usl di Bologna e CIP, ad un anno dalla sottoscrizione.

I risultati di un anno di attività e gli sviluppi della convenzione saranno illustrati venerdì 19 ottobre, alle 11, presso la sede dell’Azienda Usl Bologna, sala Roberto Ragazzi, Via Castiglione, 29.

Interverranno: Fulvio De Nigris, Direttore Centro Studi per la Ricerca sul Coma, Fabia Franchi, Direttore Distretto Reno, Lavino e Samoggia Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni Direttore generale Azienda Usl di Bologna, Melissa Milani, Presidente Comitato Paralimpico Emilia Romagna, Roberto Piperno Direttore Medicina Riabilitativa Azienda Usl di Bologna.
Con loro anche Matteo Addesso tra i primi a praticare attività sportiva adattata sotto la guida del CIP e dell’Azienda Usl di Bologna. 

mercoledì 14 ottobre 2015

Le Case della Salute all’esame dei cittadini. Un questionario per valutarne il gradimento.

Asl Bologna informa:



Le Case della Salute sono davvero accoglienti? I cittadini si sentono presi in carico? E quali sono, invece, le cose da migliorare? Sono, in sintesi, alcune delle domande alle quali possono rispondere i cittadini che si recano nelle 7 Case della Salute dell’Azienda Usl di Bologna già da lunedì 12 ottobre, e per le prossime due settimane.

Casa della Salute di Sasso M.
Per farlo basterà compilare il questionario anonimo offerto dai volontari dei Comitati Consultivi Misti (CCM) dell’Azienda USL di Bologna, che saranno presenti nelle Case della Salute Borgo Reno e San Vitale-San Donato, a Bologna, e in quelle di Budrio, Crevalcore, Loiano, Sasso Marconi e Vergato. Il questionario potrà essere compilato sul posto, oppure riconsegnato in un secondo tempo presso la stessa Casa della Salute.
I volontari del CCM, 32, tutti dotati di un cartellino di riconoscimento personale, avranno a disposizione anche una scheda di osservazione per annotare le proprie considerazioni sul  funzionamento della Casa della Salute. Le loro osservazioni integreranno i dati ottenuti dall’analisi dei questionari dei cittadini. I risultati dell’indagine di gradimento saranno disponibili entro la fine dell’anno.
I Comitati Consultivi Misti
I CCM sono organismi di partecipazione dei cittadini per il controllo della qualità dei servizi sanitari dal punto di vista dell’utente. Sono composti da rappresentanti di Organizzazioni e Associazioni di volontariato, di tutela dei diritti, di Organizzazioni Sindacali dei Pensionati maggiormente impegnate in campo socio-sanitario, oltre che da rappresentanti dell'Azienda USL di Bologna. Nell'Azienda Usl di Bologna 6 CCM distrettuali, uno per ciascun Distretto, e 1 Comitato Aziendale di coordinamento.
Le Case della Salute della Azienda Usl di Bologna
Le Case della Salute assicurano assistenza e cure il più vicino possibile al domicilio del cittadino, in tutta l’area metropolitana e in continuità con quelle offerte dall’ospedale. Operano come realtà territoriali all’interno della rete integrata di servizi che mette in relazione i Nuclei di Cure Primarie con l’assistenza specialistica, quella ospedaliera, la sanità pubblica e la salute mentale. All’interno delle Case della Salute sono presenti team integrati multiprofessionali e multidisciplinari, ai quali partecipano medici di medicina generale e della continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, professionisti ospedalieri e dei servizi territoriali.
Sono 23, nel complesso, le Case della Salute che l’Azienda USL di Bologna ha programmato di realizzare, 7 quelle già attivate.


domenica 22 luglio 2012

Meno burocrazia per cronicità e fragilità: Case della Salute più vicine. Firmato il nuovo Accordo integrativo tra Azienda USL di Bologna e Organizzazioni Sindacali dei Medici.


ASL informa:


Case della Salute, percorsi clinico-assistenziali, appropriatezza, cure palliative, assistenza domiciliare, sono i terreni sui quali si misurerà, nei prossimi anni, la capacità di rispondere sempre di più e meglio ai bisogni di cura e assistenza dei cittadini sul territorio. I temi sono al centro del nuovo Accordo tra Azienda Usl di Bologna e Medici di Medicina Generale, illustrato oggi in conferenza stampa dal direttore sanitario Massimo Annicchiarico, dal direttore del dipartimento di cure primarie, Mara Morini, e dal direttore generale Francesco Ripa di Meana.
“Meno burocrazia, più presa in carico dei bisogni dei cittadini. Era questo il nostro comune obiettivo per il nuovo Accordo, e pensiamo di aver ottenuto un buon risultato. Siamo convinti  che ci siano le premesse per fare un buon lavoro nei prossimi anni – ha dichiarato Ripa di Meana. Volevamo ridefinire, per la prima volta insieme ai Medici di Medicina Generale, il nostro orizzonte strategico, in maniera da garantire ai cittadini di toccare con mano, nella vita di tutti i giorni, le ricadute positive del lavoro che ci apprestiamo a fare – ha proseguito Ripa di Meana. Ora, anche grazie a questo Accordo, la realizzazione delle Case della Salute è più vicina. Aumentiamo la qualità della presa in carico per i malati cronici e le fragilità, garantiamo una maggiore continuità della assistenza, rafforziamo ulteriormente l’efficacia del nostro intervento in ambito oncologico. Abbiamo cercato di tener fede, ancora una volta, al principio che sta orientando tutta la nostra azione in una fase così complessa come quella attuale, e cioè garantire la sostenibilità del sistema investendo in innovazione, qualità e sicurezza per i cittadini”.
L’Accordo, di durata triennale e del valore economico complessivo di 4 milioni e 109 mila euro per anno, interessa 605 Medici di Medicina Generale che assistono complessivamente 766.000 cittadini, 109.000 dei quali nella fascia di età oltre i 75 anni. Finanzierà progetti orientati ad un ulteriore rafforzamento della integrazione dei Medici di Medicina Generale con gli altri professionisti del territorio, medici e non, e con la organizzazione sanitaria in genere, nel pieno rispetto della loro autonomia professionale. Particolare attenzione sarà dedicata ai Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA, 32 nel complesso) per le cronicità e in ambito oncologico, e alla appropriatezza prescrittiva per garantire ai cittadini la migliore risposta clinico-terapeutica ai bisogni di cura ed assistenza, tanto per esami diagnostici e visite specialistiche che per i farmaci. L’Accordo promuove, tra l’altro, il maggior utilizzo di farmaci a brevetto scaduto, ugualmente efficaci e dal costo contenuto, che nel 2011 rappresentavano nel territorio della Azienda USL di Bologna il 61,27% del totale delle prescrizioni di farmaci da parte dei Medici di Medicina Generale.
Tra i punti qualificanti del nuovo Accordo, l’impegno per la semplificazione e la sburocratizzazione della attività dei Medici di Medicina Generale, a garanzia della massima valorizzazione delle loro competenze cliniche per i cittadini, e per la ricerca e la  formazione, tanto su temi strettamente clinici che di carattere socio-assistenziale ed organizzativo.
L’Accordo rappresenta un nuovo tassello del riassetto complessivo dell’offerta sanitaria che l’Azienda Usl di Bologna ha intrapreso con lo sviluppo delle reti ospedaliere e dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA), il progressivo rafforzamento della medicina del territorio, l’attribuzione delle funzioni di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza ai Distretti, la costituzione del Dipartimento di Cure Primarie e l’investimento sul governo clinico del territorio. Il nuovo assetto delle Cure Primarie ha uno dei suoi snodi strategici nei Nuclei di Cure Primarie, all’interno dei quali i Medici di Medicina Generale giocano un ruolo fondamentale.

Le principali novità dell’accordo

Case della Salute
L’Accordo prevede per le Case della Salute un nuovo modello di collaborazione ed integrazione tra professionisti e strutture, orientato ai percorsi di cura ed assistenza. Uno scenario nel quale il ruolo del Medico di Medicina Generale è centrale, in particolare nella presa in carico delle persona con una o più patologie croniche, e nella interazione con altre strutture e professionisti aziendali. Nell’ottica della realizzazione delle Case della Salute,  l’Accordo prevede l’estensione della apertura degli studi dei Medici di Medicina Generale per 8 ore al giorno in tutte le Case della Salute. La stessa possibilità è offerta ai Medici di Medicina Generale associati in rete o in gruppo, e i cui ambulatori sono nella stessa area territoriale nella quale è inserita la Casa della Salute.

Percorsi clinico-assistenziali
L’Accordo pone particolare attenzione alla efficacia della presa in carico dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali per garantire qualità allontanandosi da logiche prestazionali e consumistiche. Per i pazienti in condizioni di fragilità socio-sanitaria l’Accordo prevede la sorveglianza attiva da parte dei Medici di Medicina Generale per individuare precocemente le situazioni a maggiore rischio e attivare la rete di cura ed assistenza più adeguata. 
Tra i PDTA della programmazione aziendale è previsto, in particolare, il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale per quelli dedicati al post-IMA (Infarto Miocardico Acuto), allo scompenso cardiaco, alle patologie oncologiche e alle cure palliative, alla bronco pneumopatia cronico ostruttiva, al paziente reumatologico.
Sarà potenziato, inoltre, il percorso dedicato ai pazienti con diabete, che vede coinvolti, a tutt’oggi, l’81% dei Medici di Medicina Generale a favore di 22.615 pazienti diabetici.
Nei primi 6 mesi di applicazione del nuovo Accordo verranno concordate le modalità di coinvolgimento specifiche dei Medici di Medicina Generale nell’ambito dei percorsi.

Assistenza Domiciliare
L’Accordo conferma il valore della Assistenza Domiciliare per il mantenimento del paziente a domicilio come luogo più appropriato per garantire qualità della vita e della assistenza. A questo scopo sono stati ridefiniti anche gli impegni con Associazioni di volontariato come Nelson-Frigatti ed ANT. L’Accordo ribadisce, inoltre, l’importanza del Piano Assistenziale Individuale e della scheda clinico-assistenziale domiciliare come strumento per agevolare la comunicazione tra i diversi professionisti.
Sono stati 12.916, complessivamente, i pazienti seguiti in Assistenza Domiciliare dai Medici di Medicina Generale nel 2011, 2.824 dei quali in Assistenza Domiciliare Integrata (1.206 oncologici), 7.566 in Assistenza Domiciliare Programmata, 2.526 in Assistenza Domiciliare Residenziale.

Particolare attenzione è riservata dall’Accordo alle cure palliative a domicilio per pazienti oncologici. Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono oltre 3.000 le persone che ogni anno affrontano la fase terminale della malattia oncologica, 2.400 delle quali assistite attraverso programmi di assistenza domiciliare integrata dell’Azienda Usl di Bologna.  Nel  2011 sono stati oltre 65.000 gli accessi medici, 27.000 quelli infermieristici, 2.800 le consulenze degli oncologi territoriali, per un totale di oltre 400.000 giornate di assistenza. Quasi la metà dei pazienti in assistenza domiciliare è stata seguita in collaborazione con ANT.
Innovazione
Sarà realizzata una piattaforma online riservata ai Medici di Medicina Generale, che oltre ad offrire l’accesso ai documenti riguardanti formazione e informazione scientifica, reportistica aziendale e modulistica rappresenti anche un luogo di comunicazione e confronto tra i professionisti.
Previsto anche il completamento della rete SOLE, che collega tutti i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di famiglia con i servizi territoriali ed ospedalieri delle Aziende sanitarie e, presto, anche  con gli specialisti e consente lo scambio di informazioni, diagnosi, referti di visite ed esami e di pronto soccorso, lettere di dimissioni da ricovero in ospedali pubblici, nel più rigoroso rispetto della privacy, mettendoli a disposizione del Medico di Medicina Generale se il cittadino ha rilasciato il relativo consenso.

Ricerca e Formazione 
L’Accordo prevede l’impegno dell’Azienda, attraverso il Dipartimento di Cure Primarie e i Nuclei di Cure Primarie, a favorire lo sviluppo di progetti di ricerca e formazione riguardanti la medicina del territorio, con il supporto organizzativo e metodologico, la definizione dei temi, il monitoraggio delle attività di ricerca, lo sviluppo di flussi informativi. Sarà predisposto, con cadenza annuale, un piano di formazione per i Medici di Medicina Generale, in stretto raccordo con il programma di formazione aziendale, rivolto ai professionisti del Dipartimento di Cure Primarie.