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martedì 26 agosto 2025

Casalecchio, Forza Italia e Azzurro Donna: “Cordoglio e rabbia per la morte della concittadina a Fanano. Sanità al collasso”



Forza Italia Casalecchio e il movimento femminile Azzurro Donna esprimono cordoglio per la scomparsa della signora N.A., residente a Casalecchio di Reno, deceduta nei giorni scorsi a Fanano a seguito di un improvviso malore.

«Alle famiglie colpite va la nostra vicinanza e il nostro più sincero dolore» scrivono i rappresentanti locali. Ma accanto al dolore emerge la rabbia per una gestione sanitaria ritenuta inadeguata.

«Ancora una volta – dichiarano Tesol e Battistini di Forza Italia Casalecchio – ci troviamo davanti a un sistema lento e inefficiente, incapace di garantire cure rapide e adeguate. È inaccettabile che nel 2025, in una comunità come la nostra, il diritto alla salute sia ancora un miraggio. Dal 1° luglio a Fanano è stato rimosso il medico dall’automedica: quella figura avrebbe potuto fare la differenza e forse salvare la vita della signora».

La vicenda è stata al centro anche di un’interrogazione parlamentare. Erika Seta, coordinatrice regionale di Azzurro Donna, sottolinea: «Il taglio deciso dalla Regione, per tamponare il buco di bilancio della sanità, ha ridotto i servizi essenziali. Le ambulanze, ora con solo infermiere e volontario a bordo, si trovano a gestire anche i codici rossi, mentre il supporto medico arriva troppo tardi. È accaduto a Fanano, dove l’automedica con medico è stata allertata solo successivamente dal personale dell’ambulanza, ma quando è arrivata era troppo tardi. Serve un serio ripensamento delle priorità».

Forza Italia e Azzurro Donna annunciano che continueranno a chiedere con forza un cambio di passo: «La salute non è un lusso, ma un diritto. Non smetteremo di denunciare i disservizi finché le istituzioni non daranno risposte concrete e degne dei cittadini».

domenica 3 agosto 2025

Sanità in Emilia-Romagna: restrizioni economiche a danno dei cittadini e dei medici di base

 

di Erika Seta
Coordinatrice Regionale Azzurro Donna


In Emilia-Romagna la sanità pubblica sembra sempre più piegata a logiche economiche, nel tentativo di colmare il disavanzo del bilancio regionale. Dopo la progressiva chiusura di servizi ospedalieri nei comuni considerati “minori”, si allunga ora la lista degli esami diagnostici che i medici di medicina generale non potranno più prescrivere autonomamente.

Le nuove regole prevedono che tali prescrizioni vengano effettuate solo dagli specialisti. Una decisione che, nella pratica, penalizza i cittadini: le liste d’attesa nella sanità pubblica restano lunghissime, mentre il ricorso al settore privato – spesso l’unica alternativa concreta – comporta costi non sempre sostenibili.

È lecito domandarsi se l’obiettivo implicito sia quello di scoraggiare una parte della popolazione dall’accesso alle cure, limitandolo solo a chi può permettersi visite ed esami a pagamento.

Preoccupa anche il messaggio che viene trasmesso ai medici di medicina generale, trattati come prescrittori inadeguati, senza riconoscere la loro professionalità e il ruolo chiave che ricoprono nel sistema sanitario.

A essere messa in discussione, infine, è la stessa medicina di prevenzione – da sempre elemento fondante della sanità pubblica – con particolare ricaduta sulla salute delle donne. Una scelta miope, che rischia di generare costi ben maggiori nel lungo periodo.

Azzurro Donna esprime pieno sostegno ai medici di medicina generale e sarà al loro fianco in ogni azione che vorranno intraprendere per tutelare i diritti dei pazienti e la dignità della professione.

domenica 13 luglio 2025

Marzabotto, Azzurro Donna: “Solidarietà alla giovane vittima, serve più sicurezza nelle feste di paese”

 



Azzurro Donna esprime profonda solidarietà alla giovane vittima della brutale aggressione avvenuta durante una serata di festa a Marzabotto. “Un episodio che lascia un segno indelebile nella vita di una donna – dichiara Mariela Fuentes ( nella foto), responsabile per l’Appennino di Azzurro Donna –. Una serata tra amici, in un festival di paese, non può trasformarsi in un incubo, tanto più in un contesto che dovrebbe celebrare i valori della parità di genere e rappresentare un momento di crescita per le nuove generazioni”.

“La notizia dell’aggressione fisica subita da una giovane ragazza è sconvolgente – prosegue Fuentes –. Non è ammissibile che qualcuno pensi di poter prendere ciò che vuole, violando la libertà e l’integrità di un’altra persona. Le conseguenze per una donna, in casi come questi, sono spesso irreversibili”.

Azzurro Donna chiede maggiori tutele per le giovani donne, soprattutto in occasioni pubbliche come le sagre e gli eventi locali: “Finché esisteranno uomini che non accettano i principi fondamentali del rispetto, è indispensabile che questi eventi siano presidiati dalle forze dell’ordine, per prevenire abusi e scoraggiare comportamenti inaccettabili”.

“Per la comunità di Marzabotto – conclude Fuentes – è fondamentale fare piena luce sull’accaduto. Il responsabile deve essere individuato e punito con fermezza, perché diventi un monito per chiunque pensi di poter disporre del corpo e della volontà di una donna. Alla giovane e alla sua famiglia va il nostro più sentito abbraccio”.

giovedì 26 giugno 2025

Bazzano, il Pronto Soccorso non chiude: Azzurro Donna soddisfatta ma resta vigile


 

 di Erika Seta
 Coordinatrice regionale Azzurro Donna


 Apprendiamo con favore la notizia della   decisione di  non chiudere il Pronto   Soccorso dell’Ospedale di Bazzano, una battaglia che Azzurro Donna ha sostenuto con determinazione e senza riserve.

Tuttavia, siamo consapevoli che si tratta solo di una sospensione temporanea e non di una vittoria definitiva. La cosiddetta riforma della sanità, che prevede la trasformazione degli ospedali minori in OSCO – strutture per la lungodegenza al servizio dei grandi hub ospedalieri – è una scelta politica maturata da tempo in seno alla Regione.

Siamo certe che, una volta superata l’estate, il tema tornerà all’ordine del giorno. È già accaduto altrove: si attende il periodo estivo confidando che l’attenzione dell’opinione pubblica si sposti su altri temi. Una strategia già vista, come purtroppo dimostra il caso di Vergato.

Azzurro Donna non abbasserà la guardia. Continueremo a vigilare, mantenendo alta l’attenzione sul tema attraverso la petizione promossa da Rimondi e grazie al Comitato cittadino costituito in Valsamoggia.

venerdì 13 giugno 2025

Emergenza minori: “Baby gang, violenza e degrado culturale. È il momento di intervenire”


 

La situazione dei minori in Italia sta assumendo contorni sempre più allarmanti. È urgente una riflessione profonda: se è vero che i giovani rappresentano il futuro della società, allora è tempo di preoccuparci meno solo del “mondo green” e di più delle persone che lo abiteranno.

Lo dimostra, simbolicamente, anche la recente decisione presa in occasione della Festa delle Ciliegie di Vignola, dove l’ingresso al luna park è stato controllato con l’uso di metal detector: una misura inedita per un evento locale, che fotografa bene il clima di crescente allarme sociale legato al fenomeno delle baby gang. “Non siamo a New York, ma a Vignola”, sottolineano i coordinamenti territoriali di Azzurro Donna Forza Italia, denunciando l’escalation di violenza tra giovanissimi.

Proprio in questi giorni, un ragazzo di 16 anni è finito in ospedale dopo un'aggressione avvenuta a seguito di un banale scontro tra coetanei, con dinamiche che riflettono uno scontro culturale non governato. “La commistione culturale è un valore solo se viene insegnato – scrivono in una nota congiunta Erika Seta ( nella foto) e Mariela Fuentes (Coordinamento regionale Azzurro Donna FI), Annamaria Cesari (coordinamento provinciale) e Costanza Bendinelli (coordinamento cittadino di Bologna) – ma oggi rischia di trasformarsi in un disvalore, dove violenza, bullismo, linguaggi primitivi e prevaricazione diventano la norma. Una vera e propria ‘discultura’”.

“Serve abbassare l’età punibile e attivare percorsi educativi concreti”

Le esponenti di Azzurro Donna propongono l’abbassamento dell’età punibile e l’attivazione immediata di lavori socialmente utili per i minori che commettono reati, sotto rigido controllo. “Il carcere non è la soluzione – precisano – ma non possiamo permettere che giovani lasciati a sé stessi, spesso senza supervisione familiare, passino le giornate tra social, bevande energizzanti e imitazioni di modelli devianti”.

La proposta è quella di avvicinare questi ragazzi alla realtà della sofferenza sociale, facendoli lavorare a contatto con persone fragili, malate o bisognose, per far comprendere loro il significato di regole, impegno e responsabilità.

“Vivono giorni tutti uguali, piatti e vuoti. Farli confrontare con la realtà della vita è educativo. Occorre agire subito – continuano le rappresentanti di FI –. Anche i genitori devono essere coinvolti e resi responsabili: il fatto che un minorenne giri da solo, compia atti violenti e non riceva adeguata vigilanza, li rende corresponsabili. Serve un cambio culturale: chi sbaglia deve pagare e assumersi le proprie responsabilità”.

 

giovedì 25 luglio 2024

Erika Seta e Annamaria Cesari danno il benvenuto in Forza Italia Manes Bernardini e Paolo Giusti


La casalecchiese Erika Seta e Annamaria Cesari di Azzurro Donna comunicano: 

Azzurro Donna, movimento femminile di FI, da il benvenuto a Manes Bernardini e Paolo Giusti.

Siamo certe che l’ingresso di forze nuove nel partito bolognese non potrà che dare energia, scevra da posizioni ideologiche.

Siamo altrettanto certe che la scelta nazionale di candidare soggetti forti e portatori di voti, attinti da realtà diverse, saprà dare la giusta competizione all’interno della lista, senza far rischiare a FI di rimanere fuori dai luoghi istituzionali.

Siamo pronte a sottoporre ai candidati quei temi sociali, in primis la sanità, su cui la nostra  regione vanta eccellenza e che purtroppo oggi dimostra di non averne più, e su cui c’e’ molto da fare, nonché sul tema casa,  manutenzione delle acque e nuove piantumazioni del verde, nonché governo del territorio.

L’attrattiva di FI nasce dalla preparazione della sua classe dirigente e da una politica che vede al centro l’Uomo, il cittadino e le sue necessità, in relazione ad un principio di libertà.

domenica 31 maggio 2020

Annamaria Cesari è la Coordinatrice Provinciale di Azzurro Donna

Comunicato di Erika Seta
Coordinatrice Regionale Azzurro Donna Emilia Romagna

Forza Italia a Bologna riorganizza il partito con nuovi segmenti operativi e nuove persone ed amplia il proprio raggio d'azione costituendo in modo permanente il dipartimento azzurro Donna, una scelta naturale per Forza Italia, che ha sempre premiato le donne: sono donne le due presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, sempre considerate un valore aggiunto della visione politica.
In questo particolare momento, che vede le donne protagoniste di una serie di nuovi assetti sociali e lavorativi, il mondo azzurro procede alle nomine delle Coordinatrici Provinciali di Azzurro Donna, un movimento di donne per una visione concreta del mondo. Il momento delle parole è a zero, ci vogliono fatti, visioni, progetti, concretezza per risollevare l’Italia, per dare alla politica e alla società quel legame necessario con le esigenze del quotidiano.

Quale Coordinatrice Regionale per l’Emilia Romagna, in accordo con l’On Catia Polidori, Coordinatrice Nazionale di Azzurro Donna e Mario Pedica Coordinatore Provinciale di FI provincia di Bologna, ho provveduto alla nomina, quale Coordinatrice Provinciale di Bologna, di Annamaria Cesari ( nella foto), avvocato civilista in Bologna, già candidata alle ultime elezioni regionali.

Un volto nuovo per la politica cittadina, una donna preparata e con una visione chiara che le differenze di genere sono differenti modi di leggere il quotidiano. Sono certa che Annamaria sarà un’ottima referente per questo movimento che vuole accendere un riflettore sul mondo delle donne che, ancora oggi, fatica a raggiungere quel giusto posto, quella parità intellettuale che prescinde dall’essere donna. Non può non tornare alla mente la folle dichiarazione di un Consigliere Comunale che asserì, poi ritrattando, che il 90% delle violenze sulle donne sono inventate dalle donne stesse, questa è una visione becera che ancora oggi alberga nella società e che deve tramontare in via definitiva.
Sono certa che Annamaria Cesari saprà portare un lessico culturale forte su Bologna e saprà essere il giusto riferimento per le donne che hanno voglia di impegnarsi a migliorare la nostra realtà.