A Bologna
l’aperitivo si trasforma in competizione. Torna DrinkInBo – L’arte
dell’Aperitivo, la kermesse che per tutto il mese di maggio mette al centro
il bere di qualità e le eccellenze gastronomiche del territorio. Sono 25 i
locali partecipanti e oltre 300 gli aperitivi già votati sulla
piattaforma drinkinbo.com nei primi giorni dall’avvio, lo scorso 1° maggio.
Promossa da Confesercenti
Bologna e organizzata da Ce.S.Conf. 2, con il contributo della Camera di
Commercio e la collaborazione della Mutua Salsamentari 1876 e di AIS Emilia,
l’edizione 2026 introduce una formula inedita: una vera e propria “Olimpiade
dell’aperitivo”.
Un viaggio tra sapori e tradizione
Per tutto il
mese, bar, pub, osterie e vinerie propongono creazioni ispirate ai prodotti
simbolo del territorio: Pignoletto dei Colli Bolognesi, Mortadella,
Rosso Bologna e formaggi locali, accompagnati da crescentine e tigelle.
Un’offerta che unisce ricerca, formazione e valorizzazione delle materie prime.
Come funziona la gara
Il pubblico
diventa protagonista attraverso un sistema di voto semplice e interattivo:
- si sceglie uno dei locali
aderenti;
- si scansiona il QR code
presente nel locale;
- si carica una foto
dell’aperitivo preferito sul portale;
- ogni voto contribuisce alla
classifica finale.
Ogni
partecipazione assegna punti e contribuisce a determinare il podio, che sarà
svelato solo il 31 maggio, durante la serata conclusiva. La classifica
resterà segreta per tutta la durata dell’evento, per garantire equità e
suspense.
I protagonisti
Sono 25 i
locali coinvolti, distribuiti in tutta la città, tra cui Al Bricco d’Oro, Bar
Mercato, Bella Vita, Bottiglieria ViniBelli, Enoteca Bibe, Lab 16, Mercanzie
since 2013, Salumeria Simoni Laboratorio, Tamburini e molti altri.
Le voci degli organizzatori
«DrinkInBo
rappresenta uno dei momenti di socialità più sentiti, sia per i bolognesi sia
per i turisti», spiega Alberto Aitini di Confesercenti. «Quest’anno abbiamo
reso l’evento ancora più coinvolgente, stimolando i professionisti del settore
a migliorarsi continuamente».
Sulla stessa
linea Davide Simoni, presidente della Mutua Salsamentari 1876: «Valorizzare
l’aperitivo significa promuovere la storia e la cultura gastronomica di
Bologna».
Per Luca
Manfredi, presidente AIS Emilia, l’obiettivo è chiaro: «Diffondere la cultura
del bere e mangiare consapevole, dando valore ai prodotti e a chi li propone».
In palio
Tra i premi
finali, anche la partecipazione a corsi da sommelier AIS, a conferma di
un’iniziativa che punta non solo al divertimento, ma anche alla crescita
culturale nel mondo dell’enogastronomia.
Con
DrinkInBo, l’aperitivo bolognese si conferma così non solo un rito quotidiano,
ma un’esperienza da vivere, condividere e – per un mese – anche da votare.
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