lunedì 18 maggio 2026

Il SIAP Emilia-Romagna: «Vicini ai feriti. Straordinario il coraggio dei cittadini. Ma sul disagio mentale resta un vuoto normativo»

 



La Segreteria regionale del SIAP Emilia-Romagna (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) esprime «il più profondo sentimento di vicinanza e solidarietà» ai cittadini rimasti feriti nel drammatico episodio avvenuto ieri pomeriggio in via Emilia Centro, a Modena.

«I nostri pensieri – si legge nella nota – sono rivolti in particolare a chi, in queste ore, sta lottando in ospedale».

Il sindacato sottolinea inoltre «il coraggio e l’alto senso civico» dei quattro cittadini che, intervenendo immediatamente, sono riusciti a fermare l’aggressore armato di coltello. Tra loro anche due commercianti di origine straniera. «Il loro intervento – afferma il SIAP – ha evitato che il bilancio potesse aggravarsi ulteriormente e rappresenta l’argine più forte e nobile contro la follia e la criminalità».

Un plauso viene rivolto anche alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, alle altre forze dell’ordine, al personale sanitario e ai soccorritori intervenuti. «Grazie a una risposta operativa tempestiva e coordinata – prosegue il sindacato – i colleghi sono intervenuti in pochissimi minuti, mettendo in sicurezza l’area e garantendo i primi soccorsi ai feriti in un contesto di altissima tensione».

Il SIAP torna poi a denunciare quello che definisce «un vuoto normativo sul disagio psichico». «Se le notizie sul profilo dell’aggressore saranno confermate – spiega la segreteria regionale – ci troviamo di fronte all’ennesimo dramma figlio di un limbo legislativo e istituzionale tra gestione sanitaria e ordine pubblico».

Secondo il sindacato, la mancanza di strumenti adeguati porta sempre più spesso personale medico e forze dell’ordine a trovarsi «a fare da scudo umano», gestendo situazioni che richiederebbero invece «protocolli sanitari e legislativi preventivi ben definiti».

Il SIAP richiama inoltre l’attenzione sulla carenza di organici in Emilia-Romagna. «I dati dell’Osservatorio sui Conti Pubblici parlano chiaro: la nostra regione è terzultima in Italia per densità di forze dell’ordine, con appena 235 agenti ogni 100 mila abitanti». Un dato che, secondo il sindacato, appare sproporzionato rispetto «all’alto tasso di delittuosità e alla complessità economica, industriale e turistica del territorio».

«Non si può continuare a garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori con uffici e Questure in costante sofferenza d’organico – conclude il SIAP Emilia-Romagna –. La sicurezza non si costruisce con i miracoli, ma attraverso una distribuzione equa e realistica delle risorse umane sul territorio».

3 commenti:

Anonimo ha detto...

NON È TERRORISMO

Vengono a casa nostra, invitati da nessuno, poi quello che trovano non gli piace e se ne lamentano.
Invece di andare in un posto dove starebbero meglio, tipo a casa loro, vogliono cambiare quello che c'è a casa nostra.
Si chiama suprematismo colonialista.

Alla fine Salim il poeta non ha tagliato le mani, ha tagliato le gambe, a due donne.
Ma non è terrorismo.
Ripetete con noi, non è terrorismo.

Qualcuno ci accuserà di essere cryptorazzisti.
Chiedete a quella persona là, se si salverà, cose ne pensa di tutta sta faccenda e se noi siamo cryptorazzisti.

Bisogna smettere di difendere l'indifendbile.
Chi continua a farlo lo fa per ideologia o peggio ancora per interesse economico e personale e sono tutte persone in cattiva fede.
Non sentitevi cattivi se pretendete di essere rispettati a casa nostra da parte di chi viene da fuori, per giunta non invitato.

Anonimo ha detto...

L'attentatore è un marocchino di nome Salim El Koudri, e dalla stampa viene presentato come "uomo italiano", cosa che ovviamente non è, perché avere una cittadinanza, cioè un pezzo di carta, non altera la tua biologia. Anche in questo caso la stampa non ci dice nulla sulla sua religione, ma ci tengono a dire che sia laureato in economia (1(https://www.ilmessaggero.it/italia/samir_el_koudri_chi_e_uomo_falcia_pedoni_modena_eta-9536378.html), 2(https://www.lastampa.it/cronaca/2026/05/16/news/una_laurea_in_economia_31_anni_chi_e_salim_elkoudri_l_uomo_che_ha_tentato_la_strage_a_modena-15624932/), 3(https://www.adnkronos.com/cronaca/auto-folla-modena-investitore-salim-el-koudri_4uk4yd7PxvNjrNDyXFddG5), 4(https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/chi-e-uomo-che-investito-i-passanti-a-modena-salim-el-koudri-italiano-di-seconda-generazione-laurea-in-economia-incensurato-), come se l'attentato con la laurea fosse un attentato buono. Dichiarano che l'attentatore ha agito perché si sentiva bullizzato, quindi arrivano persino a giustificare l'attentato ricorrendo al razzismo: se il "poverino" è bullizzato, allora l'attentato ce lo dobbiamo prendere e stare zitti, perché siamo razzisti.

Anonimo ha detto...

Già servizi sanitari in crisi per mancanza di risorse e personale.
Ora secondo i sinistri, nel loro mondo tanto perfetto quanto inesistente, ci dovremmo prendere cura dei matti di tutto il mondo.
Obbligatorio includerli qui da noi, no!? Includere senza-se-e-senza-ma, anche coloro che ti indicano come cristiano di me*-da e ti asportano le gambe! Senza-se-e-senza-ma! Includere! Includere! Includere! Includere! Includere....

OGNI persona che ha un caro con problemi mentali conosce le difficoltà nel gestirlo.
Poiché, come dice la signora Boldrini, questi hanno cultura, stili di vita e valori superiori, dovrebbe essere che i matti marocchini devono avere attenzioni prima di quelli italiani. È ovvio che se no puoi gestire il matto Caio E quello Al Sempron e ne devi gestire solo uno, prima gli invasori, gestirai solo Al Sempron.

Il razzismo dei sinistri è veramente incredibile, tanto dissimulato quanto potente e pervasivo.
No grazie!