martedì 24 febbraio 2026

Lupi nei centri abitati , interrogazione di Evangelisti (FdI) in Regione

 



Con una interrogazione Marta Evangelisti, consigliere regionale e presidente del gruppo di Fratelli d’Italia,  sottolinea come da tempo venga segnalata con crescente frequenza la presenza di lupi nei centri abitati, in particolare nell’area provinciale di Bologna. Tra le zone interessate figurano Pianoro e l’area residenziale compresa tra Rastignano e Montecalvo, dove l’8 gennaio è stata rinvenuta la carcassa di un esemplare.

Sul caso sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Forestale e i veterinari dell’Ausl e dell’Istituto Zooprofilattico, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. L’animale presentava due fori compatibili, secondo le prime valutazioni, con colpi d’arma da fuoco. Alcuni residenti avrebbero inoltre segnalato alle forze dell’ordine la presenza di presunti bracconieri nella zona.

Evangelisti ricorda che il lupo è una specie protetta dalla normativa vigente, anche a livello europeo, ma evidenzia come negli ultimi anni gli avvistamenti si siano intensificati, in particolare lungo la Fondovalle Savena e in diversi comuni del Bolognese, tra cui Budrio, Molinella, Valsamoggia, Calderara di Reno e Anzola dell’Emilia.

Secondo la consigliera, la presenza sempre più frequente dei lupi nei centri abitati sta generando preoccupazione tra i cittadini e criticità per le attività agricole e zootecniche, con possibili ripercussioni anche sul turismo e sul presidio delle aree montane e collinari. Viene inoltre ribadita la necessità di garantire risarcimenti tempestivi e adeguati agli allevatori che subiscono danni.

Con l’atto , Evangelisti chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza dei fatti segnalati e quale valutazione ne dia. In particolare domanda:

·         se esistano dati ufficiali relativi ai censimenti dei lupi sul territorio metropolitano di Bologna e, in caso affermativo, quanti esemplari e nuclei familiari siano stati rilevati;

·         quali misure siano state adottate per monitorare la presenza dei lupi in Emilia-Romagna;

·         quali azioni siano state intraprese o si intendano intraprendere per tutelare l’incolumità dei cittadini e la sicurezza delle attività agricole e zootecniche;

·         se siano previste iniziative di prevenzione e contrasto al bracconaggio;

·         quanti e quali risarcimenti siano stati riconosciuti a fronte dei danni causati dalla fauna selvatica.

L’obiettivo, conclude la consigliera, è garantire un equilibrio tra la tutela di una specie protetta e la sicurezza delle comunità locali, in particolare nelle aree montane e periferiche, dove il rischio di abbandono del territorio rappresenta una criticità crescente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quale obiettivo volete garantire. Lo sanno anche i bambini che i lupi cercano cibo e che nei centri abitati è più facile trovarne. Quindi di quale garanzia di sicurezza stiamo parlando? La menate per le lunghe senza concludere nulla se non sprecare altri soldi pubblici per i risarcimenti e mantenere qualche poltroncina in più. Fate pena.

Anonimo ha detto...

Ha ragione, ma devono trovare il modo per sprecare altri soldi.