Oggi, martedì 28 settembre, alle 21.15, nella Sala Mostre Renato Giorgi, proposta di ' musicisti visionari e coraggiosi che, agli albori del Novecento, hanno prima sognato e poi attuato il rinnovamento dell’arte chitarristica in Italia e nel mondo, contribuendo di fatto a influenzare tutto ciò che oggi consideriamo musica moderna’.
martedì 28 settembre 2021
Antonio Stragapede e la sua chitarra a Sasso Marconi
La Guardia di Finanza cerca reclute
Pubblicato il bando di concorso per il reclutamento di 1409 allievi finanzieri . Anno 2021.
Sulla
Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed
esami, per il reclutamento di 1409 allievi finanzieri (1199 del contingente
ordinario e 210 del contingente di mare) così ripartiti:
·
n. 883 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;
·
n. 526 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in
possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).
Inoltre, sono
stati destinati 147 posti all’arruolamento di personale da avviare al
conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego
(A.T.P.I.)”.
Ai fini della presentazione della domanda di
partecipazione è necessario essere in possesso del diploma di istruzione
secondaria:
·
di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;
·
di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della
laurea, per i restanti posti.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare
entro le 12 dell’ 11 ottobre 2021, dovrà essere compilata esclusivamente
mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo
“https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema
automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta
elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al
portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di
compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile
“GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di
dettaglio sul concorso e prendere visione
del bando.
Cresce l’olivicoltura in Emilia-Romagna: +5-10% la superficie coltivata nel 2021
Confagricoltura Emilia Romagna: «La coltura diventa sempre più interessante per gli areali a più alta vocazione delle nostre colline. Sarà una annata di scarsa produzione ma ci si aspetta una resa di estrazione soddisfacente, pari al 14-15%, e un olio dalle elevate caratteristiche qualitative e organolettiche, ricco di profumi e nutraceutico».
di Barbara Bertuzzi
L’Emilia-Romagna dell’olio conferma la qualità del suo prodotto oltre i confini dei comprensori d’eccellenza delle due DOP (“Brisighella” e “Colline di Romagna”) e vede crescere di anno in anno le superfici coltivate a olivo: +5-10% nel 2021 per un totale di 4500 ettari suddivisi tra le colline romagnole (di cui oltre il 50% nella provincia di Rimini; circa il 30-35% in costante aumento nel Forlivese e Cesenate e più del 10% nel Ravennate) e quelle bolognesi dove gli oliveti hanno fatto la loro ricomparsa solo di recente.
«La coltura diventa sempre più interessante per gli areali a più alta vocazione delle nostre colline, bisogna incentivarla. Sarà una annata di scarsa produzione con un calo produttivo stimato oltre il 50%, a causa della siccità, ma ci si aspetta una resa di estrazione soddisfacente, pari al 14-15%, e un olio dalle elevate caratteristiche qualitative e organolettiche», spiega il presidente della sezione olivicola di Confagricoltura Emilia Romagna, Gianluca Tumidei.
Sta partendo in questi giorni la raccolta delle olive in Emilia-Romagna, in anticipo sulla tabella di marcia per prevenire gli attacchi della mosca olearia che si diffonde rapidamente con il clima caldo e umido. A preoccupare i produttori sono anche le stagioni estive particolarmente siccitose, quindi occorre garantire la dotazione idrica soprattutto nelle zone vocate più fragili: «Con l’innalzamento delle temperature anche l’olivo necessita di costante irrigazione, all’incirca - sottolinea Tumidei - 10 millimetri di acqua ogni dieci giorni».
L’olio di oliva del 2021 darà sorprese positive sotto il profilo qualitativo, nell’areale
emiliano-romagnolo. «C’è meno prodotto rispetto all’anno scorso, ma la qualità
è elevata - e conclude così il produttore cesenate - sarà un olio extravergine ricco di profumi, dal sapore amaro e
piccante, con più polifenoli, nutraceutico
e salutare».
Il Gal dell’Appennino bolognese offre ‘un aiuto’ per prevenire i danni da fauna selvatica
Destinatarie, le aziende agricole. Contributi fino al 100% della spesa ammissibile.
Riceviamo:
Il GAL Appennino Bolognese ha pubblicato un bando
riservato alle imprese
agricole di collina e montagna per l’acquisto di materiali, attrezzature,
nonché cani da guardiania, per la prevenzione e il contenimento dei danni
causati dalla fauna selvatica.
Gli interessati potranno presentare domanda entro e non oltre il 20 dicembre
2021. È ammesso l’acquisto di recinzioni metalliche, protezioni elettriche a
bassa intensità, protezioni acustiche e visive con sagome di predatori, nastri
olografici, palloni predator e cani da guardiania. Sono invece escluse le spese
di messa in opera degli interventi. Il contributo GAL coprirà il 100% delle
spese documentate fino ad una cifra massima ammissibile di 30.000 euro. La
spesa minima non potrà essere inferiore ai 2.500 euro.
Il Presidente del GAL Tiberio Rabboni ha
ricordato che il bando nasce dalle gravi difficoltà denunciate dagli
agricoltori di montagna a preservare la propria, già problematica, produzione
annuale a causa delle ricorrenti scorribande su campi e colture di cinghiali ed
altri ungulati: “Il fenomeno della sovrappopolazione faunistica in zone
coltivate non tende, purtroppo, a diminuire. E a farne le spese sono
soprattutto gli agricoltori che, loro malgrado, devono subire le devastazioni
provocate dai tanti animali alla ricerca di cibo. Proteggere la produzione dai
danni causati dagli animali selvatici diventa dunque la pre-condizione per
continuare a fare agricoltura in queste zone. Da qui la decisione di dedicare,
per la seconda volta in poco più di tre anni, nuove risorse pubbliche GAL,
circa mezzo milione di Euro, a questa priorità. Una scelta doverosa in attesa
che una corretta gestione faunistico-venatoria e la correlata attività di
“controllo” riportino la densità degli ungulati in montagna a livelli finalmente
inferiori, realmente compatibili con la possibilità di fare impresa agricola e
produrre cibo, come in tutto il restante territorio bolognese”.
Il bando riconosce
priorità, cioè punti utili alla graduatoria finale, alle domande provenienti da
imprese agricole localizzate nelle aree di montagna più problematiche, a quelle
che hanno aderito ad impegni agro-ambientali e a quelle che sottoscrivono la
Carta dell’Accoglienza all’interno dei principali itinerari turistici dell’area:
Linea Gotica, Alta Via dei Parchi, Via degli Dei, Flaminia Minor, Piccola
Cassia, Via della Lana e della Seta, Via del Gesso. Saranno inoltre
assegnatarie di punteggio ulteriore le imprese agricole che non hanno già
beneficiato nella presente Programmazione di contributi per la medesima
finalità sul precedente bando GAL o bando regionale.
Le risorse a bando attualmente disponibili sono 240.000 Euro. A breve verranno
integrate con quota parte delle risorse del “periodo transitorio 2021-2022”
fino a raggiungere la cifra complessiva di circa mezzo milione di Euro.
lunedì 27 settembre 2021
A Luminasio di Marzabotto, un piacevole pomeriggio di fine settembre
La piaggia battente delle cinque del pomeriggio di ieri, domenica 26 settembre, che a Luminasio come nel resto della provincia bolognese ha fermato attività e trasferimenti, non ha impedito ai tanti estimatori dell’agriturismo Guidotti di partecipare all’incontro con la clientela, accompagnato da ‘crescentine, affettati e formaggi’ offerti per arricchire l’ultima festività di settembre in amicizia, con un intrattenimento conviviale più che apprezzabile.
Fra i partecipanti, il consigliere regionale Marco Mastacchi, legato ai
conduttori dell’agriturismo da un vincolo di parentela.






