venerdì 27 gennaio 2017

Anna Rita prepara una raccolta di poesie e una mostra.


L'artista sassese Anna Rita Morara sta preparando alcuni opere pittoriche che accompagnano la raccolta di poesie ' Voci della poesia ASCOLTANDO IL SILENZIO' e faranno parte anche della mostra omonima che si terrà a Sasso Marconi nel mese di novembre.



 Anna Rita infatti è una eclettica artista che esprime in diverse forme, sia attraverso la poesia sia con la pittura, l'ammirato stupore per i luoghi che le sono cari. 

 Sono i nostri luoghi dove la beltà attende per essere accolta, ” ci dice Anna Rita. “ E' bello cantare i propri luoghi, vi è sempre un velo del passato e la contemplazione e riflessione del presente”. 





 

Mostra collettiva di arte contemporanea nella ex Chiesa di San Mattia a Bologna. Maurizio Osti fra gli espositori.


La collettiva 'Sequela', allestita nel ex Chiesa di San Mattia di Via Sant’Isaia, 14a a Bologna, avrà fra i protagonisti anche il sassese Maurizio Osti ( nella foto) con le sue artistiche immagini.


La mostra, promossa dal Polo Museale dell’Emilia Romagna e dalla Nuova Galleria Morone di Milano, verrà inaugurata oggi, venerdì  27 gennaio, alle 19 e sarà visitabile fino al 12 febbraio.

I promotori presentano così la collettiva artistica:


L’esposizione, a cura di Leonardo Regano, nasce da una riflessione laica sul senso del sacro nella vita contemporanea e su come il rapporto con la spiritualità venga oggi vissuto e raccontato dalle arti visive. Il titolo scelto, di derivazione evangelica, è qui proposto in riferimento al testo di Bonhöffer (1937) riprendendo dal pensiero del teologo tedesco la necessità di un approccio alla religione meno dogmatico e più aderente alla rivelazione biblica. Una necessità di un contatto con la religiosità che si riveli non mediato ma intimo, capace di superare la crisi di valori che pervade la cultura occidentale contemporanea.
Le arti visive, cartine tornasole di una società in perenne cambiamento, hanno registrato fin da subito questo nuovo bisogno di spiritualità. “Sequela” è un confronto tra tre generazioni d’artisti, scelti per raccontare come negli ultimi quarant’anni sia stato vissuto e sia cambiato questo approccio al sacro e alla spiritualità.
In questo dialogo tra linguaggi ed esperienze creative differenti, l’ex Chiesa di San Mattia offre importanti spunti di riflessione agli artisti coinvolti, che moduleranno il loro lavoro anche in funzione del luogo ospitante.

Sono coinvolti, oltre a Maurizio Osti, Elizabeth Aro, Davide Benati, Mariella Bettineschi, Letizia Cariello, Maria Cristina Carlini, Daniela Comani, Giulia Dall’Olio, Francesco Diluca, Domenico Grenci, Gencay Kasapçi, Julia Krahn, Maria Lai, Elisabeth Scherffig, Fausta Squatriti e Bill Viola.

Domani, sabato 28 gennaio, alle 20, si terrà inoltre la performance di Julia Krahn.

La Casa della Salute Lavino – Samoggia si ripropone. Domani l'inaugurazione.

ASL Bologna informa



Sarà inaugurata domani, sabato 28 gennaio, alle 10, a Zola Predosa, la Casa della Salute Lavino-Samoggia.

Ristrutturata e ampliata grazie ad un investimento di 360 mila euro, distribuita su 2 piani per un totale di 2.400 metri quadrati, la Casa ospita una comunità di 47 professionisti che lavorano fianco a fianco, tra medici, specialisti, infermieri e personale amministrativo.

Interverranno Stefania Bucalo, Responsabile infermieristica per l’area di Bazzano e Valsamoggia, Stefano Fiorini, Sindaco di Zola Predosa, Fabia Franchi, Direttore del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, Piero Grazia, Vice Presidente del Comitato Consultivo Misto del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, Luca Rizzo Nervo, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna, Daniela Occhiali, Assessore alle Politiche Sociali, Sanità e Immigrazione del Comune di Zola Predosa, Gian Carlo Zanetti, Presidente della Consulta Socio-Sanitaria di Zola Predosa.

Nel corso della cerimonia inaugurale, all’interno della Casa sarà scoperta una targa in memoria di Gino Tarozzi, scomparso nel dicembre del 2013, cittadino emerito di Zola Predosa di cui è stato Assessore ai Servizi Sociali e Vicesindaco.

Al termine dell’inaugurazione la Casa sarà al centro di una grande festa cittadina, con visite guidate dagli operatori sanitari ed eventi che spazieranno dalla promozione della salute alla musica, all’arte.




A Casalecchio di Reno Alfonso Cuccurullo e Federico Squassabia 'iniziano alla lettura' i piccolissimi del paese.


Domani, sabato 28 gennaio, alle 10.30, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, verranno consegnati i kit di promozione della lettura per i nuovi nati. La consegna sarà preceduta da una narrazione in musica per bambini affidata al narratore Alfonso Cuccurullo e al musicista Federico Squassabia. In programma, "Leggiamo note e suoniamo parole" tratta dalla bibliografia nazionale Nati per Leggere e Nati per la Musica, con letture, canzoncine e giochi sonori, tra "carezze", storie e fiabe, per ispirare attraverso il divertimento l'utilizzo di albi illustrati e musica come strumenti di interazione e contatto, specie nella primissima infanzia, tra il mondo del bambino e quello dell'adulto.

Alfonso Cuccurullo milita sin dagli anni ’90 in diversi gruppi teatrali. Da molti anni partecipa con laboratori teatrali e spettacoli di narrazione al progetto nazionale Nati per Leggere, di cui dal 2008 è formatore nazionale.
Federico Squassabia, pianista e compositore, è attivo nella scena avant-jazz italiana in progetti come Feet of Mud e Ja Vigiu Plamja.


Per informazioni: Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it


Il risiko dei reparti e dei letti. Ecco il piano che agita i Comuni. A Bologna previsti 195 posti in meno. Bellaria super-specializzato, via cardio e medicina generale.

Inviato da un lettore.


Saranno in tutto 195 i posti letto ridotti quest’anno negli ospedali bolognesi, che si sommano ai 500 già eliminati o riconvertiti negli anni scorsi: un’operazione ritenuta necessaria per permettere al capoluogo di adeguarsi alle linee guida della Regione e allo standard di 3,7 posti per mille abitanti.

L’intervento è stato annunciato in primavera ma ora i dettagli di questa corposa riorganizzazione sono finiti in un documento di oltre 60 pagine che in questi giorni la Conferenza territoriale socio sanitaria sta illustrando ai distretti sanitari. Non senza preoccupazione da parte di alcuni sindaci. I cambiamenti più importanti riguardano Bologna, in particolare l’ospedale Bellaria, oltre a Vergato il cui Pronto soccorso si ridurrà a un Punto di primo intervento. Si tratta di una bozza e non di scelte definitive, come ha spiegato il presidente della Conferenza, l’assessore comunale alla Sanità Luca Rizzo Nervo.

Dalla lettura della bozza si capisce però come cambierà l’offerta socio sanitaria in città e nell’area metropolitana, secondo una riorganizzazione che prevede il passaggio dei posti letto dal regime di ricovero a quello ambulatoriale. Per l’Ausl di Bologna, che non vuole sentire parlare di tagli, senza impatti sul cittadino. Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe accadere in città. Il nuovo riassetto porterà a una riduzione di 84 posti letto per l’Ausl e quindi per l’ospedale Maggiore e per il Bellaria; 92 posti in meno per il Sant’Orsola e altri 19 per l’Istituto Ortopedico Rizzoli (altri 30 posti riguarderanno l’Ausl di Imola). 

A leggere bene il piano di riorganizzazione è chiaro però che molte novità saranno in capo al Bellaria, sempre più incentrato sulle attività dell’Istituto delle scienze neurologiche, che vedrà spostarsi la sua Cardiologia al Sant’Orsola, «per potenziarne la vocazione riabilitativa», mentre la Medicina interna sarà ricollocata al Maggiore, «per evitare il trasferimento dei pazienti dal Pronto soccorso». La Pneumologia sarà ridisegnata «in senso riabilitativo», si legge nel documento, lasciando al Bellaria il percorso per i pazienti affetti da Sla. E pure l’Oncologia vedrà un passaggio dell’attività di ricovero dal regime di day hospital a quello ambulatoriale.
Il piano arriva anche a simulare la riduzione futura dei posti letto per tutta l’Ausl di Bologna fino a 123 unità in meno, che dovrebbero incidere maggiormente sulla Medicina interna (-30), sulla Lungodegenza (-27), sull’Oncologia (-38) e sulla Medicina d’urgenza ( -24) ; meno sul la Ginecologia (-5) e sulla Chirurgia (-5). A fronte di questa rivoluzione, un ruolo importante è in mano alle Case della salute. Anche se al momento in città otto su dieci sono nei distretti periferici, una è di tipologia «grande», tutte ospitano le specialistiche di base ma coprono solo un quinto della popolazione. «Da questi dati elementari si ricava l’impressione che il percorso per rendere le Case della salute il punto di riferimento primario, per quanto avviato, richieda ancora molto lavoro», si legge. I motivi sono diversi: il prestigio degli ospedali bolognesi, la competizione interna tra professionisti pubblici e privati, la tendenza della popolazione a scegliersi in autonomia il medico specialista. L’idea quindi che si fa avanti è di far diventare la Casa della salute un «centro di responsabilità dei livelli di assistenza», in grado di supportare i distretti sanitari, individuare le reti professionali necessarie, fare attività di promozione e prevenzione sul territorio.

A rafforzare questa rete, c’è l’idea di utilizzare il padiglione Tinozzi del Bellaria, al pari del Palagi del Sant’Orsola, per accogliere servizi territoriali. Più in generale, il piano prevede riassetti per tutta l’area metropolitana. Il Maggiore, il Sant’Orsola assieme all’ospedale di Bentivoglio, saranno le sedi di terapia intensiva post operatoria, dove si concentreranno le urgenze di chirurgia generale ed urologiche e gli interventi di medio alta complessità.

Le strutture ospedaliere di San Giovanni in Persiceto e Bazzano saranno pensate per le attività di complessità medio bassa, mentre Porretta gestirà le urgenze di chirurgia generale e gli interventi di media complessità. 

A Vergato è prevista la chiusura del Pronto soccorso e la struttura diventerà un Punto di primo intervento con la presenza per metà giornata di personale medico con competenze in ambito di urgenze.