domenica 28 agosto 2016

DALLA SASSO MTB RACE UN AIUTO AI TERREMOTATI .


E' sempre più estesa l'azione di solidarietà a favore dei terremotati del centro Italia.
Anche il comitato organizzatore della Sasso MTB Race ha infatti voluto assicurare il proprio contributo nell'affrontare il momento difficilissimo delle popolazioni colpite dal sisma deliberando di destinare loro parte del ricavato delle iscrizioni di tutti gli eventi in programma a Sasso Marconi il 17 e il 18 settembre prossimo.

In un comunicato della Sasso MTB Race si legge:

Sono ancora fisse nei nostri occhi le immagini di quanto successo nella notte di mercoledì 24 agosto nel centro Italia. Intere città spazzate in infiniti attimi, gli occhi persi nel vuoto di chi ha perso tutto, le centinaia di volontari intenti a scavare tra le macerie, flash che hanno colpito nel profondo ognuno di noi. Il mondo dello sport, come sempre sensibile alla realtà che lo circonda, si è attivato immediatamente per dare un aiuto a chi sta vivendo ancora ore di paura, a causa di uno sciame sismico che va avanti senza soluzione di continuità. Anche il Green Devils Team e tutte le associazioni coinvolte nell’organizzazione della Sasso MTB Race vogliono, nel loro piccolo, fare la loro parte.
Io e tutto il comitato organizzatore fin dalla mattinata di mercoledì ci siamo chiesti cosa potessimo fare”, spiega il patron Massimo Cipriani. “La volontà è quella di raccogliere una discreta somma, che finisca in buone mani. Ci stiamo attivando in queste ore per capire a chi e come consegnare ciò che raccoglieremo, con la massima trasparenza possibile”.

Per questa ragione una parte dei soldi raccolti dalle iscrizioni a tutti gli eventi inseriti nella due giorni di Sasso Marconi, - dalla Sasso MTB Race, alla camminata non competitiva, passando per la Sasso Road Two Lakes - sarà destinata alle popolazioni terremotate.

Info: www.sassomtbrace.it

Il passato è oggi presente a Volterra.

Un rappresentanza di Kainua, la Marzabotto etrusca, è oggi a Volterra per partecipare alla giornata dedicata agli Etruschi indetta dalla regione Toscana e organizzata da Corrado Re. La delegazione della via del Reno è formata da Gianni Passini, che indossa l'armatura del generale etrusco Veltur, dall'auspice Luca Pantoni e da Maria Teresa Tenaglia.

A un ampio programma, finalizzato alla testimonianza della importante e trascinante presenza etrusca nel centro Italia, si ne aggiunge un secondo storico culturale organizzato negli spazi del museo e che avrà gli appuntamenti più significativi nella presentazione del libro 'I Segreti della Via Etrusca' di Gianfranco Bracci e Marco Parlanti e nella proiezione del docu-film 'L'alba degli Etruschi' di Corrado Re. 


 

sabato 27 agosto 2016

Marzabotto. Non è finita la polemica per i profughi a Lama di Reno.

Bignami
Non era finita lì, con l'uno pari. La sinistra aveva ottenuto che non si facesse la manifestazione ' anti immigrati' a Lama di Reno e la destra si era rifatta portando le sue bandiere in piazza a Marzabotto. Ora c'è una interrogazione del consigliere regionale di FI, Galeazzo Bignami, con cui chiede la 'testa' del 
Cardi
presidente dell'Associazione regionale Vittime di Marzabotto, Valter Cardi, colpevole, a dire del consigliere, di aver tradito la Costituzione Italiana e le finalità della associazione da lui presieduta.

La vicenda ha avuto inizio con l'acquisto e la risistemazione della villa al centro della ex Cartiera di Lama di Reno per adeguarla ad ospitare una classe di extracomunitari per un corso di avviamento al lavoro tessile. La novità è stata accolta con sospetto dal gruppo di opposizione 'Uniti Per Cambiare Marzabotto', che, dopo aver denunciato il mancato confronto politico sulla scelta, giudicava inaccettabile una spesa a favore del lavoro per stranieri quando di lavoro ne cercano anche i cittadini locali. Subito avevano quindi annunciato una manifestazione davanti ai cancelli 'della villa' cui aveva dato l'adesione un gruppo  di estrema destra, Forza Nuova. Quest'ultimo sostegno ha generato una ferma opposizione delle sinistre, caparbia e corale, tale da portare alla rinuncia di dimostrare a Lama di Reno. Poi il colpo di scena. Le bandiere di Forza Italia e della Lega Nord sono apparse all'insaputa di tutti in piazza a Marzabotto, accompagnate da una distribuzione di volantini di spiegazione. Questa 'dimostrazione di riserva', per accendere ancor di più il confronto, è avvenuta nell'anniversario della caduta del Fascismo e proprio mentre a Colle Ameno di Sasso Marconi, si festeggiava la ricorrenza con la 'distribuzione della pasta asciutta antifascista' per ricordare ciò che fecero i Fratelli Cervi nel 1943, alla notizia della sfiducia a Mussolini. Ne è seguita un'altra ondata di protesta, poiché è parso evidente il 'colpo di mano provocatorio' e numerosi comunicati di condanna fra cui le dichiarazioni di Valter Cardi che non erano colpi di 'fioretto', ma vere 'sciabolate'.

Proprio queste sciabolate ora hanno portato il consigliere Bignami a rivolgersi addirittura al presidente della Regione Bonaccini per 'il due a uno'. Iniziativa che ha avuto la piena approvazione di Morris Battistini e del suo gruppo consiliare.

Chissà cosa avverrà ora .

Il testo completo dell'interrogazione in questo link:
http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/oggetti/doc//X/OGAL2016040400.pdf

Pizzicati tre truffatori on line.


I Carabinieri di Grizzana Morandi e di Castel Maggiore hanno denunciato tre persone, con precedenti di polizia, per truffa.
A Grizzana Morandi, una 32enne di Milano e un 39enne di Bovisio Masciago (MB) sono stati denunciati per aver tratto in inganno un 51enne di Grizzana Morandi, con il quale avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un componente meccanico per motociclo al costo di 540 euro.
A Castel Maggiore, invece, una 31enne rumena, residente ad Argelato, è rimasta truffata durante la compravendita di un’auto che era stata messa in vendita su un noto sito internet da un 45enne barese, residente a Rho (MI). Il malfattore si è fatto ricaricare la sua carta di credito prepagata per un importo di 700 euro, pari alla caparra stabilita, poi si è reso irreperibile alla vittima che chiedeva spiegazioni. Un comportamento analogo è stato tenuto dagli altri due truffatori dopo la ricezione dei 540 euro da parte del 51enne.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna




Cacciatore di minorenni sul web arrestato con l’accusa di pornografia minorile.


I Carabinieri di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 26enne italiano, residente a Bologna, ritenuto responsabile di pornografia minorile
Il provvedimento cautelare nasce da una richiesta della locale Procura della Repubblica a seguito di un’indagine che i Carabinieri hanno avviato due anni fa, dopo che i genitori di una ragazza minorenne hanno sporto denuncia perché la figlia era stata contattata sul web da un soggetto che, cercando di ottenere un appuntamento per un incontro a scopo sessuale, aveva iniziato ad insultarla.
Gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità del molestatore attraverso l’analisi del flusso dei dati utilizzato per la navigazione internet. In particolare, sono stati acquisiti gli indirizzi IP tramite i quali erano avvenuti gli accessi a Internet da parte dell’indagato che, tra l’altro, si era registrato a un Social Network inserendo un nome falso e un numero di telefono intestato alla mamma. Dopo aver escluso la responsabilità di due cittadini, residenti nello stesso quartiere del giovane, dai quali lo stesso aveva utilizzato abusivamente la connessione Wi-Fi, poiché non protetta da password, è stato possibile identificare il soggetto nel 26enne.      
Una perquisizione domiciliare consentiva di sequestrare svariato materiale informatico, da cui, con l’aiuto di un perito, è stato possibile estrapolare diverse conversazioni oscene che il giovane aveva avuto con altre minorenni conosciute attraverso i Social Network più comuni. L’indagato, facendo leva su alcuni disagi sociali che fingeva di avere, spacciandosi lui stesso per minorenne, riusciva così a carpire la fiducia delle adolescenti, dell’età compresa tra i 12 e i 17 anni, inducendole a masturbarsi davanti a una videocamera del pc o dello smartphone e a trasmettergli il contenuto della registrazione. Le vittime, sentite dai Carabinieri alla presenza di una psicologa qualificata, hanno confermato la dinamica dei fatti ricostruita dagli inquirenti.
Il 26enne, già condannato quando era minorenne per violenza sessuale aggravata e continuata, nonché gravato da precedenti di polizia per reati di furto, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesione personale, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Oltre alla pesante accusa di pornografia minorile, reato continuato, il 26enne dovrà rispondere anche di molestia o disturbo alle persone, ingiuria, adescamento di minorenni e detenzione di materiale pornografico.

Dal Comando Provinciale di Bologna dei Carabinieri.