giovedì 31 luglio 2014

Valle di Monzuno fa festa e che festa.



 L’assessorato alla Cultura del Comune di Monzuno  ha informato della festa di sabato prossimo, 2 agosto, a Valle. Festa preceduta, venerdì 1 agosto, da una ricca tombolata.   

Parte dei ricavati sarà destinato in beneficenza. 


ASL Bologna: l'organizzazione sanitaria Bolognese è 'efficiente e capace'.



Riceviamo e pubblichiamo.

Le Aziende sanitarie bolognesi respingono la rappresentazione della sanità nell'area metropolitana di Bologna offerta ieri dalle organizzazioni sindacali nel corso di una conferenza stampa. È stato presentato un quadro lontano dalla realtà, che poggia su dati distorti o inesatti, non rappresentativi dell’enorme patrimonio di competenze e capacità di tutti gli operatori della sanità, né tanto meno delle molteplici innovazioni organizzative già realizzate proprio per migliorare qualità, accessibilità e adeguatezza dei servizi. Il quadro presentato è tanto più grave perché rischia di ingenerare nella opinione pubblica un allarmismo ingiustificato e una sfiducia immotivata nel servizio sanitario pubblico. Un attacco manifestamente strumentale, che avviene alla vigilia di un importante incontro tra Azienda Usl di Bologna e sindacati, proprio sul tema degli organici, e della ripresa delle trattative con l’Azienda Ospedaliera, sullo stesso tema, prevista per settembre. Le Aziende respingono al mittente le accuse di inaffidabilità, anche in considerazione della inattendibilità e della voluta parzialità delle informazioni diffuse dalle organizzazioni sindacali.

Tempi di attesa

I tempi di attesa per le prestazioni citate dai sindacati, verificati oggi 30 luglio, sono i seguenti
•    Visita endocrinologica, 5 giorni
•    Visita ginecologica, 5 giorni
•    Eco capo collo, 6 giorni
•    Ecodoppler TSA, 6 giorni
•    Eco ginecologica,  22 giorni
•    Holter cardiaco, 43 giorni
•    Colonscopia, 44 giorni
•    Elettromiografia, 54 giorni


Come è noto, le Aziende offrono prestazioni diagnostiche e visite specialistiche attraverso una ampia rete di punti di erogazione i cui tempi di attesa, ovviamente, possono differire. I tempi di attesa scelti dai sindacati, peraltro relativi al 7 luglio scorso, sono solo alcuni e sempre i peggiori.
Per quanto riguarda gli interventi di cataratta, l’Azienda Usl di Bologna li garantisce da un minimo di 7 giorni ad un massimo di 5 mesi, a seconda del livello di priorità clinica.

All’Istituto Ortopedico Rizzoli il tempo minimo d’attesa per l’intervento programmato di protesi d’anca è di tre mesi, salvo priorità per motivi clinici particolari. Nell’83% dei casi l’intervento di protesi su frattura di femore è effettuato entro le 48 ore dal ricovero, secondo le indicazioni di buona pratica, in maniera da massimizzare le possibilità di recupero, quarto miglior risultato a livello nazionale. Per quanto riguarda le visite ambulatoriali ortopediche, il Rizzoli ha avviato nella primavera di quest’anno un piano che prevede la riduzione dei tempi d’attesa attraverso una serie di misure, tra cui anche una maggiore apertura degli ambulatori e la riorganizzazione delle visite di controllo, di cui i primi risultati saranno disponibili a settembre.

La lettura proposta dai sindacati, inoltre, non tiene conto delle innovazioni che hanno riguardato la riorganizzazione della rete ospedaliera, realizzata grazie alla collaborazione ed ai progetti di integrazione fra le tre Aziende cittadine e concordata in sede di CTSS, che ha consentito di migliorare qualità e sicurezza delle cure e degli interventi, anche attraverso la concentrazione delle patologie e dei casi più complessi in sedi altamente specializzate.
Va in questa direzione anche la cessazione della funzione di parto all’Ospedale di Porretta Terme e il relativo protocollo di presa in carico delle donne in gravidanza, che proprio in queste ultime settimane, contrariamente a quanto affermato, ha confermato la propria efficacia.

E’ parte di questo complesso di azioni anche la realizzazione di reti cliniche tra ospedali e territorio, attraverso percorsi diagnostico terapeutici assistenziali che prevedono la presa in carico del cittadino e garantiscono le prestazioni appropriate nei tempi opportuni. Tra questi, ad esempio, i percorsi oncologici e il percorso nascita, che garantiscono, in tutta l’area metropolitana bolognese, che i cittadini non siano mai lasciati soli e possano disporre, tra l’altro, delle visite e degli esami necessari attraverso la prenotazione diretta da parte degli specialisti in tempi congrui.
La garanzia di tempestività e appropriatezza delle cure a disposizione dei cittadini, è rafforzata, inoltre, anche dai programmi di screening attivi in tutta la Regione, che riguardano, come noto, le patologie oncologiche femminili e maschili.

Assunzioni di personale infermieristico e tecnico
Le Aziende sanitarie bolognesi hanno siglato due mesi fa importanti accordi per l’assunzione di personale infermieristico e tecnico. Si tratta di 70 operatori, tra tecnici e infermieri, per l’Azienda Usl di Bologna, e di 30 per l’Azienda Ospedaliera. Assunzioni disposte anche in deroga ai limiti imposti dalla programmazione e dai vincoli di bilancio.
Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, l’accordo prevede l’assunzione di 50 operatori entro il primo semestre. Tale impegno è stato pienamente rispettato, ricorrendo anche ad un aumento temporaneo dei contratti interinali.

Tutte le analisi compiute dall’Azienda Usl di Bologna nei primi mesi dell’anno, condivise con le organizzazioni sindacali, non evidenziano aumenti nei carichi di lavoro del personale sanitario. Diversa la situazione, invece, del personale amministrativo, oggetto di un importante ridimensionamento già in corso da alcuni anni. L’attuale tensione sui carichi di lavoro per il personale amministrativo sarà tuttavia risolta non appena completata l’unificazione, già in corso, dei servizi amministrativi delle tre aziende sanitarie cittadine.

Anche per quanto riguarda l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto, i dati riferiti dai sindacati non corrispondono a realtà. Ad oggi, infatti, stante l’attuale organizzazione, non si registrano carenze né tra il personale infermieristico, né tra gli operatori socio sanitari.

L'ASL di Bologna replica alla Fials: in montagna è garantito un affeciente sistema di assistenza al parto anche in condizioni di emergenza.



Riceviamo e pubblichiamo.

In relazione alle dichiarazioni della Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità (Fials), riprese oggi dalle agenzie, l’Azienda Usl di Bologna precisa:

Un protocollo di presa in carico delle donne in gravidanza efficiente che garantisce la sicurezza del parto anche in condizioni di emergenza-urgenza, e la sua corretta applicazione da parte degli operatori sanitari. Sono questi, e non altri, gli interventi che hanno consentito l’esito positivo dei parti avvenuti nelle scorse settimane, in situazioni di emergenza, negli ospedali della montagna. Affermare il contrario, accomunare a questi casi il parto avvenuto a domicilio, o peggio ancora, attribuire tutto ciò a fortuita casualità, significa mistificare volutamente la realtà e suscitare nella opinione pubblica un allarme ingiustificato. L’Azienda rilancia alla Fials l’inaccettabilità di un confronto fondato sulla strumentalizzazione e sulla distorsione della realtà.

Riguardo al personale ostetrico, il piano assunzioni avviato dall’Azienda già dallo scorso anno, integrato con il ricorso a contratti interinali, garantisce oggi la piena operatività del percorso nascita che, primo in regione, assicura alle donne in gravidanza una presa in carico puntuale e tempestiva, prima, durante e dopo il parto, coordinata proprio dalle ostetriche.

Ricco programma culturale a Marzabotto.



 
L’appuntamento con il ‘Festival della commedia antica di Marzabotto’ in calendario per questa sera, giovedì 31 luglio alle 21, e che propone  la  performance del duo
Nando Citarella, musicista, attore, e studioso delle tradizioni popolari e Mauro Palmas chitarrista, compositore e musicologo,  sarà preceduto e arricchito dalla  visita guidata e gratuita del direttore  Paola Desantis alla necropoli settentrionale normalmente chiusa al pubblico e aperta eccezionalmente in occasione del Festival grazie alla collaborazione del Comune di Marzabotto(visita su prenotazione per un max di 15 persone 051932353 sba-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it).

A questo luogo conferisce particolare suggestione la dislocazione scenografica delle tombe a cassone in travertino, che in molti casi conservano il segnacolo tombale, sulle sponde di un laghetto artificiale realizzato dai Conti Aria nella seconda metà dell’800. Da questo sepolcreto provengono tutti gli ornamenti in oro finora rinvenuti a Marzabotto (purtroppo trafugati nel 1911) e la più raffinata cimasa di candelabro dall’antica città, caratterizzata dal gruppo del guerriero e della donna.

Alle 20, happy hour a cura dell'Agriturismo La Quercia - 392.1719994.

L’organizzazione consiglia a chi parteciperà alla serata teatrale di portare un cuscino  poichè siederà su ‘ballini di paglia o in un prato di mentuccia’.
  
In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno al Teatro Comunale di  Marzabotto

mercoledì 30 luglio 2014

Alcol a minore. Ristoratore denunciato dai Carabinieri.




Il titolare di un ristorante di Medicina è finito nei guai con l’accusa di somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di anni 16. Il gestore è stato ritenuto responsabile di aver provocato un malore a un 15enne che la notte di due settimane fa si trovava nel suo locale per bere alcolici in compagnia di amici. Trasportato in una struttura sanitaria, il minore fu ricoverato e dimesso con una prognosi di 2 giorni per ‘intossicazione da bevande alcoliche’.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna